Scolari
9th February 2010, 11:45
Il cielo può essere letteralmente considerato il limite per l’energia eolica. Le pale che vi girano ininterrottamente potrebbero supportare la fornitura di energia elettrica in tutto il mondo. Spiega Ken Caldeira ricercatore presso il Carnegie Institution’s Department of Global Ecology a Stanford, California:
C’è una enorme quantità di energia disponibile nei venti ad alta quota. Questi venti soffiano più forti e costanti in prossimità della superficie, ma c’è bisogno di andare fin nel cielo per ottenere un grande vantaggio. Idealmente, ci vorrebbe un impianto a circa 9 chilometri di distanza da terra.
http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2009/06/eolico-alta-quota.jpg
Si dice che se le turbine eoliche occupassero il 10% del pianeta, vi sarebbe abbastanza energia eolica da soddisfare una domanda mondiale 100 volte superiore a quella attuale. Il sistema più innovativo si chiama Jet stream, cioè degli impianti collegati a 6 e 15 chilometri d’altezza, con turni stagionali, generalmente stabili, capaci di raccogliere vento 10 volte più velocemente che al suolo, il che la rende una potenzialmente vasta e affidabile fonte di energia.
Un certo numero di sistemi tecnologici sono stati proposti per raccogliere l’energia di questi venti d’alta quota, compreso legare le turbine eoliche con delle specie di aquiloni. Fino a 40 megawatt di energia elettrica potrebbe essere generata dal design attuale e trasmessa a terra tramite collegamento. Utilizzando 28 anni di dati meteorologici, i ricercatori hanno sviluppato il primo studio globale di energia eolica d’alta quota.
La massima densità di potenza del vento sarebbe presente in Giappone, Cina orientale, la costa orientale degli Stati Uniti, Australia meridionale, orientale e nord Africa, secondo i dati di Cristina Archer ricercatrice e scienziato atmosferico nella California State University di Chico. Queste aree specifiche generano circa 10 chilowatt per metro quadrato o più, quantità impensabile vicino al suolo, dove anche i luoghi migliori producono di solito meno di un chilowatt per metro quadrato.
Fonte: ecologiae.com
C’è una enorme quantità di energia disponibile nei venti ad alta quota. Questi venti soffiano più forti e costanti in prossimità della superficie, ma c’è bisogno di andare fin nel cielo per ottenere un grande vantaggio. Idealmente, ci vorrebbe un impianto a circa 9 chilometri di distanza da terra.
http://www.ecologiae.com/wp-content/uploads/2009/06/eolico-alta-quota.jpg
Si dice che se le turbine eoliche occupassero il 10% del pianeta, vi sarebbe abbastanza energia eolica da soddisfare una domanda mondiale 100 volte superiore a quella attuale. Il sistema più innovativo si chiama Jet stream, cioè degli impianti collegati a 6 e 15 chilometri d’altezza, con turni stagionali, generalmente stabili, capaci di raccogliere vento 10 volte più velocemente che al suolo, il che la rende una potenzialmente vasta e affidabile fonte di energia.
Un certo numero di sistemi tecnologici sono stati proposti per raccogliere l’energia di questi venti d’alta quota, compreso legare le turbine eoliche con delle specie di aquiloni. Fino a 40 megawatt di energia elettrica potrebbe essere generata dal design attuale e trasmessa a terra tramite collegamento. Utilizzando 28 anni di dati meteorologici, i ricercatori hanno sviluppato il primo studio globale di energia eolica d’alta quota.
La massima densità di potenza del vento sarebbe presente in Giappone, Cina orientale, la costa orientale degli Stati Uniti, Australia meridionale, orientale e nord Africa, secondo i dati di Cristina Archer ricercatrice e scienziato atmosferico nella California State University di Chico. Queste aree specifiche generano circa 10 chilowatt per metro quadrato o più, quantità impensabile vicino al suolo, dove anche i luoghi migliori producono di solito meno di un chilowatt per metro quadrato.
Fonte: ecologiae.com