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andrew
10th January 2010, 03:37
No l'hanno scorso non avrei avuto modo di lamentarmi perchè fino a intorno al 20 gennaio è stato un grande inverno che però finì proprio da quella data ma la seconda parte fu orrenda temperature in risalita e non s'è più visto niente fino al 18 di questo dicembre ed ora continua a piovere neve solo oltre i 5-600 metri e io non abito a quelle quote non abito in montagna ma nelle risaie del Vercellese nulla a che vedere col cuneese dove ne ha fatta veramente tanta ma tanta tanta così come nell'alessandrino e nell'astigiano la mia è una zona sfortunatissima al primo refolo sciroccale la temperatura schizza a 2-3 gradi e poi continua la sua risalita non sono così avvantaggiato come dite voi e lo ripeto per l'ennesima volta è dall'inverno 1990-91 che non vedo un inverno inverno con neve e freddo duraturo e prima di quell'anno si può dire che quasi ogni anno mi faceva vedere cose spettacolari soprattutto nel trienno 85-86-87 adesso non mi ricordo quale dei tre ma la situazione divenne quasi critica non sapevano più dove metterla c'erano delle montange nelle piazze alte quasi 4-5 metri e faceva un freddo cane nonostante i termosifoni a palla dovevamo accendere la stufetta elettrica e chiuderci in cucina per scaldarci.
Poi sono arrivati gli orribili anni 90 e 2000 i peggiori in assoluto all'inizio non mi lamentavo perchè erano i primi ad essere senza neve e senza freddo ma erano i primi e mi andava bene così ma ora è 19 anni che non vedo un'inverno con la I maiuscola, l'anno scorso è durato un mese e mezzo ed avevo pensato che forse era iniziata la svolta, invece nulla sempre la solita storia devono cambiare le correnti per tornare a quegli anni e finchè non avverrà questo cambiamento la neve ce la possiamo scordare al nord al centro e al sud.
Ditemi da quand'è che non si vede una tramontana spazzare tutta la penisola a ripetizione o il maestrale da burrasca sui mari per giorni come recitava anche una famosa poesia San Martino se la conoscete del Carducci o il grecale da paura e la più bella in assoluto la bora una bora che spazzava il versante adriatico per giorni e che portava temperature pesantemente sotto 0 e grandi nevicate sul nord per effetto stau sulle centrali adriatiche e tutto il sud e a seconda delle configurazioni bariche presenti era neve anche sul tirreno in pianura e le grandi perturbazioni dalla Manica quelle che ci facevano vedere le nevicate in Toscana, Emilia, Lazio, Campagna, Umbria, Molise e compagnia bella le grandi nevicate degli anni 80 su Firenze Pisa Roma Napoli L'Aquila e tutte quelle che non ho menzionato e le temperature negative relative che non si vedono da decenni
http://www.youtube.com/watch?v=KRAZvD3IXGk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=trX159CTzTA&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=KlvRz-d3Ihc&feature=related
Valori veramente da brivido e per giorni settimane.
Mi si viene a dire che non siamo in Siberia! Ragazzi miei fatevi una breve ricerca su internet e avrete grosse sorprese il gelo arrivava eccome e anche duraturo non qualche misero giorno come quello che abbiamo visto a dicembre solo vent'anni fa arrivava un'ondata di gelo e ci rimaneva per giorni e giorni e poi guardatevi le configurazioni bariche dei video che ho allegato erano cose spettacolari e che non si vedono proprio da quegli anni non so se dovuto alla Amo strapositiva di questi anni ma se fosse dovuta a quella allora altri 10 vent'anni così non ce li leva nessuno.
Comunque anche un piccolo sguardo al futuro dei prossimi anni a prescindere dalla Amo vediamo come si comporteranno Sole, cicli Enso e altre grandi oscillazioni oceaniche a seconda di quelle potremmo tornare a quei tempi felici per noi freddofili poi un altro fattore da guardare ora è la Corrente del golfo e se questa, come sembra, è in crisi profonda arriveranno altre occasioni per vedere inverni degni di tale nome crudi freddi e nevosi
Voglio anche scrivere 2 righe su quello che vedo io per i prossimi mesi invernali per gennaio penso proprio che l'inverno non proporrà grossi colpi di scena il cooling stratosferico ricompatterà il vortice polare in alta troposfera con un aumento di forza del getto anche se non così forte da scalzare completamente il gelo dalla vicina Russia e dall'est Europa quindi è una cosa positiva per il proseguo della stagione a febbraio grazie a un sole più alto e più forte l'hp delle azzorre grazie al calore ricevuto avrà la forza di ondulare fortemente il getto e non è detto che verso la metà del mese si realizzi un potente ponte di Weikoff col collega russo Scandinavo che farà rotolare letteralmente verso di noi un bel vortice freddo da est o anche gelido che porterà non solo un sensibile calo termico ma anche precipitazioni nevose che interessaranno a più riprese la nostra penisola e questo indicativamente nella seconda decade del mese entrante poi si dovrebbe avere una fase di relativa calma tra fine febbraio e inizio marzo e poi nuovamente spifferi freddi da est grazie a una nina in formazione e a una qbo negativa ma qui mi fermo.
Quindi ragazzi non perdete la passione e guardate al futuro con entusiasmo io sono comunque un incallito ottimista anche quando tutto sembra andare in senso contrario e secondo me un grande global cooling è in arrivo e ce ne accorgeremo già dall'anno prossimo quando tornerà la nina che farà calare le temperature planetarie sensibilmente su valori negativi visto cos'è successo quest'anno col nino, le temperature non sono salite come pensavo anzi sono rimaste costanti o in leggero calo così come pure i Ghiacci Artici che sembrano avviati verso un grande picco positivo dopo anni di agonia.
http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/arctic.jpg
http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png
Il global warming è terminato e nei prossimi anni un global cooling è imminente come dicono anche eminenti scienziati
Saluti Andrea Bisoglio
quebec
10th January 2010, 08:48
Entro un pò nelle tue riflessioni così tanto per ragionarci su. Sugli inverni passati, un pò per esperienza ma soprattutto per l'età qualcosa la sò, spesso essi vengono mitizzati ma non era tutto rose e fiori. Ce ne sono stati di grandi, il trittico 85/86/87 fra tutti, ma buona parte degli anni 70 furono orribili, atlanticoo su atlantico, grandi nevicate sulle alpi, soprattutto sulla tua regione, da te non so ma torino e milano erano spesso bianche e, scarsissima presenza di ondate particolarmente gelide. Si salvò il gennaio 79 freddissimo, il marzo 71 con neve anche a roma, oltre a questo da ricordare c'è poco.
Gli anni 80 anche questi spesso sopravvalutati, a parte il trittico e l'80/81, l'inverno 82/83 fu caldissimo ( nino superstrong) l'88/89 e 89/90 furono inesistenti. Andiamo agli anni 90, qui bisogna fare delle distinzioni, perchè al nord non furono esaltanti, tranne qualche eccezione, ma al centro-sud e per te che ami le ondate freddde da est, ce ne furono degli ottimi. Come dimenticare febbraio 91, fine dicembre inizio gennaio, e febbraio dell'inverno 92/93, il gennaio e marzo 95, il famigerato dicembre 96, o gennaio e febbario 99. Anche nel primo decennio del 2000 non possimao buttare tutto, l'inverno 2000/01 caldissimo su tutto il centrosud ma nevossisimo sulle alpi, il dicembre-gennaio 2001/02, il mitico 2004/2005 e anche il 2005/06. La differenza tra gli inverni di oggi è quella di una volta sta nell'alternanza, cosa ormai sparita. Prima c'erano episodi, anche frequenti di atlantico, però c'erano anche irruzioni gelide e questo contribuiva a far in modo che chi prima chi poi vedesse comunque il suo inverno. Non mi parlate però di roma, li la neve è sempre stata rara. Anche gli estremi c'erano, ma erano molto rari, ora si passa da -8 a +8 a 850hpa in pochissimo tempo. Questa estremizzazione dei fenomeni rema più verso il GW che verso il GC, quindi io andrei molto cauto con l'accostare l'eccezionale inverno che sta vivendo l'europa ad un raffreddamento imminente del clima. Una rondine non fa primavera. La Nina e la qbo- sono fenomeni che avvengono ad intervalli più o meno regolari, non gli si può imputare un cambiamento climatico. Abbiamo avuto un discresto episodio di nina tra il settembre 2007 e il maggio 2008, l'inverno a cavallo di quegl'anni lo ricorderai come pure il resto del 2008. Aggiungo che anche tra il 2007/08 eravamo in fase di qbo-. Su come andrà il clima futuro andiamoci cauti, ci capiscono poco anche i più emeriti scienziati. Su futuro dell'inverno io ho già espresso la mia idea: gennaio è perso alll'80%, un minimo di possibilità( il 20%) mi sento comunque di darglielo. Febbraio? La sua sorte è a mio avviso legata alla stratosfera, solo da li, come l'anno scorso, possono venire gli input per cambiare la situazione in atto. Buona domenica :)
bora71
10th January 2010, 10:46
secondo me nel Nord Italia gli inverni 80-90 sono stati piu' miti e meno nevosi degli inverni 2000;)
18 dicembre '09
10th January 2010, 11:19
ciao a tutti,
queste sono riflessioni che faccio spesso anchio, una cosa che io confermerei è la mitezza degli anni '90. Fatta eccezione per il febbraio 91 che per me è stato il modello più assoluto di tutte le nevicate che io abbia mai visto...il resto non ho mai visto nulla, ricordo che si faceva già molta fatica a vedere qualche fiocco svolazzante, fino al 21 febbraio 1996 che mi arrivarono poco più di 10 cm di accumulo...ma il resto nulla, nel dicembre 96 di neve poco o niente...2 ore circa di neve il 31 dic. dopo solo pioggia e teperature miti...
davvero tristi anche per me gli anni '90.
Gli anni 2000 qualcosa è cambiato...specie dal 2003-2004 in poi, con apoteosi nel febbraio marzo 2005, non male il 2006...fino ad arrivare a quest'anno con la nevicata del 18 dicembre che io considero mitica..."quasi" paragonabile al 91 in termini di nevosità...per la mia zona ovviamente...
quindi si...un cambio c'è stato ma secondo me non così netto poi...anche negli ultimi inverni ci sono stati periodi miti prolungati che spesso mi hanno fatto pensare che la "minaccia degli anni '90" sia sempre lì ad un passo, credo quindi che basterebbe davvero poco per tornarci, ma è anche vero che da ora in poi qualcosa potrebbe cambiare, se la questione della corrente del golfo fosse vera non ci sarebbe GW che tenga..secondo me....
per quanto riguarda questo inverno, non voglio essere troppo pessimista, se si guardano le statistiche quando ci sono ondate di gelo in dicembre poi è difficile che l'inverno torni a fare la voce grossa, ovviamente non è una regola fissa ma a me tornano in mente inverni con dicembre assai freddo e il resto sopra media assai...certamente qualcuno potrebbe controbattere dicendo che il centro sud non ha ancora visto l'inverno...beh si è vero, ma siamo anche in Italia e ricordo l'inverno 2006-2007 quando praticamente abiamo avuto una "mezza stagione" in mezzo a due estati...:D
natoxcorrere
10th January 2010, 12:00
Entro un pò nelle tue riflessioni così tanto per ragionarci su. Sugli inverni passati, un pò per esperienza ma soprattutto per l'età qualcosa la sò, spesso essi vengono mitizzati ma non era tutto rose e fiori. Ce ne sono stati di grandi, il trittico 85/86/87 fra tutti, ma buona parte degli anni 70 furono orribili, atlanticoo su atlantico, grandi nevicate sulle alpi, soprattutto sulla tua regione, da te non so ma torino e milano erano spesso bianche e, scarsissima presenza di ondate particolarmente gelide. Si salvò il gennaio 79 freddissimo, il marzo 71 con neve anche a roma, oltre a questo da ricordare c'è poco.
Gli anni 80 anche questi spesso sopravvalutati, a parte il trittico e l'80/81, l'inverno 82/83 fu caldissimo ( nino superstrong) l'88/89 e 89/90 furono inesistenti. Andiamo agli anni 90, qui bisogna fare delle distinzioni, perchè al nord non furono esaltanti, tranne qualche eccezione, ma al centro-sud e per te che ami le ondate freddde da est, ce ne furono degli ottimi. Come dimenticare febbraio 91, fine dicembre inizio gennaio, e febbraio dell'inverno 92/93, il gennaio e marzo 95, il famigerato dicembre 96, o gennaio e febbario 99. Anche nel primo decennio del 2000 non possimao buttare tutto, l'inverno 2000/01 caldissimo su tutto il centrosud ma nevossisimo sulle alpi, il dicembre-gennaio 2001/02, il mitico 2004/2005 e anche il 2005/06. La differenza tra gli inverni di oggi è quella di una volta sta nell'alternanza, cosa ormai sparita. Prima c'erano episodi, anche frequenti di atlantico, però c'erano anche irruzioni gelide e questo contribuiva a far in modo che chi prima chi poi vedesse comunque il suo inverno. Non mi parlate però di roma, li la neve è sempre stata rara. Anche gli estremi c'erano, ma erano molto rari, ora si passa da -8 a +8 a 850hpa in pochissimo tempo. Questa estremizzazione dei fenomeni rema più verso il GW che verso il GC, quindi io andrei molto cauto con l'accostare l'eccezionale inverno che sta vivendo l'europa ad un raffreddamento imminente del clima. Una rondine non fa primavera. La Nina e la qbo- sono fenomeni che avvengono ad intervalli più o meno regolari, non gli si può imputare un cambiamento climatico. Abbiamo avuto un discresto episodio di nina tra il settembre 2007 e il maggio 2008, l'inverno a cavallo di quegl'anni lo ricorderai come pure il resto del 2008. Aggiungo che anche tra il 2007/08 eravamo in fase di qbo-. Su come andrà il clima futuro andiamoci cauti, ci capiscono poco anche i più emeriti scienziati. Su futuro dell'inverno io ho già espresso la mia idea: gennaio è perso alll'80%, un minimo di possibilità( il 20%) mi sento comunque di darglielo. Febbraio? La sua sorte è a mio avviso legata alla stratosfera, solo da li, come l'anno scorso, possono venire gli input per cambiare la situazione in atto. Buona domenica :)
Mi trovo d' accordo con te, ma vorrei esplicitare un concetto , ragionando su scala Europea.
Prima di fare ciò, va premesso che per identificare un ciclo climatico, si necessita almeno di 30 anni ( almeno per definizione...Anche se il Clima ha fluttuazioni anche maggiori).
Detto questo, e guardando, per semplicità, un solo indice, abbiamo, nel periodo Dicembre-Marzo, il seguente andamento dell' AO:
fase negativa tra il 1960 e il 1985
fase positiva tra 1985 e il 2005
fase neutra, ma con tendenza alla negativizzazione, tra il 2005 e il 2010.
http://img130.imageshack.us/img130/1273/aoandamento.jpg (http://img130.imageshack.us/i/aoandamento.jpg/)http://img130.imageshack.us/img130/aoandamento.jpg/1/w345.png (http://g.imageshack.us/img130/aoandamento.jpg/1/)
Ovviamente i dati sono mediati, per cui siamo di fronte a delle piccole "omissioni".
L' effetto pressorio di quest' ultima fase , sono visibili dal seguente grafico:
http://img693.imageshack.us/img693/999/37193269.jpg (http://img693.imageshack.us/i/37193269.jpg/)http://img693.imageshack.us/img693/37193269.jpg/1/w478.png (http://g.imageshack.us/img693/37193269.jpg/1/)
In effetti sembra che i prossimi inverni potrebbero ritornare come quelli tra il 60 e l' 85.
Nel ragionamento fin qui fatto, si fa una discussione sulle "medie" dei periodi di questa specie di ciclo dell' AO, ma come abbiamo più volte detto su questo Forum, un solo indice non è sufficiente a garantire un inverno freddo e nevoso, ma questo non vuol dire che, in linea di tendenza, non si possano prefigurare inverni più freddi, senza che questo significhe che ci sia un cambiamento climatico di lungo periodo.
L' atmosfera è un sistema sostanzialmente complesso, e guardare solo alcuni indici, potrebbe portare a conclusioni affrettate. come parlare di cambio di registro e andare verso un GC, se non si premette che siamo all' interno di una finestra temporale di 30 anni.
quebec
10th January 2010, 12:14
Mi trovo d' accordo con te, ma vorrei esplicitare un concetto , ragionando su scala Europea.
Prima di fare ciò, va premesso che per identificare un ciclo climatico, si necessita almeno di 30 anni ( almeno per definizione...Anche se il Clima ha fluttuazioni anche maggiori).
Detto questo, e guardando, per semplicità, un solo indice, abbiamo, nel periodo Dicembre-Marzo, il seguente andamento dell' AO:
fase negativa tra il 1960 e il 1985
fase positiva tra 1985 e il 2005
fase neutra, ma con tendenza alla negativizzazione, tra il 2005 e il 2010.
(http://img130.imageshack.us/i/aoandamento.jpg/) (http://g.imageshack.us/img130/aoandamento.jpg/1/)
Ovviamente i dati sono mediati, per cui siamo di fronte a delle piccole "omissioni".
L' effetto pressorio di tali fasi, sono visibili dal seguente grafico:
(http://img130.imageshack.us/i/10638520.jpg/) (http://g.imageshack.us/img130/10638520.jpg/1/)img130.imageshack.us/img130/9029/10638520.jpg][/IMG][/URL] (http://g.imageshack.us/img130/10638520.jpg/1/)
In effetti sembra che i prossimi inverni potrebbero ritornare come quelli tra il 60 e l' 85.
Nel ragionamento fin qui fatto, si fa una discussione sulle "medie" dei periodi di questa specie di ciclo dell' AO, ma come abbiamo più volte detto su questo Forum, un solo indice non è sufficiente a garantire un inverno freddo e nevoso, ma questo non vuol dire che, in linea di tendenza, non si possano prefigurare inverni più freddi, senza che questo significhe che ci sia un cambiamento climatico di lungo periodo.
L' atmosfera è un sistema sostanzialmente complesso, e guardare solo alcuni indici, potrebbe portare a conclusioni affrettate: effettivamente parlare di cambio di registro e andare verso un GC, se non si premette che siamo all' interno di una finestra temporale di 30 anni.
Quoto tutto anche gli spazi bianchi:D
Scolari
10th January 2010, 12:16
Da come ricordo io concordo durante gli anni '90 nevicava molto più raramente rispetto a questi ultimi anni.
Ricordo che raramente vedevo nevicare, spesso pioveva e nevicava solo a quote superiori ai 1000 metri.
Dalla metà degli anni 90 e i primi anni del nuovo millennio (ecluso l'anno 2000 che ha visto una maggior piovosità) abbiamo avuto una serie di inverni piuttosto secchi qui sul Nord Italia grazie ai frequenti e prolungati episodi di favonio, non a caso i più grossi incendi boschivi si verificarono proprio durante le primavere di quelle annate e spesso ci trovavamo a dover far fronte a periodi di siccità (almeno un periodo di 2-3 mesi all'anno), diversamente andarono le cose oltrelpe quando si ebbero anche inverni contraddistinti da un buon innevamento, in particolar modo durante gennaio-febbraio 1999 con metri di neve fino alle basse quote..
A partire dal 2005 qualcosa è cambiato, l'inverno 2005/2006 fù un inverno particolarmente interessante dal punto di vista precipitativo con nevicate anche abbondanti fino in pianura (ricordo il 27-29 gennaio quando nevicò 70-90 cm di neve fin sulle pianure e il quasi 50 cm di neve del 19 febbraio in seguito alle forti precipitazioni accompagnate da temporali).
Il 2006/2007 fu un inverno mancato con scarse precipitazioni e temperature particolarmente niti, basti pensare che a metà gennaio si minurarono ben +27°C a Como, +25°C a Locarno durante un episodio di favonio, anche oltralpe la neve riguardò perlopiù quote superiori ai 1500 metri.
Molto interessanti invece gli inverno 2007/2008 e sopratutto 2008/2009 quando la neve fino alle basse quote sembra essere diventato un evento quasi comune ed una piovosità media annua di gran lunga superiore rispetto agli anni 90.
Quest'inverno fino ad ora mi sembra che tutto sommato sia più simile a quello del 2007/2008, piovosità superiore e nevicate che almeno in parte riguarano le pianure, confermo comunque che in questi ultimi anni abbiamo anche contrasti termici superiori, basti pensare che da un giorno all'atro il limite delle nevicate può variare di oltre 1500-2000 metri di quota e questo è un fenomeno che si ripresenta a più riprese, secondo me tutto è dettato dalla configurazione barica che più tipicamente si ripresenta nell'arco di un certo periodo e che da alcuni anni comporta ad avere una minor zonalità della circolazione in sede Europea, in questi ultimi anni la frequente ciclogenesi sulla porzione Occidentale del Mediterraneo o sul medio Atlantico comporta ad avere una ventilazione prevalentemente Meridionale il che comporta ad avere un maggior effetti di sbarramento a Sud delle Alpi e viceversa un aumento delle giornate contraddistinte dal favonio a Nord delle Alpi.
Il fatto che il centro-Sud della penisola Italiana abbia assistito ad inverni più interessanti durante gli anni 90 è dato proprio dalla maggior frequenza di ciclogenesi poste ad Ovest del Mediterraneo con conseguente maggior interessanto del richiamo mite dal Nord Africa (Scirocco).
Pur considerando che gli indici climatici sono una misura di valori, la configurazione barica su vasta scala risente dall'andamento termico degli oceani e dall'andamento termico della stratosfera che si regola in parte per mezzo dell'indice BCD (Brewer Dobson Circulation).:)
Ad avvalorare la mia tesi potrebbe essere il fatto che si ripresenta un HP delle Azzorre meno invadente sul medio Atlantico ma viceversa si ripresenta maggiormente un anticiclone Sud-Tropicale di matrice Nord Africana, che tende ad divenire più persistente durante le estati di queste ultime annate.
COCO'
10th January 2010, 13:15
Mi trovo d' accordo con te, ma vorrei esplicitare un concetto , ragionando su scala Europea.
Prima di fare ciò, va premesso che per identificare un ciclo climatico, si necessita almeno di 30 anni ( almeno per definizione...Anche se il Clima ha fluttuazioni anche maggiori).
Detto questo, e guardando, per semplicità, un solo indice, abbiamo, nel periodo Dicembre-Marzo, il seguente andamento dell' AO:
fase negativa tra il 1960 e il 1985
fase positiva tra 1985 e il 2005
fase neutra, ma con tendenza alla negativizzazione, tra il 2005 e il 2010.
http://img130.imageshack.us/img130/1273/aoandamento.jpg (http://img130.imageshack.us/i/aoandamento.jpg/)http://img130.imageshack.us/img130/aoandamento.jpg/1/w345.png (http://g.imageshack.us/img130/aoandamento.jpg/1/)
Ovviamente i dati sono mediati, per cui siamo di fronte a delle piccole "omissioni".
L' effetto pressorio di quest' ultima fase , sono visibili dal seguente grafico:
http://img693.imageshack.us/img693/999/37193269.jpg (http://img693.imageshack.us/i/37193269.jpg/)http://img693.imageshack.us/img693/37193269.jpg/1/w478.png (http://g.imageshack.us/img693/37193269.jpg/1/)
In effetti sembra che i prossimi inverni potrebbero ritornare come quelli tra il 60 e l' 85.
Nel ragionamento fin qui fatto, si fa una discussione sulle "medie" dei periodi di questa specie di ciclo dell' AO, ma come abbiamo più volte detto su questo Forum, un solo indice non è sufficiente a garantire un inverno freddo e nevoso, ma questo non vuol dire che, in linea di tendenza, non si possano prefigurare inverni più freddi, senza che questo significhe che ci sia un cambiamento climatico di lungo periodo.
L' atmosfera è un sistema sostanzialmente complesso, e guardare solo alcuni indici, potrebbe portare a conclusioni affrettate. come parlare di cambio di registro e andare verso un GC, se non si premette che siamo all' interno di una finestra temporale di 30 anni.
molto interessante e soprattutto comprensibile;)ovviamente non ho le conoscenze per poter entrare tecnicamente nella discussione ma e' in linea generale molto comprensibile lo ripeto.
biagiorobur
10th January 2010, 13:16
Visto che gli anni 80 non li ho vissuti per questioni anagrafiche, parlerò dell'ultimo ventennio
ANNI 90: male complessivamente, per via della mitezza, con nevosità mediamente scarsa anche a quote di montagna.
5-6 nevicate con accumuli superiori ai 5cm qui da me
In compenso 2 eventi direi eccezionali
6-7 febbraio 91 con 40cm di neve(record assoluto per singola nevicata)
fine dicembre 96, grande burianata e successiva nevicata di 15cm
bella anche la nevicata del febbraio 99
ANNI 00: buono il primo quinquennio, almeno 10cm ogni anno tranne il 2002/2003 e piuttosto freddi, anche se un pò secchi
ottimo il 2003-2004, con un gennaio e un febbraio che portano a casa 2 bellissime nevicate con 20cm complessivi
storico il 2004/ 2005: 50 cm complessivi tra Gennaio e Febbraio con molto freddo
15-20cm il 23 febbraio 2005, la migliore nevicata dal 91:)
10cm il dicembre 2005 ma il 2005/2006 rimarrà nella storia per la grande occasione persa di fine gennaio
secondo quinquennio decisamente più deludente: 2006/2007 caldissimo e secco 2007/2008 anonimo, spolverata a metà dicembre.
2008/2009 finalmente buono in toscana per le montagne con tanta neve sopra gli 800m. 130cm di neve complessivi a 700m sull' Appennino;)
male per la mia zona, alla fine in media termica ma con pioggia a gogò e una sola spolverata a fine dicembre 2008
per ora meglio il 2009/2010 con accumulo nevoso complessivo per ora sugli 8cm con 2 episodi nevosi uno a dicmebre, l'ultimo pochi giorni fa il 4 gennaio
Molto piovoso, complessivamente un pò più mite del precedente, tanta neve in montagna ma accumuli sprecati per via delle risalite calde(speriamo siano finite)
quebec
10th January 2010, 13:24
grazie ad Andrea sta uscendo fuori un bel post, ampliamo la discussione e andiamo a vedere nei particolari cosa è successo nelle carie decadi.
Anni 60: il regno dell'est
anomalie gtp a 500hpa
http://img94.imageshack.us/img94/539/6069p.png (http://img94.imageshack.us/i/6069p.png/)
Anomlie di temp. a 850hpa
http://img192.imageshack.us/img192/7208/6069t.png (http://img192.imageshack.us/i/6069t.png/)
Anni 70: il regno dell'atlantico
http://img693.imageshack.us/img693/3346/7079p.png (http://img693.imageshack.us/i/7079p.png/)
http://img94.imageshack.us/img94/3301/7079t.png (http://img94.imageshack.us/i/7079t.png/)
Anni 80: ancora l'est
http://img109.imageshack.us/img109/9549/8089p.png (http://img109.imageshack.us/i/8089p.png/)
http://img94.imageshack.us/img94/3260/8089t.png (http://img94.imageshack.us/i/8089t.png/)
Anni 90: il regno dell'hp
http://img18.imageshack.us/img18/8373/9099p.png (http://img18.imageshack.us/i/9099p.png/)
http://img192.imageshack.us/img192/6066/9099t.png (http://img192.imageshack.us/i/9099t.png/)
Anni 2000: una via di mezzo ma sempre con hp dominante
http://img109.imageshack.us/img109/7488/200009p.png (http://img109.imageshack.us/i/200009p.png/)
http://img101.imageshack.us/img101/7749/200009t.png (http://img101.imageshack.us/i/200009t.png/)
quebec
10th January 2010, 13:57
Ma anche negli anticiclonici anni 90 vanno ricordate queste che tanta gioia diedero a noi centromeridionali
http://img524.imageshack.us/img524/8066/gen93.png
http://img524.imageshack.us/img524/6827/gen952.png
http://img266.imageshack.us/img266/1889/gen99.png
http://img171.imageshack.us/img171/8429/feb99.png
quebec
10th January 2010, 14:34
Cominciamo a guardare verso l'alto, anche perchè ormai non so più dove guardare:(
http://img502.imageshack.us/img502/650/gfst01nhf168.gif (http://img502.imageshack.us/i/gfst01nhf168.gif/)
http://img502.imageshack.us/img502/3521/gfst01nhf240.gif (http://img502.imageshack.us/i/gfst01nhf240.gif/)
BURIAN
10th January 2010, 14:42
No l'hanno scorso non avrei avuto modo di lamentarmi perchè fino a intorno al 20 gennaio è stato un grande inverno che però finì proprio da quella data ma la seconda parte fu orrenda temperature in risalita e non s'è più visto niente fino al 18 di questo dicembre ed ora continua a piovere neve solo oltre i 5-600 metri e io non abito a quelle quote non abito in montagna ma nelle risaie del Vercellese nulla a che vedere col cuneese dove ne ha fatta veramente tanta ma tanta tanta così come nell'alessandrino e nell'astigiano la mia è una zona sfortunatissima al primo refolo sciroccale la temperatura schizza a 2-3 gradi e poi continua la sua risalita non sono così avvantaggiato come dite voi e lo ripeto per l'ennesima volta è dall'inverno 1990-91 che non vedo un inverno inverno con neve e freddo duraturo e prima di quell'anno si può dire che quasi ogni anno mi faceva vedere cose spettacolari soprattutto nel trienno 85-86-87 adesso non mi ricordo quale dei tre ma la situazione divenne quasi critica non sapevano più dove metterla c'erano delle montange nelle piazze alte quasi 4-5 metri e faceva un freddo cane nonostante i termosifoni a palla dovevamo accendere la stufetta elettrica e chiuderci in cucina per scaldarci.
Poi sono arrivati gli orribili anni 90 e 2000 i peggiori in assoluto all'inizio non mi lamentavo perchè erano i primi ad essere senza neve e senza freddo ma erano i primi e mi andava bene così ma ora è 19 anni che non vedo un'inverno con la I maiuscola, l'anno scorso è durato un mese e mezzo ed avevo pensato che forse era iniziata la svolta, invece nulla sempre la solita storia devono cambiare le correnti per tornare a quegli anni e finchè non avverrà questo cambiamento la neve ce la possiamo scordare al nord al centro e al sud.
Ditemi da quand'è che non si vede una tramontana spazzare tutta la penisola a ripetizione o il maestrale da burrasca sui mari per giorni come recitava anche una famosa poesia San Martino se la conoscete del Carducci o il grecale da paura e la più bella in assoluto la bora una bora che spazzava il versante adriatico per giorni e che portava temperature pesantemente sotto 0 e grandi nevicate sul nord per effetto stau sulle centrali adriatiche e tutto il sud e a seconda delle configurazioni bariche presenti era neve anche sul tirreno in pianura e le grandi perturbazioni dalla Manica quelle che ci facevano vedere le nevicate in Toscana, Emilia, Lazio, Campagna, Umbria, Molise e compagnia bella le grandi nevicate degli anni 80 su Firenze Pisa Roma Napoli L'Aquila e tutte quelle che non ho menzionato e le temperature negative relative che non si vedono da decenni
http://www.youtube.com/watch?v=KRAZvD3IXGk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=trX159CTzTA&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=KlvRz-d3Ihc&feature=related
Valori veramente da brivido e per giorni settimane.
Mi si viene a dire che non siamo in Siberia! Ragazzi miei fatevi una breve ricerca su internet e avrete grosse sorprese il gelo arrivava eccome e anche duraturo non qualche misero giorno come quello che abbiamo visto a dicembre solo vent'anni fa arrivava un'ondata di gelo e ci rimaneva per giorni e giorni e poi guardatevi le configurazioni bariche dei video che ho allegato erano cose spettacolari e che non si vedono proprio da quegli anni non so se dovuto alla Amo strapositiva di questi anni ma se fosse dovuta a quella allora altri 10 vent'anni così non ce li leva nessuno.
Comunque anche un piccolo sguardo al futuro dei prossimi anni a prescindere dalla Amo vediamo come si comporteranno Sole, cicli Enso e altre grandi oscillazioni oceaniche a seconda di quelle potremmo tornare a quei tempi felici per noi freddofili poi un altro fattore da guardare ora è la Corrente del golfo e se questa, come sembra, è in crisi profonda arriveranno altre occasioni per vedere inverni degni di tale nome crudi freddi e nevosi
Voglio anche scrivere 2 righe su quello che vedo io per i prossimi mesi invernali per gennaio penso proprio che l'inverno non proporrà grossi colpi di scena il cooling stratosferico ricompatterà il vortice polare in alta troposfera con un aumento di forza del getto anche se non così forte da scalzare completamente il gelo dalla vicina Russia e dall'est Europa quindi è una cosa positiva per il proseguo della stagione a febbraio grazie a un sole più alto e più forte l'hp delle azzorre grazie al calore ricevuto avrà la forza di ondulare fortemente il getto e non è detto che verso la metà del mese si realizzi un potente ponte di Weikoff col collega russo Scandinavo che farà rotolare letteralmente verso di noi un bel vortice freddo da est o anche gelido che porterà non solo un sensibile calo termico ma anche precipitazioni nevose che interessaranno a più riprese la nostra penisola e questo indicativamente nella seconda decade del mese entrante poi si dovrebbe avere una fase di relativa calma tra fine febbraio e inizio marzo e poi nuovamente spifferi freddi da est grazie a una nina in formazione e a una qbo negativa ma qui mi fermo.
Quindi ragazzi non perdete la passione e guardate al futuro con entusiasmo io sono comunque un incallito ottimista anche quando tutto sembra andare in senso contrario e secondo me un grande global cooling è in arrivo e ce ne accorgeremo già dall'anno prossimo quando tornerà la nina che farà calare le temperature planetarie sensibilmente su valori negativi visto cos'è successo quest'anno col nino, le temperature non sono salite come pensavo anzi sono rimaste costanti o in leggero calo così come pure i Ghiacci Artici che sembrano avviati verso un grande picco positivo dopo anni di agonia.
http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/arctic.jpg
http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png
Il global warming è terminato e nei prossimi anni un global cooling è imminente come dicono anche eminenti scienziati
Saluti Andrea Bisoglio
ciao a tutti !andrew ho qui un po di links che parlano del rallentamento della corrente del golfo e delle sue possibili conseguenze... ci sono sia tesi catastrofiste ( tipo "the day after tomorrow") ed altre che invece ridimensionano la funzione mitigatrice della corrente nell'europa occcidentale.. magari le hai già lette tutte...
http://www.stazioneceleste.it/articoli/drunvalo_riscaldamento.htm
http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-5756.htm
http://www.eur-oceans.info/EN/education/malette/ita/fichiers_pdf_italiens/mate/Corrente_del_Golfo.pdf
http://vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=738
http://www.webalice.it/brucito/corrente%20del%20golfo.htm
natoxcorrere
10th January 2010, 14:45
Cominciamo a guardare verso l'alto, anche perchè ormai non so più dove guardare:(
http://img502.imageshack.us/img502/650/gfst01nhf168.gif (http://img502.imageshack.us/i/gfst01nhf168.gif/)
http://img502.imageshack.us/img502/3521/gfst01nhf240.gif (http://img502.imageshack.us/i/gfst01nhf240.gif/)
:D:D
E' una costante nella vita Umana.....
Resta comunque 1/3 di Gennaio.....Qualcosa potrebbe accadere....
andrew
10th January 2010, 15:08
ciao a tutti !andrew ho qui un po di links che parlano del rallentamento della corrente del golfo e delle sue possibili conseguenze... ci sono sia tesi catastrofiste ( tipo "the day after tomorrow") ed altre che invece ridimensionano la funzione mitigatrice della corrente nell'europa occcidentale.. magari le hai già lette tutte...
http://www.stazioneceleste.it/articoli/drunvalo_riscaldamento.htm
http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-5756.htm
http://www.eur-oceans.info/EN/education/malette/ita/fichiers_pdf_italiens/mate/Corrente_del_Golfo.pdf
http://vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=738
http://www.webalice.it/brucito/corrente%20del%20golfo.htm
Grazie mille amico ma non so neanche come ti chiami :p no questi non li ho letti e ora me li divoro :) ne ho letti tanti ma questi mi mancavano ciao amico e molto presto scriverò un'altro articoletto in risposta a tutti i vostri commenti :)
Grazie a tutti e buona domenica :)
BURIAN
10th January 2010, 15:28
Grazie mille amico ma non so neanche come ti chiami :p no questi non li ho letti e ora me li divoro :) ne ho letti tanti ma questi mi mancavano ciao amico e molto presto scriverò un'altro articoletto in risposta a tutti i vostri commenti :)
Grazie a tutti e buona domenica :)
mi chiamo alessandro... buona domenica e buona lettura
andrew
10th January 2010, 15:43
mi chiamo alessandro... buona domenica e buona lettura
Piacere di conoscerti Alex io come avrai capito mi chiamo Andrea :)
biagiorobur
10th January 2010, 16:40
Anche io mi unisco ai complimenti per il thread, grande spunto Andrea:)
Quella degli anni 00 sembra una fase di transizione, non ci sono anomalie particolarmente evidenti come negli altri decenni nè a livello barico nè a livello termico.
Questo perchè abbiamo visto un pò di tutto. Anticiclonici i primissimi anni 00 con frequenti spanciamenti ma spesso con rientro di correnti orientali e ottime invernate al centrosud, piuttosto secchi
2003 2004 2005 2006 sono stati gli anni degli scambi meridiani.
Si sono visti specie tra 2004 e 2005 un hp delle Azzorre sempre possente, mi ricordo che il colore rosso era dominante nelle carte di quegli anni tra iberia e atlantico. Si sono viste elevazioni azzorriane che hanno catapultato il Polo letteralmente in Europa 2-3 anni in cui le regioni centromeridionali sia tirreniche che adriatiche vedevano belle nevicate, con accumuli raramente visti a quote di alta collina bassa montagna e occasioni anche in pianura;)
Nel 2006 qualcosa ha iniziato a cambiare, il regno dell' Azzorre iniziava a scricchiolare proprio alla radice: spuntò fuori la cosiddetta falla iberica incubo degli inverni italici. La crisi dell'Alta delle Azzorre ha toccato i suoi massimi proprio negli ultimi 2 inverni, in cui l'atlantico è sempre più invadente, le Alpi sempre più bianche ma il centrosud riscontra più mitezza e un aumento della piovosità ragguardevole.
Difficile stabilire se è solo l'inizio di un trend che sarà il leit motiv degli anni 10 o se le cose cambieranno di nuovo.
Come faceva notare Fabio un AO che vira in negativo potrebbe far pensare effettivamente ad una serie di inverni più freddi per l' Europa e quindi anche per l'Italia.
Indipendentemente da come cambierà il clima a livello globale.
A proprosito AO mediamente negativa potrebbe voler dire anche un emisfero boreale più freddo, grazie all'aumento dello snow cover....non a caso negli ultimi 2-3 anni il grande contrasto tra un emisfero nord anomalo in positivo e un emisfero sud senza anomalie o talvolta addirittura in negativo si è assottigliato, in modo particolarmente evidente negli ultimi mesi di AO negativa;)
sfruttiamo il thread per approfondire il discorso;)
andrew
10th January 2010, 17:01
Grazie Marco la notte porta consiglio :) e ieri sera arrivato a casa dalla mia uscita serale e dopo aver parlato con un mio carissimo amico, che mi ha dato la spinta per continuare con le mie ricerche, ho trovato l'ispirazione e ho scritto qualche riga anche in risposta ai vostri commenti comunque ne scriverò altri, il materiale è tanto e va approfondito quindi mi unisco a te nell'invito a tutti a fare ricerche nel vostro piccolo e pubblicare qui le vostre scoperte impressioni e quant'altro.
Comunque il mio non vuole essere un discorso puramente relativo al clima Italiano ma un discorso globale relativo al clima che sta cambiando ci sono molti fattori che mi fanno pensare che siamo davvero di fronte a un cambiamento repentino delle condizioni climatiche del nostro emisfero pesantemente condizionato dall'attività solare dei prossimi decenni che sta già influenzando la corrente del golfo i cicli Enso e le condizioni stratosferiche.
Il mio sogno sarebbe quello di lavorare in grande centro climatologico italiano ma è assai difficile entrarci e di condurre ricerche tutte mie
Ciao Marco buona serata :)
biagiorobur
10th January 2010, 17:38
Grazie Marco la notte porta consiglio :) e ieri sera arrivato a casa dalla mia uscita serale e dopo aver parlato con un mio carissimo amico, che mi ha dato la spinta per continuare con le mie ricerche, ho trovato l'ispirazione e ho scritto qualche riga anche in risposta ai vostri commenti comunque ne scriverò altri, il materiale è tanto e va approfondito quindi mi unisco a te nell'invito a tutti a fare ricerche nel vostro piccolo e pubblicare qui le vostre scoperte impressioni e quant'altro.
Comunque il mio non vuole essere un discorso puramente relativo al clima Italiano ma un discorso globale relativo al clima che sta cambiando ci sono molti fattori che mi fanno pensare che siamo davvero di fronte a un cambiamento repentino delle condizioni climatiche del nostro emisfero pesantemente condizionato dall'attività solare dei prossimi decenni che sta già influenzando la corrente del golfo i cicli Enso e le condizioni stratosferiche.
Il mio sogno sarebbe quello di lavorare in grande centro climatologico italiano ma è assai difficile entrarci e di condurre ricerche tutte mie
Ciao Marco buona serata :)
Ciao Andrea buona serata anche a te, purtroppo noi nel nostro piccolo non possiamo far altro che riprendere degli studi fatti da persone altamente preparate e con anni di studi ed esperienza alle spalle. Solo per capire molti concetti occorrono diverse ore di studio settimanali e ci vuole una conoscenza di base importante in fisica dell'atmosfera.
Comunque sia sono sempre stato un convinto sostenitore che lo studio del clima che ormai si sta diffondendo su internet anche a livello amatoriale, possa affiancare lo studio di tipo accademico e magari andare ad aggiungere alcune cose, osando laddove la rigidità accademica si ferma;)
Comunque proviamo intanto a raccogliere qualcosa e a fare un pò di chiarezza, magari dal nostro piccolo ne può uscire qualcosa di interessante, un pò come è stato in altri forum meteo in cui si sono costituiti veri e propri centri di studio e analisi climatica e meteorologica
Scolari
10th January 2010, 18:27
Si concordo, Tread molto interessante, complimenti ad Andrea per l'iniziativa.:)
Intanto alcune cartine rappresentative delle configurazioni bariche che più tipicamente si ripresentavano secondo me sul continente durante gli anni 90 e nel corso di queste ultime annate.
Queste sono rappresentazioni in grandi linee degli anni 90, si nota bene come era secondo me molto più persistente l'HP delle Azzorre sulla porzione centro-Occidentale del continente e sul Mediterraneo centro-Occidentale.
Elevazioni del sistema dimanico comporavano ad avere ricadute di masse d'aria fresca dal Nord Altantico verso l'area del Mediterraneo e affondi depressionari più frequenti sulla porzione centro-Orientale del mar Mediterraneo o sui Balcani, di conseguenza sulle Alpi si riscontrava con maggior frequenza una ventilazione Occidentale o Nord Occidentale che si manifestava lungo il versante Sud Alpino con un effetto favonico ed una maggior piovosità lungo il versante Nord Alpino per effetto di sbarramento.
Le estati per come me le ricordo non si presentarono particolarmente torride e secche sul centro-Sud Italia poichè infiltrazioni di aria più fresca dal medio-Atlantico, potevano favorire una maggior instabilità anche lungo i rilievi Appenninici.
http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni90.png http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni902.png http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni903.png
Queste sono rappresentazioni in grandi linee degli ultimi anni, si nota come l'HP Azzoriano si presenti meno invadente sulla porzione centro-Occidentale del continente, dove spesso si riscontra una cercolazione di bassa pressione, affondi depressionari si riscontrano maggiormente sulla porzione centro-Occidentale del Mediterraneo e con il conseguente richiamo di correnti caldo-umide dal Nord Africa lungo il proprio fianco Orientale, si assiste ad una ventilazione prevalente, praticamente opposta a quella che si riscontrava anni addietro.
Di conseguenza sulle Alpi si riscontra con maggior frequenza venti Meridionali con conseguente maggior piovosità a Sud delle Alpi e un aumento delle giornate contraddistinte dal favonio a Nord delle Alpi.
Durante la fredda stagione di questi ultimi anni oltre ad avere un maggior numero di episodi con neve fin sulle pianure del Nord Ovest Italiano (fattore indotto dalla particolare morfologia del territorio e favorite talvolta da infiltrazioni di aria fredda nei bassi strati) credo vi sia un'aumento delle precipitazioni anche su molte altre regioni del centro-Nord e sulla Sardegna, regioni maggiormente esposte a episodi di matempo ma anche ad un clima tendenzialmente più mite (qui potete cortesemente confermare se quanto detto rispecchi la realtà).
Diversamente vanno le cose durante il periodo estivo, le estati contraddistinte da queste configurazioni bariche prevalenti risultano essere tendenzialmente più calde e secche sopratutto al centro-Sud poichè l'aria calda in quota richiamata da Sud e relegata all'anticiclone Sub Tropicale di matrice Nord Africana, comporta ad avere un tempo stabile anche per settimane, ricordo che l'Anticiclone Nord Africano non appare evidente a livello di conformazione barica ridotta al livello del mare, tuttavia l'aria molto calda e secca in quota richiamata dal Nord Africa, comporta ad avere un gradiente termico verticale poco pronunciato o addirittura quasi assente con conseguente forte stabilità atmosferica e scarsa ventilazione.
Cedimenti dell'Anticiclone Nord Africano possono favorire infiltrazioni di aria molto più fresca dall'oceano, di conseguenza i maggiori contrasti termici che si vengono a creare tra il suolo e le quote superiori, possino comportare a episodi di forte maltempo, sopratutto sulla porzione più settentrionale del Nord Italia e sul settore Alpino meno esposte agli effetti talvolta prolungati dell'Alta pressione Sub Tropicale.
http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni2000.png http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni20002.png http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni20003.png
Premetto che quanto scritto rispecchia unicamente una liena di tendenza annuale ed è presentata unicamente alla base di una mia idea, dunque non rispecchia per gioco di forza un dato di fatto in tutto.:)
Voi cosa ne pensate?
andrew
10th January 2010, 18:44
Ciao Andrea buona serata anche a te, purtroppo noi nel nostro piccolo non possiamo far altro che riprendere degli studi fatti da persone altamente preparate e con anni di studi ed esperienza alle spalle. Solo per capire molti concetti occorrono diverse ore di studio settimanali e ci vuole una conoscenza di base importante in fisica dell'atmosfera.
Comunque sia sono sempre stato un convinto sostenitore che lo studio del clima che ormai si sta diffondendo su internet anche a livello amatoriale, possa affiancare lo studio di tipo accademico e magari andare ad aggiungere alcune cose, osando laddove la rigidità accademica si ferma;)
Comunque proviamo intanto a raccogliere qualcosa e a fare un pò di chiarezza, magari dal nostro piccolo ne può uscire qualcosa di interessante, un pò come è stato in altri forum meteo in cui si sono costituiti veri e propri centri di studio e analisi climatica e meteorologica
Assolutamente si Marco sono daccordo con te e vediamo di far crescere il nostro forum il più possibile :)
andrew
10th January 2010, 19:25
Grazie dei complimenti anche a te Flavio :)
Si a grandi linee è così, nell'ultimo ventennio abbiamo avuto maggiori invasioni di aria calda dal nord Africa rispetto al passato quando a prevalere era l'anticiclone delle azzorre che ci portava inverni freddi per il richiamo di correnti fredde dalla Russia durante le sue elevazioni più pronunciate, mentre le estati erano normalmente calde ma non come quelle degli ultimi anni e oltretutto spesso intervallati da passaggi perturbati atlantici che mitigavano la calura con frequenti temporali
Ma a cosa è dovuta la maggior ingerenza dell'hp nord africana?
Alcuni sostengono che sia dovuta alla migrazione più a nord della cella di Hadley ( una vasta figura anticiclonica che staziona sull' est del Sahara che durante le fasi di maggior forza del monsone indiano viene spinta più a ovest e più a nord invadendo come spesso abbiamo visto il nostro mediterraneo e raggiungendo il suo picco nel 2003 quando ha sfondato fino al nord Europa causando un'ondata di caldo storica )
Altri invece sostengono che sia dovuto allo spostamento verso nord della linea di convergenza intertropicale ( ITCZ che quest'anno sembra esser stato
molto sotto del normale favorendo questo tipo di inverno con un flusso zonale molto basso.
Ma il discorso è molto complesso diciamo comunque che negli ultimi 3-5 anni si nota un cambio di direzione anche se l'hp delle azzore continua a latitare e fortemente dai suoi luoghi natii e conseguentemente anche dall'Europa sia in estate che in inverno.
Ora quello che mi domando io è non è che in questo c'entri il diverso assetto della corrente del golfo? o il minimo solare? che voi dite che non c'entri ma io sono convinto dell'esatto contrario i flussi magnetici solari sono in qualche modo correlati all'attività della grande corrente termoalinica oceanica e se inoltre ci aggiungiamo il grande scioglimento degli ultimi anni dei ghiacci polari e groenlandesi hanno contribuito e non poco a cambiare la salinità del nord atlantico solo così si spiegherebbero le ondate di freddo dell'emisfero sud prima e dell'emisfero nord dopo.
fresh
10th January 2010, 19:50
ho letto tutti i vs interventi , veramente interessanti ottimo 3d complimenti a tutti, veramente poco da aggiungere;):)
andrew
10th January 2010, 20:01
Grazie mille e ti annuncio che ne arriveranno altri :)
quebec
10th January 2010, 20:26
Si concordo, Tread molto interessante, complimenti ad Andrea per l'iniziativa.:)
Intanto alcune cartine rappresentative delle configurazioni bariche che più tipicamente si ripresentavano secondo me sul continente durante gli anni 90 e nel corso di queste ultime annate.
Queste sono rappresentazioni in grandi linee degli anni 90, si nota bene come era secondo me molto più persistente l'HP delle Azzorre sulla porzione centro-Occidentale del continente e sul Mediterraneo centro-Occidentale.
Elevazioni del sistema dimanico comporavano ad avere ricadute di masse d'aria fresca dal Nord Altantico verso l'area del Mediterraneo e affondi depressionari più frequenti sulla porzione centro-Orientale del mar Mediterraneo o sui Balcani, di conseguenza sulle Alpi si riscontrava con maggior frequenza una ventilazione Occidentale o Nord Occidentale che si manifestava lungo il versante Sud Alpino con un effetto favonico ed una maggior piovosità lungo il versante Nord Alpino per effetto di sbarramento.
Le estati per come me le ricordo non si presentarono particolarmente torride e secche sul centro-Sud Italia poichè infiltrazioni di aria più fresca dal medio-Atlantico, potevano favorire una maggior instabilità anche lungo i rilievi Appenninici.
http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni90.png http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni902.png http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni903.png
Queste sono rappresentazioni in grandi linee degli ultimi anni, si nota come l'HP Azzoriano si presenti meno invadente sulla porzione centro-Occidentale del continente, dove spesso si riscontra una cercolazione di bassa pressione, affondi depressionari si riscontrano maggiormente sulla porzione centro-Occidentale del Mediterraneo e con il conseguente richiamo di correnti caldo-umide dal Nord Africa lungo il proprio fianco Orientale, si assiste ad una ventilazione prevalente, praticamente opposta a quella che si riscontrava anni addietro.
Di conseguenza sulle Alpi si riscontra con maggior frequenza venti Meridionali con conseguente maggior piovosità a Sud delle Alpi e un aumento delle giornate contraddistinte dal favonio a Nord delle Alpi.
Durante la fredda stagione di questi ultimi anni oltre ad avere un maggior numero di episodi con neve fin sulle pianure del Nord Ovest Italiano (fattore indotto dalla particolare morfologia del territorio e favorite talvolta da infiltrazioni di aria fredda nei bassi strati) credo vi sia un'aumento delle precipitazioni anche su molte altre regioni del centro-Nord e sulla Sardegna, regioni maggiormente esposte a episodi di matempo ma anche ad un clima tendenzialmente più mite (qui potete cortesemente confermare se quanto detto rispecchi la realtà).
Diversamente vanno le cose durante il periodo estivo, le estati contraddistinte da queste configurazioni bariche prevalenti risultano essere tendenzialmente più calde e secche sopratutto al centro-Sud poichè l'aria calda in quota richiamata da Sud e relegata all'anticiclone Sub Tropicale di matrice Nord Africana, comporta ad avere un tempo stabile anche per settimane, ricordo che l'Anticiclone Nord Africano non appare evidente a livello di conformazione barica ridotta al livello del mare, tuttavia l'aria molto calda e secca in quota richiamata dal Nord Africa, comporta ad avere un gradiente termico verticale poco pronunciato o addirittura quasi assente con conseguente forte stabilità atmosferica e scarsa ventilazione.
Cedimenti dell'Anticiclone Nord Africano possono favorire infiltrazioni di aria molto più fresca dall'oceano, di conseguenza i maggiori contrasti termici che si vengono a creare tra il suolo e le quote superiori, possino comportare a episodi di forte maltempo, sopratutto sulla porzione più settentrionale del Nord Italia e sul settore Alpino meno esposte agli effetti talvolta prolungati dell'Alta pressione Sub Tropicale.
http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni2000.png http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni20002.png http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/anni20003.png
Premetto che quanto scritto rispecchia unicamente una liena di tendenza annuale ed è presentata unicamente alla base di una mia idea, dunque non rispecchia per gioco di forza un dato di fatto in tutto.:)
Voi cosa ne pensate?
Flavio, questi sono gli inverni degli anni 90, precedentemente ho postato le eccezioni migliori, ma ce ne sono anche di minori
http://img190.imageshack.us/img190/8373/9099p.png (http://img190.imageshack.us/i/9099p.png/)
queste le estati
http://img532.imageshack.us/img532/4555/aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaad.png (http://img532.imageshack.us/i/aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaad.png/)
Scolari
10th January 2010, 20:52
Ma a cosa è dovuta la maggior ingerenza dell'hp nord africana? ...
Io credo che sia dovuto proprio alla minor invadenza dell'alticiclone delle Azzorre sul comparto Europeo, in poche parole l'area dove risiedeva frequentemente l'alta pressione medio Atlatica anni fa, ora è spesso rimpiazzata da una circolazione depressionaria, in questo senso l'aria calda richiamata in quota lungo il fianco orientale interessa l'area del mediterraneo portando in estate valori considerevoli sopratutto sulle regioni del centro-Sud.
Conosciamo bene quali sono gli effetti indotti dalla presenza di una masa d'aria calda in quota che sfavorisce moti convettivi durante l'estate comportando un clima tendenzialmente più secco, mentre in inverno favorisce lo sviluppo di nebbie sulle pianure, in ogni caso comporta ad una scarsa ventilazione e dunque l'accumulo di polveri al suolo.:)
Scolari
10th January 2010, 20:59
Flavio, questi sono gli inverni degli anni 90, precedentemente ho postato le eccezioni migliori, ma ce ne sono anche di minori
Queste carte rendono molto bene l'idea di come l'anticiclone diventava molto più persistente sul Mediterraneo, per avere un confronto avresti quelle inerenti a questi ultimi anni?
Dove trovi queste carte inerenti alle anomalie bariche e termiche?
Grazie mille Pasquale, ciao e buona serata:)
quebec
10th January 2010, 21:11
Queste carte rendono molto bene l'idea di come l'anticiclone diventava molto più persistente sul Mediterraneo, per avere un confronto avresti quelle inerenti a questi ultimi anni?
Dove trovi queste carte inerenti alle anomalie bariche e termiche?
Grazie mille Pasquale, ciao e buona serata:)
Quelle degli anni 2000 le ho postate sopra, il link è il seguente
http://www.esrl.noaa.gov/psd/cgi-bin/data/composites/printpage.pl
inserisci i dati che ti servono e vai:)
natoxcorrere
10th January 2010, 21:45
Grazie dei complimenti anche a te Flavio :)
Si a grandi linee è così, nell'ultimo ventennio abbiamo avuto maggiori invasioni di aria calda dal nord Africa rispetto al passato quando a prevalere era l'anticiclone delle azzorre che ci portava inverni freddi per il richiamo di correnti fredde dalla Russia durante le sue elevazioni più pronunciate, mentre le estati erano normalmente calde ma non come quelle degli ultimi anni e oltretutto spesso intervallati da passaggi perturbati atlantici che mitigavano la calura con frequenti temporali
Ma a cosa è dovuta la maggior ingerenza dell'hp nord africana?
Alcuni sostengono che sia dovuta alla migrazione più a nord della cella di Hadley ( una vasta figura anticiclonica che staziona sull' est del Sahara che durante le fasi di maggior forza del monsone indiano viene spinta più a ovest e più a nord invadendo come spesso abbiamo visto il nostro mediterraneo e raggiungendo il suo picco nel 2003 quando ha sfondato fino al nord Europa causando un'ondata di caldo storica )
Altri invece sostengono che sia dovuto allo spostamento verso nord della linea di convergenza intertropicale ( ITCZ che quest'anno sembra esser stato
molto sotto del normale favorendo questo tipo di inverno con un flusso zonale molto basso.
Ma il discorso è molto complesso diciamo comunque che negli ultimi 3-5 anni si nota un cambio di direzione anche se l'hp delle azzore continua a latitare e fortemente dai suoi luoghi natii e conseguentemente anche dall'Europa sia in estate che in inverno.
Ora quello che mi domando io è non è che in questo c'entri il diverso assetto della corrente del golfo? o il minimo solare? che voi dite che non c'entri ma io sono convinto dell'esatto contrario i flussi magnetici solari sono in qualche modo correlati all'attività della grande corrente termoalinica oceanica e se inoltre ci aggiungiamo il grande scioglimento degli ultimi anni dei ghiacci polari e groenlandesi hanno contribuito e non poco a cambiare la salinità del nord atlantico solo così si spiegherebbero le ondate di freddo dell'emisfero sud prima e dell'emisfero nord dopo.
La domanda è senza dubbio di quelle che stanno impegnando gli scienziati.
Approfitto per rispondere anche all' ottima analisi di Flavio.
La modifica della circolazione è una cosa che avviene regolarmente, sul breve termini, circa ogni 30 anni.
Come già detto nella precendente risposta, l' andamento dell' AO ha avuto fluttuazioni negli ultimi 60 anni, passando da una fase negativa ( su base invernale), ad una positiva, ad una tendenza alla negativizzazione negli ultimi anni.
Come ben sappiamo, alle anomalie pressorie, sono associate le anomalie precipitative.
Le misurazioni al suolo hanno mostrato come i fenomeni precipitativi, in termini di media, e non di numero di eventi, abbiano avuto un andamento altalenante a seconda della stagione:
prendendo in considerazioni i dati degli ultimi 20 anni, fino al 2005, si nota come al Nord Italia, si sia avuta una riduzione della piovosità in Inverno e Primavera, e come al sud siano aumentate le pioggie nel periodo Autunnale, con un bilancio pressochè neutro in Estate.
Questi dati ci danno un ' idea di come le figure bariche si siano spostate, sull' aria Italiana, negli ultimi anni.
Per quanto esista una relazione tra la piovosità e l' attività solare, essa è figlia di diversi cicli solari combinati tra loro: un esempio è quando negli anni '40, con un' attività in rialzo, ma non paragonabile a quella assistita dagli anni 80 ad oggi, ci fu un decennio particolarmente siccitoso.
Si è notato come, negli ultimi 30 anni siano aumentati gli eventi "estremi": questo fenomeno è sostanzialmente dovuto al surplus di calore presente sulla Terra.
Questo surplus è da associare, a mio avviso, a minor parte alle attività umane, e in maggior parte all' aumento dell' attività solare, ed in particolare al contributo dato dai cicli 21-22-23, o più in generale al trend crescente a partire dal ciclo 17.
Tra gli eventi estremi, ovviamente, sono da annoverare anche le perturbazioni atlantiche, che avvengono nel peirodo autunnale, specie sul sud, in quanto, come vedremo da un grafico che posterò tra poco, a partire d' Agosto è il periodo in cui si sente la maggior parte del calore accumulato.
La distribuzione barica, quindi, è cambiata per i motivi appena esposti, e si è notato come, ci sia stato un aumento di pressione, tra la Francia Meridionale, e l' Italia Nord-Occidentale, e parte del centro Europa, nel trimestre freddo:
http://img684.imageshack.us/img684/8954/clipboard05r.jpg (http://img684.imageshack.us/i/clipboard05r.jpg/)http://img684.imageshack.us/img684/clipboard05r.jpg/1/w341.png (http://g.imageshack.us/img684/clipboard05r.jpg/1/)
Questo grafico, ovviamente, è da incrociare con quello che ho postato nel mio intervento precedente, e che fa vedere come negli ultimi anni la circolazione delle HP stia tornando in Oceano.
Questo fenomeno di rafforzamente delle HP sul centro Europa, hanno determinato un passaggio a Nord delle perturbazioni atlantiche alle Alte Latitudini, provocando, di fatto un undice AO Positivo.
Sul Pacifico, invece si è indebolito l' anticiclone, il che ha portato al fenomeno del Nino.
Guardando il seguente grafico:
http://img704.imageshack.us/img704/2346/clipboard06i.jpg (http://img704.imageshack.us/i/clipboard06i.jpg/)http://img704.imageshack.us/img704/clipboard06i.jpg/1/w367.png (http://g.imageshack.us/img704/clipboard06i.jpg/1/)
Ci si rende conto come il surriscaldamento sia stato maggiore alle latitudini compresa tra i 55 e 60 gradi: questo ha portato ad una diminuzione del manto nevoso, il che a sua volta, ha portato ad una diminuzione dell' albedo, ossia un maggior assorbimento delle radiazione solari da parte del suolo.
A questo punto entra in gioco la circolazione dell' atmosfera:
Il minor effetto albedo, come detto, comporta un surriscaldamento, il che provoca l' innalzamento dell' aria situata tra i 50-90 gradi, tale innalzamento però, nella struttura verticale dell' atomosfera, e quindi considerando le temperature alle diverse altitudini ( ad esempio 1000 m, 4000m), non apporta alcun contributo in termini di calore, il che ha porvocato il raffreddamento della Troposfera e della Stratosfera.
Questo provoca dislivelli barici sulla fascia polare, e quindi un' intensificazione della circolazione alle alte latitudini.
Nella fascia subtropicale, invece, l' approfondimento del vortice polare non è stato così intenso, per cui è come se ci fosse stata sempre la stessa pressione.
Per cui ci troviamo:
LP+ alle alte latitudini
HP costante alle basse latitudini.
Ma il fatto che Alle alte latitudini ci sia stata una diminuzione, significa che, in senso relativo a questo fatto, ci sia stato un rafforzamento alle basse latitudini della pressione.
Ed ecco che appare evidente come, le alte pressioni si siano spostate verso l' alto, arrivando, nel periodo invernale, al centro Europa, come detto poc' anzi.
In tutto questo, ovviamente ricade anche la circolazione oceanica ( come accennato per il Pacifico), il che a sua volta, determina il rallentamento o l' accelarazione della corrente del Golfo.
Per quanto riguarda l' influenza del sole sul Clima, credo che non ci siano dubbi, ma , a mio avviso, è errato associare SOLO a questo minimo quanto sta avvenendo.
Nel 2008, degli studiosi, senza tenere in grossa considerazione l'attività solare, pubblicarono uno studio nel quale si parlava della negativizzazione dell' AMO, fino al 2020.
La correlazione esistente tra AMO ed AO e quasi diretta.
Associare solo al minimo solare tutto il complesso meccanismo atmosferico, è, secondo me, come considerare una squadra di calcio con il solo bomber.
COn i prossimi cicli solari, considerati deboli, allora si sommerà il minimo solare, alla bassa attività solare, al ciclo climatico in atto, per portarci, probabilmente, verso un abbassamento consistente dell' attuale surplus di calore sulla Terra.
Il minimo solare dura da 3 anni circa, troppo pochi per essere l' unico attore di questo complesso meccanismo di raffreddamento, ma dire che l' attività solare non ha influenza sul clima, è senza dubbio un grosso errore.
Scolari
10th January 2010, 21:47
Quelle degli anni 2000 le ho postate sopra, il link è il seguente
http://www.esrl.noaa.gov/psd/cgi-bin/data/composites/printpage.pl
inserisci i dati che ti servono e vai:)
Grazie mille Pasquale:)
Intanto ecco una cartina rappresentativa dell'anticiclone Nord Africano.
Anticiclone Nord Africano.
http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/AnticicloneNordAfricano.png
Anticiclone delle Azzorre.
http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/AnticiclonedelleAzzorre.png
Scolari
10th January 2010, 22:38
Il minimo solare dura da 3 anni circa, troppo pochi per essere l' unico attore di questo complesso meccanismo di raffreddamento, ma dire che l' attività solare non ha influenza sul clima, è senza dubbio un grosso errore.
Ottima analisi anche la tua, beh, in effetti l'andamento termico degli oceani può essere associabile alla circolazione atmosferica non a caso rallentamenti della corrente del Golfo avvengono maggiormente nel corso di queste ultime annate contraddistinte da una minor zonalità dei venti, talvolta si tende a dare maggior importanta alle variazioni dell'intensità della corrente del golfo senza considerare che è si una causa, ma allo stesso anche una conseguenza di un processo già in corso a livello di circolazione atmosferica, non per niente è più appropriato parlare di interazione oceano-atmosfera.
Molto interessante anche il fatto che hai preso in considerazione variazioni temporali dell'effetto arbedo indotto da un maggior o minor innevamento alle medie-alte latitudini, un fattore causa-conseguenza spesso sottovalutata ma che a livello termico e barico effettivamente potrebbe avere effetti molto più diretti.
Secondo te Fabio l'attività solare con che indice di correlazione può comportare nell'arco pluridecennali alle variazioni termiche e pressoriche di qui hai fatto riferimento?
Possibile che il meccanismo sia in parte auto-regolato (simile all'incide AMO che in parte si auto-regola per mezzo della piovosità)?
Ringrazio anticipatamente per un'eventuale risposta, ciao Fabio, buona serata:)
natoxcorrere
10th January 2010, 22:57
Ottima analisi anche la tua, beh, in effetti l'andamento termico degli oceani può essere associabile alla circolazione atmosferica non a caso rallentamenti della corrente del Golfo avvengono maggiormente nel corso di queste ultime annate contraddistinte da una minor zonalità dei venti, talvolta si tende a dare maggior importanta alle variazioni dell'intensità della corrente del golfo senza considerare che è si una causa, ma allo stesso anche una conseguenza di un processo già in corso a livello di circolazione atmosferica, non per niente è più appropriato parlare di interazione oceano-atmosfera.
Molto interessante anche il fatto che hai preso in considerazione variazioni temporali dell'effetto arbedo indotto da un maggior o minor innevamento alle medie-alte latitudini, un fattore causa-conseguenza spesso sottovalutata ma che a livello termico e barico effettivamente potrebbe avere effetti molto più diretti.
Secondo te Fabio l'attività solare con che indice di correlazione può comportare nell'arco pluridecennali alle variazioni termiche e pressoriche di qui hai fatto riferimento?
Possibile che il meccanismo sia in parte auto-regolato (simile all'incide AMO che in parte si auto-regola per mezzo della piovosità)?
Ringrazio anticipatamente per un'eventuale risposta, ciao Fabio, buona serata:)
Ciao FLavio!
Ti ringrazio per lo spunto che hai dato.
Dalle analisi eseguite sui dati derivati dal prof. Luterbacher per la NAO, e l' attività solare, attraverso l' ausilio delle Medie mobili, il livello di confidenza della correlazione, a partire dal 1500, è intorno al 95%.
Sul lungo periodo la correlazione che intercorre tra le figure bariche è l' attività solare è davvero sorprendente.
L' autoregolamentazione è un dato di fatto, esistendo, di fatto, l' atmosfera.
Scolari
10th January 2010, 23:28
Ciao FLavio!
Ti ringrazio per lo spunto che hai dato.
Dalle analisi eseguite sui dati derivati dal prof. Luterbacher per la NAO, e l' attività solare, attraverso l' ausilio delle Medie mobili, il livello di confidenza della correlazione, a partire dal 1500, è intorno al 95%.
Sul lungo periodo la correlazione che intercorre tra le figure bariche è l' attività solare è davvero sorprendente.
L' autoregolamentazione è un dato di fatto, esistendo, di fatto, l' atmosfera.
Già sorprendente un 95%
Tempo fa mi sono imbattuto in un grafico che rappresentava l'attività solare fino a 12000 anni fa per mezzo dell'osservazione del Berillio.
http://www.forum-meteogelo.com/showthread.php?t=233
Da grafico si può intuire come durante i tempi del disgelo (circa 10500 anni fa) vi furono cicli solari perticolarmente intensi di gran lunga superiori a quelli che riguardarono il caldo periodo medievale.
Ciò mi lascia pensare che l'attività solare oltre ad altri fattori sia stata una buona forzante durante un periodo di intenso riscaldamento climatico.
Tu cosa ne pensi, grazie ancora, ciao e ancora buona serata:)
biagiorobur
11th January 2010, 11:06
Ancora dei bellissimi interventi letti tutti d'un fiato...rinnovo i miei complimenti a tutti
Nel frattempo pubblico i grafici dell'andamento delle anomalie termiche globali in atmosfera a diverse quote dal 79 a oggi
BASSA TROPOSFERA
http://www.remss.com/data/msu/graphics/plots/sc_Rss_compare_TS_channel_tlt_v03_2.png
MEDIA TROPOSFERA
http://www.remss.com/data/msu/graphics/plots/sc_Rss_compare_TS_channel_tmt_v03_2.png
BASSA STRATOSFERA
http://www.remss.com/data/msu/graphics/plots/sc_Rss_compare_TS_channel_tls_v03_2.png
Da notare la stasi termica nell'ultimo decennio. Il GW si è fermato.
Da notare i forti riscaldamenti in bassa stratosfera a causa di due importanti eruzioni vulcaniche, la prima nel 1982(El Chichon) la seconda nel 1991(Pinatubo).
Queste due eruzioni hanno poi provocato negli anni immediatamente successivi dei cali termici in troposfera piuttosto evidenti.
Interessante il fatto che la stratosfera abbia un trend molto forte al ribasso termico iniziato per altro già alcuni decenni prima, causato molto probabilmente dalla riduzione della concentrazione di Ozono
http://www.atmosphere.mpg.de/media/archive/10888.gif
Ora però è evidente che questa tendenza al raffreddamento fortissima sino a metà anni 90 sia giunta al termine e il trend negli ultimi 15 anni è neutro o addirittura leggermente positivo.
Il surplus di calore accumulato dalla terra negli ultimi decenni ha sparato ormai le sue ultime cartucce?:rolleyes:
BURIAN
11th January 2010, 18:47
ciao a tutti
che ne pensate fantaclima catastrofista o c'è qualcosa di fondato?
http://www.lineameteo.it/sole-clima-si-va-verso-il-freddo-una-nuova-peg-aggiornato-dic-09-vf1-vt5072.html
andrew questo te lo leggi in 20 secondi...:D
*Gelo*
11th January 2010, 19:00
ciao a tutti
che ne pensate fantaclima catastrofista o c'è qualcosa di fondato?
http://www.lineameteo.it/sole-clima-si-va-verso-il-freddo-una-nuova-peg-aggiornato-dic-09-vf1-vt5072.html
andrew questo te lo leggi in 20 secondi...:D
Che dire, articolo molto ineteressante, d'altra parte è la voce della NASA che parla... Non certo un pincopallino qualunque....:rolleyes:
quebec
11th January 2010, 19:08
ciao a tutti
che ne pensate fantaclima catastrofista o c'è qualcosa di fondato?
http://www.lineameteo.it/sole-clima-si-va-verso-il-freddo-una-nuova-peg-aggiornato-dic-09-vf1-vt5072.html
andrew questo te lo leggi in 20 secondi...:D
Estremamente fondato.
*Gelo*
11th January 2010, 19:12
Estremamente fondato.
Direi anche "Preoccupante" per certi versi... Non credi Pasqua'?
Scolari
11th January 2010, 21:49
ciao a tutti
che ne pensate fantaclima catastrofista o c'è qualcosa di fondato?
http://www.lineameteo.it/sole-clima-si-va-verso-il-freddo-una-nuova-peg-aggiornato-dic-09-vf1-vt5072.html
andrew questo te lo leggi in 20 secondi...:D
L'ho trovato molto interessante:)
andrew
11th January 2010, 22:43
Grazie Alex lo avevo già letto però :)
Comunque ce ne sono di molti più interessanti e preoccupanti che rincarano ancora di più la questione
La Peg è vicina molto più di quanto si possa immaginare o forse sta già iniziando l'inverno è ancora lungo ci sono febbraio e marzo
Voglio fare un report completo con tutti gli studi condotti e pubblicati sui vari siti meteo Italiani
Ho carta bianca?
fresh
11th January 2010, 22:53
Grazie Alex lo avevo già letto però :)
Comunque ce ne sono di molti più interessanti e preoccupanti che rincarano ancora di più la questione
La Peg è vicina molto più di quanto si possa immaginare o forse sta già iniziando l'inverno è ancora lungo ci sono febbraio e marzo
Voglio fare un report completo con tutti gli studi condotti e pubblicati sui vari siti meteo Italiani
Ho carta bianca?
ne hai facolta', una cosa-il passaggio che fai''la peg e' vicina molto piu' di quanto si possa immaginare o forse sta gia' iniziando l'inverno e' ancora lungo ci sono febbraio e marzo''non mi torna.....:confused::rolleyes:;)
bora71
11th January 2010, 22:59
Grazie Alex lo avevo già letto però :)
Comunque ce ne sono di molti più interessanti e preoccupanti che rincarano ancora di più la questione
La Peg è vicina molto più di quanto si possa immaginare o forse sta già iniziando l'inverno è ancora lungo ci sono febbraio e marzo
Voglio fare un report completo con tutti gli studi condotti e pubblicati sui vari siti meteo Italiani
Ho carta bianca?
Andrea l'anno 2009 e' stato il 5° piu' caldo di sempre a livello globale..:rolleyes:
poi ti do' un consiglio..non credere a tutto quello che leggi in giro sui siti meteo..molti lanciano notizie clamorose solo per attirare utenti..spesso sono fesserie..
cerca sempre di informarti bene;)
andrew
11th January 2010, 23:15
ne hai facolta', una cosa-il passaggio che fai''la peg e' vicina molto piu' di quanto si possa immaginare o forse sta gia' iniziando l'inverno e' ancora lungo ci sono febbraio e marzo''non mi torna.....:confused::rolleyes:;)
Semplicemente una cosa l'innivamento presente in Europa e la presenza di un forte anticiclone Russo-Scandinavo termico in ulteriore rafforzamento nonchè una statistica fatta dal sottoscritto mi danno da pensare che l'Europa verrà investita da una nuova intensa ondata di gelo nell'ultima decade del mese e proseguirà per tutto Febbraio e anche in marzo seppur in via di attenuazione.
Altra cosa la stratosfera sembra promettere a breve un forte riscaldamento prorpio sul polo il che darebbe il colpo di grazia a un vortice polare già molto indebolito e nonostante il coopling in atto questo non sarà in grado di far ripartire a mille la nostra trottola inoltre, aggiungo io, che i modelli sottovalutano la forza dell'orso per me siamo alla vigilia forse un crudo evento invernale a livello europeo e i modelli presto si adegueranno a questa mia analisi
Questa la situazione attuale in stratosfera
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t01_nh_f00.gif
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t05_nh_f00.gif
Questa quella prevista a 240 ore
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t01_nh_f240.gif
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t05_nh_f240.gif
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t10_nh_f240.gif
Ovviamente non so quanto potra essere interessata l'Italia però qualcosa di grosso bolle in pentola
Ciao a tutti
andrew
11th January 2010, 23:18
Andrea l'anno 2009 e' stato il 5° piu' caldo di sempre a livello globale..:rolleyes:
poi ti do' un consiglio..non credere a tutto quello che leggi in giro sui siti meteo..molti lanciano notizie clamorose solo per attirare utenti..spesso sono fesserie..
cerca sempre di informarti bene;)
E' due anni che leggo articoli e ne ho letti di ogni sorta ma molti prima li leggevo e poi venivano pubblicati su questi siti soprattutto nei vari forum che ho scoerto per puro caso
Io vi invito a fare una piccola ricerca su internet e scoprirete studi veramente interessanti a sostegno della mia tesi
Grande Freddo
11th January 2010, 23:18
Semplicemente una cosa l'innivamento presente in Europa e la presenza di un forte anticiclone Russo-Scandinavo termico in ulteriore rafforzamento nonchè una statistica fatta dal sottoscritto mi danno da pensare che l'Europa verrà investita da una nuova intensa ondata di gelo nell'ultima decade del mese e proseguirà per tutto Febbraio e anche in marzo seppur in via di attenuazione.
Altra cosa la stratosfera sembra promettere a breve un forte riscaldamento prorpio sul polo il che darebbe il colpo di grazia a un vortice polare già molto indebolito e nonostante il coopling in atto questo non sarà in grado di far ripartire a mille la nostra trottola inoltre, aggiungo io, che i modelli sottovalutano la forza dell'orso per me siamo alla vigilia forse un crudo evento invernale a livello europeo e i modelli presto si adegueranno a questa mia analisi
Questa la situazione attuale in stratosfera
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t01_nh_f00.gif
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t05_nh_f00.gif
Questa quella prevista a 240 ore
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t01_nh_f240.gif
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t05_nh_f240.gif
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/stratosphere/strat_a_f/gif_files/gfs_t10_nh_f240.gif
Ovviamente non so quanto potra essere interessata l'Italia però qualcosa di grosso bolle in pentola
Ciao a tutti
Ma hai detto quello che ho detto io nella mia analisi ;)
andrew
11th January 2010, 23:20
Ma hai detto quello che ho detto io nella mia analisi ;)
Ah si? Scusa ma non l'ho ancora letta :)
Comunque se è la stessa cosa sono pienamente daccordo ora me la vado a leggere :)
Ciao Rinaldo
Scolari
11th January 2010, 23:25
http://daltonsminima.wordpress.com/2009/09/08/i-cambiamenti-della-circolazione-atmosferica-negli-ultimi-50-anni-inverno/
Consiglio di leggere questo articolo che riassume i cambiamenti della circolazione atmosferica su scala Europea nel corso dei decenni.
andrew
11th January 2010, 23:49
Guardate che temperature in tutta Europa
http://www.wetterzentrale.de/pics/Reurmett.gif
11-02-86
12th January 2010, 10:39
ragazzi in altro forum sento alcuni padani lamentarsi perche nn nevica pr la 15°volta a milano e lombardia..a prescindere che poi alla fine puntualmente la fa ma sentire frasi del tipo" non ce ne va mai bene una" è assurdo :eek:
natoxcorrere
12th January 2010, 11:17
E' due anni che leggo articoli e ne ho letti di ogni sorta ma molti prima li leggevo e poi venivano pubblicati su questi siti soprattutto nei vari forum che ho scoerto per puro caso
Io vi invito a fare una piccola ricerca su internet e scoprirete studi veramente interessanti a sostegno della mia tesi
A questo punto voglio porti una domanda: quanto credi duri il prossimo periodo di cicli a basso SSN del sole?
E per quanto tempo si sentiranno gli effetti?
Voglio precisare che sono uno di quelli convinti che l' attività solare incida sulle temperature marine, e quindi sull' atmosfera, ma sono interessato a conoscere il tuo punto di vista su questa presunta PEG.
bora71
12th January 2010, 11:23
ragazzi in altro forum sento alcuni padani lamentarsi perche nn nevica pr la 15°volta a milano e lombardia..a prescindere che poi alla fine puntualmente la fa ma sentire frasi del tipo" non ce ne va mai bene una" è assurdo :eek:
in Lombardia non e' che abbia nevicato cosi' tanto quest'anno..e l'ultima volta le previsioni davano neve e invece e' piovuto..
anche domani probabile pioggia o pioggia mista a neve..
ci sono stati anni migliori..ma cmq l'inverno non e' finito;)
Grande Freddo
12th January 2010, 11:28
A questo punto voglio porti una domanda: quanto credi duri il prossimo periodo di cicli a basso SSN del sole?
E per quanto tempo si sentiranno gli effetti?
Voglio precisare che sono uno di quelli convinti che l' attività solare incida sulle temperature marine, e quindi sull' atmosfera, ma sono interessato a conoscere il tuo punto di vista su questa presunta PEG.
Mi permetto di risponderti a questa domanda: la scarsa attività del sole dell'ultimo periodo senza dubbio ha causato un raffreddamento delle superfici marine, compiutosi nel giro di un breve lasso di tempo. Per comprendere al meglio questa situazione bisogna inoltre fare riferimento alla corrente de Golfo, che possiamo notare in netto rallentamento in questi ultimi anni, complice il raffreddamento delle acque a nord dell'America e della Scandinavia. Il frutto di tutto questo è i fiordi che sono gelati in Norvegia. In quelle zone sappiamo dell'influenza della correnti del Golfo, quindi a conti fatti possiamo dire che quel rallentamento per più volte sottolineato da diversi studi c'è stato. Sappiamo bene che cosa potrebbe comportare questo rallentamento: innanzitutto le perturbazioni provenienti dall'Atlantico saranno più fredde, in quanto non verranno mitigate dalle calde superfici marine di quelle zone, pertanto ecco che vi sarà un calo termico sulla parte occidentale europea, che perderà diversi gradi, in quanto più esposta a questo tipo di correnti.
Inoltre attualmente si è registrata una nuova importante estensione dei ghiacci nell'emisfero nord, basti vedere che diversi tratti marini sono gelati (anche il tratto tra la Groenlandia e l'Islanda). C'è tanta neve in Siberia, ciò sarà alla base della formazione dell'anticiclone termico in quelle zone. Dunque un certo raffreddamento c'è stato in questo Inverno e in più mettiamoci anche che l'Europa resterà al freddo ancora per diversi giorni, fino alla fine di questo mese. Mi aspetto, come detto, una nuova ondata di gelo intenso sull'Europa prima della fine di questo mese. Che stiamo andando verso una piccola era glaciale ormai sembra quasi una cosa definitiva, è bene rammentare che la scarsa attività solare degli ultimi mesi a qualcosa dovrà pur comportare...e infatti il risultato a breve si vedrà ;)
Buona giornata ;)
bora71
12th January 2010, 12:57
"Che stiamo andando verso una piccola era glaciale ormai sembra quasi una cosa definitiva"
:eek::eek:
spero tu stia scherzando:D
il 2009 e' stato il 5° anno piu' caldo di sempre a livello globale..:rolleyes:
mica basta un inverno freddo per affermare una cosa cosi'..
su dai..non scherziamo ragazzi..;)
natoxcorrere
12th January 2010, 13:01
Mi permetto di risponderti a questa domanda: la scarsa attività del sole dell'ultimo periodo senza dubbio ha causato un raffreddamento delle superfici marine, compiutosi nel giro di un breve lasso di tempo. Per comprendere al meglio questa situazione bisogna inoltre fare riferimento alla corrente de Golfo, che possiamo notare in netto rallentamento in questi ultimi anni, complice il raffreddamento delle acque a nord dell'America e della Scandinavia. Il frutto di tutto questo è i fiordi che sono gelati in Norvegia. In quelle zone sappiamo dell'influenza della correnti del Golfo, quindi a conti fatti possiamo dire che quel rallentamento per più volte sottolineato da diversi studi c'è stato. Sappiamo bene che cosa potrebbe comportare questo rallentamento: innanzitutto le perturbazioni provenienti dall'Atlantico saranno più fredde, in quanto non verranno mitigate dalle calde superfici marine di quelle zone, pertanto ecco che vi sarà un calo termico sulla parte occidentale europea, che perderà diversi gradi, in quanto più esposta a questo tipo di correnti.
Inoltre attualmente si è registrata una nuova importante estensione dei ghiacci nell'emisfero nord, basti vedere che diversi tratti marini sono gelati (anche il tratto tra la Groenlandia e l'Islanda). C'è tanta neve in Siberia, ciò sarà alla base della formazione dell'anticiclone termico in quelle zone. Dunque un certo raffreddamento c'è stato in questo Inverno e in più mettiamoci anche che l'Europa resterà al freddo ancora per diversi giorni, fino alla fine di questo mese. Mi aspetto, come detto, una nuova ondata di gelo intenso sull'Europa prima della fine di questo mese. Che stiamo andando verso una piccola era glaciale ormai sembra quasi una cosa definitiva, è bene rammentare che la scarsa attività solare degli ultimi mesi a qualcosa dovrà pur comportare...e infatti il risultato a breve si vedrà ;)
Buona giornata ;)
Grazie per la risposta, anche se la ritengo parziale alle domande fatte.
Premetto che sono un sostenitore dell' influenza primaria del sole sul Clima, ma vedi spiegare quanto sta accadendo solo con la forzante solare lo ritengo riduttivo ed incompleto: ricordo che intorno agli anni 60 avemmo un picco nell' attività solare, eppure eravamo in un periodo non caldo come quello di oggi.
Inoltre gli oceani hanno una capacità di assorbimento del calore che va oltre i soli 3 anni.
Inoltre Il trend degli ultimi 3 anni, rappresenta il 10% circa, dell' attività totale del sole degli ultimi 3 cicli.
Sempre negli ultimi 30 anni i periodi con un SSN >100, supera di gran lunga il 10%.
Probabilmente questo minim ha avuto influenza sull' Hp presente sulla Groenlandia, ma un meccanismo complesso come quello dell' Atmosfera non si può spiegare solo con 3 anni di minimo.
Grande Freddo
12th January 2010, 13:02
"Che stiamo andando verso una piccola era glaciale ormai sembra quasi una cosa definitiva"
:eek::eek:
spero tu stia scherzando:D
il 2009 e' stato il 5° anno piu' caldo di sempre a livello globale..:rolleyes:
mica basta un inverno freddo per affermare una cosa cosi'..
su dai..non scherziamo ragazzi..;)
Secondo la NASA è così....naturalmente prendiamo in considerazione la correnti del Golfo: è rallentata notevolmente ;)
biagiorobur
12th January 2010, 13:05
E' corretto dire che da alcuni anni si assiste ad un trend di raffreddamento seppure ancora molto molto debole, tra l'altro i singoli anni sono influenzati dal Nino e dalla Nina.
Vedi 2007 e 2008 freddi a causa della Nina, 2009 più caldo a causa del Nino. Anche il 2010 sarà influenzato dal Nino;)
Di qui a dire che andremo verso una PEG ce ne corre.
Astronomicamente parlando il periodo interglaciale potrebbe anche esere agli sgoccioli, il che vuol dire che entro 1-2 millenni si potrebbe rientrare in un'era glaciale.
Per quanto riguarda una nuova PEG anche in questo caso non ci sono segnali imminenti.
Un raffreddamento, con un ritorno a condizioni simili a quelle di metà XX secolo richiederà probabilmente 2-3 decenni ma non può essere considerato PEG:p
quebec
12th January 2010, 13:35
Secondo la NASA è così....naturalmente prendiamo in considerazione la correnti del Golfo: è rallentata notevolmente ;)
Lo conosci il funzionamento della corrente del golfo?
Grande Freddo
12th January 2010, 13:38
Lo conosci il funzionamento della corrente del golfo?
Certo che lo conosco...., ci mancherebbe anche che non lo conoscessi. ;)
andrew
12th January 2010, 13:45
"Che stiamo andando verso una piccola era glaciale ormai sembra quasi una cosa definitiva"
:eek::eek:
spero tu stia scherzando:D
il 2009 e' stato il 5° anno piu' caldo di sempre a livello globale..:rolleyes:
mica basta un inverno freddo per affermare una cosa cosi'..
su dai..non scherziamo ragazzi..;)
Basta con sta storia del 5° anno più caldo di sempre é un assurdità durante il periodo caldo medievale le temperature erano superiori a quelle attuali di 3-4 gradi con la Groenlandia libera dai ghiacci lo potrà essere anche stato per colpa del nino moderato-forte ma solo forse degli ultimi anni che abbiamo visto ma ciò non toglie che l'emisfero nord soprattutto la parte est dell'Asia è da ottobre che è al gelo cosi come il Canada e Alaska e che dire dell'inverno australe uno degli inverni più freddi di sempre con ondate fredde negli stati dove normalmente fa caldo tipo brasile e nuova Zelanda
www.meteogiornale.it/notizia/15720-1-un-brasile-di-ghiaccio
www.meteogiornale.it/notizia/15718-1-gran-gelo-in-sud-america-e-sud-africa-caldissimo-nei-paesi-mediterranei-e-in-medio-oriente
E questo gennaio è partito col botto su tutto l'emisfero nord con temperture da record degli ultimi 50 da varie parti
http://www.meteogiornale.it/notizia/17055-1-stati-uniti-storica-ondata-di-freddo-sulla-florida
Ci sono le peggiori bufere di neve su quasi tutta Europa America e Asia Pechino ha visto nevicate che non si vedevano da moltissimi anni e in altre zone non va certamente meglio eventi che in alcune zone non si vedevano da moltissimi anni alcuni dicono addirittura 110 anni.
Bene ora dico io tutto questo raggelamento planetario in condizioni di nino tra il moderato e il forte cosa succederà quando si avrà il picco della Pdo atteso per il 2020 e quando la Amo tornerà negativa il tutto condito da bassa attività solare e da condizioni prevalenti di nina sul nino e mettiamoci pure la corrente del golfo che sembra destinata a fermarsi del tutto e lo potete leggere qui
www.3bmeteo.com-giornale-meteo_articolo-5756.htm
www.stazioneceleste.it/articoli/drunvalo_riscaldamento.htm
andrew
12th January 2010, 14:40
A questo punto voglio porti una domanda: quanto credi duri il prossimo periodo di cicli a basso SSN del sole?
E per quanto tempo si sentiranno gli effetti?
Voglio precisare che sono uno di quelli convinti che l' attività solare incida sulle temperature marine, e quindi sull' atmosfera, ma sono interessato a conoscere il tuo punto di vista su questa presunta PEG.
Quanto credo che possa durare non lo so ma ci sono studi che sostengono che il prossimo ciclo sarà molto debole e sarà solo l'inizio di un ciclo debolissimo che potrebbe sfociare in un nuovo minimo di Maunder che porterà a una nuova piccola era glaciale che dopo un temporaneo rialzo termico porterà il pianeta a una vera e prorpia era glaciale che durerà mille anni ora non trovo i link però spiga molto bene quanto dico
Io non mi espongo più di tanto perchè ho già ciccato clamorosamente le mie previsioni in quanto anche poco preparato sull'argomento comunque guardo agli indici climatici tipo Enso Amo e Pdo che stanno per virare tutti al negativo e uniti al minimo solare, che nonostante una ripresa di attività rimane sempre molto debole, potrebbero portare entro una manciata di anni ad un raffreddamento planetario comunque quello che voglio dire io è che contrariamente a quanto sostengano alcuni studiosi io rimango convinto che il cambiamento sarà brusco e improvviso e quello che sta succedendo negli ultimi anni è solo l'inizio potremmo avere ancora grosse irruzioni calde ma il trend sarà comunque verso un costante raffreddamento dei nostri inverni e con una ripresa dei nostri ghiacciai alpini
Ciao Fabio :)
natoxcorrere
12th January 2010, 14:54
Quanto credo che possa durare non lo so ma ci sono studi che sostengono che il prossimo ciclo sarà molto debole e sarà solo l'inizio di un ciclo debolissimo che potrebbe sfociare in un nuovo minimo di Maunder che porterà a una nuova piccola era glaciale che dopo un temporaneo rialzo termico porterà il pianeta a una vera e prorpia era glaciale che durerà mille anni ora non trovo i link però spiga molto bene quanto dico
Io non mi espongo più di tanto perchè ho già ciccato clamorosamente le mie previsioni in quanto anche poco preparato sull'argomento comunque guardo agli indici climatici tipo Enso Amo e Pdo che stanno per virare tutti al negativo e uniti al minimo solare, che nonostante una ripresa di attività rimane sempre molto debole, potrebbero portare entro una manciata di anni ad un raffreddamento planetario comunque quello che voglio dire io è che contrariamente a quanto sostengano alcuni studiosi io rimango convinto che il cambiamento sarà brusco e improvviso e quello che sta succedendo negli ultimi anni è solo l'inizio potremmo avere ancora grosse irruzioni calde ma il trend sarà comunque verso un costante raffreddamento dei nostri inverni e con una ripresa dei nostri ghiacciai alpini
Ciao Fabio :)
Sai bene che anche io sono convinto che inizieranno una serie di cicli deboli, ma per il momento non me la sento di prevedere i cicli dal 25-28 di questo tipo, parliamo di 33 anni circa.
Ad ogni modo, ritengo che parlare di PEG, in questo momento, sia prematuro: abbiamo ancora tanto da imparare sulla climatologia, e come dice il professor Bak, non dobbiamo illuderci di poter prevedere l' evoluzione a lungo raggio attraverso l' uso delle "scatolette".
biagiorobur
12th January 2010, 15:05
Vorrei fare alcune precisazioni.
DATI ERSST UAH
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/d09-uah-anno.JPG
DATI ERSST NOAA
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/d09-ersst-anno.JPG
Per UAH è il 7° anno più caldo dal 79 per NOAA è il 5° più caldo dal 79
Il trend decennale mostra ancora un aumento del GW, notevole.
Da notare che gli anni più caldi si sono avuti tutti negli ultimi 10-15 anni: 98-2003-2005
Tuttavia:
In troposfera continua il trend di calo dal 2002 e nonostante un 2009 un pò più caldo rimane comunque un trend in evidente discesa.
i dati n superficie(terra e oceani che ho postato sopra) evidenziano anche essi uno stop del GW dal 2003 e un leggero calo negli ultimi 3-4anni
Il GW è stabile anzi a dirla tutta sarebbe in leggero calo da ormai 8 anni. Di certo non è in aumento anche se il decennio più caldo risulta questo appena terminato;)
Premesso che un anno singolo di per sè non è da considerare utile dal punto di vista climatico, figuriamoci una stagione.
L' AO record di questo inverno POTREBBE essere il segnale di un trend alla negativizzazione di questo indice e questo dovrebbe facilitare il ritorno a snowcover simili a quelli degli anni 60-70 e a inverni più freddi
Lo snowcover da record di questo inverno è stata accompagnata non a caso dall' AO da record;)
Non possiamo dire se è stato un caso singolo oppure l'inizio di qualcosa, c'è un anaologia però.
Paragonerei l'AO attuale al Nino dell'83: dall' 83 al 98 ci sono stati i 4 episodi di Nino più intensi dal 40 a oggi, che hanno a loro volta seguito il picco di attività solare dei decenni 60-70-80. Dal 98 al 2005 si è avuto il picco totale del GW dopo una crescita molto forte durata 30 anni dal 76 appunto al 2005.
Sono stati sufficienti un ciclo 23 un pò più debole rispetto ai precedenti 3 anni di minimo solare attuale, 10 anni di assenza di episodi di Nino forte, un AO che appare in calo da 2-3 anni, una PDO in calo da 10 anni e un AMO in calo da 4-5 anni per FERMARE il GW.
E' evidente che dopo decenni di forcing pro GW non si possa invertire in 2-3 anni il tutto, ma i segnali sono più che ottimi e le probabilità che gli anni 10 vedano un evidente calo termico globale rispetto agli anni 00 sono altissime(90-95%)
un saluto a tutti:)
bora71
12th January 2010, 15:12
Basta con sta storia del 5° anno più caldo di sempre é un assurdità durante il periodo caldo medievale le temperature erano superiori a quelle attuali di 3-4 gradi con la Groenlandia libera dai ghiacci lo potrà essere anche stato per colpa del nino moderato-forte ma solo forse degli ultimi anni che abbiamo visto ma ciò non toglie che l'emisfero nord soprattutto la parte est dell'Asia è da ottobre che è al gelo cosi come il Canada e Alaska e che dire dell'inverno australe uno degli inverni più freddi di sempre con ondate fredde negli stati dove normalmente fa caldo tipo brasile e nuova Zelanda
www.meteogiornale.it/notizia/15720-1-un-brasile-di-ghiaccio
www.meteogiornale.it/notizia/15718-1-gran-gelo-in-sud-america-e-sud-africa-caldissimo-nei-paesi-mediterranei-e-in-medio-oriente
E questo gennaio è partito col botto su tutto l'emisfero nord con temperture da record degli ultimi 50 da varie parti
http://www.meteogiornale.it/notizia/17055-1-stati-uniti-storica-ondata-di-freddo-sulla-florida
Ci sono le peggiori bufere di neve su quasi tutta Europa America e Asia Pechino ha visto nevicate che non si vedevano da moltissimi anni e in altre zone non va certamente meglio eventi che in alcune zone non si vedevano da moltissimi anni alcuni dicono addirittura 110 anni.
Bene ora dico io tutto questo raggelamento planetario in condizioni di nino tra il moderato e il forte cosa succederà quando si avrà il picco della Pdo atteso per il 2020 e quando la Amo tornerà negativa il tutto condito da bassa attività solare e da condizioni prevalenti di nina sul nino e mettiamoci pure la corrente del golfo che sembra destinata a fermarsi del tutto e lo potete leggere qui
www.3bmeteo.com-giornale-meteo_articolo-5756.htm
www.stazioneceleste.it/articoli/drunvalo_riscaldamento.htm
Andrea..5° anno di sempre si intende da quando esistono i termometri..non mi sembra comunque un buon risultato per chi annuncia l'arrivo della PEG:D
ripeto una rondine non fa primavera..quando queste cose si ripeteranno per anni e allora un pensiero alla PEG si potrebbe fare:D
fresh
12th January 2010, 15:21
ne hai facolta', una cosa-il passaggio che fai''la peg e' vicina molto piu' di quanto si possa immaginare o forse sta gia' iniziando l'inverno e' ancora lungo ci sono febbraio e marzo''non mi torna.....:confused::rolleyes:;)
sciolto il dubbio:rolleyes::eek::cool:
fresh
12th January 2010, 15:28
Guardate che temperature in tutta Europa
http://www.wetterzentrale.de/pics/Reurmett.gif
quello che mi salta agli occhi, e' il sopramedia dell'europa meridionale specie sud-est:rolleyes:
andrew
12th January 2010, 17:12
Andrea..5° anno di sempre si intende da quando esistono i termometri..non mi sembra comunque un buon risultato per chi annuncia l'arrivo della PEG:D
ripeto una rondine non fa primavera..quando queste cose si ripeteranno per anni e allora un pensiero alla PEG si potrebbe fare:D
Il grafico postato da Marco che ringrazio per averlo fatto :),dimostra chiaramente che il trend di discesa iniziato dal 2005 è molto evidente e se questo non è stato un'altro anno di trend al ribasso e proprio dovuto alla presenza di un nino consistente che molti sottovalutano o non valutano per niente e sono quasi sicuro che quest'anno chiuderà con valori in linea con la media e il prossimo 2011 intendo chiuderà decisamente negativo per via di una forte nina io ormai la mia idea me la sono fatta le grandi oscillazioni negative degli oceani che verranno a crearsi nei prossimi anni i cicli enso sempre più voltati a prevalenti condizioni di nina unite alla bassa attività solare daranno il via a un processo di raffreddamento che crescerà di anno in anno
E peccato che non trovi più il link di una scienziata americana o inglese lo spiega molto bene con anche gli intermezzi che ci porteranno a una nuova grande era glaciale ma noi ormai non ci saremo più per vederla sempre lei sostiene che dal 2012 in poi il clima subirà una drastica svolta al freddo che durerà 100 anni e questo in un certo modo sposa anche la teoria di Livingston-Penn che sostengono una totale scomparsa dele macchie solari dal 2015 inoltre Niroma, che sostiene un nuovo grande minimo solare per l'allineamento dei giganti gassosi, che assomiglia moltissimo a quello avvenuto nel 1653 quando iniziò il minimo di Maunder e a quella del Dottor Archibald che studiando l'Ap index sostiene anch'esso che questo ciclo solare avrà un picco di 25 sunspot mensili introducendoci direttamente in nuovo minimo Maunder.
Insomma ci sono molti indizi che puntano verso un'unica strada quella di un global cooling imminente se poi vogliamo lasciar perdere e andare dietro ai grandi enti statali e parastatali dove ci sono miliardi di dollari e euro spesi nella campagna pro Agw liberissimi di farlo ma io mi dissocio.
Ah un'ultima cosa e concludo il met office inglese ha previsto per l'estate scorsa la più calda del millennio bene è stata fredda e perturbata la più fredda da anni per l'inverno aveva detto che sarebbe stato mite e stiamo vedendo tutti come sta andando e per l'anno prossimo prevedeno l'anno più caldo di sempre io non ci credo visto com'è iniziato la stratosfera si raffredda e i valori scenderanno sempre più in basso fino a coinvolgere anche il suolo
Saluti Andrew Bis
andrew
12th January 2010, 17:18
quello che mi salta agli occhi, e' il sopramedia dell'europa meridionale specie sud-est:rolleyes:
Si purtroppo il mediterraneo sarà l'ultimo a beneficiare di questo raffreddamento lo spiega benissimo un'altro studio ma il nostro anti-inverno e mi riferisco al centro sud secondo me è stata colpa di un nino che ha surriscaldato tutta l'area equatoriale e tropicale ma l'anno prossimo cambierà la musica :)
Scolari
12th January 2010, 20:17
Secondo la NASA è così....naturalmente prendiamo in considerazione la correnti del Golfo: è rallentata notevolmente ;)
Bisogna considerare il basso valore dell'indice AO che si riscontra con frequenza in questi ultimi anni e in particolar modo nell'ultimo periodo, questo secondo me incide sull'intensità delle correnti marine, che sono prodotte si dal divario termico tra le basse e le alte, latitudini, dal rapporto di salinità ma anche dalla circolazione atmosferica, non dobbiamo dimenticarci del fatto che non è solo l'oceano a influenzare l'atmosfera, ma anche l'inverso, non per niente è più corretto parlare di interazione oceano-atmosfera.:)
Scolari
12th January 2010, 21:56
http://www.meteoscienze.it/new-little-ice-age/126-new-little-ice-age-2impatto-delle-eruzioni-solari-sul-tempo-e-sul-clima
Uno studo che mette in evidenza una forte correlazione fra le eruzioni solari (attraverso il vento solare), la circolazione tropicale e la relativa piovosità, consiglio vivamente di leggerlo:cool:.
Più precisamente lo studio mette in evidenza la relazione dei raggi cosmici (la qui quantità è in gran parte modulata eruzioni solari attaverso l'intensità della Eliosfera) con l'intensità delle pioggie monsoniche sulle aree tropicali attraverso l'osservazione degli isotopi di ossigeno e carbonio.
Secondo i risultati periodi di bassa frequenza delle eruzioni solari sono associabili a periodi più secchi sulle aree tropicali e ad una circolazione (celle di Hadley) in diminuzione.
Viceversa frequenti eruzioni solari sono associabili ad un aumento delle pioggie monsoniche e ad un rafforzamento della circolazione, inutile ricordare quanto una cella di Hadley più intensa possa diventare anche più invadente alle medie latitudini durante il periodo estivo.
Fabio tu cosa ne pensi, credo che questo studio rispecchi in buona parte quanto sempre proposto da Mazzarella, ossia gli effetti più diretti che le eruzioni solari possono comportare sulla circolazione atmosferica e sull'andamento delle precipitazioni.
Un articolo proposto da Mazzarella fa riferimento agli effetti della turbolenza del vento solare che durante le proprie fasi più attive (buchi coronali ampi e instabili) producono "vuoti parziali" all'interno della troposfera influenzando così la circolazione atmosferica (figure bariche dinamiche e semi-permanenti).
Ma cosa intende per "vuoti parziali" all'interno della troposfera?
A forse a che fare con gli effetti che il vento solare può produrre sullo strato di ozono all'interno della stratosfera, che a sua volta può determinare la compattezza del VP e di conseguenza anche l'indice di zonalità media alle medie latitudini?
Grazie mille in anticipo per un eventuale risposta, ciao Fabio buona serata.
natoxcorrere
12th January 2010, 23:21
http://www.meteoscienze.it/new-little-ice-age/126-new-little-ice-age-2impatto-delle-eruzioni-solari-sul-tempo-e-sul-clima
Uno studo che mette in evidenza una forte correlazione fra le eruzioni solari (attraverso il vento solare), la circolazione tropicale e la relativa piovosità, consiglio vivamente di leggerlo:cool:.
Più precisamente lo studio mette in evidenza la relazione dei raggi cosmici (la qui quantità è in gran parte modulata eruzioni solari attaverso l'intensità della Eliosfera) con l'intensità delle pioggie monsoniche sulle aree tropicali attraverso l'osservazione degli isotopi di ossigeno e carbonio.
Secondo i risultati periodi di bassa frequenza delle eruzioni solari sono associabili a periodi più secchi sulle aree tropicali e ad una circolazione (celle di Hadley) in diminuzione.
Viceversa frequenti eruzioni solari sono associabili ad un aumento delle pioggie monsoniche e ad un rafforzamento della circolazione, inutile ricordare quanto una cella di Hadley più intensa possa diventare anche più invadente alle medie latitudini durante il periodo estivo.
Fabio tu cosa ne pensi, credo che questo studio rispecchi in buona parte quanto sempre proposto da Mazzarella, ossia gli effetti più diretti che le eruzioni solari possono comportare sulla circolazione atmosferica e sull'andamento delle precipitazioni.
Un articolo proposto da Mazzarella fa riferimento agli effetti della turbolenza del vento solare che durante le proprie fasi più attive (buchi coronali ampi e instabili) producono "vuoti parziali" all'interno della troposfera influenzando così la circolazione atmosferica (figure bariche dinamiche e semi-permanenti).
Ma cosa intende per "vuoti parziali" all'interno della troposfera?
A forse a che fare con gli effetti che il vento solare può produrre sullo strato di ozono all'interno della stratosfera, che a sua volta può determinare la compattezza del VP e di conseguenza anche l'indice di zonalità media alle medie latitudini?
Grazie mille in anticipo per un eventuale risposta, ciao Fabio buona serata.
Molto interessante!
Per quanto riguarda i vuoti troposferici, il prof. Mazzarella intende l' effetto della polarizzazione, o meglio ionizzazione che avviene per la modifica del flusso del campo magnetico terrestre, che a sua volta ha una relazione con l' ozono stratosferico, tant'è che qualche tempo fa, in relazione a questo minimo , parlava di "buco nell' ozono".
Tutto questo è messo in relazione con lo ZI ( Zonal Index), che misura l' intensità dei venti da ovest, e la loro distribuzione.
Scolari
12th January 2010, 23:28
Ma cosa intende per "vuoti parziali" all'interno della troposfera?
A forse a che fare con gli effetti che il vento solare può produrre sullo strato di ozono all'interno della stratosfera, che a sua volta può determinare la compattezza del VP e di conseguenza anche l'indice di zonalità media alle medie latitudini?
Forse ho capito meglio il concetto, praticamente le particelle elettricamente cariche (protoni, elettroni) direttamente associate al vento solare, durante le fasi più turbolente di vento solare riescono a penetrare l'atmosfera fino a raggiungere la porzione più elevata della troposfera sopra ai poli (per effetto dell'aprofondirsi della depressione magnetica associata al campo geomagnetico), riscaldandola e per effetto di un gradiente termico verticale inferiore, ne attenua l'attività ciclonica alle alte latitudini, di fatto si assisterebbe ad una diminuzione della circolazione zonale alle medie latitudini o nei casi più estremi ad alterazioni della circolazione atmosferica alle medie-alte latitudini.
Un risultato comunque analogo a quello dato dagli effetti più diretti dell'attività solare sull'ozonosfera, che grazie ad un'aumento della radiazione UV favorisce una maggior produzione di ozono alle alte latitudini indebolendo di conseguenza il VP stratosferico (prendendo in considerazione appunto questo fattore).
Scolari
12th January 2010, 23:36
Molto interessante!
Per quanto riguarda i vuoti troposferici, il prof. Mazzarella intende l' effetto della polarizzazione, o meglio ionizzazione che avviene per la modifica del flusso del campo magnetico terrestre, che a sua volta ha una relazione con l' ozono stratosferico, tant'è che qualche tempo fa, in relazione a questo minimo , parlava di "buco nell' ozono".
Tutto questo è messo in relazione con lo ZI ( Zonal Index), che misura l' intensità dei venti da ovest, e la loro distribuzione.
Ok, mi hai preceduto:D
No ora penso di aver capito il concetto, gli effetti indotti dal flusso particellare si aggiungerebbero a quelli prodotti dalla radiazione elettromagnetica sull'ozonosfera, praticamente un processo che lega entrambi i fattori.
È molto più complesso di quanto possa sembrare a primo acchito:)
Grazie ancora.
andrew
13th January 2010, 20:03
http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=6933
Asia nel gelo totale
andrew
13th January 2010, 20:05
http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=6928
Primo indizio a sostegno dalla mia previsione
Scolari
13th January 2010, 23:05
http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.fao.org/docrep/005/Y2787E/y2787e03.htm&ei=IjxOS57hAeGgsQbh3-D1AQ&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=1&ved=0CAsQ7gEwAA&prev=/search%3Fq%3Dzonal%2Bindex%2Batmospheric%2BLOD%2Bi ndex%26hl%3Dit%26rlz%3D1W1HPEB_it%26sa%3DN
Un altro interessante studio che mette in relazione l'indice di zonalità (ACI) con l'indice che misura le piccole variazioni della lunghezza del giorno (LOD) e le temperature supericiali medie degli oceani (dT).
Consiglio di leggerlo anche se si tratta di una traduzione da un testo inglese, tuttavia si può intuire quanto esista una certa correlazione tra i 3 processi considerando uno scarto temporale di circa 6 anni.
ACI-LOD-dT. (con scadenza ciclica di 60 anni)
LOD-ACI-dT. (con scadenza ciclica di 60 anni)
A giudicare dai grafici tuttavia si può intuire che ACI influisce su LOD ma allo stesso tempo anche l'indice LOD influisce sull'indice ACI.
Una diminuzione della zonalità dei venti su larga scala è generalmente associabile ad una diminuzione delle temperature globali.
Secondo questo studio l'indice LOD può essere un indice efficare al fine di elaborare una proiezione climatica futura, in senso di temperature globali, tuttavia se considerato da solo non può essere ritenuto un fattore determinante, poichè è in grado di spiegare variazioni termiche dell'ordine del 10% rispetto a quelle effettive che si riscontrano con un andamento ciclico dell'ordine dei 60 anni.
La teoria rispecchia molto quanto già affermato più volte da Fabio nel descrivere la teoria del prof. Mazzarella.:)
biagiorobur
14th January 2010, 00:01
http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.fao.org/docrep/005/Y2787E/y2787e03.htm&ei=IjxOS57hAeGgsQbh3-D1AQ&sa=X&oi=translate&ct=result&resnum=1&ved=0CAsQ7gEwAA&prev=/search%3Fq%3Dzonal%2Bindex%2Batmospheric%2BLOD%2Bi ndex%26hl%3Dit%26rlz%3D1W1HPEB_it%26sa%3DN
Un altro interessante studio che mette in relazione l'indice di zonalità (ACI) con l'indice che misura le piccole variazioni della lunghezza del giorno (LOD) e le temperature supericiali medie degli oceani (dT).
Consiglio di leggerlo anche se si tratta di una traduzione da un testo inglese, tuttavia si può intuire quanto esista una certa correlazione tra i 3 processi considerando uno scarto temporale di circa 6 anni.
ACI-LOD-dT. (con scadenza ciclica di 60 anni)
LOD-ACI-dT. (con scadenza ciclica di 60 anni)
A giudicare dai grafici tuttavia si può intuire che ACI influisce su LOD ma allo stesso tempo anche l'indice LOD influisce sull'indice ACI.
Una diminuzione della zonalità dei venti su larga scala è generalmente associabile ad una diminuzione delle temperature globali.
Secondo questo studio l'indice LOD può essere un indice efficare al fine di elaborare una proiezione climatica futura, in senso di temperature globali, tuttavia se considerato da solo non può essere ritenuto un fattore determinante, poichè è in grado di spiegare variazioni termiche dell'ordine del 10% rispetto a quelle effettive che si riscontrano con un andamento ciclico dell'ordine dei 60 anni.
La teoria rispecchia molto quanto già affermato più volte da Fabio nel descrivere la teoria del prof. Mazzarella.:)
Ancora grazie a tutti voi per i vostri preziosi interventi:)
Purtoppo in questi giorni avrò meno tempo e l'ora non aiuta, quindi sto leggendo il tutto molto rapidamente mentre la materia richiederebbe un pò più di attenzione e tempo:p
La correlazione tra LOD(lunghezza del giorno), ZI(indice di flusso zonale) e SST mi sembra molto convincente e noto con piacere che anche altri studiosi oltre al prof Mazzarella abbiano pubblicato studi con risultati e conclusioni molto simili;)
Mazzarella associa un flusso zonale forte a una velocità di rotazione terrestre maggiore quindi ad un LOD minore;)
biagiorobur
14th January 2010, 00:08
http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=6928
Primo indizio a sostegno dalla mia previsione
Effettivamente se vogliamo fare una frecciatina per gioco ai sostenitori dell' AGW ,il 2010, che dovrebbe essere l'anno più caldo di sempre secondo alcuni cnetri di studio del clima, è partito con il piede sbagliato.:p
Il tutto grazie alle pesanti anomalie negative sulla maggior parte del comparto eurosiberiano e negli USA. Alla fine quindi nonostante la compresenza di altre anomalie positive il bilancio è praticamente di parità;)
Naturalmente la frecciatina è così, per scherzo, il 2010 è lunghissimo e 10 giorni su 365 sono una nullità:D
andrew
14th January 2010, 00:51
Effettivamente se vogliamo fare una frecciatina per gioco ai sostenitori dell' AGW ,il 2010, che dovrebbe essere l'anno più caldo di sempre secondo alcuni cnetri di studio del clima, è partito con il piede sbagliato.:p
Il tutto grazie alle pesanti anomalie negative sulla maggior parte del comparto eurosiberiano e negli USA. Alla fine quindi nonostante la compresenza di altre anomalie positive il bilancio è praticamente di parità;)
Naturalmente la frecciatina è così, per scherzo, il 2010 è lunghissimo e 10 giorni su 365 sono una nullità:D
Concordo e inoltre posso già anticiparti che a primaverà quando ripartirà la nina le anomalie negative saranno ancora di più e l'inverno australe potrebbe rivelarsi molto più freddo del nostro, a vedere le attuali anomalie negative presenti nel pacifico e nell'atlantico meridionale inoltre, io sto vedendo che gli oceani si raffreddano molto più velocemente di quanto si possa immaginare anche per via delle pesanti ondate gelade che hanno attraversato l'emisfero australe prima e l'inverno boreale ora che è ancora lungi dal terminare e se vanno in porto quelle proiezioni gfs come dici tu sono da congelamento totale del Baltico che è già sulla buona strada.
Sarò un visionario ma sono tempi molto duri per i sostenitori del global Warming e si va a grandi passi verso un'importante global cooling che a seconda di quanto sarà profondo questo minimo solare sarà più o meno intenso.
Notte Marco :)
andrew
14th January 2010, 01:13
http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9668.htm
andrew
14th January 2010, 13:07
L'Europa è reduce da una forte ondata di gelo, una delle più intense degli ultimi 20 anni. L'Italia è stata risparmiata, ma al di la delle Alpi si sono visti scenari da "Apocalisse Bianca".
Il freddo si è poi trasmesso ai bracci di mare che bagnano il Continente, raffreddando di molto la loro temperatura.
Partendo dal Mare del Nord, le temperature superficiali variano dai 2° delle coste danesi ai 7° della Manica.
Nei golfi di Botnia e di Finlandia le temperature sono attorno allo zero, come davanti ad Helsinki.
Più a sud ritroviamo temperature comprese tra 10 e 12° sul Golfo di Biscaglia, precisamente 10° al largo di Brest e 12° nei pressi di Bordeaux.
Proseguiamo il nostro viaggio verso sud, ritrovando le coste dell'Iberia bagnate da un Atlantico con temperature comprese tra 14° e 17°. Precisamente 14° al largo di Porto e 17° nei pressi di Faro, nel sud del Portogallo.
Ed il Mediterraneo occidentale? Qui l'ondata di gelo è arrivata smorzata, addirittura quasi assente sull'Italia. Nei pressi delle Isole Baleari siamo sui 14-15°. 14° vicino alla Sardegna e sul basso Tirreno, 15-16° sullo Ionio ed in prossimità della Sicilia.
Valori più bassi a nord, con 13° sul Mar Ligure ed il Mare di Corsica; 12° si registrano invece sull'alto Adriatico
Paolo Bonino
Gli oceani continuano a raffreddarsi soprattutto a nord perchè la corrente del golfo non riesce più a smorzare i rigori gelidi di questo inverno anche se comunque non sono ondate gelide particolarmente intense cioè normale per quei Paesi del nord Europa
andrew
14th January 2010, 16:34
E' un articolo molto interessante che spiega cosa sta succedendo nel nord atlantico
http://daltonsminima.wordpress.com/2010/01/14/groenlandia-e-islanda-unite-dal-ghiaccio/
BURIAN
14th January 2010, 19:51
E' un articolo molto interessante che spiega cosa sta succedendo nel nord atlantico
http://daltonsminima.wordpress.com/2010/01/14/groenlandia-e-islanda-unite-dal-ghiaccio/
interessante davvero... l'avevo già notata nei giorni scorsi quella lingua di ghiaccio in propagazione tra islanda e groenlandia ...alquanto singolare... su tutti i manuali di geografia viene spiegato come l'islanda nonostante la latitudine settentrionale abbia un clima piuttosto mite proprio per la CDG...
Scolari
14th January 2010, 21:59
La correlazione tra LOD(lunghezza del giorno), ZI(indice di flusso zonale) e SST mi sembra molto convincente e noto con piacere che anche altri studiosi oltre al prof Mazzarella abbiano pubblicato studi con risultati e conclusioni molto simili;)
Mazzarella associa un flusso zonale forte a una velocità di rotazione terrestre maggiore quindi ad un LOD minore;)
Grosso modo si.
Ma da come mi sembra di aver capito, il prof Mazzarella prende in considerazione il fatto che l'indice LOD può essere una conseguenza, ma allo stesso tempo anche la causa influente dell'indice ZI (ACI), un fattore preso in considerazione se non erro anche da questo studio che di per sè si presenta similare a quello del prof. Mazzarella.
La minor zonalità dei venti produrrebbe maggior attrito sulla superificie del globo scorrendo perpendicolarmente al senso di rotazione terrestre, rallentandone in maniera impercepibile la velocità.
Dunque un lieve aumento di LOD può favorire una rintensificazione della zonalità dei venti per i lievissimo aumento dei contrasti termici che si vengono a creare però su vaste superfici, dall'emisfero diurno a quello notturno.
Viceversa una maggior zonalità dei venti favorisce una diminuzione di LOD poichè i venti scorrono parallelemente al senso della rotazione terrestre, di conseguenza si può verificare una lievissima diminuzione dei contrasti termici tra emisfero diurno e quello notturno e dunque questo può favorire una lieve diminuzione dell'indice di zonalità.
Variazioni in tal senso le si riscontrano anche nel corso dell'anno con il normale corso delle stagioni, che comportano ad avere minori o maggiori scambi meridiani su larga scala.
Credo tuttavia che gli effetti più evidenti sono quelli dati dalla zonalità dei venti sulle piccolissime variazioni della lunghezza del giorno piuttosto che l'inverso, dunque LOD e forse più una conseguenza che una causa del processo.
Mazzarella associa variazioni della zonalità dei venti nell'arco dei 60 (preso qui in considerazione) al ciclo dell'attività solare pluridecennale.
Infatti oltre al ciclo undecennale (del numero delle macchie solari) vi è il ciclo dei 22 anni circa (associato all'inversione del campo magnetico) e il ciclo dei 60 anni (qui preso in considerazione).
Ricordo che sulla concentrazione dell'ozono, i cicli solari a più lunga scadenza hanno effetti molto più evidenti di quelli prodotti dal ciclo undecennale, un ciclo undecennale comporta variazioni medie dell'ordine dell'1-2% mentre il ciclo plurideccennale dell'attività solare comporta a variazioni medie anche dell'8-10%, notevole se paragonato con gli effetti indotti dall'indice QBO, che può comportare a variazioni della concentrazione media di ozono sopra i poli del 3-4%.
Sono argomenti complessi quanto affascinanti poichè prendono in considerazione fattori del quale non si sente parlare, ma che potrebbero giocare un ruolo assolutamente non trascurabile sul clima, gli studi sembrano proprio dimostrarlo.
Trovo interessante anche gli studi che recentemente si stanno completando riguardo alle variazioni del Geoide terrestre grazie alle misure fatte precedentemente da GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment) e grazie alle mappature attualmente in rielaborazione da GOCE (Gravity Field and Ocean Circulation Explorer).
Si tratta di variazioni apparentemente insignificanti del campo gravitazionale terrestre ma che potrebbero avere un'influenza significativa sulla circolazione delle acque oceaniche e dunque anche sull'aspetto sia climatico che geologico.
Ricordo che tra il Nord Atlantico Atlantico e l'oceano Indiano, sussiste una diffenenza media dell'altezza delle acque di quasi 200 metri, una differenza molto più contenuta la si riscontra anche tra il medio Atlantico e il Nord dell'oceano.
Ciao Marco, buona serata.:)
Scolari
14th January 2010, 22:54
http://www.nwcouncil.org/library/ocean/image20.gif
Interessante correlazione tra l'indice ACI (Atmospheric Circulation Index) e l'indice LOD (Longh of Day), possiamo notare come come tra la causa e l'effetto bisogna considerare uno scarto temporale di circa 30 anni.
http://www.fao.org/docrep/009/y5852e/Y5852E161.jpg
Questo grafico mette in relazione l'indice ACI, l'indice LOD e le SST (Surface Sea Temperature/temperature superficiali degli oceani), anche questa semplice rappresentazione evidenzia la chiara correlazione esistente tra i 3 valori.
natoxcorrere
15th January 2010, 10:01
http://www.nwcouncil.org/library/ocean/image20.gif
Interessante correlazione tra l'indice ACI (Atmospheric Circulation Index) e l'indice LOD (Longh of Day), possiamo notare come come tra la causa e l'effetto bisogna considerare uno scarto temporale di circa 30 anni.
http://www.fao.org/docrep/009/y5852e/Y5852E161.jpg
Questo grafico mette in relazione l'indice ACI, l'indice LOD e le SST (Surface Sea Temperature/temperature superficiali degli oceani), anche questa semplice rappresentazione evidenzia la chiara correlazione esistente tra i 3 valori.
Questo è uno dei motivi per i quali ritengo che da solo il minimo non è in grado di imprimere al sistema Clima una virata così "violenta"
Scolari
15th January 2010, 21:16
Questo è uno dei motivi per i quali ritengo che da solo il minimo non è in grado di imprimere al sistema Clima una virata così "violenta"
Certamente, non bisogna sottovalutare il fatto che il clima tende in parte anche ad autoregolarsi, l'indice AMO ne è un classico esempio.:)
andrew
15th January 2010, 23:09
Ciao Flavio ma cosa intendi per l'indice AMO ne è il classico esempio? E poi io non credo che il Sole abbia solo un ruolo di comprimario secondo me è per un 30% il responsabile di tutto ciò che accade qui sulla Terra tramite una serie di feedbak che si innescano a seconda della sua attività soprattutto credo ci sia una forte correlazione tra flussi solari magnetici e la nostra corrente oceanica nord-atlantica :)
natoxcorrere
16th January 2010, 14:48
Ciao Flavio ma cosa intendi per l'indice AMO ne è il classico esempio? E poi io non credo che il Sole abbia solo un ruolo di comprimario secondo me è per un 30% il responsabile di tutto ciò che accade qui sulla Terra tramite una serie di feedbak che si innescano a seconda della sua attività soprattutto credo ci sia una forte correlazione tra flussi solari magnetici e la nostra corrente oceanica nord-atlantica :)
Il punto non è sulla responsabilità del sole nel processo climatico, ma gli effetti delle sue variazioni su scale di pochi anni.
Cerco di spiegarmi meglio: Se l' AMO misura le differenze di temperature Marine, la componente solare può certo cambiare le temperature di massima o minima, ma per il sistema oceanico, che accumula calore e lo cede in un lasso di tempo, e parlo del breve termine, intorno ai 40-60 anni, un' attività solare bassa o alta che sia, su un intervallo di osservazione di 3 anni, può influenzare marginalmente il suo ciclo, a meno che smetta di emettere radiazioni.
Preferisco non addentrarmi nella questione del campo geomagnetico, in quanto, anche in questo caso, le variabili da tenere in considerazione sono diverse, senza dimenticare che il campo Geomagnetico dipende anche dalla risonanza di Schumann, e da altri fattori interplanetari.
Scolari
16th January 2010, 15:15
Ciao Flavio ma cosa intendi per l'indice AMO ne è il classico esempio? E poi io non credo che il Sole abbia solo un ruolo di comprimario secondo me è per un 30% il responsabile di tutto ciò che accade qui sulla Terra tramite una serie di feedbak che si innescano a seconda della sua attività soprattutto credo ci sia una forte correlazione tra flussi solari magnetici e la nostra corrente oceanica nord-atlantica :)
Ciao Andrea, si l'andamento termico degli oceani è associato anche all'attività solare, di conseguenza l'indice AMO, ENSO, PDO, che misurano proprio i valori termici medi degli oceani, risentono dei cicli solari.
Tuttavia è anche noto che allo stesso tempo, questi valori tendono in parte ad autoregolarsi, come più volte detto l'indice AMO ne è un classico esempio poichè nel proprio ciclo pluridecennale si regola anche per mezzo delle precipitazioni tropicali, la frequenza e l'intensità dei cicloni tropicali nell'oceano Atlantico sono strettamente associabili all'indice AMO e il fatto che il questi ultimi anni sta diminuendo la frequenza delle tempeste tropicali potrebbe esserne un'ulteriore prova a favore di quanto detto.
Aggiungerei che un'altro classico esempio di fattori climatici che tendono ad autoregolarsi è anche l'indice QBO, indipendentemente dall'attività solare presente, i venti stratosferici pluriennali che scorrono lungo i tropici, si invertono quasi regolarmente.
In compenso le variazioni della concentrazione di ozono stratosferico e dunque l'andamento termico all'interno della stratosfera, risente sia degli effetti dell'indice QBO (che comporta ad avere variazioni cicliche di 2-3 punti percentuali), sia dell'attività solare (che comporta ad avere variazioni di 1-2 punti percentuali nel proprio ciclo undecennale, 8-10 punti percentuali nel proprio ciclo a più lunga scadenza).
Dunque io personalmente non saprei dire con che grado di incidenza l'attività solare possa incidere sul clima, forse molto diprende dal lasso di tempo preso in considerazione.
I fattori di feedbak possono avere secondo me, un grado di indicenza anche superiori rispetto ad altri fattori scatenenti una variazione climatica se si prende in considerazione un lasso di tempo abbastanza grande, basti pensare che oggi l'effetto albedo medio di tutta la superificie terrestre è del 37-39%, mentre fino a 20000 anni fa era nettamente inferiore, considerando la maggior estensione delle calotte glaciali alle medie-alte latitudini e la minor vegetazione presente anche alle basse latitudini.
Alcuni valori tipici di questo non indifferente fattore sono:
Gli oceani hanno un'effetto albedo minore di tutta la superifie terrestre e si aggira sul 3,5%.
Le foreste di conifere e le foreste a latifoglie ad alto fusto hanno un'effetto albedo del circa 9%, le foreste a basso fusto circa del 14%.
I deserti hanno un'effetto albedo circa del 25%, le preterie prive di vegetazione (steppe) del 20%.
Le regioni fredde prive di vegetazione e spesso ricoperte di neve (tundra) hanno un effetto albedo molto variabile (a seconda delle stagioni), mediamente vicino al 40%.
Le calotti glaciali hanno un effetto albedo del 80%, la neve fresca anche del 90%.
Sono valori medi dato che si deve prendere in considerazione variazioni indotte la normale corso delle stagioni.
L'attività solare può incidere sulla copertura nuvolosa medio-bassa che presenta variazioni sulla supericie globale anche del 5-6% nell'arco dei decenni, questo tipo di copertura nuvolosa presenta un effetto albedo che può arrivare al 70%, mentre la nuvolosità più elevata, presenta un effetto albedo vicino allo 0%, anzi, ha un effetto di trattenere calore maggiore rispetto alle nuvolosità medio-bassa.:)
andrew
18th January 2010, 20:24
http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=7005
bora71
18th January 2010, 21:00
http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=7005
mi hanno detto che..
"La teoria del GW non dice che dappertutto e sempre farà caldo, che dappertutto e sempre ogni anno sarà più caldo dell’altro, poiché singole variazioni sono assolutamente normali e previste, ma la variabilità climatica ultra-decennale è ben altra cosa."
non bisogna confondere meteorologia e climatologia:rolleyes:
andrew
18th January 2010, 21:03
mi hanno detto che..
"La teoria del GW non dice che dappertutto e sempre farà caldo, che dappertutto e sempre ogni anno sarà più caldo dell’altro, poiché singole variazioni sono assolutamente normali e previste, ma la variabilità climatica ultra-decennale è ben altra cosa."
non bisogna confondere meteorologia e climatologia:rolleyes:
si e lo stesso lo si può dire nel caso di un global cooling :)
bora71
18th January 2010, 21:19
si e lo stesso lo si può dire nel caso di un global cooling :)
dov'e' sto global cooling?:confused:
http://www.climalteranti.it/wp-content/uploads/2008/11/immagine_01.jpg
si' forse negli ultimi 2 anni,ma allora lo abbiamo avuto anche nell'85, nel 93,nel 2000:D:D
purtroppo pero' MEDIAMENTE la temperatura globale continua ad aumentare:rolleyes:
CON QUESTO NON VOGLIO DIRE CHE NON CI POSSA ESSERE UNA CONTROTENDENZA...ma non si puo' per adesso parlare di global cooling..o GW in crisi..troppo presto:rolleyes:
bora71
18th January 2010, 21:23
per la precisione il grafico che ho mostrato e' l'andamento delle temperature globali dal 1977 al 2007: variazioni rispetto alla temperatura del 1998.
ecco il grafico generale..
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f4/Instrumental_Temperature_Record.png
andrew
18th January 2010, 22:01
Il mio intervento era di risposta al tuo nel senso che anche se si andasse verso un global cooling non è che farebbe sempre più freddo e ovunque comunque se dovremo morire tutti arrostiti amen ma io mi trasferiro prima in siberia o in Alaska :)
Comunque tornando alla realtà dei fatti il riscaldamento in atto si è molto rallentato e quando tornerà la nina voglio proprio vedere cosa capiterà, nessuno parla di global cooling iniziato, ma imminente, ci sono studi che affermano che nei prossimi anni andremo sempre più verso un raffreddamento dovuto in primis alle oscillazioni oceaniche, che tenderanno a divenire sempre più negative, i cicli enso sempre più orientati verso fasi negative e cioè di nina e come ho già detto e ripetuto più volte il minimo solare, a seconda della profondità che avrà potrà più o meno accentuare questo processo
Comunque Pierluigi mi sembra di aver capito che tu sei un accanito sostenitore del global warming e sei liberissimo di credere in ciò che credi :) io invece sono pienamente convinto che il global warming dovuto all'attività dell'uomo sia un'enorme bufala e credo, perchè molto di più plausibile, che il riscaldamento degli ultimi vent'anni sia dovuto all'intensa attività solare intervallata da minimi troppo brevi, quasi inesistenti perchè rimaneva comunque una certa attività e insufficienti per disperdere il grande calore prodotto nei picchi.
Questo minimo da solo è già servito a disperdere una parte di quel surplus di calore che si era venuto a creare e ora secondo le mie teorie con il cambio di direzione delle grandi oscillazioni oceaniche questo processo andrà gradualmente intensificandosi unito alle condizioni di prevalente nina sul nino e al forse possibile nuovo grande minimo solare ( addirittura forse un nuovo Maunder ) il tutto potrebbe portare a una nuova Peg e nessuno lo dice ma io penso che ciò che è successo negli ultimi inverni sia australi che boreali sia un primo segno di ciò che ci aspetterà nei prossimi anni.
Noi non abbiamo visto un granchè in questo inverno ma l'Europa ha vissuto un inverno storico l'hp russo è tornato in forma come non si vedeva da almeno venti trent'anni poi l'Inghilterra completamente bianca la neve in Portogallo Spagna, la storica ondata di gelo in Florida io non credo sia una semplice coincidenza e poi l'inverno non è ancora finito e in febbraio potrebbe venirci a trovare il Vortice Polare in persona liberissimi di crederci o no, ma io penso che i tempi del global warming siano terminati
andrew
18th January 2010, 22:04
per la precisione il grafico che ho mostrato e' l'andamento delle temperature globali dal 1977 al 2007: variazioni rispetto alla temperatura del 1998.
ecco il grafico generale..
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f4/Instrumental_Temperature_Record.png
Guarda che caso l'aumento esponenziale delle temperature è iniziato proprio con l'inizio del massimo solare moderno che forse sembra essere terminato ora
biagiorobur
18th January 2010, 22:57
dov'e' sto global cooling?:confused:
http://www.climalteranti.it/wp-content/uploads/2008/11/immagine_01.jpg
si' forse negli ultimi 2 anni,ma allora lo abbiamo avuto anche nell'85, nel 93,nel 2000:D:D
purtroppo pero' MEDIAMENTE la temperatura globale continua ad aumentare:rolleyes:
CON QUESTO NON VOGLIO DIRE CHE NON CI POSSA ESSERE UNA CONTROTENDENZA...ma non si puo' per adesso parlare di global cooling..o GW in crisi..troppo presto:rolleyes:
In realtà per dovere di cronaca è dal 2003 che il GW è in trend di leggero calo.
Poco per parlare di cambiamento, ma sufficiente per dire che il GW è in fase di stallo.
Allo stesso tempo non si può parlare di una tendenza al global cooling perchè il decennio appena trascorso(2000-2009) risulta il più caldo;)
bora71
18th January 2010, 23:12
Andrea..io non sono un sostenitore di niente..ma cerco di studiare e documentarmi e cerco di ragionare con la mia testa..
Penso che tutti siamo d'accordo che non ci sono certezze..ma solo ipotesi;)
Il sole da solo..non è in grado di spiegare l'attuale cambiamento climatico..non c'e mai stato un aumento di temperatura cosi' veloce come negli ultimi 30 anni..:rolleyes:
poi mi sembra che confondi ancora la meteorologia con la la climatologia quando parli dell'inverno di quest'anno:rolleyes:
bora71
18th January 2010, 23:24
In realtà per dovere di cronaca è dal 2003 che il GW è in trend di leggero calo.
Poco per parlare di cambiamento, ma sufficiente per dire che il GW è in fase di stallo.
Allo stesso tempo non si può parlare di una tendenza al global cooling perchè il decennio appena trascorso(2000-2009) risulta il più caldo;)
anch'io la pensavo cosi'..invece un esperto credibile mi ha detto che l’anno più caldo secondo GISS è stato il 2005 e poi 2007..
e che il 2009 a livello globale e' stato il 5° più caldo di sempre:rolleyes:
andrew
18th January 2010, 23:31
Andrea..io non sono un sostenitore di niente..ma cerco di studiare e documentarmi e cerco di ragionare con la mia testa..
Penso che tutti siamo d'accordo che non ci sono certezze..ma solo ipotesi;)
Il sole da solo..non è in grado di spiegare l'attuale cambiamento climatico..non c'e mai stato un aumento di temperatura cosi' veloce come negli ultimi 30 anni..:rolleyes:
poi mi sembra che confondi ancora la meteorologia con la la climatologia quando parli dell'inverno di quest'anno:rolleyes:
Pier devi capire una cosa io sto studiando quello che capita in giro per il mondo tra ondate calde e ondate freddo, indici oceanici, comportamento del Sole e sto cercando di farmi un'idea, non seguendo alla lettera quanto si dice in giro, ma cercando di ragionarci un pò su e trarre le mie dovute conclusioni ci sono i dati che parlano certo siamo in un trend di salità delle temperature ma non come qualche anno fa quando eravamo nel pieno picco del ciclo solare mentre la co2 di fatto continua ad aumentare perchè non abbiamo diminuito le emissioni se non in minima parte e le temperature dovrebbero salire molto di più stando a quanto ci fanno credere è un discorso lungo che potrebbe tenermi qui per ore perchè mi emoziona parlarne comunque come li spieghi tu questi due inverni eccezionalmente freddi nei due emisferi? io cito questo inverno come esempio e quando dico che l'inverno è ancora lungo è perchè ci sono ancora un terzo di genaio tutto febbraio e metà marzo siamo in una situazione di innevamento emisferico che si vede solitamente a febbraio marzo i nostri ghiacci artici sono in ripresa gli inverni della peg non è che fossero tutti costantemente più freddi abbiamo avuto anche in quel periodo estati particolarmente calde e inverni particolarmente miti però il trend era comunque verso un ribasso delle temperature e un avanzamento dei ghiacci ora siamo in un minimo solare come eravamo nel 1300 quando di fatto è iniziata la peg e sono in molti che si aspettano questo la stessa Nasa sta continuando a diminuire il picco ma neanche loro sanno come andranno le cose e come evolverà io la mia idea me la sono fatta :)
andrew
18th January 2010, 23:32
anch'io la pensavo cosi'..invece un esperto credibile mi ha detto che l’anno più caldo secondo GISS è stato il 2005 e poi 2007..
e che il 2009 a livello globale e' stato il 5° più caldo di sempre:rolleyes:
Ma l'hai letto l'articolo di 3b?
bora71
18th January 2010, 23:35
Guarda che caso l'aumento esponenziale delle temperature è iniziato proprio con l'inizio del massimo solare moderno che forse sembra essere terminato ora
non e' vero..l'aumento e' iniziato un centinaio di anni fa salvo temporanee pause:rolleyes:
poi negli ultimi 30 anni l'aumento e' stato velocissimo..
bora71
18th January 2010, 23:37
Ma l'hai letto l'articolo di 3b?
si'..forse tu non l 'hai capito..parla solo dell'emisfero nord..io parlo delle temperature globali:D;)
biagiorobur
18th January 2010, 23:38
anch'io la pensavo cosi'..invece un esperto credibile mi ha detto che l’anno più caldo secondo GISS è stato il 2005 e poi 2007..
e che il 2009 a livello globale e' stato il 5° più caldo di sempre:rolleyes:
Non è che io la PENSO così:D
I dati non sono una cosa opinabile....sono quelli.
i dati terra + oceano
Metoffice
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/hadcrut3.JPG
noaa
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/noaa-gw-oceani-nh.JPG
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/ersst-landocean.JPG
e poi GISS, noaa, ersst insieme negli ultimi 3 anni
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/temp-anomaly-new.JPG
La fase di stallo dal 2002 è evidente, con trend addirittura di leggero calo(grazie ad un 2008 più fresco)
In troposfera è evidente un calo
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/troposfera-rss.JPG
Il 98 è l'anno più caldo di sempre, poi 2003-2005-2007-2009 sullo stesso livello più o meno(anni di nino)
Il GW è in fase di stallo
bora71
19th January 2010, 10:15
Se tu Marco guardi gli ultimi 10 anni il GW sembrerebbe in fase di stallo..ma se guardi gli ultimi 100 e' evidente il trend di crescita:rolleyes:
anche in passato ci sono stati anni in cui sembrava che ci fosse una controtendenza,ma era una cosa solo temporanea:rolleyes:
le cose vanno sempre valutate nel lungo, meteo e clima sono due cose diverse, un'estate calda o un inverno freddo non sono per forza sinonimi di accelerazione o rallentamento di un trend climatico globale ultra-decennale.:rolleyes:
sul fatto che la temperatura non salga in modo costante, come la CO2, è assolutamente in linea con la comprensione fisica del sistema climatico
bora71
19th January 2010, 10:19
Ecco cosa scrive Stefano Caserini
Il riscaldamento globale si è fermato nel 1998?
E due. Oggi è arrivata la seconda mail di un amico che mi dice: ma che succede a Beppe Caravita ?
Ecco un pezzo della mail: “Beppe Caravita… ha sviluppato un certo scetticismo sul global warming (vedi ad esempio qui e anche qui). Come sappiamo, non è il solo, ma lo scetticismo ideologico alla Battaglia lo capisco facilmente, mentre quello che vedo emergere in persone dallo spirito libero (come Beppe o altri), vorrei capirlo meglio”.
Beppe Caravita, giornalista del Sole 24 ore e autore del blog Network Games, l’ho conosciuto ad un seminario sul clima rivolto ai giornalisti, organizzato dal “Kyoto Desk” della Regione Lombardia.
Un seminario riuscito, anche se non molto partecipato, ma che ricordo per tre fatti che mi stupirono.
Il primo fu che a Sergio Castellari, con me fra i relatori, qualcuno rubò il libro “Verdi fuori, rossi dentro” di Franco Battaglia e Renato Angelo Ricci. Libro che a Sergio avevano regalato e che aveva portato per mostrarmelo… lasciato sul tavolo dei relatori durante la pausa pranzo.. al ritorno.. sparito ! Incredibile.
Il secondo fatto strano fu che i giornalisti intervenuti avevano mostrato un’opinione per la loro categoria molto peggiore di quella che io avevo, e che non era granchè (vedi qui)
Il terzo fatto è che contrariamente alle mie aspettative, Caravita si era mostrato più preoccupato di me per il global warming. Se non ricordo male (nel caso, chiedo scusa) Caravita si diceva molto molto preoccupato per i possibili “tipping point” del sistema climatico… diceva che non ci aveva dormito la notte… e aveva scritto di questo sul suo blog.
Andai a leggere sul suo blog (qui e qui): i toni erano in effetti preoccupati. D’altronde, i motivi ci sono: il tema dei tipping point è molto serio: alcuni articoli scientifici (come questo di Rahmstorf et al.) che hanno inquadrato il tema hanno aggiunto preoccupazione per la crisi climatica, pur se è chiaro che l’unico tipping point che sarà superato nei prossimi decenni sarà quello del ghiaccio marino artico.
È possibile, dunque, che Beppe Caravita abbia cambiato idea ?
Non solo per i toni usati verso uno dei più importanti istituti di ricerca sul tema climatico, il NASA Goddard Institute for Spaces Studies, di James Hansen e Gavin Smidth
(qui “…un’altra pessima figura per il Goddard Institute for Spaces Studies, di cui è direttore James Hansen, il grande sostenitore del global warming antropogenico, e consigliere scientifico di Al Gore. Francamente comincio ad essere un po’ stufo di questo gioco delle tre tavolette…. “).
Si tratta di uno dei soliti piccoli (anzi, molto piccoli) aggiustamenti delle temperature del pianeta, di cui si possono leggere le opposte posizioni su ClimateAudit.org e Realclimate.org. Un tema che mi è apparso piuttosto insignificante, tanto che il post di Realclimate non è stato tradotto in italiano.
Caravita ha dubbi sul fatto che il riscaldamento globale sia in corso (nell’ultimo post sul tema pone la domanda “ha ragione o torto chi sostiene che il global warming si è fermato dal 1998?”)
Si tratta di una domanda che ha ripetuto tante volte, anche in post precedenti mostrando anche grafici in cui si vede la CO2 che aumenta e la temperatura che non aumenta in modo simile.
È un argomento che circola in modo ossessivo fra i negazionisti, ma che è poco fondato.
Ne avevo già parlato nel mio libro (pag. 60) in cui avevo mostrato come in realtà per la serie dati del GISS, il 1998 non è più l’anno più caldo ma viene superato dal 2005. E che se si allarga lo sguardo all’andamento delle temperature negli ultimi 30 anni o degli ultimi 130 anni, la tendenza è chiara:
il 1998 è solo un anno con temperature un po’ più alte di quanto avrebbero dovuto essere per assicurare una crescita regolare ed evitare fraintendimenti.
http://www.climalteranti.it/wp-content/uploads/2008/11/immagine_01-300x192.jpg
Andamento delle temperature globali dal 1977 al 2007: variazioni rispetto alla temperatura del 1998.
In una delle prime traduzione di realclimate, disponibile qui, è raccontato come il fatto che la temperatura non salga in modo costante, come la CO2, è assolutamente in linea con la comprensione fisica del sistema climatico. C’è anche una figura che mostra la probabilità di un record di temperature: per avere un nuovo record di temperature c’è più del 25 % di probabilità di aspettare più di 10 anni.
http://www.climalteranti.it/wp-content/uploads/2008/11/immagine_02-300x227.jpg
Posso solo aggiungere il ricordo di quest’estate, a Bonassola. La spiaggia è stata svuotata dalle barche, i primi ombrelloni sono stati tolti: sta arrivando la mareggiata di ferragosto, dicono quelli del posto. Eppure il mare è lontano. Mi siedo sulla spiaggia a leggere, guardo le onde avanzare. Eppure non avanzano, ossia le onde sembrano non risalire la spiaggia. Ogni tanto c’è un onda più lunga, ma subito dopo molte sono piccole, inferiori alle precedenti.
E’ passato tanto tempo prima di veder da vicino la spuma della prima onda. Ma come tanti altri sono rimasto ancora al mio posto, le onde successive stavano lontane.
Dopo un po’ è arrivata l’onda che ha bagnato l’asciugamano.
Testo di: Stefano Caserini
natoxcorrere
19th January 2010, 10:50
Esiste una relazione statistica tra l' attività solare e le temperature globali.
Partiamo da un presupposto, ch credo sia fondamentale: va bene misurare le temperature dell' aria, ma è senz' altro più interessante monitorare le temeprature marine, che per una serie di motivi è molto più affidabile.
Si è detto che le temperature globali sono salite negli ultimi 100 anni: questo è vero, ma è anche vero che l' attività solare ha subito ugualmente un incremento:
http://img706.imageshack.us/img706/6039/clipboard01dw.jpg (http://img706.imageshack.us/i/clipboard01dw.jpg/)
Ripeto che la relazione è di natura statistica, ma è una relazione esistente.
Affermare che il GW non sia più una realtà è senza dubbio fuorviante, in quanto siamo ancora al di sopra delle medie delle temperature su base trentennale, ma è ugualmente fuorviante affermare che dal 2000-2005 non sia cambiato nulla: l' AMO, la frequenza dei fenomeni della Nina-Nino, la parziale negativizzazione dell' AO, sono degl' indici abbastanza affidabili per farci comprendere che qualcosa sia cambiato.
Inoltre il grafico che posto qui di seguito, dimostra come le SST siano in leggero calo:
http://img168.imageshack.us/img168/8787/clipboard04s.jpg (http://img168.imageshack.us/i/clipboard04s.jpg/)
Per cui non ammettere un rallentamento del GW, per cause del tutto naturali, è sicuramente un' omissione.
Su Lunghi periodi, l' attività solare, è capace di forzare il sistema, ed i due grafici postati, dimostrano questa relazione.
La Meteorologia, inoltre, è una scienza che studia sistemi complessi, per cui pensare che gli elaboratori possano essere in grado di prevedere il clima, e ricostruirlo a ritroso, è, ancora una volta, un' omissione.
La maggior parte dei sistemi complessi li si studia anche facendo riferimento alla letteratura, alla storia, e non solo alla misura, introdotta di recente.
bora71
19th January 2010, 11:19
Fabio..sbaglio o i 2 grafici non corrispondono negli ultimi anni?:confused:
http://img706.imageshack.us/img706/6039/clipboard01dw.jpg
http://img168.imageshack.us/img168/8787/clipboard04s.jpg
natoxcorrere
19th January 2010, 11:21
Fabio..sbaglio o i 2 grafici non corrispondono?:confused:
http://img706.imageshack.us/img706/6039/clipboard01dw.jpg
http://img168.imageshack.us/img168/8787/clipboard04s.jpg
Non lo so...Il primo rappresenta l' attività geomagnetica, il secondo le SST.
TI trovi?
bora71
19th January 2010, 11:30
Non lo so...Il primo rappresenta l' attività geomagnetica, il secondo le SST.
TI trovi?
ma se dici che l'attivita' geomagnetica ha influenza sulle SST..prova a sovrapporli..
non ci siamo negli ultimi 30 anni..
o forse ho sbagliato a capire?:confused:
natoxcorrere
19th January 2010, 11:47
ma se dici che l'attivita' geomagnetica ha influenza sulle SST..prova a sovrapporli..
non ci siamo negli ultimi 30 anni..
o forse ho sbagliato a capire?:confused:
:D
Perdonami ma non ho capito la domanda.....
Scolari
19th January 2010, 12:48
Indice aa:
http://climatechange.thinkaboutit.eu/scripts/tinymce/jscripts/tiny_mce/plugins/imagemanager/files/Kremlik/geomag10.jpg
Indice NAO:
http://www.loftslag.is/wp-content/uploads/2009/09/Winter-NAO-Index.png
Indice AMO:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1b/Amo_timeseries_1856-present.svg/672px-Amo_timeseries_1856-present.svg.png
Osservando i seguenti grafici, io personalmente trovo una certa correlazione tra l'attività magnetica, l'indice NAO e l'indice AMO se questi paramentri sono visti su scala multidecennale.
Una maggior attività solare comporta ad avere un'indice NAO mediamente più elevato.
http://digitaldiatribes.files.wordpress.com/2009/02/arctic60.jpg
Viceversa periodi di bassa attività solare sono meglio abbinabili a periodi contraddistinti da un'indice NAO mediamente più basso.
Interessante notare una certa correlazione esistente anche tra i cicli solari e l'indice AMO, l'aumento dell'intensità dei cicli solari sembra favorire un intensificazione delle fasi positive della ciclicità multidecennale delle anomalie termiche Atlantiche che in gran parte sono regolate dalla piovosità media nelle aree tropicali.
http://digitaldiatribes.files.wordpress.com/2008/12/amor10year200811.jpg
Viceversa decenni addietro la minor intensità dei cicli solari sembrava favorire le fasi negative delle anomalie termiche Nord Atlantiche.
Un altro fattore interessante è il fatto che sia l'indice NAO che l'indice AMO sembrano perlopiù trovarsi in fase nella propria ciclicità.
http://digitaldiatribes.files.wordpress.com/2009/04/enso0409.jpg
Osservando l'andamento dell'indice ENSO il discorso non cambia, nel proprio andamento medio si può intuire la correlazione esistente tra l'indice ENSO e l'attività solare.
Una maggior attività solare sembra favorire fasi di NINO e viceversa.
Tutto questo tenendo in considerazione che si parla di valori medi e il fatto che tra la causa e l'effetto occorre prendere in considerazione un certo lasso di tempo (di alcuni anni) dato che gli effetti dell'attività magnetica della nostra stella non sono immediati sull'aspetto climatico, sopratutto dal punto di vista delle SST.
natoxcorrere
19th January 2010, 12:53
ma se dici che l'attivita' geomagnetica ha influenza sulle SST..prova a sovrapporli..
non ci siamo negli ultimi 30 anni..
o forse ho sbagliato a capire?:confused:
Ah ecco..
Ho detto che esiste un relazione statistica per lunghi periodi, e la cosa mi sembra abbastanza evidente....
Crescenza nella curva dell' attività geomagnetica
Crescenza nella curva delle SST....
Anche negli ultimi 30 anni la relazione mi sembra evidente......
Non vanno sovrapposti, ma messi in relazione di crescenza e decrescenza.....
bora71
19th January 2010, 13:23
Il problema secondo me sono gli ultimi 30 anni..nessuno mette in dubbio l'influenza del sole sul clima..l'ho sempre detto anch'io..
Il problema è che il RAPIDO AUMENTO delle temperature osservato dopo il 1980, con un tasso di crescita sconosciuto almeno nell'ultimo millennio, non può essere attribuito solo alla variabilità solare e alle altre cause naturali.
ecco il parere personale di un esperto
"sostengo che contestare il ruolo della CO2 come gas serra equivale a contestare e mettere in discussione i principi della fisica e dalla chimica. E’ dimostrato scientificamente che i gas serra alterano l'equilibrio climatico del sistema terra. E’ dimostrato scientificamente che l’uomo ha alterato la concentrazione dei gas serra. E’ dimostrato scientificamente che il peso della radiazione di ritorno non è per niente banale, la superficie terrestre riceve 161 watt/m2 dal sole e 333 watt/m2 di ritorno dall'atmosfera (più del doppio)."
biagiorobur
19th January 2010, 13:33
Se tu Marco guardi gli ultimi 10 anni il GW sembrerebbe in fase di stallo..ma se guardi gli ultimi 100 e' evidente il trend di crescita:rolleyes:
anche in passato ci sono stati anni in cui sembrava che ci fosse una controtendenza,ma era una cosa solo temporanea:rolleyes:
le cose vanno sempre valutate nel lungo, meteo e clima sono due cose diverse, un'estate calda o un inverno freddo non sono per forza sinonimi di accelerazione o rallentamento di un trend climatico globale ultra-decennale.:rolleyes:
sul fatto che la temperatura non salga in modo costante, come la CO2, è assolutamente in linea con la comprensione fisica del sistema climatico
Certamente Pierluigi, i cmabiamenti climatici si valutano a lungo termine, ma anche a breve termine.
Ma mi sembra sbagliato parlare di parentesi temporanea(riferendosi all'attuale fase di stallo negli ultimi 7 anni) senza andare a cercarne le cause.
Si va a cercare le cause per capire anche le consguenze possibili del futuro.
Che il trend decenneale sia di aumento intenso siamo tutti d'accordo.
Vedremo il decennio 2010-2019 i segnali che facciano pensare ad un continuo di questa fase di stallo e anzi a un decennio in leggera controtendenza ci sono tutti, analizzando i cicli oceanici;)
biagiorobur
19th January 2010, 14:10
Il problema secondo me sono gli ultimi 30 anni..nessuno mette in dubbio l'influenza del sole sul clima..l'ho sempre detto anch'io..
Il problema è che il RAPIDO AUMENTO delle temperature osservato dopo il 1980, con un tasso di crescita sconosciuto almeno nell'ultimo millennio, non può essere attribuito solo alla variabilità solare e alle altre cause naturali.
ecco il parere personale di un esperto
"sostengo che contestare il ruolo della CO2 come gas serra equivale a contestare e mettere in discussione i principi della fisica e dalla chimica. E’ dimostrato scientificamente che i gas serra alterano l'equilibrio climatico del sistema terra. E’ dimostrato scientificamente che l’uomo ha alterato la concentrazione dei gas serra. E’ dimostrato scientificamente che il peso della radiazione di ritorno non è per niente banale, la superficie terrestre riceve 161 watt/m2 dal sole e 333 watt/m2 di ritorno dall'atmosfera (più del doppio)."
Il tasso di crescita degli ultimi 30 anni è dovuto in gran parte al grande surplus di calore accumulatosi grazie ai grandi massimi solari dei cicli che vanno dal 17 anni 30 al ciclo 23 anni 2000.
In più consideriamo il fatto che proprio nell'ultimo ventennio i cicli oceanichi hanno causato condizioni favorevoli ad un aumento delle temperature. Il forcing verso un aumento termico è stato fortissimo e ancora forza tantissimo. Il calore accumulato neid ecenni continua ad influire, e non si può pretendere che un minimo solare di 3 anni e i cicli oceanici possano determinare in un attimo un' inversione di marcia.
Ecco eprchè secondo me la fasse attuale di stallo non è da sottovalutare;)
La CO2 e gli altri gas serra hanno sicuramente influito ma non sono assolutamente il motore primo dei cambiamenti climatici, inutile azzardare percentuali, ma direi che l'influenza dei gas serra è decisamente minoritaria rispetto a quella oceanica;)
Scolari
19th January 2010, 14:15
Il problema è che il RAPIDO AUMENTO delle temperature osservato dopo il 1980, con un tasso di crescita sconosciuto almeno nell'ultimo millennio, non può essere attribuito solo alla variabilità solare e alle altre cause naturali.
Secondo me il CO2 è una forzante, è vero che il potere riflettente e assorbente dell'atmosfera nei confronti della radiazione solare ha un ruolo a livello climatico, tuttavia secondo me (quale appassionato) anche variazioni della copertura nuvolosa influiscono allo stesso tempo dal punto di vista termico.
Infatti vi sono variazioni della copertura nuvolosa alle medie-basse quote nell'arco dei decenni dell'ordine del 4-5% su scala globale, consideando che questo tipo di nubi ha un potere riflettente medio del 20-30% (con punte massime del 70%) nei confronti della radiazione termica solare.
Una riduzione della copertura nuvolosa alle medie-basse quote spesso è associabile ad un aumento della copertura nuvolosa alle medie-alte quote su scala globale e questo tipo di nuvolosità presenta un minor potere riflettente (solo 0-5%) nei confronti della radiazione solare, viceversa ha un più elevato potere di trattenere calore all'interno della troposfera.
Da considerare che una diminuzione della condensazione del vapore acqueo ed un aumento delle temperature globali è associabile ad un incremento del vapore acqueo all'interno della troposfera e anche questo si comporta come gas serra (forse anche più efficace del gas serra).
Ovviamente non metto in dubbio che il gas CO2 (regolato sopratutto dall'andamento termico degli oceani) influenzi sul clima, sopratutto dal punto di vista termico, tuttavia secondo me è una forzante di un processo meglio regolato da altri fattori.
Il biossido di carbonio nell'atmosfera terrestre è di circa dello 0,0381% (381 ppm) e nell'arco dell'anno presenta variazioni cicliche del 0,0005% (5 ppm) in proporzione a seconda dell'attività della Biomassa, raggiungendo valori massimi in maggio e valori minimi ad ottobre nell'emisfero Boreale.
Nella storia climatica della terra le principali fonti di CO2 erano i vulcani, che oggi emettono circa 230 milioni di tonnallate di CO2 all'anno, durante il giurassico e il cretaceo i quantitattivi erano molto superiori per mezzo della maggior attività delle faglie oceaniche (per mezzo di costanti eruzioni baraltiche sottomarine), il che comportò ad una concentrazione di CO2 superiore anche di alcuni punti percentuali ed un conseguente effetto serra molto più forte di quello che si riscontra oggigiorno.
(Tutto questo alla base delle mie informazioni)
Oggi le attività umane incrementano questa linea di tendenza che tuttavia trova una certa relazione con l'andamento termico degli oceani.
Da considerare che il 98,9% del CO2 appartiene all'isotopo C12 che trova un forte corrispondenza con l'andamento termico degli oceani, infatti il valore di questo isotopo trova un stretta correlazione con l'andamento termico ciclico degli oceani, il restante 1,1% appartiene all'isotopo C13, tra i 2 isotopi sussiste una stratta correlazione in termini di valore.
Non posso addentrarmi meglio in merito poichè non h mai approfondito meglio il tema, tuttavia questo a me fa pensare che almeno un 98,9% delle variazioni di CO2 in atmosfera siano dati da processi naturali.
bora71
19th January 2010, 14:25
questo e' interessante per chi ha tempo di leggere tutto..
http://www.mps.mpg.de/homes/natalie/PAPERS/warming.pdf
Scolari
19th January 2010, 14:44
questo e' interessante per chi ha tempo di leggere tutto..
http://www.mps.mpg.de/homes/natalie/PAPERS/warming.pdf
Non so bene l'inglese, tuttavia mi è apparso che prende anche in considerazione variazioni della radiazione UV a seconda dell'attività solare.
L'attività solare può comportare variazioni della radiazione UV anche del 16% (valore medio) ma non in egual misura a tutte le latitudini, infatti le particelle del vento solare che penetrano la magnetosfera durante le tempeste magnetiche (frequenti durante cicli solari forti), tendono a disintegrare l'ozono nella bassa mesosfera e nell'alta stratosfera provocando di fatto un assottigliamento dello strato di ozono sopra i poli.
Questo può avere un influenza sulla disposizione tipica delle figure bariche e forse la correlazione esistente tra l'indice NAO e l'attività solare la si può spiegare bene anche per questo processo se confrontato nell'arco dei decenni.
Se visto nell'arco delle singole annate il discorso può cambiare poichè in tal caso non si deve sottovalutare gli effetti indotti dal moto dei venti zonali stratosferici che riguardano le latitudini tropicali (QBO Index) che comportano a variazioni della concentrazione di ozono sopra i poli anche del 3-4% (valore medio).
Si è infatti constatato che l'indice QBO si comporta in maniera diversa a seconda dell'attività solare (anche se i dati a disposizione non sono molti, pertanto questo legame dovrebbe essere meglio convalidato nell'arco dei prossimi decenni monitorando costantemente entrambi i 2 fattori), dunque se osservato in tempi minori (alcuni anni) l'attività solare influenza sullo stato degli indici prevalenti in maniera più "marginale" e pertanto si deve anche prendere in considerazione quelle variabili che tendono ad autoregolarsi ciclicamente.
natoxcorrere
19th January 2010, 14:45
Il problema secondo me sono gli ultimi 30 anni..nessuno mette in dubbio l'influenza del sole sul clima..l'ho sempre detto anch'io..
Il problema è che il RAPIDO AUMENTO delle temperature osservato dopo il 1980, con un tasso di crescita sconosciuto almeno nell'ultimo millennio, non può essere attribuito solo alla variabilità solare e alle altre cause naturali.
ecco il parere personale di un esperto
"sostengo che contestare il ruolo della CO2 come gas serra equivale a contestare e mettere in discussione i principi della fisica e dalla chimica. E’ dimostrato scientificamente che i gas serra alterano l'equilibrio climatico del sistema terra. E’ dimostrato scientificamente che l’uomo ha alterato la concentrazione dei gas serra. E’ dimostrato scientificamente che il peso della radiazione di ritorno non è per niente banale, la superficie terrestre riceve 161 watt/m2 dal sole e 333 watt/m2 di ritorno dall'atmosfera (più del doppio)."
Come già è stato detto, non è frutto degli ultimi 30 anni l' aumento della temperature, sarebbe sbagliato guardare le variazioni climatiche tenendo in considerazione solo 30 anni: è un concetto matematico, e va sotto il nome d' integrale.
Il parere personale dell' esperto credo sia giusto, ma non ce la dice tutta.
provo a rispondere punto per punto:
"ostengo che contestare il ruolo della CO2 come gas serra equivale a contestare e mettere in discussione i principi della fisica e dalla chimica."
L' effetto serra è senza dubbio un fenomeno fisico naturale, senza il quale non potremo neppure esistere nella forma odierna.
Che La CO2 giochi un ruolo fondamentale è fuori discussione, ma non ci dice niente sulla causa scatenante dell' aumento della CO2: certo l' uomo, e sono il primo a dirlo, ma ne la fisica ne la chimica è in grado di definire quanto l' uomo incida sulla presenza della CO2 e del metano, ben più pericoloso, nell' atmosfera.
Tra l' atro non tenere in considerazione la legge logaritmica che governa l' effetto della CO2 sul sistema climatico, è come negare la stessa matematica, la chimica e la fisica dell' atmosfera.
"E’ dimostrato scientificamente che i gas serra alterano l'equilibrio climatico del sistema terra."
E su questo siamo d' accordo, ma ancora una volta non se ne intercetta la causa, e non si quantifica l' effetto provocato dall' uomo.
"E’ dimostrato scientificamente che l’uomo ha alterato la concentrazione dei gas serra."
Questo è vero, ed infatti l' uomo ha un ruolo nel cambiamento climatico, ma il problema è di carattere fisico: quanti gradi di libertà ( indipendenti tra loro, ovviamente) ha il sistema clima? Non partire da quest' assunzione lo ritengo fisicamente scorretto.
Per quanto riguarda l' ultimo punto , credo di averne parlato all' apertura del thread, parlando di effetto albedo, innevamento e quant' altro, e ne hanno parlato anche FLavio, Marco, Andrew, e scusate se dimentico qualcun altro.
Prendiamo in considerazione che anche l' attività solare nell' arco dei 80-90, dalle ricostruzioni , non è mai stata così forte.
Insomma, non riconoscere la resposabilità dell' uomo, credo sia un errore, così come è un errore non considerare altri fattori di origine Naturale.
Sono anche convinto che l' attuale fase dell'AMO, senza tutto il calore accumulato, avrebbe avuto un potere di raffreddamento maggiore.
Tra l' altro la relazione che intercorre tra l' attività geomagnetica e le SST, non è diretta, ma , anche in questo caso, esiste tra le grandezze derivate, un coefficiente di correlazione ( e parlo degli ultimi 150 anni) che va dallo 0,92 allo 0,98, che dal punto di vista squisitamente statistico, equivale ad indentificare una relazione tra le due grandezze in gioco.
Inoltre esiste una corrente di pensiero, accademicamente non riconosciuta, secondo cui i sistemi complessi, possono essere descritti solo attraverso legge statistiche.
natoxcorrere
19th January 2010, 14:48
questo e' interessante per chi ha tempo di leggere tutto..
http://www.mps.mpg.de/homes/natalie/PAPERS/warming.pdf
Ho letto questo lavoro un po di tempo fa e conferma quello che in parecchi dicono: come una variazione così bassa dell' attività può spiegare queste fluttuazioni?
Ma dall' altra parte della bilancia esiste chi sostiene che attraverso opportune trasformazioni, esiste una forte correlazione tra gli attori in gioco.
BURIAN
19th January 2010, 20:06
questa è davvero curiosa...
http://www.meteogiornale.it/notizia/17111-1-nevicata-in-australia-in-piena-estate
bora71
19th January 2010, 20:44
Come già è stato detto, non è frutto degli ultimi 30 anni l' aumento della temperature, sarebbe sbagliato guardare le variazioni climatiche tenendo in considerazione solo 30 anni: è un concetto matematico, e va sotto il nome d' integrale.
Il parere personale dell' esperto credo sia giusto, ma non ce la dice tutta.
provo a rispondere punto per punto:
"ostengo che contestare il ruolo della CO2 come gas serra equivale a contestare e mettere in discussione i principi della fisica e dalla chimica."
L' effetto serra è senza dubbio un fenomeno fisico naturale, senza il quale non potremo neppure esistere nella forma odierna.
Che La CO2 giochi un ruolo fondamentale è fuori discussione, ma non ci dice niente sulla causa scatenante dell' aumento della CO2: certo l' uomo, e sono il primo a dirlo, ma ne la fisica ne la chimica è in grado di definire quanto l' uomo incida sulla presenza della CO2 e del metano, ben più pericoloso, nell' atmosfera.
Tra l' atro non tenere in considerazione la legge logaritmica che governa l' effetto della CO2 sul sistema climatico, è come negare la stessa matematica, la chimica e la fisica dell' atmosfera.
"E’ dimostrato scientificamente che i gas serra alterano l'equilibrio climatico del sistema terra."
E su questo siamo d' accordo, ma ancora una volta non se ne intercetta la causa, e non si quantifica l' effetto provocato dall' uomo.
"E’ dimostrato scientificamente che l’uomo ha alterato la concentrazione dei gas serra."
Questo è vero, ed infatti l' uomo ha un ruolo nel cambiamento climatico, ma il problema è di carattere fisico: quanti gradi di libertà ( indipendenti tra loro, ovviamente) ha il sistema clima? Non partire da quest' assunzione lo ritengo fisicamente scorretto.
Per quanto riguarda l' ultimo punto , credo di averne parlato all' apertura del thread, parlando di effetto albedo, innevamento e quant' altro, e ne hanno parlato anche FLavio, Marco, Andrew, e scusate se dimentico qualcun altro.
Prendiamo in considerazione che anche l' attività solare nell' arco dei 80-90, dalle ricostruzioni , non è mai stata così forte.
Insomma, non riconoscere la resposabilità dell' uomo, credo sia un errore, così come è un errore non considerare altri fattori di origine Naturale.
Sono anche convinto che l' attuale fase dell'AMO, senza tutto il calore accumulato, avrebbe avuto un potere di raffreddamento maggiore.
Tra l' altro la relazione che intercorre tra l' attività geomagnetica e le SST, non è diretta, ma , anche in questo caso, esiste tra le grandezze derivate, un coefficiente di correlazione ( e parlo degli ultimi 150 anni) che va dallo 0,92 allo 0,98, che dal punto di vista squisitamente statistico, equivale ad indentificare una relazione tra le due grandezze in gioco.
Inoltre esiste una corrente di pensiero, accademicamente non riconosciuta, secondo cui i sistemi complessi, possono essere descritti solo attraverso legge statistiche.
il sole, è ovvio che esso è in grado di modificare l’andamento climatico, è grazie al sole se abbiamo un clima, a lui dobbiamo la vita, quindi cosa facciamo, discutiamo di una cosa ovvia? Tuttavia nel pianeta terra il clima non dato solo dal sole, il clima va considerato come rapporto tra l’energia entrante e l’energia “uscente”. Sottovalutare il ruolo dell’atmosfera, il ruolo dei gas serra, vuol dire mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi, perché ciò che l’atmosfera riemette verso la superficie terrestre in termini di watt/m2 è più del DOPPIO rispetto alla quantità di energia solare che raggiunge la superficie terrestre. La mia non è una battuta, la quantità media di energia che arriva sopra l’atmosfera è di 341,3 watt/m2,che di questi vengono riflessi verso lo spazio ben 101,9, mentre dei restanti 240 circa che ne rimangono, 78 vengono assorbiti dall’atmosfera e 161 watt/m2 raggiungono la superficie (che è il contributo del sole). Di risposta la terra scaldandosi emette circa 396watt/m2, tra questi 238,5 sfuggono nello spazio, il resto è praticamente assorbito dall’atmosfera e nubi. L’atmosfera si scalda e rimette verso la superficie 333 watt/m2 circa. Quindi più del doppio.
Visto che l’andamento delle temperature presenta un un tasso di crescita che in tutte le ricostruzioni non ha precedenti, non è possibile spiegare con l’attività solare questo incremento. Lo stesso Scalfetta, spesso preso come bandiera da chi sostiene il ruolo preponderante del sole, ha dichiarato in “Phenomenological solar contribution to the 1900–2000 global surface warming” che è impossibile negare che l’azione dell’uomo sia oggi preponderante e la causa principale del riscaldamento globale, mentre quantifica che nel periodo 1980-2000 il sole avrebbe contribuito solo al 25-35% di quest’aumento
http://www.agu.org/pubs/crossref/2006/2005GL025539.shtml
Analisi più attuali e molto dettagliate fatte da Mike Lockwood e Claus Frohlich
http://www.atmos.washington.edu/2009Q1/111/Readings/Lockwood2007_Recent_oppositely_directed_trends.pdf
portano le seguenti conclusioni:
- L’aumento delle temperature dal 1985 non può essere attribuito alla variabilità solare, qualsiasi sia il meccanismo considerato e in qualsiasi modo si pensi che la radiazione solare possa essere amplificata.
- Tutti i parametri del sole che possono avere un’influenza sul clima negli ultimi anni sono andati verso una direzione opposta rispetto a quella richiesta per spiegare il GW.
TSI:
http://img62.imageshack.us/img62/2643/tsivstemp.gif
Sunspots number, dagli anni 80 il calo dei cicli è evidente:
http://img683.imageshack.us/img683/4668/tempvsspots.gif
aa Index:
http://img693.imageshack.us/img693/4686/tempvsaa.gif
In conclusione: è evidente l’importanza del sole nei cambiamenti climatici, ma è altrettanto evidente che in questi ultimi decenni parte del riscaldamento globale è legato all’aumento dei gas serra.
Neo..meteotriveneto
bora71
19th January 2010, 20:52
ah dimenticavo..
"Piccolo appunto sul metano: il CH4 è un gas serra molto importante, è più che raddoppiato rispetto all’epoca pre-industriale, ha un PRG 7 rispetto al PRG 1 della CO2, tuttavia non è corretto dire che è il più pericoloso se consideriamo il problema nella sua globalità. La quantità di CO2 è di circa 200 volte superiore a quella del CH4, con una crescita che è 100 volte superiore e con un VMA di 50-200 contro i 12 del metano, in più copre efficacemente la finestra di assorbimento dell’IR lasciata aperta dal vapore acqueo = il biossido di carbonio risulta complessivamente più pericolo ai fini dell’effetto serra globale."
bora71
19th January 2010, 21:01
Secondo me il CO2 è una forzante, è vero che il potere riflettente e assorbente dell'atmosfera nei confronti della radiazione solare ha un ruolo a livello climatico, tuttavia secondo me (quale appassionato) anche variazioni della copertura nuvolosa influiscono allo stesso tempo dal punto di vista termico.
Infatti vi sono variazioni della copertura nuvolosa alle medie-basse quote nell'arco dei decenni dell'ordine del 4-5% su scala globale, consideando che questo tipo di nubi ha un potere riflettente medio del 20-30% (con punte massime del 70%) nei confronti della radiazione termica solare.
Una riduzione della copertura nuvolosa alle medie-basse quote spesso è associabile ad un aumento della copertura nuvolosa alle medie-alte quote su scala globale e questo tipo di nuvolosità presenta un minor potere riflettente (solo 0-5%) nei confronti della radiazione solare, viceversa ha un più elevato potere di trattenere calore all'interno della troposfera.
Da considerare che una diminuzione della condensazione del vapore acqueo ed un aumento delle temperature globali è associabile ad un incremento del vapore acqueo all'interno della troposfera e anche questo si comporta come gas serra (forse anche più efficace del gas serra).
Ovviamente non metto in dubbio che il gas CO2 (regolato sopratutto dall'andamento termico degli oceani) influenzi sul clima, sopratutto dal punto di vista termico, tuttavia secondo me è una forzante di un processo meglio regolato da altri fattori.
Il biossido di carbonio nell'atmosfera terrestre è di circa dello 0,0381% (381 ppm) e nell'arco dell'anno presenta variazioni cicliche del 0,0005% (5 ppm) in proporzione a seconda dell'attività della Biomassa, raggiungendo valori massimi in maggio e valori minimi ad ottobre nell'emisfero Boreale.
Nella storia climatica della terra le principali fonti di CO2 erano i vulcani, che oggi emettono circa 230 milioni di tonnallate di CO2 all'anno, durante il giurassico e il cretaceo i quantitattivi erano molto superiori per mezzo della maggior attività delle faglie oceaniche (per mezzo di costanti eruzioni baraltiche sottomarine), il che comportò ad una concentrazione di CO2 superiore anche di alcuni punti percentuali ed un conseguente effetto serra molto più forte di quello che si riscontra oggigiorno.
(Tutto questo alla base delle mie informazioni)
Oggi le attività umane incrementano questa linea di tendenza che tuttavia trova una certa relazione con l'andamento termico degli oceani.
Da considerare che il 98,9% del CO2 appartiene all'isotopo C12 che trova un forte corrispondenza con l'andamento termico degli oceani, infatti il valore di questo isotopo trova un stretta correlazione con l'andamento termico ciclico degli oceani, il restante 1,1% appartiene all'isotopo C13, tra i 2 isotopi sussiste una stratta correlazione in termini di valore.
Non posso addentrarmi meglio in merito poichè non h mai approfondito meglio il tema, tuttavia questo a me fa pensare che almeno un 98,9% delle variazioni di CO2 in atmosfera siano dati da processi naturali.
sul vapore acqueo..
"dagli isotopi possiamo affermare che la CO2 immessa in atmosfera è aumentata per l’utilizzo da parte dell’uomo di combustibili fossili (a dimostrarlo è appunto la diversa composizione isotopica dell’anidride carbonica). La CO2 non è il maggiore gas serra, ma è uno dei più importanti ed è considerato una forzante climatica, cosa che il vapore acqueo non è (la vita del vapore acqueo è molto breve, non per niente fa parte di un ciclo le cui particelle di H2O rimangono in atmosfera pochi giorni, mentre la CO2 rimane anche 50-200 anni). Sappiamo anche che la presenza del vapore acqueo in atmosfera dipende dalla temperatura globale (la concentrazione del vapore acqueo nell’aria è determinata soprattutto dall’evaporazione dell’acqua degli oceani). Sappiamo anche che la molecola d’acqua assorbe quasi tutte le lunghezze d’onda dell’ IR termico escluso in una finestra tra 7000 e 18000nm, ed è proprio in questa finestra che il contributo della CO2 diventa importante, in quanto assorbe gran parte dell'infrarosso tra i 14000 e 16000nm.
L’elevata permanenza della CO2 nell’atmosfera rende questa molecola in grado di "forzare" alla lunga anche la concentrazione del vapore acqueo (feedback della CO2), essendo quest’ultimo dipendente dalla temperature globale. Nel considerare quindi la CO2 come gas serra, dobbiamo tener conto non solo della sua capacità di assorbimento, ma anche della sua concentrazione, della sua permanenza media e dei suoi possibili feedbacks (es: vapore acqueo)."
Neo Meteotriveneto
bora71
19th January 2010, 21:06
io ragazzi da ignorante mi sto informando..non do' ragione ne ai serristi ne ai negazionisti..ma la situazione e' veramente complicata:D
probabilmente la verita' sta nel mezzo..come al solito;)
andrew
19th January 2010, 21:10
Ho letto tutti i vostri commenti e grazie a tutti solo il tempo ci dirà chi aveva ragione :)
natoxcorrere
19th January 2010, 22:11
ah dimenticavo..
"Piccolo appunto sul metano: il CH4 è un gas serra molto importante, è più che raddoppiato rispetto all’epoca pre-industriale, ha un PRG 7 rispetto al PRG 1 della CO2, tuttavia non è corretto dire che è il più pericoloso se consideriamo il problema nella sua globalità. La quantità di CO2 è di circa 200 volte superiore a quella del CH4, con una crescita che è 100 volte superiore e con un VMA di 50-200 contro i 12 del metano, in più copre efficacemente la finestra di assorbimento dell’IR lasciata aperta dal vapore acqueo = il biossido di carbonio risulta complessivamente più pericolo ai fini dell’effetto serra globale."
Credo che in questa affermazione si dimenticano alcune cose:
Il maggior responsabile dell' effetto serra è il Vapore Acqueo, seppur meno incidente sul GW.
Il Metano ha un potere di assorbimento del calore 30 volte maggiore dell' anidride Carbonica
Il Metano altera la concentrazione del Vapore Acqueo.
Il Metano imprigionato nel Ghiaccio , nel caso di aumento delle temperature, si libererebbe, raggiungendo valori interessanti ( Parliamo di una quantità pari circa al doppio dell' Anidride Carbonica emessa per anno).
L' aumento del Metano nell' atmosfera, dall' inizio dell' era industriale ad Oggi supera il 100%, quello della CO2, invece, è del 35-40%.
Il Metano, per questi motivi è da ritenersi il gas serra più pericoloso, seppur , attualmente meno presente nella Troposfera, rispetto all' anidride Carbonica.
natoxcorrere
19th January 2010, 22:36
il sole, è ovvio che esso è in grado di modificare l’andamento climatico, è grazie al sole se abbiamo un clima, a lui dobbiamo la vita, quindi cosa facciamo, discutiamo di una cosa ovvia? Tuttavia nel pianeta terra il clima non dato solo dal sole, il clima va considerato come rapporto tra l’energia entrante e l’energia “uscente”. Sottovalutare il ruolo dell’atmosfera, il ruolo dei gas serra, vuol dire mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi, perché ciò che l’atmosfera riemette verso la superficie terrestre in termini di watt/m2 è più del DOPPIO rispetto alla quantità di energia solare che raggiunge la superficie terrestre. La mia non è una battuta, la quantità media di energia che arriva sopra l’atmosfera è di 341,3 watt/m2,che di questi vengono riflessi verso lo spazio ben 101,9, mentre dei restanti 240 circa che ne rimangono, 78 vengono assorbiti dall’atmosfera e 161 watt/m2 raggiungono la superficie (che è il contributo del sole). Di risposta la terra scaldandosi emette circa 396watt/m2, tra questi 238,5 sfuggono nello spazio, il resto è praticamente assorbito dall’atmosfera e nubi. L’atmosfera si scalda e rimette verso la superficie 333 watt/m2 circa. Quindi più del doppio.
Visto che l’andamento delle temperature presenta un un tasso di crescita che in tutte le ricostruzioni non ha precedenti, non è possibile spiegare con l’attività solare questo incremento. Lo stesso Scalfetta, spesso preso come bandiera da chi sostiene il ruolo preponderante del sole, ha dichiarato in “Phenomenological solar contribution to the 1900–2000 global surface warming” che è impossibile negare che l’azione dell’uomo sia oggi preponderante e la causa principale del riscaldamento globale, mentre quantifica che nel periodo 1980-2000 il sole avrebbe contribuito solo al 25-35% di quest’aumento
http://www.agu.org/pubs/crossref/2006/2005GL025539.shtml
Analisi più attuali e molto dettagliate fatte da Mike Lockwood e Claus Frohlich
http://www.atmos.washington.edu/2009Q1/111/Readings/Lockwood2007_Recent_oppositely_directed_trends.pdf
portano le seguenti conclusioni:
- L’aumento delle temperature dal 1985 non può essere attribuito alla variabilità solare, qualsiasi sia il meccanismo considerato e in qualsiasi modo si pensi che la radiazione solare possa essere amplificata.
- Tutti i parametri del sole che possono avere un’influenza sul clima negli ultimi anni sono andati verso una direzione opposta rispetto a quella richiesta per spiegare il GW.
TSI:
http://img62.imageshack.us/img62/2643/tsivstemp.gif
Sunspots number, dagli anni 80 il calo dei cicli è evidente:
http://img683.imageshack.us/img683/4668/tempvsspots.gif
aa Index:
http://img693.imageshack.us/img693/4686/tempvsaa.gif
In conclusione: è evidente l’importanza del sole nei cambiamenti climatici, ma è altrettanto evidente che in questi ultimi decenni parte del riscaldamento globale è legato all’aumento dei gas serra.
Neo..meteotriveneto
Guarda che di certo non ho affermato il contrario, i Gas serra hanno una grande influenza nel sistema climatico.
E' noto, infatti, che l' aumento delle temperature oceaniche, portino ad un rilascio di gas serra nell' atmosfera, che a loro volta assorbono il calore rilasciato con le onde lunghe.
Inoltre è cosa nota che una sola eruzione Vulcanica emette la stessa quantità di CO2 che un paese sviluppato emette in un anno, provocando si un raffreddamento locale, ma rilasciando, appunto, la CO2.
I grafici che hai postato arrivano fino al 2000, mentre una leggera inversione di tendenza si è avuta dal 2000-2005, ed in maggior misura dal 2005 ad oggi.
Ti ricordo che i famosi 161 W/m2, sn frutto di una misura media, e per approfondire queste misure dovremo affrontare il discorso di un corpo nero.
Ho sempre detto che soli 3 anni di minimo sono insufficienti a spiegare i fenomeni climatici; che l' atmosfera è un sistema complesso ed è impensabile dare come unico protagonista il sole ( a meno che non smetta di emettere radiazioni).
Inoltre faccio una considerazione sul 30-35% come percentuale di resposabilità del Sole nell' aumento delle temperature degli Ultimi 20 anni: sono davvero tanti, se vengono considerate le innumerevoli variabili che entrano in gioco in un sistema climatico: è come se ci fossero solo , tra gli attori dell' aumento delle temperature:
GLi Oceani
L' attività Antropica
La radiazione Solare
La nuovolosità
Grandezze Astronomiche
avremo che il sole è il maggior responsabile dell' aumento delle temperature, o un attore principale, quindi quello studio mette in evidenza una grande responsabilità della forzante solare, nel sistema Climatico.
Inoltre nelle conclusione sull' effetto dell' attivitò solare, non si tiene conto dell' accumulo di calore, che dovrebbe essere smaltito.
Quanto ho appena scritto, non significa che l' uomo non abbia responsabilità, ma solo che spesso, il ragionamento è molto più complesso di quello che vorrebbero farci credere, e non basta partire da una tesi, farne la dimostrazione, senza provare se ci sono controdimostrazioni: è un fatto matematicamente sbagliato, e si rischia di cadere nell' ideologia.
Ovviamente non mi riferisco a te, ma ai tanti che fanno il tifo per una fazione, o per un' altra.
natoxcorrere
19th January 2010, 22:37
io ragazzi da ignorante mi sto informando..non do' ragione ne ai serristi ne ai negazionisti..ma la situazione e' veramente complicata:D
probabilmente la verita' sta nel mezzo..come al solito;)
:D:D
COmplicata, ma non è detto che la verità stia nel mezzo.
:D:D
andrew
19th January 2010, 22:39
:D:D
COmplicata, ma non è detto che la verità stia nel mezzo.
:D:D
Fabio ma tu come la vedi?
bora71
19th January 2010, 23:04
scusa Fabio..mi spieghi meglio questo punto?
"comunque la relazione che intercorre tra l' attività geomagnetica e le SST, non è diretta, ma , anche in questo caso, esiste tra le grandezze derivate, un coefficiente di correlazione ( e parlo degli ultimi 150 anni) che va dallo 0,92 allo 0,98, che dal punto di vista squisitamente statistico, equivale ad indentificare una relazione tra le due grandezze in gioco."
ci sono degli studi a riguardo?;)
natoxcorrere
20th January 2010, 00:16
scusa Fabio..mi spieghi meglio questo punto?
"comunque la relazione che intercorre tra l' attività geomagnetica e le SST, non è diretta, ma , anche in questo caso, esiste tra le grandezze derivate, un coefficiente di correlazione ( e parlo degli ultimi 150 anni) che va dallo 0,92 allo 0,98, che dal punto di vista squisitamente statistico, equivale ad indentificare una relazione tra le due grandezze in gioco."
ci sono degli studi a riguardo?;)
Uno studio è quello citato da Flavio, Lo studio di Svensmark:
http://www-ssc.igpp.ucla.edu/IASTP/43/
http://wattsupwiththat.files.wordpress.com/2009/08/svensmark-forebush.pdf
Lo studio del Prof. Mazzarella:
http://www.meteogelo.com/clima-analisi-modelli/dalla-turbolenza-del-vento-solare-alla-circolazione-atmosferica-alla-rotazione-della-terra-ed-il-clima/
http://www.meteo.unina.it/download/solar_forcing.pdf
Lo studio di Lassen:
http://www.tmgnow.com/repository/solar/lassen1.html
ANcora Wilde:
http://climaterealists.com/index.php?id=1302
Qui trovi solo un Abstract:
http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&_udi=B6V9X-48SBVMX-B&_user=10&_rdoc=1&_fmt=&_orig=search&_sort=d&_docanchor=&view=c&_searchStrId=1172874453&_rerunOrigin=google&_acct=C000050221&_version=1&_urlVersion=0&_userid=10&md5=b233850d62266b2d2e623eb5026029f4
E ancora:
http://www.cgd.ucar.edu/cas/adai/papers/Abarca_delRio_etal_JGeodyn03.pdf
Qui si parla anche della CO2:
http://ams.allenpress.com/archive/1520-0442/14/7/pdf/i1520-0442-14-7-1525.pdf
http://www.ifremer.fr/docelec/doc/2001/publication-672.pdf
Per la Co2 puoi dare un' occhiata :
http://www.familysecuritymatters.org/publications/id.5246/pub_detail.asp
Buona lettura
bora71
20th January 2010, 09:30
Grazie Fabio..sei gentile..
posso chiederti un altra cosa?
cosa intendi per grandezze astronomiche come possibule causa del riscaldamento globale?
natoxcorrere
20th January 2010, 15:51
Grazie Fabio..sei gentile..
posso chiederti un altra cosa?
cosa intendi per grandezze astronomiche come possibule causa del riscaldamento globale?
Di qelli più imprtanti sicuramente i parametri del ciclo di Milankovitch, la durata delle stagioni, e la lunghezza del giorno.
Scolari
20th January 2010, 22:19
Di qelli più imprtanti sicuramente i parametri del ciclo di Milankovitch, la durata delle stagioni, e la lunghezza del giorno.
I cicli di Milankovich trovano una buona correlazione con l'andamento ciclico delle grandi glaciazioni, fino a 3 milioni di anni fa le glaciazioni avvenivano ogni circa 41000 anni il che coincide con la viariazione ciclica dell'inclinazione assiale, mentre negli ultimi 3 milioni di anni le glaciazioni avvengono ogni circa 100000 anni il che coincide con l'andamento ciclico dell'eccentricità dell'orbita terrestre.
I cicli di Milankovich comportano ad avere variazioni medie della radiazione solare tra le diverse latitudini, tra i 2 emisferi terrestri e comporta ad avere variazioni della durata e dell'entità delle stagioni.
Quale dei 3 risulti essere il ciclo più incisivo riguardo al ciclo delle glaciazioni sembra in parte dato dalla casualità, infatti a livello di insolazione media ripartita nell'arco dell'anno, l'inclinazione assiale dovrebbe risultare il più determinante dei 3 cicli astronomici descritti da Milankovic, tuttavia ora il ciclo delle glaciazioni sembra essere meglio regolato dall'andamento ciclico dell'eccentricità orbitale che di fatto comporta ad avere variazioni prevalentemente a livello di entità e durata delle stagioni.
Secondo me come ho citato in un'articolo che ho scritto in clima, variazioni di piovosità, temperatura e di insolazione media sull'emisfero Boreale risultano essere molto più determinanti riguardo ad una variazione climatica anche significativa su scala globale, considerando il maggior numero di terre emerse, la maggior dispersione termica che si riscontra sull'emisfero Boreale comporta ad avere una maggior probabilità ed estensione di precipitazioni in forma nevosa, questo certamente aumenta l'effetto albedo con conseguenti ripercussioni dal punto di vista termico.
Spesso per descrivere variazioni climatiche si tende a dare maggior importanza alle ripartizione media delle precipitazioni che si riscontra tra le diverse latitudini, prendendo meno in considerazione la ripartizione media delle precipitazioni che si può riscontrare tra i continenti e gli oceani, secondo me anch'esso è un fattore molto importante e indotto da determinati tipi di configurazioni bariche che più tipicamente si possono riscontrare nell'arco di un certo lasso di tempo (aumento della continentalità climatica associato ad una diminuzione media della zonalità dei venti, sopratutto in sede Europea).
Tornando ai cicli di Milankovich è da considerare il fatto che un raffreddamento climatico si ritiene che non sia favorito tanto da inverni più lunghi e molto rigidi alternati ad estati più brevi ma molto calde, ma tanto più da inverni non particolarmente freddi e nevosi alternati ad estati mediamente più fresche e piovose alle medie-alte latitudini, dunque in presenza di una minor oscillazione termica annua (tra le diverse stagioni) ed una piovosità mediamente costante.
Osservando i grafici che associano l'indice LOD alle SST, da come ho intuito, variazioni della lunghezza del giorno possono spiegare variazioni termiche a lungo termine (con un coefficente di correlazione elevato) dell'ordine del 10% (circa 0,6°C globale) rispetto alla variazione effettiva, confermi quanto ho detto?
Ciao Fabio, buona serata:)
natoxcorrere
20th January 2010, 23:18
Fabio ma tu come la vedi?
:D:D
Credo che siamo molto lontani dal capire come evolverà il clima nei prossimi 200 anni... Possiamo fare ipotesi, e possiamo presumere che se il ciclo 25 e i successivi saranno davvero debolissimi, nonostante i gas serra, le temperature scenderanno.
Ma molti scienziati si ostinano a dire che lo 0,1% di variaizoni del' attività solare non può portare a tutto questo...Senza che siano state fatte vere e proprie misure......
natoxcorrere
20th January 2010, 23:21
I cicli di Milankovich trovano una buona correlazione con l'andamento ciclico delle grandi glaciazioni, fino a 3 milioni di anni fa le glaciazioni avvenivano ogni circa 41000 anni il che coincide con la viariazione ciclica dell'inclinazione assiale, mentre negli ultimi 3 milioni di anni le glaciazioni avvengono ogni circa 100000 anni il che coincide con l'andamento ciclico dell'eccentricità dell'orbita terrestre.
I cicli di Milankovich comportano ad avere variazioni medie della radiazione solare tra le diverse latitudini, tra i 2 emisferi terrestri e comporta ad avere variazioni della durata e dell'entità delle stagioni.
Quale dei 3 risulti essere il ciclo più incisivo riguardo al ciclo delle glaciazioni sembra in parte dato dalla casualità, infatti a livello di insolazione media ripartita nell'arco dell'anno, l'inclinazione assiale dovrebbe risultare il più determinante dei 3 cicli astronomici descritti da Milankovic, tuttavia ora il ciclo delle glaciazioni sembra essere meglio regolato dall'andamento ciclico dell'eccentricità orbitale che di fatto comporta ad avere variazioni prevalentemente a livello di entità e durata delle stagioni.
Secondo me come ho citato in un'articolo che ho scritto in clima, variazioni di piovosità, temperatura e di insolazione media sull'emisfero Boreale risultano essere molto più determinanti riguardo ad una variazione climatica anche significativa su scala globale, considerando il maggior numero di terre emerse, la maggior dispersione termica che si riscontra sull'emisfero Boreale comporta ad avere una maggior probabilità ed estensione di precipitazioni in forma nevosa, questo certamente aumenta l'effetto albedo con conseguenti ripercussioni dal punto di vista termico.
Spesso per descrivere variazioni climatiche si tende a dare maggior importanza alle ripartizione media delle precipitazioni che si riscontra tra le diverse latitudini, prendendo meno in considerazione la ripartizione media delle precipitazioni che si può riscontrare tra i continenti e gli oceani, secondo me anch'esso è un fattore molto importante e indotto da determinati tipi di configurazioni bariche che più tipicamente si possono riscontrare nell'arco di un certo lasso di tempo (aumento della continentalità climatica associato ad una diminuzione media della zonalità dei venti, sopratutto in sede Europea).
Tornando ai cicli di Milankovich è da considerare il fatto che un raffreddamento climatico si ritiene che non sia favorito tanto da inverni più lunghi e molto rigidi alternati ad estati più brevi ma molto calde, ma tanto più da inverni non particolarmente freddi e nevosi alternati ad estati mediamente più fresche e piovose alle medie-alte latitudini, dunque in presenza di una minor oscillazione termica annua (tra le diverse stagioni) ed una piovosità mediamente costante.
Osservando i grafici che associano l'indice LOD alle SST, da come ho intuito, variazioni della lunghezza del giorno possono spiegare variazioni termiche a lungo termine (con un coefficente di correlazione elevato) dell'ordine del 10% (circa 0,6°C globale) rispetto alla variazione effettiva, confermi quanto ho detto?
Ciao Fabio, buona serata:)
Si si...Confermo tutto. Aggiungo che in uno degli studi che ho postato ieri, si parla anche della probabilità che la correlazione, su lunghi periodi, non è un fatto casuale: infatti solo 1% di probabilità rappresenta il fatto che sia solo caso....
Buona serata a te!
Scolari
20th January 2010, 23:23
ah dimenticavo..
"Piccolo appunto sul metano: il CH4 è un gas serra molto importante, è più che raddoppiato rispetto all’epoca pre-industriale, ha un PRG 7 rispetto al PRG 1 della CO2, tuttavia non è corretto dire che è il più pericoloso se consideriamo il problema nella sua globalità. La quantità di CO2 è di circa 200 volte superiore a quella del CH4, con una crescita che è 100 volte superiore e con un VMA di 50-200 contro i 12 del metano, in più copre efficacemente la finestra di assorbimento dell’IR lasciata aperta dal vapore acqueo = il biossido di carbonio risulta complessivamente più pericolo ai fini dell’effetto serra globale."
Sono al corrente che il CO2 presenta una concentrazione molto superiore rispetto al metano, tuttavia bisogna considerare che il metano (che è un gas serra molto più potente del CO2) con lo scioglimento del permafrost alle alte latitudini è aumentato molto di più (in punti percentuali) in proporzione al CO2 (che comunque trova una certa relazione con l'andamento termico degli oceani).
Spesso si sente parlare del CO2 come un fattore negativo che comporterà ad inevitabili scompensi climatici, senza considerare che in determinate ere geologiche vi furono concentrazioni di gran lunga superiori a quelle attuali.
Certamente il CO2 influisce sul clima e anzi, forse, per mezzo di fattori geologici, variazioni della composizione chimica dell'atmosfera (gas serra) sono stati tra i fattori più importanti riguardo alle sorti climatiche del nostro pianeta (e non solo...), non metto nemmeno in dubbio che le attività umane influiscano sugli attuali combiamenti climatici per mezzo del CO2, ma in che misura rispetto ad altri fattori naturali?
Ciao Pierluigi, buona serata :)
bora71
21st January 2010, 00:51
Uno studio è quello citato da Flavio, Lo studio di Svensmark:
http://www-ssc.igpp.ucla.edu/IASTP/43/
http://wattsupwiththat.files.wordpress.com/2009/08/svensmark-forebush.pdf
Lo studio del Prof. Mazzarella:
http://www.meteogelo.com/clima-analisi-modelli/dalla-turbolenza-del-vento-solare-alla-circolazione-atmosferica-alla-rotazione-della-terra-ed-il-clima/
http://www.meteo.unina.it/download/solar_forcing.pdf
Lo studio di Lassen:
http://www.tmgnow.com/repository/solar/lassen1.html
ANcora Wilde:
http://climaterealists.com/index.php?id=1302
Qui trovi solo un Abstract:
http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&_udi=B6V9X-48SBVMX-B&_user=10&_rdoc=1&_fmt=&_orig=search&_sort=d&_docanchor=&view=c&_searchStrId=1172874453&_rerunOrigin=google&_acct=C000050221&_version=1&_urlVersion=0&_userid=10&md5=b233850d62266b2d2e623eb5026029f4
E ancora:
http://www.cgd.ucar.edu/cas/adai/papers/Abarca_delRio_etal_JGeodyn03.pdf
Qui si parla anche della CO2:
http://ams.allenpress.com/archive/1520-0442/14/7/pdf/i1520-0442-14-7-1525.pdf
http://www.ifremer.fr/docelec/doc/2001/publication-672.pdf
Per la Co2 puoi dare un' occhiata :
http://www.familysecuritymatters.org/publications/id.5246/pub_detail.asp
Buona lettura
Pero' Fabio alcuni articoli sono un po' vecchiotti..:D
sul primo link..
questo grafico e' fermo agli anni '80
http://www-ssc.igpp.ucla.edu/IASTP/43/image6.gif
questo e' lo stesso grafico solo esteso fino a dopo il 2000
http://www.brighton73.freeserve.co.uk/gw/solar/temp_vs_cycle.gif
sul secondo link non vedo prove di correlazioni tra riscaldamento degli ultimi decenni e attività solare.
sullo studio di Mazzarella
http://www.meteogelo.com/wp-content/uploads/clipboard07.jpg
"La Figura 7 mostra il grafico dei valori annuali di LOD e di SST, detrendizzati secondo la media di 23 anni"
Le sst sono detrendizzate!! Cioè filtrate del trend di crescita. Peccato che è proprio quel trend di crescita, filtrato dalle oscillazioni decennali che non mi spiego
Lo studio di Lassen
http://www.tmgnow.com/IMAGES/lassenA.jpg
natoxcorrere
21st January 2010, 10:33
Pero' Fabio alcuni articoli sono un po' vecchiotti..:D
sul primo link..
questo grafico e' fermo agli anni '80
http://www-ssc.igpp.ucla.edu/IASTP/43/image6.gif
questo e' lo stesso grafico solo esteso fino a dopo il 2000
http://www.brighton73.freeserve.co.uk/gw/solar/temp_vs_cycle.gif
sul secondo link non vedo prove di correlazioni tra riscaldamento degli ultimi decenni e attività solare.
sullo studio di Mazzarella
http://www.meteogelo.com/wp-content/uploads/clipboard07.jpg
"La Figura 7 mostra il grafico dei valori annuali di LOD e di SST, detrendizzati secondo la media di 23 anni"
Le sst sono detrendizzate!! Cioè filtrate del trend di crescita. Peccato che è proprio quel trend di crescita, filtrato dalle oscillazioni decennali che non mi spiego
Lo studio di Lassen
http://www.tmgnow.com/IMAGES/lassenA.jpg
Il grafico si ferma agli anni 80, ma mi pare che di tutta la roba che ti ho postato, ci sono dati fino quasi ai giorni nostri....
Leggendo tutti i lavori, che sono lavori scientifici, e non articoli di siti meteo, si dovrebbe avere un' idea della correlazione esistente.
Il lavoro del prof. Mazzarella utilizza una media, come la maggior parte dei lavori.
Personalmente ho utilizzato una media di ordine 13, e i risultati sono molto simili: è un ' operazione che tende a mettere in evidenza le oscillazioni su periodi più ampi, per cui il risultato detrendizzato ha un' affidabilità abbastanza alta.
Vorrei a questo punto farti una domanda: in base a cosa dici che non vedi correlazione tra l' attività solare e l' aumento delle temperature negli ultimi anni, è un' osservazione ad occhio o è frutto di una interpolazione?
Parti con condizioni iniziali uguali a 0?
Credi che la correlazione sia diretta?
grazie per le risposte!
11-02-86
21st January 2010, 10:47
sabato mattina tutto il sud si diverte
bora71
21st January 2010, 11:41
Il grafico si ferma agli anni 80, ma mi pare che di tutta la roba che ti ho postato, ci sono dati fino quasi ai giorni nostri....
Leggendo tutti i lavori, che sono lavori scientifici, e non articoli di siti meteo, si dovrebbe avere un' idea della correlazione esistente.
Il lavoro del prof. Mazzarella utilizza una media, come la maggior parte dei lavori.
Personalmente ho utilizzato una media di ordine 13, e i risultati sono molto simili: è un ' operazione che tende a mettere in evidenza le oscillazioni su periodi più ampi, per cui il risultato detrendizzato ha un' affidabilità abbastanza alta.
Vorrei a questo punto farti una domanda: in base a cosa dici che non vedi correlazione tra l' attività solare e l' aumento delle temperature negli ultimi anni, è un' osservazione ad occhio o è frutto di una interpolazione?
Parti con condizioni iniziali uguali a 0?
Credi che la correlazione sia diretta?
grazie per le risposte!
penso che questi grafici ci diano tutte le risposte..
http://img62.imageshack.us/img62/2643/tsivstemp.gif
http://img693.imageshack.us/img693/4686/tempvsaa.gif
http://img683.imageshack.us/img683/4668/tempvsspots.gif
nessuno nega la correlazione che c'e' stata..pero'
l’andamento dell’attività solare non è (purtroppo) in grado di spiegare il forte trend climatico in atto..
la correlazione nn e' diretta..pero' se facciamo un esempio..la presunta fase di stallo del GW e' iniziata prima di questo eccezionale minimo solare..lo hai sempre detto anche tu;)
;)
natoxcorrere
21st January 2010, 13:26
penso che questi grafici ci diano tutte le risposte..
http://img62.imageshack.us/img62/2643/tsivstemp.gif
http://img693.imageshack.us/img693/4686/tempvsaa.gif
http://img683.imageshack.us/img683/4668/tempvsspots.gif
nessuno nega la correlazione che c'e' stata..pero'
l’andamento dell’attività solare non è (purtroppo) in grado di spiegare il forte trend climatico in atto..
la correlazione nn e' diretta..pero' se facciamo un esempio..la presunta fase di stallo del GW e' iniziata prima di questo eccezionale minimo solare..lo hai sempre detto anche tu;)
;)
Ma non mi pare di aver mai detto che il sole sia l' unico responsabile.... Ma che per lunghi periodi esiste una forte correlazione.... Per questo si fanno le medie mobili....
Insomma, quando parli degli ultimi venti anni, non tieni conto della forte variazione avvenuta negli anni passati?
La domanda è conseguenza di quello che dico : per lunghi periodi il sole e le temperature hanno una forte correlazione.....
quebec
21st January 2010, 18:52
Sinceramente trovo molto difficile sostenere che se in una casa ho come unico produttore di calore una stufa a legna, essa non sia in nessun modo responsabile della temperature interna della casa stessa:rolleyes:;):p
biagiorobur
21st January 2010, 18:53
sabato mattina tutto il sud si diverte
Si, e domenica c'è Siena-Cagliari e Inter-Milan....:D:D
Ehm, Niccolò scusa per la pignoleria ma sei OT, un minimo di regole sono richieste :D
Ti prego di fare attenzione all'argomento del thread;)
bora71
21st January 2010, 19:00
Sinceramente trovo molto difficile sostenere che se in una casa ho come unico produttore di calore una stufa a legna, essa non sia in nessun modo responsabile della temperature interna della casa stessa:rolleyes:;):p
eh Pasquale..se fosse cosi' semplice:D
rileggiti questa considerazione;)
"il sole, è ovvio che esso è in grado di modificare l’andamento climatico, è grazie al sole se abbiamo un clima, a lui dobbiamo la vita, quindi cosa facciamo, discutiamo di una cosa ovvia? Tuttavia nel pianeta terra il clima non e' dato solo dal sole, il clima va considerato come rapporto tra l’energia entrante e l’energia “uscente”. Sottovalutare il ruolo dell’atmosfera, il ruolo dei gas serra, vuol dire mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi, perché ciò che l’atmosfera riemette verso la superficie terrestre in termini di watt/m2 è più del DOPPIO rispetto alla quantità di energia solare che raggiunge la superficie terrestre. La mia non è una battuta, la quantità media di energia che arriva sopra l’atmosfera è di 341,3 watt/m2,che di questi vengono riflessi verso lo spazio ben 101,9, mentre dei restanti 240 circa che ne rimangono, 78 vengono assorbiti dall’atmosfera e 161 watt/m2 raggiungono la superficie (che è il contributo del sole). Di risposta la terra scaldandosi emette circa 396watt/m2, tra questi 238,5 sfuggono nello spazio, il resto è praticamente assorbito dall’atmosfera e nubi. L’atmosfera si scalda e rimette verso la superficie 333 watt/m2 circa. Quindi più del doppio."
quebec
21st January 2010, 19:10
eh Pasquale..se fosse cosi' semplice:D
rileggiti questa considerazione;)
"il sole, è ovvio che esso è in grado di modificare l’andamento climatico, è grazie al sole se abbiamo un clima, a lui dobbiamo la vita, quindi cosa facciamo, discutiamo di una cosa ovvia? Tuttavia nel pianeta terra il clima non e' dato solo dal sole, il clima va considerato come rapporto tra l’energia entrante e l’energia “uscente”. Sottovalutare il ruolo dell’atmosfera, il ruolo dei gas serra, vuol dire mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi, perché ciò che l’atmosfera riemette verso la superficie terrestre in termini di watt/m2 è più del DOPPIO rispetto alla quantità di energia solare che raggiunge la superficie terrestre. La mia non è una battuta, la quantità media di energia che arriva sopra l’atmosfera è di 341,3 watt/m2,che di questi vengono riflessi verso lo spazio ben 101,9, mentre dei restanti 240 circa che ne rimangono, 78 vengono assorbiti dall’atmosfera e 161 watt/m2 raggiungono la superficie (che è il contributo del sole). Di risposta la terra scaldandosi emette circa 396watt/m2, tra questi 238,5 sfuggono nello spazio, il resto è praticamente assorbito dall’atmosfera e nubi. L’atmosfera si scalda e rimette verso la superficie 333 watt/m2 circa. Quindi più del doppio."
Pier ma questo è ovvio, senza l'effetto serra la temperatura della terra sarebbe così bassa da non poter permettere la vita. Ricordiamoci però che oltre il 90% di questo effetto è dato dal vapore acqueo. Io non dico che altri più efficenti gas serrra, CO2 e metano, non c'entrino, c'entrano eccome, ma escludere il solo come si è fatto finora, è comunque un errore.
bora71
21st January 2010, 19:12
Pier ma questo è ovvio, senza l'effetto serra la temperatura della terra sarebbe così bassa da non poter permettere la vita. Ricordiamoci però che oltre il 90% di questo effetto è dato dal vapore acqueo. Io non dico che altri più efficenti gas serrra, CO2 e metano, non c'entrino, c'entrano eccome, ma escludere il solo come si è fatto finora, è comunque un errore.
nessuno ha escluso il sole;)
Scolari
21st January 2010, 22:24
Relazione dell'attività solare con l'aumento delle temperature.
http://www.sepp.org/publications/images/gif/solaractivity.GIF
Indice AA (attività geomagnetica):
http://wattsupwiththat.files.wordpress.com/2009/01/ap-index-1932-2008.png
Indice NAO:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a3/Winter-NAO-Index.png
(interessante confrontare il grafico qui sovrastante con il grafico inerente all'attività geomagnetica).
http://wattsupwiththat.files.wordpress.com/2009/12/nao-index_1950-2009.png
Relazione tra l'indice LOD e l'indice ACI.
http://www.nwcouncil.org/library/ocean/image20.gif
(anche in questo appare molto interessante confrontare i grafici qui sovrastanti con il il grafico inerente all'attività geomagnetica).
bora71
21st January 2010, 23:06
il primo grafico si ferma al 1980..guarda il proseguo..purtroppo non corrisponde..
http://www.brighton73.freeserve.co.uk/gw/solar/temp_vs_cycle.gif
ripeto..la correlazione c'e' sempre stata..il problema sono gli ultimi 20 anni..l'impennata delle temperature e' stata troppo clamorosa per non pensare che ci sia stata una forzante:rolleyes:
ciao Flavio;)
natoxcorrere
22nd January 2010, 10:33
il primo grafico si ferma al 1980..guarda il proseguo..purtroppo non corrisponde..
http://www.brighton73.freeserve.co.uk/gw/solar/temp_vs_cycle.gif
ripeto..la correlazione c'e' sempre stata..il problema sono gli ultimi 20 anni..l'impennata delle temperature e' stata troppo clamorosa per non pensare che ci sia stata una forzante:rolleyes:
ciao Flavio;)
Io continuo a non capire la relazione che intercorre tra " non corrispondono i grafici" e l' influenza del sole sul Clima.....
bora71
22nd January 2010, 11:59
Io continuo a non capire la relazione che intercorre tra " non corrispondono i grafici" e l' influenza del sole sul Clima.....
basta vedere i grafici..
le linee della temperatura globale e dell'attivita' solare vanno a pari passo fino al 1980...e poi??:confused:
http://img62.imageshack.us/img62/2643/tsivstemp.gif
http://img693.imageshack.us/img693/4686/tempvsaa.gif
http://img683.imageshack.us/img683/4668/tempvsspots.gif
c'e' qualcosa che non va o sbaglio?:confused:
o i grafici sono taroccati?:D
natoxcorrere
22nd January 2010, 12:31
basta vedere i grafici..
le linee della temperatura globale e dell'attivita' solare vanno a pari passo fino al 1980...e poi??:confused:
http://img62.imageshack.us/img62/2643/tsivstemp.gif
http://img693.imageshack.us/img693/4686/tempvsaa.gif
http://img683.imageshack.us/img683/4668/tempvsspots.gif
c'e' qualcosa che non va o sbaglio?:confused:
o i grafici sono taroccati?:D
Guarda, non sono taroccati i grafici, o almeno penso....Ma sono considerazioni " Ad Occhio" non frutto di un calcolo matematico.....
Ecco perché non mi trovo.....La correlazione è una funzione matematica che mette in relazione due grandezze anche shiftate nel tempo....
Inoltre se osservi le curve che arrivano al 2010, ti renderesti conto che quella forbice sta diminuendo....
Ho sempre detto che parlare dell' atmosfera, mettendo in relazione due soli indici è scorretto, semplicistico.
Ad esempio, in quelle curve non si capisce il cambiamento della copertura nuvolosa....E anche se fosse considerata, bisogna ricordare che non si conosce bene cosa avviene all' interno delle nuvole ( lo ha detto il Prof. Prodi non io).
Inoltre considerato che il sistema Clima, oltre ad avere i minicicli di 30 anni, hanno fluttuazioni su tempi più lunghi, ancora una volta non capisco la relazione che vuoi esplicare.
Perdonami, ma sarà un mio limite, e cerco di capire....
andrew
29th January 2010, 21:46
Assolutamente si e questa che vi posto è una carta che se venisse a 48 ore sarebbe da provviste e non muversi più nonchè molto pericolosa e non è l'unica che prevede simili scenari
http://91.121.94.83/modeles/gens/run/gens-11-0-384.png?12
Questo non è che l'epilogo il tutto inizia molto prima a 196 ma i movimenti li si intravedono prima ancora non so che fine abbia fatto l'intervento di zio tibia ma non dice stupidaggini
Il minimo solare porterà conseguenze che non abbiamo neanche immaginato
ne sono assolutamente convinto è più di un anno che vi do il tormento con una possibile nuova peg e io sostengo che è giunto il momento.
Come è giunto il momento che almeno noi meteo appassonati si guardi al clima con serietà senza fantasticare su scenari da arrostimento questo succederà solo quando il sole si espanderà per diventare una gigante rossa fra 5 miliardi di anni prima si andrà avanti così con periodi freddi e periodi caldi fasi glaciali e interglaciali tutto come è stato nei precedenti 4 miliardi e mezzo di anni il minimo solare attuale porterà a una nuova peg
Il tutto è già iniziato da almeno 2-3 anni e ve lo ribadisco quando saremo in regime di nina le temperature scenderanno poi volevo farvi vedere le temperature superficiali del Nord Pacifico
http://weather.unisys.com/surface/sst_anom.gif
ma anche di tutti gli oceani in generale sono tutti con valori in maggioranza negativi e quando subentrerà la nina lo saranno ancora di più
Tornando al proseguo dell'inverno non siamo che all'inizio di un febbraio che sarà molto freddo in Europa e anche in Italia e per adesso devo dire che le stagionali non hanno per niente sbagliato come non hanno sbagliato Clover e Joe Bastardi la loro analisi è stata perfetta
ragazzi vi chiedo di essere obbiettivi :)
Ciao e buona serata :)
Scolari
30th January 2010, 12:41
Tornando al proseguo dell'inverno non siamo che all'inizio di un febbraio che sarà molto freddo in Europa e anche in Italia e per adesso devo dire che le stagionali non hanno per niente sbagliato come non hanno sbagliato Clover e Joe Bastardi la loro analisi è stata perfetta
ragazzi vi chiedo di essere obbiettivi :)
Ciao e buona serata :)
Ma a chi rispondevi....?:D
Certamente anche il minimo solare avrà una propria influenza sul clima pur considerando che tra la causa e l'effetto bisogna prendere in considerazione un certo lasso di tempo, tuttavia come più volte detto il minimo solare non è il solo e unico fattore associabile alle attuali variazioni climatiche, relegabili a queste ultime annate, si deve prendere in considerazione appunto altri fattori, il clima in parte tende anche ad autoregolarsi, sopratutto se solo visto nell'arco di acuni decenni.
Ciao Andrea, buona giornata:)
natoxcorrere
30th January 2010, 12:52
Assolutamente si e questa che vi posto è una carta che se venisse a 48 ore sarebbe da provviste e non muversi più nonchè molto pericolosa e non è l'unica che prevede simili scenari
http://91.121.94.83/modeles/gens/run/gens-11-0-384.png?12
Questo non è che l'epilogo il tutto inizia molto prima a 196 ma i movimenti li si intravedono prima ancora non so che fine abbia fatto l'intervento di zio tibia ma non dice stupidaggini
Il minimo solare porterà conseguenze che non abbiamo neanche immaginato
ne sono assolutamente convinto è più di un anno che vi do il tormento con una possibile nuova peg e io sostengo che è giunto il momento.
Come è giunto il momento che almeno noi meteo appassonati si guardi al clima con serietà senza fantasticare su scenari da arrostimento questo succederà solo quando il sole si espanderà per diventare una gigante rossa fra 5 miliardi di anni prima si andrà avanti così con periodi freddi e periodi caldi fasi glaciali e interglaciali tutto come è stato nei precedenti 4 miliardi e mezzo di anni il minimo solare attuale porterà a una nuova peg
Il tutto è già iniziato da almeno 2-3 anni e ve lo ribadisco quando saremo in regime di nina le temperature scenderanno poi volevo farvi vedere le temperature superficiali del Nord Pacifico
http://weather.unisys.com/surface/sst_anom.gif
ma anche di tutti gli oceani in generale sono tutti con valori in maggioranza negativi e quando subentrerà la nina lo saranno ancora di più
Tornando al proseguo dell'inverno non siamo che all'inizio di un febbraio che sarà molto freddo in Europa e anche in Italia e per adesso devo dire che le stagionali non hanno per niente sbagliato come non hanno sbagliato Clover e Joe Bastardi la loro analisi è stata perfetta
ragazzi vi chiedo di essere obbiettivi :)
Ciao e buona serata :)
:D:D
Ma da un anno a questa parte non ci sono forti evidenze di una Peg....Mica basta un solo inverno?
Sulle stagionali anche Roeder ha emesso un bollettino abbastanza veritiero.
Cmq credimi, se fossimo di fronte all' evidenza dei dati, non avrei difficoltà a parlare di PEG, ma al momento lo ritengo prematuro. Ne potremo forse riparlare tra una decina di anni....
andrew
30th January 2010, 13:00
:D:D
Ma da un anno a questa parte non ci sono forti evidenze di una Peg....Mica basta un solo inverno?
Sulle stagionali anche Roeder ha emesso un bollettino abbastanza veritiero.
Cmq credimi, se fossimo di fronte all' evidenza dei dati, non avrei difficoltà a parlare di PEG, ma al momento lo ritengo prematuro. Ne potremo forse riparlare tra una decina di anni....
Io penso che se non ci fosse stato questo nino ora saremo a parlare in ben altro modo comunque fra due tre anni non ci saranno più dubbi :D
bora71
30th January 2010, 13:18
Io penso che se non ci fosse stato questo nino ora saremo a parlare in ben altro modo comunque fra due tre anni non ci saranno più dubbi :D
a me sembra che il nino quest'anno non ha influenzato il clima in Europa:rolleyes:
natoxcorrere
30th January 2010, 14:30
Io penso che se non ci fosse stato questo nino ora saremo a parlare in ben altro modo comunque fra due tre anni non ci saranno più dubbi :D
3 anni sono pochi.... Uno studio parlava di una fase AMO negativa almeno fino al 2015.
Inoltre lo studio del prof. Mazzarella, senza parlare di Peg ma di ciclo 60ennale del VP, intravedeva già questa tendenza.
andrew
30th January 2010, 15:11
Si ok ma considerava un forte minimo solare della durata forse centennale?
fresh
30th January 2010, 16:28
a me sembra che il nino quest'anno non ha influenzato il clima in Europa:rolleyes:
esattamente.....;)
andrew
30th January 2010, 16:31
esattamente.....;)
In Euopa magari no ma in Itala e specialmente al sud sicuramente si
bora71
30th January 2010, 17:13
In Euopa magari no ma in Itala e specialmente al sud sicuramente si
e' nevicato anche in Spagna quest'anno..mi spieghi come fa il nino a influenzare solo il Centro Sud Italia?:rolleyes:
andrew
30th January 2010, 17:48
e' nevicato anche in Spagna quest'anno..mi spieghi come fa il nino a influenzare solo il Centro Sud Italia?:rolleyes:
Per via delle anomalie oceaniche
bora71
30th January 2010, 18:04
Per via delle anomalie oceaniche
appunto..mi spieghi com'e' possibile che le anomalie oceaniche possono influenzare solo il Centro Sud?? la Spagna dovrebbe essere la prima ad essere coinvolta..:rolleyes:
credimi amico che il nino non c'entra proprio niente..quest'anno doveva influenzare tutta l'Europa e cosi' invece non e' stato!!
andrew
30th January 2010, 18:16
appunto..mi spieghi com'e' possibile che le anomalie oceaniche possono influenzare solo il Centro Sud?? la Spagna dovrebbe essere la prima ad essere coinvolta..:rolleyes:
credimi amico che il nino non c'entra proprio niente..quest'anno doveva influenzare tutta l'Europa e cosi' invece non e' stato!!
L'unica spiegazione che posso darti è che secondo me quel fiume di acque più fredde in atlantico dal golfo del Messico alla Spagna ha di fatto delimitato le zone a nord di essa con discese gelide e quelle a sud con fasi più calde il tutto aiutato dai continui affondi del canadese sulle coste orientali degli States e il nostro meridione ha subito assieme alla Grecia continui richiami miti come sta ancora succedendo e succederà ancora mi sa
Questo secondo me :) ciao Pier
*Gelo*
30th January 2010, 18:53
Secondo me dipende anche dalle temperature del mar mediterraneo. Prima stavo seguendo un intervento di Corazzon che spiegava il fenomeno dell'aumento termico delle nostre acque che localmente ha superato un grado. Di conseguenza le regioni centro-meridionali, essendo nella loro stragrande maggioranza dei casi comunicanti con le acque marine hanno risentito di questo fenomeno e l'inverno è stato assente. Diverso invece il discorso per il Nord che dista molto dai mari, specie le regioni Centro occidentali (Esclusa la Liguria), infatti al settentrione l'inverno è stato certamente piu' rigido e nevoso, questo è il mio punto di vista;)
bora71
30th January 2010, 20:20
Secondo me dipende anche dalle temperature del mar mediterraneo. Prima stavo seguendo un intervento di Corazzon che spiegava il fenomeno dell'aumento termico delle nostre acque che localmente ha superato un grado. Di conseguenza le regioni centro-meridionali, essendo nella loro stragrande maggioranza dei casi comunicanti con le acque marine hanno risentito di questo fenomeno e l'inverno è stato assente. Diverso invece il discorso per il Nord che dista molto dai mari, specie le regioni Centro occidentali (Esclusa la Liguria), infatti al settentrione l'inverno è stato certamente piu' rigido e nevoso, questo è il mio punto di vista;)
io sto a 20 km dal mare e ti posso assicurare che e' stato un inverno ottimo..erano anni che non vedevo tanta neve cosi';)
secondo me e' il contrario..il mare e' caldo al centro sud perche' non ci sono state ondate di freddo:)
*Gelo*
30th January 2010, 20:28
io sto a 20 km dal mare e ti posso assicurare che e' stato un inverno ottimo..erano anni che non vedevo tanta neve cosi';)
secondo me e' il contrario..il mare e' caldo al centro sud perche' non ci sono state ondate di freddo:)
Si ma tu sei al Nord Pier... é diverso... Il nord è solo in parte bagnato dalle acque;)
natoxcorrere
31st January 2010, 00:06
Secondo me dipende anche dalle temperature del mar mediterraneo. Prima stavo seguendo un intervento di Corazzon che spiegava il fenomeno dell'aumento termico delle nostre acque che localmente ha superato un grado. Di conseguenza le regioni centro-meridionali, essendo nella loro stragrande maggioranza dei casi comunicanti con le acque marine hanno risentito di questo fenomeno e l'inverno è stato assente. Diverso invece il discorso per il Nord che dista molto dai mari, specie le regioni Centro occidentali (Esclusa la Liguria), infatti al settentrione l'inverno è stato certamente piu' rigido e nevoso, questo è il mio punto di vista;)
Certamente il Mar Mediterraneo influenza il Clima del Sud, tant'è che Napoli e NY sono alla stessa latitudine.
Ad ogni modo questo non spiega come negli anni passati, le colate gelide finissero sulla Grecia.
natoxcorrere
31st January 2010, 00:07
Si ok ma considerava un forte minimo solare della durata forse centennale?
Assolutamente No.
Pur essendo il Prof. Mazzarella un sostenitore della teoria del 2030, in questo studio non ne fa parola.
Scolari
31st January 2010, 12:49
Certamente il Mar Mediterraneo influenza il Clima del Sud, tant'è che Napoli e NY sono alla stessa latitudine.
Ad ogni modo questo non spiega come negli anni passati, le colate gelide finissero sulla Grecia.
Vero, tuttavia il fatto che Napoli e NY siano alla stessa latitudine ma presentino un clima del tutto diverso ê dato anche dal fatto che ad Ovest dell'Europa vi è un'oceano, mentre ad Ovest di NY vi è un continente, considerando il regime dei venti prevalente (che va da Ovest verso Est) possiamo dire che NY risente molto più della continentalità rispetto all'Europa centro-Occidentale già di partenza, anche la presenza di una catena montuosa posta a Nord della penisola Italiana protegge almeno in parte l'area del Mediterraneo centrale da ondate di aria fredda di origine polare.
Ciao Fabio, buona giornata:)
bora71
2nd February 2010, 18:30
Scusate ma dov'e' questo arresto del GW???:confused:
2009 al secondo posto: si chiude un decennio bollente:eek:
Il 2009 è il secondo anno più caldo della storia dal 1880, cioè da quando sono iniziate le misurazioni strumentali dell’era moderna: questa la conclusione a cui è arrivato lo studio della NASA sulle temperature superficiali globali, condotto dal Goddard Istitute of Space Studies (GISS). Per quanto riguarda l’emisfero australe, il 2009 è addirittura il più caldo di sempre. Di conseguenza la prima decade del nuovo millennio 2000-2009 non può che risultare la più calda in assoluto, con un andamento verso il riscaldamento di circa 0.2°C per decade durante gli ultimi 30 anni. 3 b meteo
http://www.3bmeteo.com/html/images/immaginigiornale/9732.jpg
leggete tutto:eek:
http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9732.htm
*Gelo*
2nd February 2010, 18:50
Scusate ma dov'e' questo arresto del GW???:confused:
2009 al secondo posto: si chiude un decennio bollente:eek:
Il 2009 è il secondo anno più caldo della storia dal 1880, cioè da quando sono iniziate le misurazioni strumentali dell’era moderna: questa la conclusione a cui è arrivato lo studio della NASA sulle temperature superficiali globali, condotto dal Goddard Istitute of Space Studies (GISS). Per quanto riguarda l’emisfero australe, il 2009 è addirittura il più caldo di sempre. Di conseguenza la prima decade del nuovo millennio 2000-2009 non può che risultare la più calda in assoluto, con un andamento verso il riscaldamento di circa 0.2°C per decade durante gli ultimi 30 anni. 3 b meteo
http://www.3bmeteo.com/html/images/immaginigiornale/9732.jpg
leggete tutto:eek:
http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9732.htm
Il titolo parla chiaro :"Si CHIUDE un decennio bollente". Da quest'anno in poi il Gw iniziera' a calare secondo me. L'inverno gelido soprendentemente lungo di quest'anno in Europa è un segnale da non sottovalutare. Questa è la mia opinione ;)
quebec
2nd February 2010, 18:56
Per poter dire che il GW sta calando bisognerà attendere molti altri anni di misurazioni, una rondine non fa primavera. Per il resto il mar mediterraneo non c'entra, come ha detto fabio gli annis corsi andava tutto in grecia che sta pure nel mediterraneo. Tale mare c'era anche nel 2005, nell'2003, nel 2001 e così via ma ciò non ha impedito all freddo di arrivare in Italia. E' solo che da 4 anni le configurazione solo tali che sotto il 44° parallelo nord non arriva nulla. Punto e basta. Prima o poi finirà anche la sfiga.
quebec
2nd February 2010, 18:57
io sto a 20 km dal mare e ti posso assicurare che e' stato un inverno ottimo..erano anni che non vedevo tanta neve cosi';)
secondo me e' il contrario..il mare e' caldo al centro sud perche' non ci sono state ondate di freddo:)
Quoto Pier. Se ci fossero state sarebbe più freddo è ovvio.:)
quebec
2nd February 2010, 19:01
Per via delle anomalie oceaniche
Il nino non c'entra nulla anche perchè è stato west-based, già con l'est-based le influenze in europa sono poco chiare figuriamoci con il west che in teoria dovrebbe facilitare gli afflussi da est. In effetti l'europa è sotto correnti orientali da due mesi, se queste non hanno raggiunto il centrosud è da imputare esclusivamente ad una disposizione delle ssta tali da impedire la formazione di blocchi con radici solide, senza radice il freddo viaggia lungo i paralleli e non lungo i meridiani come deve fare per far piombare il centro-sud in frigo.
natoxcorrere
2nd February 2010, 20:53
Scusate ma dov'e' questo arresto del GW???:confused:
2009 al secondo posto: si chiude un decennio bollente:eek:
Il 2009 è il secondo anno più caldo della storia dal 1880, cioè da quando sono iniziate le misurazioni strumentali dell’era moderna: questa la conclusione a cui è arrivato lo studio della NASA sulle temperature superficiali globali, condotto dal Goddard Istitute of Space Studies (GISS). Per quanto riguarda l’emisfero australe, il 2009 è addirittura il più caldo di sempre. Di conseguenza la prima decade del nuovo millennio 2000-2009 non può che risultare la più calda in assoluto, con un andamento verso il riscaldamento di circa 0.2°C per decade durante gli ultimi 30 anni. 3 b meteo
http://www.3bmeteo.com/html/images/immaginigiornale/9732.jpg
leggete tutto:eek:
http://www.3bmeteo.com/giornale/meteo_articolo-9732.htm
:D:D
Arresto non è la parola giusta, la parola giusta è rallentamento.
Dal 2005, nel senso delle derivate, si nota una variazione inferiore rispetto al decennio precedente.
Inoltre c'è una forte differenza tra le variazioni delle temperature delle terre Emerse, e dei Mari.
Inoltre in un certo qual modo, anche le temperature di Marte hanno avuto oscillazioni simili.
CHe poi dai dati che ho io, mi risulta il 1998 l' anno più caldo, a livello globale....
bora71
5th February 2010, 18:32
mi spiegate dov'e' questo rallentamento??:eek:
RSS MSU spara un +0.64° per gennaio 2010!!
nuovo record dal 1998.
e record assoluto per gennaio da quanto vengono effettuate le rilevazioni satellitari.:eek::eek:
"Sicuramente il dato più eclatante del mese di gennaio è stato il record di anomalia positiva in troposfera.
Il dato è conferamto sia da RSS che da UAH con valori più alti per UAH, +0,72° contro i +0,64° di RSS.
In apertura il grafico delle anomalie in bassa troposfera di RSS per gennaio (sopra) e dicembre (sotto). Si nota benissimo l’intensificazione delle anomalie nel pacifico tropicale, nella fascia sub-tropicale africana e asiatica e l’estensione del riscaldamento nella zona polare. Ridotte inoltre le anomalie negative per le azioni retrograde euro-asiatiche.
Capirne le motivazioni di una esplosione così importante e subitanea (quasi mezzo grado di aumento in un mese !!!) è davvero difficile. Di sicuro una motivazione proviene dalla lunga fase di Nino in atto che ha prodotto massimi di anomalia ssta globalinei mesi scorsi solo parzialmente ridottasi in questi ultimi mesi.
Come si vede dal grafico successivo, dove ho messo le anomalie mensili di ssta oceaniche (ERSST) e i dati UAH e RSS, i picchi di anomalia in troposfera si hanno qualche mese dopo picchi di anomalia ssta (i pallini sono i valori attuali) sia in positivo che in negativo:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/grsst-ltssta-0210.JPG
vediamo ora i dati globali RSS e UAH in bassa troposfera dal 1990:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/grsst-lt-g-0210.JPG
Come si vede bene i valori di gennaio sono stati vicini ai massimi assoluti del 98, un pò più distante RSS. Vediamo adesso le anomalie troposferiche della fascia tropicale:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/grsst-ltt-0210.JPG
Qui siamo lontani dai valori del Nino 98 e assai vicini a quelli del 2005.
ERSST-NOAA
I dati di superficie forniti dal NOAA con la base dati ERSSTnon mostranociò che è accaduto in troposfera.
Si è avuto un lieve calo nelle anomalie oceaniche pur rimanendo su valori molto alti:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/gersst-ssta-0210.JPG
Lieve salita delle anomalie globali (terre e oceanic):
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/gersst-gw-0210.JPG
E ovviamente salita nelle anomalie sulle sole terre che in dicembre avevano visto un valore molto basso relativamente al periodo:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/gersst-land-0210.JPG
MTG
biagiorobur
5th February 2010, 18:47
mi spiegate dov'e' questo rallentamento??:eek:
RSS MSU spara un +0.64° per gennaio 2010!!
nuovo record dal 1998.
e record assoluto per gennaio da quanto vengono effettuate le rilevazioni satellitari.:eek::eek:
"Sicuramente il dato più eclatante del mese di gennaio è stato il record di anomalia positiva in troposfera.
Il dato è conferamto sia da RSS che da UAH con valori più alti per UAH, +0,72° contro i +0,64° di RSS.
In apertura il grafico delle anomalie in bassa troposfera di RSS per gennaio (sopra) e dicembre (sotto). Si nota benissimo l’intensificazione delle anomalie nel pacifico tropicale, nella fascia sub-tropicale africana e asiatica e l’estensione del riscaldamento nella zona polare. Ridotte inoltre le anomalie negative per le azioni retrograde euro-asiatiche.
Capirne le motivazioni di una esplosione così importante e subitanea (quasi mezzo grado di aumento in un mese !!!) è davvero difficile. Di sicuro una motivazione proviene dalla lunga fase di Nino in atto che ha prodotto massimi di anomalia ssta globalinei mesi scorsi solo parzialmente ridottasi in questi ultimi mesi.
Come si vede dal grafico successivo, dove ho messo le anomalie mensili di ssta oceaniche (ERSST) e i dati UAH e RSS, i picchi di anomalia in troposfera si hanno qualche mese dopo picchi di anomalia ssta (i pallini sono i valori attuali) sia in positivo che in negativo:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/grsst-ltssta-0210.JPG
vediamo ora i dati globali RSS e UAH in bassa troposfera dal 1990:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/grsst-lt-g-0210.JPG
Come si vede bene i valori di gennaio sono stati vicini ai massimi assoluti del 98, un pò più distante RSS. Vediamo adesso le anomalie troposferiche della fascia tropicale:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/grsst-ltt-0210.JPG
Qui siamo lontani dai valori del Nino 98 e assai vicini a quelli del 2005.
ERSST-NOAA
I dati di superficie forniti dal NOAA con la base dati ERSSTnon mostranociò che è accaduto in troposfera.
Si è avuto un lieve calo nelle anomalie oceaniche pur rimanendo su valori molto alti:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/gersst-ssta-0210.JPG
Lieve salita delle anomalie globali (terre e oceanic):
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/gersst-gw-0210.JPG
E ovviamente salita nelle anomalie sulle sole terre che in dicembre avevano visto un valore molto basso relativamente al periodo:
http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/gersst-land-0210.JPG
MTG
Ciao Pierluigi, secondo me ti sbagli di grosso
Stai prendendo in considerazione un SINGOLO mese che ha visto una tropopausa totalmente sconvolta da un VPS a pezzi. AO negativa da record ormai negli ultimi 2 mesi. La troposfera ha subito naturalmente tutto ciò ed è stata rovente.
Anche il sostenitore del GW antropico più ottuso ammette che negli ultimi 7 anni il trend è di STASI del GW.
Vedremo cosa succederà nel resto del 2010 e negli anni prossimi ma se non dovessero verificarsi aumenti rispetto agli ultimi 5-6 anni potremo continuare a parlare di stasi.
Abbiamo più volte parlato di trend climatici a breve termine(3-5 anni), decennali(10 anni) a medio termine(20-30 anni) e lungo termine(50 anni), oltre a quelli secolari.
GW non è una fase climatica, GW vuol dire riscaldamento, che vuol dire aumento delle temperature.
Il GW dal 2002 non c'è stato. Ha fatto caldo, ma non c'è stato aumento delle temperature.
bora71
5th February 2010, 18:50
Ciao Pierluigi, secondo me ti sbagli di grosso
Stai prendendo in considerazione un SINGOLO mese che ha visto una tropopausa totalmente sconvolta da un VPS a pezzi. AO negativa da record ormai negli ultimi 2 mesi. La troposfera ha subito naturalmente tutto ciò ed è stata rovente.
Anche il sostenitore del GW antropico più ottuso ammette che negli ultimi 7 anni il trend è di STASI del GW.
Vedremo cosa succederà nel resto del 2010 e negli anni prossimi ma se non dovessero verificarsi aumenti rispetto agli ultimi 5-6 anni potremo continuare a parlare di stasi.
Abbiamo più volte parlato di trend climatici a breve termine(3-5 anni), decennali(10 anni) a medio termine(20-30 anni) e lungo termine(50 anni), oltre a quelli secolari.
GW non è una fase climatica, GW vuol dire riscaldamento, che vuol dire aumento delle temperature.
Il GW dal 2002 non c'è stato. Ha fatto caldo, ma non c'è stato aumento delle temperature.
Tra l'altro Marco..pare che l'UAH se ne uscirà con un +0.72°, altro record decennale.:rolleyes:
biagiorobur
5th February 2010, 19:02
Tra l'altro Marco..pare che l'UAH se ne uscirà con un +0.72°, altro record decennale.:rolleyes:
Si ma potrebbe anche fare +1.5°, il discorso non cambia, non ragiono per singoli anni, nè tanto meno per singole stagioni o signoli mesi;)
Anche il 98 fu contraddistinto da un picco clamoroso, ma cosa conta a livello climatico????...zero.
Seguo con grandissimo interesse questo picco caldo di Gennaio, decisamente clamoroso, ne sono affascinato come sono stato affascinato dall' inverno emisferico e dall' Ao negativa da record, ma non ne fo affatto un discorso climatico, questo è quello che volevo dire.
E sarebbe sbagliato farne un discorso climatico.
E' come il discorso del ciclo solare. A Gennaio ha fatto 21 SSN medi giornalieri, se a Febbraio dovesse fare 12 SSN medi giornalieri non andrebbe di certo a sminuire la conclamata ripartenza del ciclo 24;)
bora71
5th February 2010, 19:26
Si ma potrebbe anche fare +1.5°, il discorso non cambia, non ragiono per singoli anni, nè tanto meno per singole stagioni o signoli mesi;)
Anche il 98 fu contraddistinto da un picco clamoroso, ma cosa conta a livello climatico????...zero.
Seguo con grandissimo interesse questo picco caldo di Gennaio, decisamente clamoroso, ne sono affascinato come sono stato affascinato dall' inverno emisferico e dall' Ao negativa da record, ma non ne fo affatto un discorso climatico, questo è quello che volevo dire.
E sarebbe sbagliato farne un discorso climatico.
E' come il discorso del ciclo solare. A Gennaio ha fatto 21 SSN medi giornalieri, se a Febbraio dovesse fare 12 SSN medi giornalieri non andrebbe di certo a sminuire la conclamata ripartenza del ciclo 24;)
si' ok Marco..lo stesso discorso vale per la stasi degli ultimi 8 anni..a livello climatico cosa conta??..niente se guardiamo gli ultimi cento anni dove si nota che il riscaldamento globale e' in graduale aumento:rolleyes:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f4/Instrumental_Temperature_Record.png
comunque attendiamo i dati al suolo della Nasa e GISS ;)
natoxcorrere
5th February 2010, 21:08
si' ok Marco..lo stesso discorso vale per la stasi degli ultimi 8 anni..a livello climatico cosa conta??..niente se guardiamo gli ultimi cento anni dove si nota che il riscaldamento globale e' in graduale aumento:rolleyes:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f4/Instrumental_Temperature_Record.png
comunque attendiamo i dati al suolo della Nasa e GISS ;)
I dati purtroppo possono essere utilizzati come uno meglio crede, se non si tiene in considerazione il contesto.
Il GW è una realtà, e non credo che il thread aperto dica il contrario.
8 anni rispetto a 100 anni sono poca cosa, come 100 anni rispetto ai cicli climatici plurisecolari.
Il fatto è che il Clima segue un' andamento esplicabile attraverso la legge di Zipf: questo non è un fatto scientificamente riconosciuto, ma solo una mia considerazione.
Ritengo che sia paradossale associare solo alle attività umane l' aumento delle temperature, ma ritengo allo stesso tempo che l' uomo abbia un ruolo nelle mutazioni climatiche in atto, ma in una misura abbastanza ridotta, nel senso che, qualora ci troveremo di fronte ad una nuova glaciazione, pur considerando le emissioni 10 volte superiori a quelle attuali, la glaciazione avverrebbe lo stesso.
Mo cosa è successo negli ultimi 100 anni?
In tal senso ci viene incontro la "Storia": Un' attività Antropica ed una crescita di popolazione, ma al contempo una crescita dell' Attività Solare, dovuta ad una contingenza di fase ( studio nel dominio delle frequenza) dei diversi cicli solari, un aumento delle temperature dei pianeti del sistema solare( misura indiretta, dovuta alle osservazione di Hubble).
Quindi ci troviamo di fronte a due fatti importanti, e tenerne in cosiderazione uno solo risulta essere un aborto.
Cosa ci aspetta è difficile dirlo, come è difficile "Intrappolare" un sistema come quello climatico in un modello implementabile in un COmputer, per quanto potente possa essere.
Molti scienziati dell' IPCC hanno ammesso che la componente solare, e quella della nuvolosità, sono stati considerati, nelle loro elaborazioni, in maniera troppo blanda.
andrew
18th February 2010, 17:48
Io vi invito un'attimo a ragionare sul cosa accadrebbe se il sole si spegnesse
in secondo luogo sarebbe bello poter approfondire il discorso sull'influenza dei raggi cosmici sul nostro sistema clima
ma il clima di fatto sta già cambiando le giornate nuvolose per nubi basse o nebbia non so se per pura coincidenza o cos'altro si sono raddoppiate negli ultimi anni e se devo dirla tutta nell'ultimo mese se ho visto due giorni di sole è un miracolo
Sarebbe bello poter approfondire anche il discorso dei vari indici e che influenza abbiano sul mediterraneo perchè quest'anno non abbiamo avuto nulla di eclatante nonostante indici strafavorevoli quasi come se il tutto fosse stato orchestrato da quel fiume freddo che taglia in due l'atlantico come se la corrente del golfo si fosse davvero inceppata
http://polar.ncep.noaa.gov/ofs/aofs_images/large/aofs_cur_nowcast_natl.png
http://weather.unisys.com/surface/sst_anom.gif
abbiamo parlato MJO PDO- NAO- PNA+ QBO- e minimo solare ma nonostante tutto ciò il freddo russo non si è mai visto come mai?
E poi in risposta a Fabio esatto gli ultimi 100 anni sono stati quelli con la più alta attività solare degli ultimi 8000 anni se wikipedia dice bene e indubbiamente c'è stato anche l'aumento demografico con la crescita industriale spropositata però non credo a tal punto da distruggere il sistema clima mi fanno molto più paura le manipolazioni che stanno provando a fare che il resto
Io rimango convinto che questo minimo possa in qualche modo resettare il sistema unito ai cicli enso e oceanici negativi ma se ciò non dovesse avvenire allora siamo fritti
sono tutti argomenti su cui discutere e approfondire
saluti :)
BURIAN
18th February 2010, 21:05
Accolgo le tue riflessioni con piacere Andrea! viviamo in un periodo proprio interessante..... e cmq secondo me quest'inverno abbiamo avuto una riprova di quanto il sole influenzi il clima terrestre...
gennaio è finito con un anomalia positiva di 0,60, (o qualcosa in più), perchè il vp costretto a girovagare per tre continenti, ha lasciato la sua dimora naturale, il polo, in balia di continue rimonte altopressorie.... ( da cui si spiegano come le anomalie positive, oltre che ai tropici, si siano avute proprio oltre il circolo polare artico, canada e groenlandia in testa...)
quindi paradossalmente è stato un mese caldo a livello globale, in quanto è stato molto freddo in europa, asia e america...... ( averne di mesi "caldi" così...:)
inoltre il vp sfrattato dalla sua dimora, finirà col favorire uno scioglimento più veloce dei ghiacciai artici, con il conseguente collasso della già moribonda CDG..
cmq a proposito dei raggi cosmici
da mtg
la scarsa presenza di macchie solari, in vicinanza di un massimo che dovrebbe essere oramai prossimo (le prime previsioni lo assicuravano per il 2010, adesso è stato spostato per il 2013, ma i dubbi restano), stanno mettendo abbastanza in subbuglio il mondo dei fisici solari.
Se non altro perché i precedenti modelli utilizzati per prevedere la massima fase di attività di un ciclo, si stanno rivelando inadeguati nella previsione di questa situazione di particolare calma.
Un indice molto importante per valutare l'attività del nostro Astro è l'indice AP, che misura l'intensità del campo magnetico emesso dal Sole.
Il Dr. Spencer, scienziato che ha lavorato alla NASA per molti anni, ha trovato una certa correlazione tra questo indice AP e la temperatura terrestre.
In particolare, possono combaciare molto bene la fase di diminuzione di questo indice avvenuta tra il 1950 ed il 1970, e la fase di raffreddamento globale intervenuta nel corso di quel ventennio.
In pratica, la diminuzione del campo magnetico solare farebbe aumentare la quantità di raggi cosmici che investe la nostra atmosfera, in base ad un meccanismo secondo il quale le particelle caricate elettricamente agirebbero da nuclei di condensazione per la formazione di nuvole basse.
Esse poi rifletterebbero la radiazione solare incidente, provocando un calo della temperatura terrestre.
I calcoli effettuati dal Dr. Spencer indicano in circa -0,004 Watt per metro quadro il calo della radiazione solare effettiva sulla Terra in seguito al calo di un punto dell'AP index.
Quantità che raggiunge gli 0,5 W/mq quando tale indice cala di dieci punti, che è un quantitativo considerevole, in grado di avere una propria influenza sul clima terrestre, ed è superiore a quella che è la variazione dello 0,1% della luminosità solare che interviene normalmente in ogni ciclo solare.
L'AP index varia notevolmente per ogni ciclo solare, e questo lo si può vedere nel grafico allegato, passando da valori elevati nelle fasi di massimo, a valori bassi nelle fasi di minimo.
L'ultimo massimo si è raggiunto nel 2003, nell'Ottobre del 2005 è iniziata la fase di "crollo" di tale indice, che, a Dicembre 2008, ha toccato i minimi assoluti da quando esso viene misurato (dal 1932).
Questo dovrebbe significare un aumento significativo della nuvolosità terrestre, ed un raffreddamento climatico.
E' interessante notare come nei casi di "superminimo" solare, quali il Minimo di Maunder nel Seicento, l'effetto di raffreddamento dovuto al calo dell'AP index si assommerebbe al calo effettivo della radiazione emessa dal Sole: in questo caso i due fenomeni potrebbero agire in sinergia, provocando un raffreddamento climatico superiore a quello che ci si potrebbe aspettare con variazioni minime dell'energia solare.
Marco Rossi
natoxcorrere
18th February 2010, 21:19
Accolgo le tue riflessioni con piacere Andrea! viviamo in un periodo proprio interessante..... e cmq secondo me quest'inverno abbiamo avuto una riprova di quanto il sole influenzi il clima terrestre...
gennaio è finito con un anomalia positiva di 0,60, (o qualcosa in più), perchè il vp costretto a girovagare per tre continenti, ha lasciato la sua dimora naturale, il polo, in balia di continue rimonte altopressorie.... ( da cui si spiegano come le anomalie positive, oltre che ai tropici, si siano avute proprio oltre il circolo polare artico, canada e groenlandia in testa...)
quindi paradossalmente è stato un mese caldo a livello globale, in quanto è stato molto freddo in europa, asia e america...... ( averne di mesi "caldi" così...:)
inoltre il vp sfrattato dalla sua dimora, finirà col favorire uno scioglimento più veloce dei ghiacciai artici, con il conseguente collasso della già moribonda CDG..
cmq a proposito dei raggi cosmici
da mtg
la scarsa presenza di macchie solari, in vicinanza di un massimo che dovrebbe essere oramai prossimo (le prime previsioni lo assicuravano per il 2010, adesso è stato spostato per il 2013, ma i dubbi restano), stanno mettendo abbastanza in subbuglio il mondo dei fisici solari.
Se non altro perché i precedenti modelli utilizzati per prevedere la massima fase di attività di un ciclo, si stanno rivelando inadeguati nella previsione di questa situazione di particolare calma.
Un indice molto importante per valutare l'attività del nostro Astro è l'indice AP, che misura l'intensità del campo magnetico emesso dal Sole.
Il Dr. Spencer, scienziato che ha lavorato alla NASA per molti anni, ha trovato una certa correlazione tra questo indice AP e la temperatura terrestre.
In particolare, possono combaciare molto bene la fase di diminuzione di questo indice avvenuta tra il 1950 ed il 1970, e la fase di raffreddamento globale intervenuta nel corso di quel ventennio.
In pratica, la diminuzione del campo magnetico solare farebbe aumentare la quantità di raggi cosmici che investe la nostra atmosfera, in base ad un meccanismo secondo il quale le particelle caricate elettricamente agirebbero da nuclei di condensazione per la formazione di nuvole basse.
Esse poi rifletterebbero la radiazione solare incidente, provocando un calo della temperatura terrestre.
I calcoli effettuati dal Dr. Spencer indicano in circa -0,004 Watt per metro quadro il calo della radiazione solare effettiva sulla Terra in seguito al calo di un punto dell'AP index.
Quantità che raggiunge gli 0,5 W/mq quando tale indice cala di dieci punti, che è un quantitativo considerevole, in grado di avere una propria influenza sul clima terrestre, ed è superiore a quella che è la variazione dello 0,1% della luminosità solare che interviene normalmente in ogni ciclo solare.
L'AP index varia notevolmente per ogni ciclo solare, e questo lo si può vedere nel grafico allegato, passando da valori elevati nelle fasi di massimo, a valori bassi nelle fasi di minimo.
L'ultimo massimo si è raggiunto nel 2003, nell'Ottobre del 2005 è iniziata la fase di "crollo" di tale indice, che, a Dicembre 2008, ha toccato i minimi assoluti da quando esso viene misurato (dal 1932).
Questo dovrebbe significare un aumento significativo della nuvolosità terrestre, ed un raffreddamento climatico.
E' interessante notare come nei casi di "superminimo" solare, quali il Minimo di Maunder nel Seicento, l'effetto di raffreddamento dovuto al calo dell'AP index si assommerebbe al calo effettivo della radiazione emessa dal Sole: in questo caso i due fenomeni potrebbero agire in sinergia, provocando un raffreddamento climatico superiore a quello che ci si potrebbe aspettare con variazioni minime dell'energia solare.
Marco Rossi
Tutto vero, anche se l' Ap ha una serie storica poco consistente, a differenza dell' aa.
Il punto è che seppur dimostrata una certa relazione statistica, come dimostrato anche dal Prof. Mazzarella, i precisi meccanismi di interazione con la Terra, sono ancora poco chiari.
Ad ogni modo, il minimo solare è ormai esaurito
Il minimo solare influenza il clima dopo 4-6 anni, in maniera consistente
E' improbabile che il massimo solare sia vicino: non si possono basare osservazioni su previsioni sbagliate.
Ad ogni modo se non ci fosse il Sole, la Terra sarebbe un ghiacciolo, ma sarebbe un ghiacciolo anche con il Sole, ma senza effetto Serra.
Insomma la situazione è molto complessa.
andrew
18th February 2010, 22:06
Fabio sono daccordo con te sul fatto che il minimo di fatto sia passato però concorderai con me che il ciclo è partito molto debolmente rispetto allo scorso e che i conteggi forse sono un pò gonfiati ecco io quello che ti chiedo, visto che ne capisci sicuramente più di me da quanto ho potuto capire leggendoti, è come vedi la prossima evoluzione di questo ciclo, dell'allineamento planetario, degli studi di Niroma Livingston-Penn Archibald e compagnia bella insomma tu cosa ti aspetti?
E poi nel post di prima chiedevo anche lumi sul clima di quest'inverno che nonostante indici strafavorevoli non abbiamo visto nulla di eclatante
ciao e grazie a chiunque voglia rispondere a questo quesito Fabio Pasquale Flavio vi chiamo in causa :)
ciao a tutti e buona serata
bora71
18th February 2010, 23:54
Fabio sono daccordo con te sul fatto che il minimo di fatto sia passato però concorderai con me che il ciclo è partito molto debolmente rispetto allo scorso e che i conteggi forse sono un pò gonfiati ecco io quello che ti chiedo, visto che ne capisci sicuramente più di me da quanto ho potuto capire leggendoti, è come vedi la prossima evoluzione di questo ciclo, dell'allineamento planetario, degli studi di Niroma Livingston-Penn Archibald e compagnia bella insomma tu cosa ti aspetti?
E poi nel post di prima chiedevo anche lumi sul clima di quest'inverno che nonostante indici strafavorevoli non abbiamo visto nulla di eclatante
ciao e grazie a chiunque voglia rispondere a questo quesito Fabio Pasquale Flavio vi chiamo in causa :)
ciao a tutti e buona serata
Andrea..lo abbiamo detto tante volte qui..da noi ci hanno fregato le anomalie negative atlantiche (SSTA)..
senza l'alta delle azzorre in atlantico noi non vediamo neppure le briciole..
ciao e buonanotte;):)
natoxcorrere
18th February 2010, 23:57
Fabio sono daccordo con te sul fatto che il minimo di fatto sia passato però concorderai con me che il ciclo è partito molto debolmente rispetto allo scorso e che i conteggi forse sono un pò gonfiati ecco io quello che ti chiedo, visto che ne capisci sicuramente più di me da quanto ho potuto capire leggendoti, è come vedi la prossima evoluzione di questo ciclo, dell'allineamento planetario, degli studi di Niroma Livingston-Penn Archibald e compagnia bella insomma tu cosa ti aspetti?
E poi nel post di prima chiedevo anche lumi sul clima di quest'inverno che nonostante indici strafavorevoli non abbiamo visto nulla di eclatante
ciao e grazie a chiunque voglia rispondere a questo quesito Fabio Pasquale Flavio vi chiamo in causa :)
ciao a tutti e buona serata
Bella domanda...
L' inizio di questo ciclo è stato senz' altro travagliato, tanto da durare 772 giorni: sul fatto che siano stati "pompati" i dati credo sia relativo, dato che ora è tornato su livelli , ancora una volta, non prevedibili.
A mio modesto avviso, il ciclo solare 24 potrebbe essere un ciclo sicuramente più debole del precedente, ma certamente non debole come qualcuno dice: in sostanza credo che si possa avere un ciclo sui 90-100 SSN di massimo.
Ovviamente le mie sono considerazioni basate sulle mie impressioni ( ovviamente tradotte anche in numeri).
Più che ai tre che hai menzionato, faccio riferimento agli studi di Landscheidt.
Sull' allinemento planetario sto cercando di capire bene le interazioni tra le forze, per cui non posso dire più di tanto.
Per quanto riguarda gl' indici, ti consiglio di incrociare i dati passati dell' AO-NAO con quelli del WMOI, e MOI....Capirai molte cose....
bora71
21st February 2010, 00:57
Fabio che ne pensi di quello che dice questo esperto?
In realtà l'attività solare è in calo o si sta mantenendo su livelli costanti da almeno un 25-30 anni, le temperature no...
http://img25.imageshack.us/img25/2643/tsivstemp.gif
TUTTE le più recenti ricostruzioni sulla TSI come quelle di Svalgaard, di Wang, di Preminger mostrano che l’attività del sole, pur alta, non mostra valori tali da poter giustificare in qualsiasi modo l’attuale trend climatico
http://img30.imageshack.us/img30/9117/tsi.gif
Non sono affatto sicuro che si possa parlare di "Grand Maximum", recenti studi confermano come l’attività geomagnetica del sole in passato sia già stata sui valori attuali o superiori, quindi è difficile a mio avviso sostenere con certezza che questo è un periodo eccezionale (vedi per esempio Muscheler et al. 2007 “Solar activity during the last 1000 yr inferred from radionuclide records”
http://www.eawag.ch/organisation/abteilungen/surf/publikationen/2007_solar_acitivty
Neo Meteotriveneto
natoxcorrere
21st February 2010, 01:34
Fabio che ne pensi di quello che dice questo esperto?
In realtà l'attività solare è in calo o si sta mantenendo su livelli costanti da almeno un 25-30 anni, le temperature no...
http://img25.imageshack.us/img25/2643/tsivstemp.gif
TUTTE le più recenti ricostruzioni sulla TSI come quelle di Svalgaard, di Wang, di Preminger mostrano che l’attività del sole, pur alta, non mostra valori tali da poter giustificare in qualsiasi modo l’attuale trend climatico
http://img30.imageshack.us/img30/9117/tsi.gif
Non sono affatto sicuro che si possa parlare di "Grand Maximum", recenti studi confermano come l’attività geomagnetica del sole in passato sia già stata sui valori attuali o superiori, quindi è difficile a mio avviso sostenere con certezza che questo è un periodo eccezionale (vedi per esempio Muscheler et al. 2007 “Solar activity during the last 1000 yr inferred from radionuclide records”
http://www.eawag.ch/organisation/abteilungen/surf/publikationen/2007_solar_acitivty
Neo Meteotriveneto
Per lo studio che hai postato non è orario..
:D:D
Lo leggo domani con calma.
Per quanto riguarda i primi due grafici, che indicano comunque la radiazione solare giunta al suolo, la domanda è di quelle da un milione di dollari, am credo che qualche considerazione si possa fare.
Premesso che, come ho detto più volte, non credo che il sole da solo sia responsabile dei cambiamenti in atto, ma senz' altro quello con maggior influenza.
A vedere bene le curve, e, ci si può rendere conto come ci siano dei livelli sfalsati in poche parti, e come, invece nell' ultima parte ci sia una forbice abbastanza pronunciata ( anche se i dati arrivano fino al 2000 vanno bene lo stesso).
Questa forte differenza la si può spiegare con un semplice esperimento:
Prendiamo una teiera trasparente, dotiamoci di termometro, e mettiamo la teiera su uno "sgabbello" che faccia filtrare il calore del fuoco.
Assicuriamoci che la teiera sia coperta.
A questo punto, con un modello abbastanza elementare, possiamo considerare:
La Teiera piena d' acqua come la Terra
Il tappo che assicura la chiusura l' atmosfera ( e quindi anche l' effetto serra)
Il fuoco sotto la teiera il Sole.
Ora mettiamo a minimo la fiamma, con la teiera sopra.
Pian piano alziamo la temperatura del fuoco, vedremo come sia la temperatura del fuoco che quella dell' acqua, subiranno un aumento.
Ad un certo punto mettiamo la fiamma al massimo: vedremo le temperature schizzare.
a questo punto farei una piccola digressione sull' andamento delle temperature in una giornata: seguono un andamento a "campana", e spostando di poco la temperatura massima, l' aria sottesa alla curva cresce in maniera non lineare ma quasi esponenziale: questo significa che per un piccolo aumento della temperatura media, c'è un grande assorbimento di calore.
Ma ritorniamo all' esperimento.
Dopo aver messo la fiamma al massimo, rimettiamola al minimo: a questo punto vediamo come la temeperatura dell' acqua tende ancora ad alzarsi, per il calore accumulato, e dopo un po ti tempo inizierebbe a scendere.
So che quest' esperimento non è omnicomprensivo, ma da un' idea sull' importanza degli oceani nell' atmosfera terrestre, e sul concetto di "accumulo".
E' certo che se togliamo il tappo alla teiera la temperatura scenderebbe prima, ma l' andamento sarebbe sempre lo stesso.
Pertanto la grossa differenza è data dall' accumulo di energia, che nel caso di atmosfera produce anche le nuvole,e produce anche l' emissione di gas serra accumulati sui fondali che hanno incidenza sulla radiazione solare.
Inoltre molti scienziati si chiedono come una variazione nell' ordine dello 0,1% possa provocare questi cambiamenti, ma il dibattito nel mondo scientifico è abbastanza vivo.
In più t' invito a leggere, se non l' hai già fatto, l' articolo sull' autoregolazione della Natura, presente nella nostra sezione ambiente, dove si sostiene come l' innalzamento delle temperature provoca un crescita maggiore di alcuni tipi di piante, in modo da poter consentire un più rapido assorbimento di CO2 attraverso la fotosintesi clorofilliana.
A proposito della flora, va detto che lì le attività umane sono deleterie: un mondo senza alberi sarebbe un mondo pieno di veleni, e con temperature più alte.
Spero di essere stato esauriente sui primi due punti.
Per il terzo se ne riparla domani.
Buona notte.
bora71
21st February 2010, 10:57
Grazie Fabio..molto interessante!!;)
Scolari
21st February 2010, 11:55
Molto interessante Fabio, hai espresso molto bene il concetto con questo esempio:)
biagiorobur
21st February 2010, 12:39
Grande Fabio, hai espresso semplicemente e con un esempio un concetto che è difficile da spiegare e da capire;)
Concordo su tutto quello che hai detto:)
bora71
21st February 2010, 13:00
Questo e' uno studio recente..che ne pensate?
http://www.eawag.ch/organisation/abteilungen/surf/publikationen/2007_solar_acitivty
NASA/festeggio Space Flight Center, Climate & Radiation Branch
Climate and Environmental Physics, Physics Institute, University of Bern
Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology (EAWAG)
GeoBiosphere Science Centre, Quaternary Sciences, Lund University
bora71
21st February 2010, 13:48
comunque Fabio...non si capisce come mai con valori analoghi in passato, non abbiamo avuto una crescita simile a quella di questi anni..
"preso atto delle recenti ricostruzioni basate sull’ analisi isotopica e associate alla variazione dei radionuclidi come il Be10, che mostrano che intorno al 1600 e 1780 l’attività solare era analoga se non superiore a quella attuale, non abbiamo avuto un aumento della temperatura stile “fornello al massimo” dei giorni nostri?"
http://img203.imageshack.us/img203/5881/tsi.jpg
http://www.eawag.ch/organisation/abteilungen/surf/publikationen/2007_solar_acitivty
"However, as the mean value during the last 55 yr was
reached or exceeded several times during the past 1000 yr
the current level of solar activity can be regarded as
relatively common."
:rolleyes::rolleyes:
bora71
22nd February 2010, 01:51
perché molte delle ricostruzioni più recenti mostrano che i livelli raggiunti negli ultimi decenni dell'attività solare non sono per nulla eccezionali rispetto al passato?
http://img709.imageshack.us/img709/1705/rectsi.jpg
http://img709.imageshack.us/img709/1705/rectsi.jpg
come possiamo ragionare dinanzi alle ultime ricostruzioni?
http://i42.tinypic.com/18f8n8.jpg
Nessuno nega l'importanza del sole, artefice vero delle variazioni climatiche in passato, quello che voglio dire è che l'attuale trend climatico non può essere spiegato con la sola attività solare. Negli ultimi 20-30 anni la correlazione sole/temperatura NON C'E' PIU' e hai voglia parlare di fiamma al minimo o al massimo se analizziamo gli ultimi studi.
Io credo che come in passato il sole possa avere un ruolo climatico anche in futuro, fatto sta che non esiste nessuno studio recente e serio che riesca a dimostrare che l'attuale aumento delle temperature sia dovuto al sole... e scusatemi, ma non è un caso.
Ps: questa per esempio è credo una delle ultimissime ricostruzioni della TSI, studio pubblicato nel 2009 da Steinhilber dello Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology e Physikalisch-Meteorologisches Observatorium Davos, World Radiation Center.
http://img130.imageshack.us/img130/7672/tsiultim.jpg
Molti tra i più recenti e completi studi sulla TSI (Preminger, Steinhilber, Wang, Svalgaard ecc...) mostrano come l’attività solare di oggi rispetto a quella degli ultimi secoli non sia per nulla eccezionale. La conclusione dello studio di Muscheler la dice lunga: "However, as the mean value during the last 55 yr was reached or exceeded several times during the past 1000 yr the current level of solar activity can be regarded as relatively common."
Se poi vogliamo far finta di niente, continuare a ragionare su studi vecchi e probabilmente non affidabili (Lean) solo perchè ci fa più comodo, o su articoletti ed editoriali scritti da non esperti, possiamo anche farlo...
Neo Meteotriveneto
*Gelo*
22nd February 2010, 05:09
Andrea..lo abbiamo detto tante volte qui..da noi ci hanno fregato le anomalie negative atlantiche (SSTA)..
senza l'alta delle azzorre in atlantico noi non vediamo neppure le briciole..
ciao e buonanotte;):)
Beh oddio Pier, mi sembra che nonostante le ssta negative il Nord abbia comunque vissuto importanti episodi invernali e non dimentichiamoci che nonostante queste anomalie negative la neve è giunta fino a Roma....;)
quebec
22nd February 2010, 07:19
Beh oddio Pier, mi sembra che nonostante le ssta negative il Nord abbia comunque vissuto importanti episodi invernali e non dimentichiamoci che nonostante queste anomalie negative la neve è giunta fino a Roma....;)
Non dimentichiamo però che se le ssta avessero remato a favore ( tipo gennaio/febbraio 2005) noi staremo parlando di un nuovo 1928/29.
bora71
22nd February 2010, 21:45
Visto che l’andamento delle temperature presenta un un tasso di crescita che in tutte le ricostruzioni non ha precedenti, non è possibile spiegare con l’attività solare questo incremento. Lo stesso Scalfetta ha dichiarato in “Phenomenological solar contribution to the 1900–2000 global surface warming” che è impossibile negare che l’azione dell’uomo sia oggi preponderante e la causa principale del riscaldamento globale ( http://www.agu.org/pubs/crossref/2006/2005GL025539.shtml ). Analisi più attuali e molto dettagliate fatte da Mike Lockwood e Claus Frohlich ( http://www.atmos.washington.edu/2009Q1/111/Readings/Lockwood2007_Recent_oppositely_directed_trends.pdf ) portano le seguenti conclusioni:
- L’aumento delle temperature dal 1985 non può essere attribuito alla variabilità solare, qualsiasi sia il meccanismo considerato e in qualsiasi modo si pensi che la radiazione solare possa essere amplificata. (compreso il concetto della fiamma al min/max)
- Tutti i parametri del sole che possono avere un’influenza sul clima negli ultimi anni sono andati verso una direzione opposta rispetto a quella richiesta per spiegare il GW.
http://img62.imageshack.us/img62/2643/tsivstemp.gif
http://img683.imageshack.us/img683/4668/tempvsspots.gif
http://img693.imageshack.us/img693/4686/tempvsaa.gif
bora71
22nd February 2010, 21:48
perché molte delle ricostruzioni più recenti mostrano che i livelli raggiunti negli ultimi decenni dell'attività solare non sono per nulla eccezionali rispetto al passato?
http://img709.imageshack.us/img709/1705/rectsi.jpg
http://img709.imageshack.us/img709/1705/rectsi.jpg
come possiamo ragionare dinanzi alle ultime ricostruzioni?
http://i42.tinypic.com/18f8n8.jpg
Nessuno nega l'importanza del sole, artefice vero delle variazioni climatiche in passato, quello che voglio dire è che l'attuale trend climatico non può essere spiegato con la sola attività solare. Negli ultimi 20-30 anni la correlazione sole/temperatura NON C'E' PIU' e hai voglia parlare di fiamma al minimo o al massimo se analizziamo gli ultimi studi.
Io credo che come in passato il sole possa avere un ruolo climatico anche in futuro, fatto sta che non esiste nessuno studio recente e serio che riesca a dimostrare che l'attuale aumento delle temperature sia dovuto al sole... e scusatemi, ma non è un caso.
Ps: questa per esempio è credo una delle ultimissime ricostruzioni della TSI, studio pubblicato nel 2009 da Steinhilber dello Swiss Federal Institute of Aquatic Science and Technology e Physikalisch-Meteorologisches Observatorium Davos, World Radiation Center.
http://img130.imageshack.us/img130/7672/tsiultim.jpg
Molti tra i più recenti e completi studi sulla TSI (Preminger, Steinhilber, Wang, Svalgaard ecc...) mostrano come l’attività solare di oggi rispetto a quella degli ultimi secoli non sia per nulla eccezionale. La conclusione dello studio di Muscheler la dice lunga: "However, as the mean value during the last 55 yr was reached or exceeded several times during the past 1000 yr the current level of solar activity can be regarded as relatively common."
Se poi vogliamo far finta di niente, continuare a ragionare su studi vecchi e probabilmente non affidabili (Lean) solo perchè ci fa più comodo, o su articoletti ed editoriali scritti da non esperti, possiamo anche farlo...
Neo Meteotriveneto
Nessuno si esprime?:D
l’errore più grande che un non-esperto come noi possa fare e quello di fermarsi a ragionare su studi vecchi e su concetti forse superati.
I nuovi studi mostrano che probabilmente la forte attività del 1900 non è da considerarsi eccezionale e che forse alcune teorie (e concetti) andrebbero quantomeno ripensate.:rolleyes:
andrew
22nd February 2010, 21:53
vedi che ti esprimi come i serristi allora eliminiamo l'optimum climatico e la peg e abbiamo risolto tutto via anche le ere glaciali e il fatto che la Groenlandia una volta era senza ghiaccio bene secondo te come va il clima?????
bora71
22nd February 2010, 21:58
vedi che ti esprimi come i serristi allora eliminiamo l'optimum climatico e la peg e abbiamo risolto tutto via anche le ere glaciali e il fatto che la Groenlandia una volta era senza ghiaccio bene secondo te come va il clima?????
basta informarsi bene Andrea..anch'io la pensavo come te..
non e' vero che la Groenladia era senza ghiaccio..guarda bene che ho postato un articolo..
i serristi non negano le ere glaciali:D
ma nessuno e' riuscito a dare una risposta all'impennata clamorosa degli ultimi anni delle temperature globali..le temperature sono aumentate troppo velocemente..ci deve essere una forzante..
poi e' ovvio che i cicli di freddo e caldo ci sono sempre stati:D
ma perche' non mi rispondi sugli articoli e i grafici che ho postato sopra?sono studi scientifici non articoletti che trovi u internet magari scritti da giornalisti o gente incompetente..
andrew
22nd February 2010, 22:26
basta informarsi bene Andrea..anch'io la pensavo come te..
non e' vero che la Groenladia era senza ghiaccio..guarda bene che ho postato un articolo..
i serristi non negano le ere glaciali:D
ma nessuno e' riuscito a dare una risposta all'impennata clamorosa degli ultimi anni delle temperature globali..le temperature sono aumentate troppo velocemente..ci deve essere una forzante..
poi e' ovvio che i cicli di freddo e caldo ci sono sempre stati:D
ma perche' non mi rispondi sugli articoli e i grafici che ho postato sopra?sono studi scientifici non articoletti che trovi u internet magari scritti da giornalisti o gente incompetente..
Nessuno se lo spiega allora se è così che non è il Sole o qualche altro astro oscuro allora è proprio tutta colpa dell'uomo con i suoi esperimenti di modifica del clima le famose haarp sonno pienamente operative difatti il clima è in una sorta di limbo non ci sono più le sacche fredde e gelide degli anni 50-60-70e 80 abbiamo modificato il clima e basta non aspettiamoci più inverni storici ma solo estati sempre più devastanti e calde andiamo avanti a distruggere la foresta amazzonica inquinare i fiumi evviva la fine del mondo :( :( :(
natoxcorrere
22nd February 2010, 22:32
Nessuno si esprime?:D
l’errore più grande che un non-esperto come noi possa fare e quello di fermarsi a ragionare su studi vecchi e su concetti forse superati.
I nuovi studi mostrano che probabilmente la forte attività del 1900 non è da considerarsi eccezionale e che forse alcune teorie (e concetti) andrebbero quantomeno ripensate.:rolleyes:
Beh...Allora provo a chiedere al prof. Mazzarella.....Così la finiamo con la storia degli esperti.....
Cmq, me lo disse lui del riscaldamento su Marte.....
andrew
22nd February 2010, 22:34
Per quanto riguarda i grafici ma guarda che coincidenza proprio da quanto si è avuto il massimo solare moderno ma dai Pierluigi non prendiamoci in giro è il sole il vero regista del clima e tutto in funzione sua nello step che va dal 1900 al 1950 non c'era l'industrializzazione odierna se solo avessimo un Maunder minimo ti dimostrerei che quelle che il Sole non influenza il clima sono tutte balle ma nei prossimi anni mi darai ragione secondo alcuni il cambio di rotta evidente avverrà dal 2012 in poi quindi ci saremo per vederlo e io lo aspetto con impazienza
natoxcorrere
22nd February 2010, 22:35
basta informarsi bene Andrea..anch'io la pensavo come te..
non e' vero che la Groenladia era senza ghiaccio..guarda bene che ho postato un articolo..
i serristi non negano le ere glaciali:D
ma nessuno e' riuscito a dare una risposta all'impennata clamorosa degli ultimi anni delle temperature globali..le temperature sono aumentate troppo velocemente..ci deve essere una forzante..
poi e' ovvio che i cicli di freddo e caldo ci sono sempre stati:D
ma perche' non mi rispondi sugli articoli e i grafici che ho postato sopra?sono studi scientifici non articoletti che trovi u internet magari scritti da giornalisti o gente incompetente..
Nella sezione Clima ci sono diversi studi ( anche storici)che non dicono assolutamente che la Greonlandia fosse completamente ghiacciata...Non va sottovalutato l' optimum medioevale....
bora71
22nd February 2010, 22:43
Beh...Allora provo a chiedere al prof. Mazzarella.....Così la finiamo con la storia degli esperti.....
Cmq, me lo disse lui del riscaldamento su Marte.....
sarebbe interessante..anche perche' sugli studi e i grafici che ho postato non c'e' tanto da dire..questi scienziati non hanno tutti i torti e lo hanno argomentato con delle prove..:rolleyes:
sul Medioevo ci sono troppi dubbi..non ci sono delle prove certe da una parte o dall'altra..
natoxcorrere
23rd February 2010, 00:05
sarebbe interessante..anche perche' sugli studi e i grafici che ho postato non c'e' tanto da dire..questi scienziati non hanno tutti i torti e lo hanno argomentato con delle prove..:rolleyes:
sul Medioevo ci sono troppi dubbi..non ci sono delle prove certe da una parte o dall'altra..
Ma sai che un lavoro per essere pubblicato su una rivista scientifica deve passare al vaglio di 5 esperti in materia?
I grafici che ho postato, così come il lavoro in home, sono stati pubblicati dopo il vaglio di questi cinque esperti....
Il lavoro è ben argomentato, ed è frutto di un' attvità che dura dal 1980 circa... Ce ne sono differenti studi del prof. Mazzarella sull' influenza di alcuni corpi celesti sul nostro Clima.....non è il suo unico lavoro...... Del resto anche l' aumento delle temperature su Marte sono un dato di fatto....Come diceva Totò "è la somma che fa il totale"
quebec
23rd February 2010, 07:39
sarebbe interessante..anche perche' sugli studi e i grafici che ho postato non c'e' tanto da dire..questi scienziati non hanno tutti i torti e lo hanno argomentato con delle prove..:rolleyes:
sul Medioevo ci sono troppi dubbi..non ci sono delle prove certe da una parte o dall'altra..
Non sono d'accordo, il medioevo è storia e essa non può essere messa in discussioni come i dati o le ricostruzioni. Ci sono deccine di documenti risalenti all'epoca che non lasciano dubbi, era caldo anche più di adesso. Ora Pier devo andare a lavorare e non mi posso dilungarmi sull'argomento ma appena possibile ti parlo di alcuni studi, sia storici che scientifici che dimostarno che l'optimum medievale è veramente esisitito.
Scolari
23rd February 2010, 12:21
Non sono d'accordo, il medioevo è storia e essa non può essere messa in discussioni come i dati o le ricostruzioni. Ci sono deccine di documenti risalenti all'epoca che non lasciano dubbi, era caldo anche più di adesso. Ora Pier devo andare a lavorare e non mi posso dilungarmi sull'argomento ma appena possibile ti parlo di alcuni studi, sia storici che scientifici che dimostarno che l'optimum medievale è veramente esisitito.
Spesso i dipinti di artisti del passato dicono molto di più di quanto si possa pensare.
Le tradizioni, gli usi e i costumi possono dare una chiara idea del tipo di ambiente che allora si presentò anche sulle nostre regioni.
Recenti osservazioni o alla base di nuove interpretazioni associano eventi sorici che fino ad allora si localizzavano nel Mediterraneo, a latitudini più Settentrionali, recenti interpretazioni associano la storia stessa del mito di Omero associa gli eventi ad essi associati non al Mediterraneo Orientale ma bensì al mar Baltico o al Nord Atlantico poichè vengono descritte condizioni climatiche, fenomeni atmosferici e paesaggi molto più comuni delle alte latitudini, solo sucessivamente questi miti sarebbero stati importati nell'area del Mediterraneo Orientale dalle sucessive migrazioni.
http://www.meteogelo.com/wp-content/uploads/dna_i1a_small_rg.jpg
Infatti se i racconti del mito non trovano riscontri con l'area del Mediterraneo Orientale anche per quanto concerne la descrizione paesaggistica, trovano sorprendenti risconti nell'area del Baltico.
Vi sono numerosissimi indizzi del passato che sembrano avvalorare il fatto che il clima nel Medioevo fosse ancora più caldo o quantomeno caldo come quello attuale.
Ciao buona giornata:)
bora71
23rd February 2010, 15:25
Incredibile "BUFALA" direttamente dall'università di napoli (Adriano Mazzarella -Docente di Climatologia Dipartimento di Scienze della Terra)
http://www.news.unina.it/dettagli_area.jsp?ID=8154
Tutto falso, tutta una bufala!!! mancava anche la storia dei vulcani artici a completare la galleria della disinformazione, che colleziona già opere importanti come i pianeti che si scaldano (falso!), al medioevo più caldo di oggi (falso!), a Groenlandia-terra verde (falso!)...
COMPLIMENTI!!!!!
NEO Meteotriveneto
bora71
23rd February 2010, 15:38
Incredibile "BUFALA" direttamente dall'università di napoli (Adriano Mazzarella -Docente di Climatologia Dipartimento di Scienze della Terra)
http://www.news.unina.it/dettagli_area.jsp?ID=8154
Tutto falso, tutta una bufala!!! mancava anche la storia dei vulcani artici a completare la galleria della disinformazione, che colleziona già opere importanti come i pianeti che si scaldano (falso!), al medioevo più caldo di oggi (falso!), a Groenlandia-terra verde (falso!)...
COMPLIMENTI!!!!!
NEO Meteotriveneto
io ho chiesto il motivo del perche' e' tutto falso..vediamo se mi risponde:D
natoxcorrere
23rd February 2010, 15:59
Incredibile "BUFALA" direttamente dall'università di napoli (Adriano Mazzarella -Docente di Climatologia Dipartimento di Scienze della Terra)
http://www.news.unina.it/dettagli_area.jsp?ID=8154
Tutto falso, tutta una bufala!!! mancava anche la storia dei vulcani artici a completare la galleria della disinformazione, che colleziona già opere importanti come i pianeti che si scaldano (falso!), al medioevo più caldo di oggi (falso!), a Groenlandia-terra verde (falso!)...
COMPLIMENTI!!!!!
NEO Meteotriveneto
:D:D
Ma visto che siamo tutti così bravi, che i pianeti non si scaldano, che il medio evo non era più caldo, che la Groenlandia non è era verde, Io direi che attualmente non fa neppure caldo....
:D:D
natoxcorrere
23rd February 2010, 16:04
Ecco quanto è riportato.....
Già nel 1922 il centro meteorologico statunitense del Weather Bureau indagava sulle cause di una sorprendente ritirata dei ghiacci della calotta polare artica. In questi anni, sempre più numerose si susseguono le notizie dello scioglimento dei ghiacci polari artici e della possibilità di raggiungere il Pacifico direttamente dalla Siberia. A fare luce su tali fenomeni è stata la recente spedizione scientifica diretta dal dott. Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution e finanziata dalla NASA.
Telecamere robot hanno evidenziato per la prima volta, sotto i ghiacci eterni dell’Artico, una enorme attività vulcanica che ha sorpreso i ricercatori. I risultati, riportati sulla prestigiosa rivista Nature, hanno evidenziato la presenza di decine di vulcani che, a quattromila metri di profondità, vomitano magma e nubi ardenti alla velocità di 500m/s che si mescolano con l’acqua gelida e formano grandi nuvole sottomarine di particolato vulcanico che poi si depositano in uno spesso tappeto esteso per chilometri.
Il colossale fornello geotermico si accende e si spegne sotto i ghiacciai dell’Artico in maniera del tutto naturale e questo giustifica pienamente la variabilità areale dei ghiacciai artici che da tempo i mass media imputano solo all’azione forsennata di produzione dell’anidride carbonica (CO2) da parte dell’uomo. I vari convegni internazionali che cercano di fissare un tetto alle emissioni di CO2 passeranno alla storia come la più inutile manifestazione di presunzione dell’uomo.
Comunque a me pare che su altri lidi non ci sia il clima costruttivo che invece abbiamo qui...
Comunque, vorrei capire cosa c'è che non va....
bora71
23rd February 2010, 16:26
Ecco quanto è riportato.....
Già nel 1922 il centro meteorologico statunitense del Weather Bureau indagava sulle cause di una sorprendente ritirata dei ghiacci della calotta polare artica. In questi anni, sempre più numerose si susseguono le notizie dello scioglimento dei ghiacci polari artici e della possibilità di raggiungere il Pacifico direttamente dalla Siberia. A fare luce su tali fenomeni è stata la recente spedizione scientifica diretta dal dott. Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution e finanziata dalla NASA.
Telecamere robot hanno evidenziato per la prima volta, sotto i ghiacci eterni dell’Artico, una enorme attività vulcanica che ha sorpreso i ricercatori. I risultati, riportati sulla prestigiosa rivista Nature, hanno evidenziato la presenza di decine di vulcani che, a quattromila metri di profondità, vomitano magma e nubi ardenti alla velocità di 500m/s che si mescolano con l’acqua gelida e formano grandi nuvole sottomarine di particolato vulcanico che poi si depositano in uno spesso tappeto esteso per chilometri.
Il colossale fornello geotermico si accende e si spegne sotto i ghiacciai dell’Artico in maniera del tutto naturale e questo giustifica pienamente la variabilità areale dei ghiacciai artici che da tempo i mass media imputano solo all’azione forsennata di produzione dell’anidride carbonica (CO2) da parte dell’uomo. I vari convegni internazionali che cercano di fissare un tetto alle emissioni di CO2 passeranno alla storia come la più inutile manifestazione di presunzione dell’uomo.
Comunque a me pare che su altri lidi non ci sia il clima costruttivo che invece abbiamo qui...
Comunque, vorrei capire cosa c'è che non va....
Fabio..probabilmente mi rispondera'..ti posso garantire che Neo(Daniele Campello) e' uno studioso molto esperto e in gamba..e ha sempre argomentato quello che diceva...attendiamo..;)
bora71
23rd February 2010, 16:38
"Fu proprio Erik il Rosso a battezzarla Groenlandia ('terra verde'), anche se il nome si rivelò più lirico che realistico; per gran parte dell'anno infatti la Groenlandia era tutto fuorché verde"
http://www.viaggiartide.it/groenlandia-1079-122.htm
Scolari
23rd February 2010, 17:21
Incredibile "BUFALA" direttamente dall'università di napoli (Adriano Mazzarella -Docente di Climatologia Dipartimento di Scienze della Terra)
http://www.news.unina.it/dettagli_area.jsp?ID=8154
Tutto falso, tutta una bufala!!! mancava anche la storia dei vulcani artici a completare la galleria della disinformazione, che colleziona già opere importanti come i pianeti che si scaldano (falso!), al medioevo più caldo di oggi (falso!), a Groenlandia-terra verde (falso!)...
COMPLIMENTI!!!!!
NEO Meteotriveneto
http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/articofaglie.jpg http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/artico.jpg
Io non sono un esperto, tuttavia vedo fattibile che vi sia la presenza di un'attività vulcanica sotto i ghiacci artici.
Queste immagini tratte da Google Earth testimoniano che sotto la calotta artica passano delle faglie che a seconda della propria attività possono emettere costanti eruzioni basaltiche.
Benchè non vi siano prove certe che avvalorino il fatto che anche sugli altri pianeti del sistema solare si assista ad un riscaldamento globale tenendo in considerazione la relativa novità degli studi, questa teoria è stata elaborata alla base dei dati che giungono dai rilevatori termici.
I telescopi spaziali attraverso i sensori termici constatano un aumento della temperatura per il pianeta Giove di quasi +10 °C come temperatura media.
Su Marte l'aumento della temperatura è indicato anche dalla forte diminuzione delle calotte polari (che sono molto più fredde di quelle terrestri, contengono anidride carbonica ghiacciata).
Lo stesso Tread delle temperature lo si riscontrerebbe anche in pianeti più distanti, come Urano, Nettuno e Plutone.
Nulla esclude che vi siano fattori ancora sconosciuti che possano comportare variazioni della radiazione solare e di conseguenza influenzare le temperature non solo della terra, ma bensì anche degli altri pianeti, oppure che come la terra anche tutti gli altri pianeti risultino essere molto più sensibili alle piccole variazioni energetiche che ci giungono dalla stella e indotti dall'attività solare.
Ovviamente sono tutte solo supposizioni quelle da me citate, tuttavia non bisogna escludere a priori ogni eventualità dato che secondo me non conosciamo proprio tutto sul clima e sui processi che lo governano.
Che il Medioevo fu un periodo caldo (forse più caldo di quello attuale) vi sono pure numerosi racconti che ci giungono dal passato, come già detto usi, costimi e tradizioni spesso possono darci tante informazioni sull'ambiente allora presente, pur considerando che tali affermazioni non si basano su dati scentifici sono tutti fattori che avvalorano tali chiare deduzioni.
Secondo me non bisognerebbe scartare un eventualità fatta alla base di studi scentifici come anche quella descritta da Mazzarella che come docente di un'università avrà le proprie competenze in merito (ovviamente mi riferisco all'autore del Post non a te Pier).
Ribadisco che io personalmente trovo molto interessante gli studi di Mazzarella (pur conoscendoli solo da un lato semplicistico) poichè prende anche in considerazione fattori che spesso vengono trascurati.
Ciao Pierluigi, buona serata:)
natoxcorrere
23rd February 2010, 17:21
"Fu proprio Erik il Rosso a battezzarla Groenlandia ('terra verde'), anche se il nome si rivelò più lirico che realistico; per gran parte dell'anno infatti la Groenlandia era tutto fuorché verde"
http://www.viaggiartide.it/groenlandia-1079-122.htm
C'è la discussione nella sezione Clima.
Purtroppo il difetto dell' approccio "Hard Science" è quello di considerare poco la storia.....
Ma la domanda è una: cosa si sa delle nuvole?
:D:D
natoxcorrere
23rd February 2010, 17:23
Fabio..probabilmente mi rispondera'..ti posso garantire che Neo(Daniele Campello) e' uno studioso molto esperto e in gamba..e ha sempre argomentato quello che diceva...attendiamo..;)
NOn metto in dubbio che sia in gamba, ma sinceremente si può anche avere punti di vista differenti......Se chiedi a 10 Geologi, nessuno ti risponderà allo stesso modo.....
Scolari
23rd February 2010, 17:47
Ma la domanda è una: cosa si sa delle nuvole?
:D:D
Quasi nulla, infatti sul cosa succede all'interno delle nubi ancora oggi è oggetto di studio.:rolleyes:
Ciao, buona serata:)
natoxcorrere
23rd February 2010, 18:49
Quasi nulla, infatti sul cosa succede all'interno delle nubi ancora oggi è oggetto di studio.:rolleyes:
Ciao, buona serata:)
:D:D
E' questo il punto: manca qualcosa nell' analisi... Non conosciamo tutto, e quindi il modello utilizzato non rappresenta pienamente il Clima...
quebec
23rd February 2010, 19:29
Questo grafico è ricavato dallo studio dei depositi del lago di Neuchatel in svizzera.
http://img687.imageshack.us/img687/3862/variazionetemperaturala.gif (http://img687.imageshack.us/i/variazionetemperaturala.gif/)
questo è un altro
http://img691.imageshack.us/img691/2485/medievalwarmperiod.jpg (http://img691.imageshack.us/i/medievalwarmperiod.jpg/)
Appena possibile produrrò qualche altro documento. Certo che ormai i serristi fanno qualsiasi cosa per negare, non dico il futuro perchè è sconosciuto ma il passato. Perchè sono più veritieri i dati del Dott. Mann e di tutti gli altri furbetti del quartierino del East -Anglia?
bora71
23rd February 2010, 21:12
:D:D
Ma visto che siamo tutti così bravi, che i pianeti non si scaldano, che il medio evo non era più caldo, che la Groenlandia non è era verde, Io direi che attualmente non fa neppure caldo....
:D:D
È tutto falso perchè Mazzarella attribuisce tale scoperta ad una recente spedizione scientifica diretta dal dott. Robert Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution.
Contattato da Ugo Bardi il dott. Sohn smentisce in modo categorico: l’energia dei vulcani è largamente inferiore a quella necessaria per fondere quei ghiacci, e in ogni caso i vulcani sono molto distanti dalla zona della fusione dei ghiacci.
http://www.climalteranti.it/2010/02/20/una-storia-semplice/
http://ugobardi.blogspot.com/2010/02/la-non-leggenda-dei-vulcani-artici.html
Trattasi quindi di un imbarazzante malinteso (se lo vogliamo chiamare così).
Sul resto consiglio di documentarsi meglio, perché molte sono leggende metropolitane, altre sono mezze verità. Per quanto riguarda i pianeti il discorso è abbastanza complesso, ognuno di essi ha fenomeni e dinamiche interne differenti che è impossibile non tenere in considerazione, e comunque alcuni si stanno riscaldando, altri raffreddando (es: Venere, Saturno, Urano), altri sono stabili o non ci sono dati (Nettuno, Tritone e Titano). Se ti interessa posso entrare nel dettaglio e fornirti anche i relativi links.
"Spesso i dipinti di artisti del passato dicono molto di più di quanto si possa pensare”, calma, fermarsi ai dipinti senza analizzare bene il contesto non è una procedura giusta. Per esempio dopo la ricostruzione del London Bridge il Tamigi non si è più ghiacciato (sono state allargate le campate e tolte le chiuse che favorivano la “stagnazione” dell’acqua). Dal lontano 1813-1814 il Tamigi non si ghiaccia (Jones e Mann, 2004), ci sono però rimasti i dipinti.
Sul discorso della Groenlandia forse è meglio non aggiungere nulla, chi ha potuto documentarsi sa benissimo come sono andate realmente le vicende di Erik il Rosso. Recenti studi poi hanno definitivamente “demolito” questa leggenda.
Meteotriveneto Neo
natoxcorrere
23rd February 2010, 22:36
È tutto falso perchè Mazzarella attribuisce tale scoperta ad una recente spedizione scientifica diretta dal dott. Robert Sohn della Woods Hole Oceanographic Institution.
Contattato da Ugo Bardi il dott. Sohn smentisce in modo categorico: l’energia dei vulcani è largamente inferiore a quella necessaria per fondere quei ghiacci, e in ogni caso i vulcani sono molto distanti dalla zona della fusione dei ghiacci.
http://www.climalteranti.it/2010/02/20/una-storia-semplice/
http://ugobardi.blogspot.com/2010/02/la-non-leggenda-dei-vulcani-artici.html
Trattasi quindi di un imbarazzante malinteso (se lo vogliamo chiamare così).
Sul resto consiglio di documentarsi meglio, perché molte sono leggende metropolitane, altre sono mezze verità. Per quanto riguarda i pianeti il discorso è abbastanza complesso, ognuno di essi ha fenomeni e dinamiche interne differenti che è impossibile non tenere in considerazione, e comunque alcuni si stanno riscaldando, altri raffreddando (es: Venere, Saturno, Urano), altri sono stabili o non ci sono dati (Nettuno, Tritone e Titano). Se ti interessa posso entrare nel dettaglio e fornirti anche i relativi links.
"Spesso i dipinti di artisti del passato dicono molto di più di quanto si possa pensare”, calma, fermarsi ai dipinti senza analizzare bene il contesto non è una procedura giusta. Per esempio dopo la ricostruzione del London Bridge il Tamigi non si è più ghiacciato (sono state allargate le campate e tolte le chiuse che favorivano la “stagnazione” dell’acqua). Dal lontano 1813-1814 il Tamigi non si ghiaccia (Jones e Mann, 2004), ci sono però rimasti i dipinti.
Sul discorso della Groenlandia forse è meglio non aggiungere nulla, chi ha potuto documentarsi sa benissimo come sono andate realmente le vicende di Erik il Rosso. Recenti studi poi hanno definitivamente “demolito” questa leggenda.
Meteotriveneto Neo
Sinceramente non capisco la premessa che viene fatta: il Prof. Mazzarella, e magari non ho colto quello che ha colto questo lettore, non dice che in questo lavoro si fa riferimento allo sciogliomento dei ghiacci.
A me sembra una costruzione del genere:
Ipotesi: "la presenza di decine di vulcani che, a quattromila metri di profondità, vomitano magma e nubi ardenti alla velocità di 500m/s che si mescolano con l’acqua gelida e formano grandi nuvole sottomarine di particolato vulcanico che poi si depositano in uno spesso tappeto esteso per chilometri. "
Dopodiché ci sono diversi spazi bianchi, come per fare altre considerazioni, infatti a questo punto viene la sua Tesi:
Tesi: I Ghiacci ci sciolgono
Dimostrazione:
I Ghiacci si sciolgono per effetto del fornello Geotermico.
IN pratica, mi pare di capire che, l' Ipotesi è lo studio del dott. Sohn, la tesi e la dimostrazione sono del Prof. Mazzarella.
Al momento non possiedo il lavoro del Dott. Sohn, per cui non conosco l' energia prodotta dai vulcani.
E' ovvio che un effetto pur sempre ce l' avrà un fenomeno del genere, e considerato che il Prof. Mazzarella ha lo studio al dipartimento di "Scienze della Terra", abbia interpellato qualche professore di Geologia, ma questa è solo una tesi, che appurerò, con buona probabilità, domani, andando direttamente in dipartimento, e reperendo il famoso studio.
Per quanto riguarda la Groenlandia, purtroppo, non posso essere d' accordo con chi ha scritto il post di prima: di certo non penso che la Groenlandia fosse tutta verde, ma pare che comunque in questo periodo lo spessore dei ghiacci Groenlandesi stia crescendo, almeno nell' entroterra ( Mass changes of the Greenland and Antarctic ice sheets and shelves and contributions to sea-level rise: 1992-2002, journal of Glaciology).
Inoltre alcune misurazioni sulle tracce che il mare ha lasciato lungo le coste del Benelux, mostrano un livello del mare più alto in passato, rispetto a quell' odierno: questo dato mi è stato riferito da un Geologo, ma al momento non conosco quanto sia documentato.
La storia della Groenlandia è un punto interrogativo, ma esistono delle teorie specifiche sulla formazione della lingua Indoeuropea, ma il problema è che tali teorie, al giorno d' oggi, sono tacciate di "nazismo".
Secondo queste Teorie, o Leggende, in passato le terre Groenlandesi erano abitate dagli Iperborei, Ma i dati sono davvero pochi e confusi, tant'è che l' isola potrebbe benissimo essere l' Islanda o le Orcadi...Purtroppo il manoscritto di Pitea è andato perso....Ma credo ci sia un passaggio molto importante, che risale a Diodoro il Siculo ( siamo intorno all' anno zero) : " essa si troverebbe sotto le Orse e sarebbe abitata dagli Iperborei, così detti perché‚ si trovano al di là del vento di Borea. Quest'isola sarebbe fertile e produrrebbe ogni tipo di frutto; inoltre avrebbe un clima eccezionalmente temperato, cosicché‚ produrrebbe due raccolti all'anno"
Certo non si può basare un' intera discussione su questo passaggio, anche se ce ne sono altri di altri autori, ma certamente dovrebbe, almeno, mietere il germe del dubbio ( e parafrasando De Crescenzo..."Non ne sono certo").
Purtroppo il grande limite di alcuni uomini è che una volta che si convincono di una cosa, perseguano quella strada, dando poco credito al tutto il resto, parlando di millanteria, e cose del genere.
Secondo me è inutile chiudersi in guscio come questo, perché, come disse un genio assoluto, quale era Leonardo " Non basta una sola vita per l' arte", figuriamoci per la scienza che è un continuo divenire.
Nel 1800 si credeva che l' atomo fosse uno e indivisibile, poi che fosse come "un panettone", poi che avesse una forma planetaria. Oggi sappiamo tutti che non è così.
Scolari
23rd February 2010, 22:48
E' ovvio che un effetto pur sempre ce l' avrà un fenomeno del genere, e considerato che il Prof. Mazzarella ha lo studio al dipartimento di "Scienze della Terra", abbia interpellato qualche professore di Geologia, ma questa è solo una tesi, che appurerò, con buona probabilità, domani, andando direttamente in dipartimento, e reperendo il famoso studio.
Per quanto riguarda la Groenlandia, purtroppo, non posso essere d' accordo con chi ha scritto il post di prima: di certo non penso che la Groenlandia fosse tutta verde, ma pare che comunque in questo periodo lo spessore dei ghiacci Groenlandesi stia crescendo, almeno nell' entroterra ( Mass changes of the Greenland and Antarctic ice sheets and shelves and contributions to sea-level rise: 1992-2002, journal of Glaciology).
Inoltre alcune misurazioni sulle tracce che il mare ha lasciato lungo le coste del Benelux, mostrano un livello del mare più alto in passato, rispetto a quell' odierno: questo dato mi è stato riferito da un Geologo, ma al momento non conosco quanto sia documentato.
Sarebbe bello se potessi approfondire l'argomento riguardo ai vulcani del mar Artico.
Riguardo alla Groenlandia, beh effettivamente nessuno mi pare che qui abbia parlato di una terra completamente verde.
Si fà riferimento ad un clima più simile o forse anche un pò più caldo di quello attuale.:rolleyes:
natoxcorrere
23rd February 2010, 23:05
Sarebbe bello se potessi approfondire l'argomento riguardo ai vulcani del mar Artico.
Riguardo alla Groenlandia, beh effettivamente nessuno mi pare che qui abbia parlato di una terra completamente verde.
Si fà riferimento ad un clima più simile o forse anche un pò più caldo di quello attuale.:rolleyes:
A me è sembrato di capire che chi ha scritto da altri forum, desse per scontato che qualcuno credesse che la Greonlandia fosse una terra tutta verde....
Ad ogni modo domani chiederò tutto al Prof. Mazzarella.
bora71
24th February 2010, 10:28
Sarebbe bello se potessi approfondire l'argomento riguardo ai vulcani del mar Artico.
Riguardo alla Groenlandia, beh effettivamente nessuno mi pare che qui abbia parlato di una terra completamente verde.
Si fà riferimento ad un clima più simile o forse anche un pò più caldo di quello attuale.:rolleyes:
ma gli ultimi studi smentiscono questa cosa:rolleyes:
bora71
24th February 2010, 10:30
A me è sembrato di capire che chi ha scritto da altri forum, desse per scontato che qualcuno credesse che la Greonlandia fosse una terra tutta verde....
Ad ogni modo domani chiederò tutto al Prof. Mazzarella.
e' sempre interessante sapere cosa ne pensa un esperto..tenendo comunque sempre in considerazione che neppure lui ha la verita' in tasca:D
bora71
24th February 2010, 10:40
Questo grafico è ricavato dallo studio dei depositi del lago di Neuchatel in svizzera.
http://img687.imageshack.us/img687/3862/variazionetemperaturala.gif (http://img687.imageshack.us/i/variazionetemperaturala.gif/)
questo è un altro
http://img691.imageshack.us/img691/2485/medievalwarmperiod.jpg (http://img691.imageshack.us/i/medievalwarmperiod.jpg/)
Appena possibile produrrò qualche altro documento. Certo che ormai i serristi fanno qualsiasi cosa per negare, non dico il futuro perchè è sconosciuto ma il passato. Perchè sono più veritieri i dati del Dott. Mann e di tutti gli altri furbetti del quartierino del East -Anglia?
Pasquale..la fonte dell'ultimo grafico?
perche' girano ancora grafici di 20 anni fa..
ora gli studi recenti mettono in serio dubbio il GW medievale:rolleyes:
natoxcorrere
24th February 2010, 11:26
e' sempre interessante sapere cosa ne pensa un esperto..tenendo comunque sempre in considerazione che neppure lui ha la verita' in tasca:D
:D
Se non ce l' ha lui figurati uno che scrive su un forum...
:D:D
Cmq un effetto l' esplosione di un vulcano lo deve pur sempre avere...:D
Il problema di chi sostiene il riscaldamento di fonte atropica, non vuole sentire dire nient' altro che ha ragione, e questo, sinceramente, mi sembra un approccio sbagliato...
E poi quel famoso lavoro di Nature, nel quale si parla del rallentamento del GW per effetto dell' Amo, che è stato pubblicato nel 2008, non mi pare che sia vecchio come lavoro..... Se si vede solo quel che si vuol vedre non si va da nessuna parte.
bora71
24th February 2010, 12:25
:D
Se non ce l' ha lui figurati uno che scrive su un forum...
:D:D
Cmq un effetto l' esplosione di un vulcano lo deve pur sempre avere...:D
Il problema di chi sostiene il riscaldamento di fonte atropica, non vuole sentire dire nient' altro che ha ragione, e questo, sinceramente, mi sembra un approccio sbagliato...
E poi quel famoso lavoro di Nature, nel quale si parla del rallentamento del GW per effetto dell' Amo, che è stato pubblicato nel 2008, non mi pare che sia vecchio come lavoro..... Se si vede solo quel che si vuol vedre non si va da nessuna parte.
ma il GW puo' benissimo rallentare temporaneamente per altri fattori..
neppure i serristi dicono che l'uomo sia l'unica causa del riscaldamento perche' altrimenti non ci sarebbero mai state le ere glaciali e interglaciali:rolleyes:
e' stato provato che l’energia dei vulcani è largamente inferiore a quella necessaria per fondere quei ghiacci, e in ogni caso i vulcani sono molto distanti dalla zona della fusione dei ghiacci.
comunque intendevo che nessuno ha la verita' in tasca..ne' il prof Mazzarella..ne' gli scienziati dell'IPCC(Neo ha solo riportato i loro studi)..
natoxcorrere
24th February 2010, 13:03
ma il GW puo' benissimo rallentare temporaneamente per altri fattori..
neppure i serristi dicono che l'uomo sia l'unica causa del riscaldamento perche' altrimenti non ci sarebbero mai state le ere glaciali e interglaciali:rolleyes:
e' stato provato che l’energia dei vulcani è largamente inferiore a quella necessaria per fondere quei ghiacci, e in ogni caso i vulcani sono molto distanti dalla zona della fusione dei ghiacci.
comunque intendevo che nessuno ha la verita' in tasca..ne' il prof Mazzarella..ne' gli scienziati dell'IPCC(Neo ha solo riportato i loro studi)..
SUl fatto delle ere interglaciali e glaciali, credo che l' uomo c' entri poco...Ancora non stavamo nell' era industriale, quindi è naturale che i serristi cnon dicano questo.
Ad ogni modo piuttosto che serristi, preferirei che si chiamassero scienziati.
Neo avrà riportato anche gli studi dell' IPCC, ma il fine è quello di dimostrare che l' aumento delle temeperature è dato esclusivamente dall' uomo, e a me sembra davvero esagerata come cosa.
Il CLima non è un sistema Isolato!
E poi quelli dell' IPCC utilizzano modelli, che per quanto complessi siano, sono incompleti.
natoxcorrere
24th February 2010, 14:00
ma il GW puo' benissimo rallentare temporaneamente per altri fattori..
neppure i serristi dicono che l'uomo sia l'unica causa del riscaldamento perche' altrimenti non ci sarebbero mai state le ere glaciali e interglaciali:rolleyes:
e' stato provato che l’energia dei vulcani è largamente inferiore a quella necessaria per fondere quei ghiacci, e in ogni caso i vulcani sono molto distanti dalla zona della fusione dei ghiacci.
comunque intendevo che nessuno ha la verita' in tasca..ne' il prof Mazzarella..ne' gli scienziati dell'IPCC(Neo ha solo riportato i loro studi)..
Beh..Mi viene da porre delle domande :
Qual' è l' enrgia necessaria per sciogliere un ghiacciao?
Qual'è l' energia che emottono i vulcani?
A quale distanza si trovano?
Questo calore in che modo si propaga?
natoxcorrere
24th February 2010, 14:41
Purtroppo oggi il Prof. Mazzarella non è a Napoli, Ma da quello che sono riuscito a capire, la sua osservazione non è solo sulle temeperature marine, ma sull' emissione di CO2:
http://www3.interscience.wiley.com/journal/118811133/abstract?CRETRY=1&SRETRY=0
http://news.nationalgeographic.com/news/2009/12/091207-giant-lobsters-acid-oceans.html
Questi sono tutti lavori recenti.....
bora71
24th February 2010, 16:27
Purtroppo oggi il Prof. Mazzarella non è a Napoli, Ma da quello che sono riuscito a capire, la sua osservazione non è solo sulle temeperature marine, ma sull' emissione di CO2:
http://www3.interscience.wiley.com/journal/118811133/abstract?CRETRY=1&SRETRY=0
http://news.nationalgeographic.com/news/2009/12/091207-giant-lobsters-acid-oceans.html
Questi sono tutti lavori recenti.....
il primo link non riesco a vederlo:rolleyes:
natoxcorrere
24th February 2010, 16:44
Visto che l’andamento delle temperature presenta un un tasso di crescita che in tutte le ricostruzioni non ha precedenti, non è possibile spiegare con l’attività solare questo incremento. Lo stesso Scalfetta ha dichiarato in “Phenomenological solar contribution to the 1900–2000 global surface warming” che è impossibile negare che l’azione dell’uomo sia oggi preponderante e la causa principale del riscaldamento globale ( http://www.agu.org/pubs/crossref/2006/2005GL025539.shtml ). Analisi più attuali e molto dettagliate fatte da Mike Lockwood e Claus Frohlich ( http://www.atmos.washington.edu/2009Q1/111/Readings/Lockwood2007_Recent_oppositely_directed_trends.pdf ) portano le seguenti conclusioni:
- L’aumento delle temperature dal 1985 non può essere attribuito alla variabilità solare, qualsiasi sia il meccanismo considerato e in qualsiasi modo si pensi che la radiazione solare possa essere amplificata. (compreso il concetto della fiamma al min/max)
- Tutti i parametri del sole che possono avere un’influenza sul clima negli ultimi anni sono andati verso una direzione opposta rispetto a quella richiesta per spiegare il GW.
http://img62.imageshack.us/img62/2643/tsivstemp.gif
http://img683.imageshack.us/img683/4668/tempvsspots.gif
http://img693.imageshack.us/img693/4686/tempvsaa.gif
Per quanto riguarda il primo Link, sarebbe bello poter vedere il lavoro per intero, giusto per capire la metodologia utilizzata, inoltre è da sottolineare anche la parte finale dell' abstract, ossia che i modelli considerano poco l' attività solare.
Per quanto riguarda i picchi del passato di lavori ce ne sono tanti e contrastanti tra loro.
Ad ogni modo, ne posto uno abbastanza interessante e recente:
http://www.freesundayschoollessons.org/pdfs/climate-history.pdf
E ancora uno studio sulla probabile errata considerazione del vapore acqueo come feedback:
http://www.theclimatescam.se/wp-content/uploads/2009/03/paltridgearkingpook.pdf
Il che metterebbe in dubbio la centralità della CO2 nelle previsioni di riscaldamento globale a lungo termine.
Il vapore acqueo accumulato è in un certo modo associabile anche alla fiamma min/max.
Insomma siamo lontani dal capire come realmente funziona il sistema climatico, che di per se è un sistema complesso, e quindi, al momento, difficilmente prevedibile.
Come riconobbe anche il Prof. Prodi ad una conferenza a Napoli, al momento vige il criterio della prudenza, cosa che non è propriamente scientifico.
natoxcorrere
24th February 2010, 16:47
il primo link non riesco a vederlo:rolleyes:
http://www.google.it/search?client=opera&rls=it&q=http://www3.interscience.wiley.com/journal/118811133/abstract&sourceid=opera&ie=utf-8&oe=utf-8
Prova con questo...
bora71
24th February 2010, 17:09
http://www.google.it/search?client=opera&rls=it&q=http://www3.interscience.wiley.com/journal/118811133/abstract&sourceid=opera&ie=utf-8&oe=utf-8
Prova con questo...
grazie ora vedo;)
bora71
24th February 2010, 17:10
Ecco qua i nuovi studi!!
Variazioni CLIMATICHE IN europa DOPO L'ALTO medioevo: NUOVI APPROCCI E RISULTATI
"quanto FU CALDO IL periodo caldo medievale (PCM)?
Il termine PCM designa un intervallo (dal 900 d.C. al 1300) di temperature elevate identificato per la prima volta nel nord Europa. Per questa ragione il progetto principale della Intemational Geosphere-Biosphere Program (IGBP), noto con il nome di PAGES (Past Global Changes) identifica il PCM come periodo focale per ricostruzioni dettagliate di parametri climatici, per mezzo di comparazioni con i valori attuali. Una migliore comprensione dei regimi del clima che fu in un periodo caldo, può essere veramente vitale se vogliamo distinguere tra variabilità naturale e risultato delle influenze antropogeniche sul sistema climatico. In questo senso, i cambiamenti regionali e stagionali durante il PCM forniscono uno scenario climatico per il XX secolo senza perturbazioni antropogeniche. La maggior parte delle ricostruzioni climatiche del PCM si basano su indicatori indiretti, come gli anelli di accrescimento degli alberi, antiche morene glaciali, ecc. che sono però relativi al periodo caldo dell'anno. Pochi sforzi sono stati fatti, invece, nella ricostruzione delle temperature invernali. Con Jürg Luterbacher abbiamo tentato una ricostruzione, su un arco di tempo di 550 anni, delle temperature invernali del Primo e Alto Medioevo nell'Europa centro-occidentale, a partire da dati documentari indiretti che si riferiscono a processi in atto nell'ambiente naturale connessi all'andamento delle temperature (ghiaccio, neve e attività delle piante). In seguito mi sono dedicato al periodo 1100/1300. Al fine di risparmiare tempo non starò in questa sede a spiegare come sono state prodotte le stime della temperatura, per le quali rimando al nostro lavoro (Pfister et al., 1998).
Innanzitutto si è potuto concludere che il PCM non è stato un periodo durante cui gli inverni erano omogeneamente caldi; piuttosto esso consiste in un'alternanza di periodi caldi e freddi come nella Piccola Età Glaciale (PEG). La lunghezza d'onda di queste fluttuazioni varia fra 20 e 40 anni, dato questo che si accorda con quello della circolazione termoalina sull'Oceano Atlantico Settentrionale (Stocker, 1995). Il clima invernale nel corso dei 240 anni tra 1090 e 1329 può essere diviso in tre periodi. Durante il primo, dal 1090 al 1179 le temperature medie invernali dell'aria, erano a livello dell'ultima fase della PEG (1700-1900). Nel secondo periodo (1180-1299) l'inverno medio era caldo come quello del periodo 1961-1990. Nella parte iniziale di questo periodo caldo (1180-1209) le temperature invernali erano perfino un po' più alte di quelle del periodo 1961-1990, ma sotto il livello degli anni '90. Nel periodo 1210-1299 esse erano vicine al periodo 1961-1990. Riassumendo: gli inverni dal 1180 al 1300 furono caldi come quelli del XX secolo. In questo senso, il clima invernale in questa fase del PCM era fondamentalmente diverso da quello della PEG. Il raro verificarsi di inverni rigidi nel periodo 1180-1300 sembra aver promosso la coltivazione di alberi subtropicali nella Valle del Po e perfino nella Valle del Rodano e in Germania, dove essi non sono più ricresciuti. Ciò è desumibile da varie evidenze. Il più autorevole testimone è St. Alberto Magno, noto come teologo, filosofo e naturalista. Nel trattato "De vegetalibus" descrive gli alberi noti nella Valle del Reno. Nella lista include melograni e fichi "che sono abbondanti a Colonia e in alcune parti della Valle del Reno vicino alla città. Gli alberi di fico fruttificavano tre volte l'anno, eccetto che negli autunni freddi. St. Alberto descrive anche la coltivazione dell'ulivo. Un cronista di Colonia riporta il congelamento di "viti, fichi e ulivi in Italia, Francia e Germania" per effetto dei forti ghiacci. Un altro cronista menziona un'estesa moria di fichi e ulivi attorno alla città di Parma nello stesso anno.
I modelli di temperatura invernale derivati dallo spostamento verso nord delle piante mediterranee si accordano, di conseguenza, con quelli derivati da evidenze documentarie., indicanti un regime climatico dove i freddi estremi erano meno frequenti e meno pronunciati. Attorno al 1300, si realizzò un improvviso passaggio da inverni caldi a inverni freddi. Dal 1300 al 1329 gli inverni furono di circa 1°C più freddi di quelli del periodo 1961-1990. Tale raffreddamento degli inverni, segna la transizione tra PCM e PEG nel centro Europa."
PFISTER, Christian; LUTERBACHER, Jürg; SCHWARZ-ZANETTI, Gabriela; WEGMANN, Milène: Winter air temperature variations in Central Europe during the Early and Highe Middle Ages (A.D. 750–1300). in: The Holocene 8/1: 547–564.
In un ottica più globale le ricostruzioni più recenti sono queste (sono coinvolti una decina di studi):
http://img514.imageshack.us/img514/13/screenhunter.gif
va sottolineato che esistono comunque dei margini d'incertezza, tuttavia, come scrive l' IPCC nel suo ultimo rapporto:le temperature medie nell’emisfero Nord durante la seconda metà del XX secolo sono state molto probabilmente più alte di qualsiasi altro periodo di 50 anni negli ultimi 500 anni e probabilmente le più alte almeno negli ultimi 1300 anni.
http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/documentazione/dlfe-166.pdf
Neo Meteotriveneto
andrew
24th February 2010, 17:27
Bene ottimo articolo questo vuol dire che se le temperature del caldo medievale erano pressapoco come quelle attuali immaginiamoci cosa otrebbe portare il prossimo minimo solare
natoxcorrere
24th February 2010, 18:07
Ecco qua i nuovi studi!!
Variazioni CLIMATICHE IN europa DOPO L'ALTO medioevo: NUOVI APPROCCI E RISULTATI
"quanto FU CALDO IL periodo caldo medievale (PCM)?
Il termine PCM designa un intervallo (dal 900 d.C. al 1300) di temperature elevate identificato per la prima volta nel nord Europa. Per questa ragione il progetto principale della Intemational Geosphere-Biosphere Program (IGBP), noto con il nome di PAGES (Past Global Changes) identifica il PCM come periodo focale per ricostruzioni dettagliate di parametri climatici, per mezzo di comparazioni con i valori attuali. Una migliore comprensione dei regimi del clima che fu in un periodo caldo, può essere veramente vitale se vogliamo distinguere tra variabilità naturale e risultato delle influenze antropogeniche sul sistema climatico. In questo senso, i cambiamenti regionali e stagionali durante il PCM forniscono uno scenario climatico per il XX secolo senza perturbazioni antropogeniche. La maggior parte delle ricostruzioni climatiche del PCM si basano su indicatori indiretti, come gli anelli di accrescimento degli alberi, antiche morene glaciali, ecc. che sono però relativi al periodo caldo dell'anno. Pochi sforzi sono stati fatti, invece, nella ricostruzione delle temperature invernali. Con Jürg Luterbacher abbiamo tentato una ricostruzione, su un arco di tempo di 550 anni, delle temperature invernali del Primo e Alto Medioevo nell'Europa centro-occidentale, a partire da dati documentari indiretti che si riferiscono a processi in atto nell'ambiente naturale connessi all'andamento delle temperature (ghiaccio, neve e attività delle piante). In seguito mi sono dedicato al periodo 1100/1300. Al fine di risparmiare tempo non starò in questa sede a spiegare come sono state prodotte le stime della temperatura, per le quali rimando al nostro lavoro (Pfister et al., 1998).
Innanzitutto si è potuto concludere che il PCM non è stato un periodo durante cui gli inverni erano omogeneamente caldi; piuttosto esso consiste in un'alternanza di periodi caldi e freddi come nella Piccola Età Glaciale (PEG). La lunghezza d'onda di queste fluttuazioni varia fra 20 e 40 anni, dato questo che si accorda con quello della circolazione termoalina sull'Oceano Atlantico Settentrionale (Stocker, 1995). Il clima invernale nel corso dei 240 anni tra 1090 e 1329 può essere diviso in tre periodi. Durante il primo, dal 1090 al 1179 le temperature medie invernali dell'aria, erano a livello dell'ultima fase della PEG (1700-1900). Nel secondo periodo (1180-1299) l'inverno medio era caldo come quello del periodo 1961-1990. Nella parte iniziale di questo periodo caldo (1180-1209) le temperature invernali erano perfino un po' più alte di quelle del periodo 1961-1990, ma sotto il livello degli anni '90. Nel periodo 1210-1299 esse erano vicine al periodo 1961-1990. Riassumendo: gli inverni dal 1180 al 1300 furono caldi come quelli del XX secolo. In questo senso, il clima invernale in questa fase del PCM era fondamentalmente diverso da quello della PEG. Il raro verificarsi di inverni rigidi nel periodo 1180-1300 sembra aver promosso la coltivazione di alberi subtropicali nella Valle del Po e perfino nella Valle del Rodano e in Germania, dove essi non sono più ricresciuti. Ciò è desumibile da varie evidenze. Il più autorevole testimone è St. Alberto Magno, noto come teologo, filosofo e naturalista. Nel trattato "De vegetalibus" descrive gli alberi noti nella Valle del Reno. Nella lista include melograni e fichi "che sono abbondanti a Colonia e in alcune parti della Valle del Reno vicino alla città. Gli alberi di fico fruttificavano tre volte l'anno, eccetto che negli autunni freddi. St. Alberto descrive anche la coltivazione dell'ulivo. Un cronista di Colonia riporta il congelamento di "viti, fichi e ulivi in Italia, Francia e Germania" per effetto dei forti ghiacci. Un altro cronista menziona un'estesa moria di fichi e ulivi attorno alla città di Parma nello stesso anno.
I modelli di temperatura invernale derivati dallo spostamento verso nord delle piante mediterranee si accordano, di conseguenza, con quelli derivati da evidenze documentarie., indicanti un regime climatico dove i freddi estremi erano meno frequenti e meno pronunciati. Attorno al 1300, si realizzò un improvviso passaggio da inverni caldi a inverni freddi. Dal 1300 al 1329 gli inverni furono di circa 1°C più freddi di quelli del periodo 1961-1990. Tale raffreddamento degli inverni, segna la transizione tra PCM e PEG nel centro Europa."
PFISTER, Christian; LUTERBACHER, Jürg; SCHWARZ-ZANETTI, Gabriela; WEGMANN, Milène: Winter air temperature variations in Central Europe during the Early and Highe Middle Ages (A.D. 750–1300). in: The Holocene 8/1: 547–564.
In un ottica più globale le ricostruzioni più recenti sono queste (sono coinvolti una decina di studi):
http://img514.imageshack.us/img514/13/screenhunter.gif
va sottolineato che esistono comunque dei margini d'incertezza, tuttavia, come scrive l' IPCC nel suo ultimo rapporto:le temperature medie nell’emisfero Nord durante la seconda metà del XX secolo sono state molto probabilmente più alte di qualsiasi altro periodo di 50 anni negli ultimi 500 anni e probabilmente le più alte almeno negli ultimi 1300 anni.
http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/documentazione/dlfe-166.pdf
Neo Meteotriveneto
Questo lavoro va contro quello che ho postato poco fa...QUindi mi sembra abbastanza improbabile dire con certezza che durante il PCM facesse più freddo di ora.
Anche il grafico mediato tra i diversi lavori, non tiene in consideraizone quello postato.
Inoltre, da un calcolo fatto tra la NAO ricostruita dal Prof. Luterbacher, e quelli relativi all' attività solare, ho trovato un indice di correlazione(%) intorno al 95%....
Ripeto, non sono tra quelli che negano l' influenza dell' uomo sui cambiamenti climatici, ma sicuramente sono tra quelli che non credono che l' uomo sia la principale causa di questi cambiamenti.
Personalmente ho molti dubbi sul clima passato, così come per quello futuro, ed è proprio per questo che continuo a documentarmi e a cercare di capire cosa stia succedendo.
natoxcorrere
24th February 2010, 18:08
Bene ottimo articolo questo vuol dire che se le temperature del caldo medievale erano pressapoco come quelle attuali immaginiamoci cosa otrebbe portare il prossimo minimo solare
:D:D
Di sicuro un abbassamento delle temperature, ma in che modo, ed in quanto tempo, è difficile dirlo.
bora71
24th February 2010, 19:41
Questo lavoro va contro quello che ho postato poco fa...QUindi mi sembra abbastanza improbabile dire con certezza che durante il PCM facesse più freddo di ora.
Anche il grafico mediato tra i diversi lavori, non tiene in consideraizone quello postato.
Inoltre, da un calcolo fatto tra la NAO ricostruita dal Prof. Luterbacher, e quelli relativi all' attività solare, ho trovato un indice di correlazione(%) intorno al 95%....
Ripeto, non sono tra quelli che negano l' influenza dell' uomo sui cambiamenti climatici, ma sicuramente sono tra quelli che non credono che l' uomo sia la principale causa di questi cambiamenti.
Personalmente ho molti dubbi sul clima passato, così come per quello futuro, ed è proprio per questo che continuo a documentarmi e a cercare di capire cosa stia succedendo.
Il problema a mio avviso sono gli ultimi 20-30 anni che hanno avuto un trend senza precedenti.:rolleyes:
quebec
24th February 2010, 20:08
Il problema a mio avviso sono gli ultimi 20-30 anni che hanno avuto un trend senza precedenti.:rolleyes:
Durante il grande optimum climatico di 5000 anni fa il nocciolo cresceva spontaneamente in svezia, il suo polline è stato trovato nei sedimenti lacustri, da allora, tranne in serra:D, non c'è più cresciuto. Il nocciolo è una tipica pianta mediterranea.
natoxcorrere
24th February 2010, 20:40
Il problema a mio avviso sono gli ultimi 20-30 anni che hanno avuto un trend senza precedenti.:rolleyes:
Quello è evidente, ma il punto è che non sono convinto che il sole influenzi direttamente le temperature, per cui, vanno tenute in cosiderazioni anche altre varibili in termini di accumulo, ed anche lo studio che ha lo scopo di dimostrare che negli ultimi 1000 anni l' attività solare ha avuto picchi più grandi ( sinceramente non conosco nei dettagli il metodo C e Be), e i tanti altri studi contrari non tengono debitamente in conto.
Scolari
24th February 2010, 21:00
Riporto questo interessante articolo tratto da Meteolive.
DA NON PERDERE: cosa bolle sotto l’Artico? Per "leggere" i cambiamenti climatici bisogna guardare anche nelle profondità oceaniche!
http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/articofaglie.jpg http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/artico.jpg
Quando per la prima volta ho visto le mappe geomorfologiche dei fondali oceanici, mi ha subito impressionato quel complesso sistema di cicatrici della crosta terrestre, note come dorsali medio-oceaniche. Una sorta di cuciture che tengono insieme le varie placche tettoniche e fanno somigliare la nostra terra ad una gigantesca palla da baseball.
Una di queste “cuciture”, forse la più nota, è la Dorsale Medio-Atlantica, che per oltre 25 mila km taglia in due il fondale dell’omonimo oceano. La sua propaggine più settentrionale, dopo aver attraversato l’Islanda, che della medesima dorsale ne è una sorta di gobba emersa, prosegue verso nord-est tra la Scandinavia e la Groenlandia. Corre poi ad ovest delle isole Svalbard (note anche come Spitzbergen), si proietta quindi nel Mar Glaciale Artico dove, due sue propagazioni: una meno attiva, la Lomonosov Ridge, e una più recente, la Gakkel Ridge, attraversano in parallelo il fondale, poco lontano dal Polo Nord geografico, in direzione SW-NE.
L’imponente struttura tettonica costituisce gran parte del margine, più o meno noto, tra la placca Eurasiatica e quella Nordamericana. Tale giuntura è completamente ricoperta dai ghiacci della banchisa polare, proprio dove questi raggiungono gli spessori maggiori e dove, almeno per ora, non arrivano mai a sciogliersi completamente.
L’intera Dorsale Medio-Atlantica, spaccatura tra le più attive della crosta terrestre, è costellata da una lunga serie di coni vulcanici, in gran parte sottomarini. Non mancano porzioni emerse, come già detto l’Islanda; ma anche centinaia di isole vulcaniche: dalle Azzorre a Sant’Elena, da Tristan da Cunha, alla neonata Surtsey (letteralmente – nata dalle acque – un’isola comparsa ex-novo al largo dell’Islanda nel 1963).
Come detto però, i coni vulcanici sottomarini sono numerosissimi, tra piccoli e grandi siamo nell’ordine delle migliaia. Uno di questi giace lungo la Lomonosov Ridge, a circa 1500m di profondità sotto la banchisa polare, oltre l’88° parallelo nord, ossia a poco meno di 200 km dal Polo nord; a circa 65°W, ossia ad un centinaio di km dalle coste settentrionali della Groenlandia. Tra il 21 e il 24 novembre del 1957 ha dato chiari segni di attività, con sciami sismici, movimenti della massa oceanica ed emissioni di anidride solforosa. Una stazione scientifica posta sul pack artico ha testimoniato la frattura della banchisa in più punti e la formazione temporanea di giganteschi icebergs.
Secondo studi recenti, alcuni depositi di ceneri e pomici vulcaniche, scoperti sulle coste dello Svalbard e datati seconda metà del ‘400 e prima metà del ‘700, potrebbero essere stati prodotti dall’attività eruttiva di questo vulcano, o di altri ancora poco noti o sconosciuti, comunque presenti al di sotto della banchisa polare.
Un altro paio di coni vulcanici sottomarini giacciono anch’essi a circa 200 km dal Polo Nord, ma in direzione delle Isole di Francesco Giuseppe, prossime alle coste della Siberia. Scoperti solo nel 1999, a circa 3800m di profondità, hanno già fornito chiari segni di attività. Diversi sciami sismici, sono stati registrati proprio tra il gennaio e il settembre di quell’anno.
A questo punto è lecito porsi alcuni interrogativi: cosa potrebbe succedere, se si verificasse una potente eruzione vulcanica, da questo o da altri coni vulcanici al di sotto della banchisa polare? E se si fosse già verificata in passato, quali conseguenze potrebbe aver avuto?
Grandi eruzioni in questa zona “calda” della crosta terrestre se ne verificano continuamente. Una delle ultime è quella avvenuta in Islanda tra il settembre e il novembre del 1996, quando una parte della piccola calotta glaciale che ricopre il vulcano Vatnajokull, si sciolse e si frammentò a seguito di una grande eruzione, generando una devastante colata di fango, ghiaccio e roccia che tagliò in due l’intera Islanda ed ancora oggi visibile dallo spazio. Uno degli eventi naturali più catastrofici degli ultimi decenni, per fortuna occorso in una regione completamente disabitata.
Se qualcosa del genere, o anche più potente, capitasse sotto la banchisa polare, quest’ultima o parte di essa potrebbe frammentarsi e sgretolarsi in migliaia di giganteschi icebergs che, sotto la spinta di un non meno probabile tsunami, potrebbero spingersi verso il nord-Atlantico, con conseguenze tutte da capire, soprattutto in relazione alle propaggini più settentrionali della Corrente del Golfo e della sua derivazione (la corrente di Irminger).
Che in passato sia successo qualcosa di simile, non è da escludere; ma purtroppo non è al momento possibile valutarne gli effetti, sebbene l’idea che l’intera banchisa polare possa essersi temporaneamente disgregata, non è cosa tanto incredibile, quanto vogliono far credere certi climatologi. Ricordiamo a questo proposito che la quantità di ghiaccio della banchisa polare è inferiore di oltre cinquanta volte, in volume, rispetto a quello della sola Groenlandia!
È ragionevole d’altronde ritenere che lo salute e lo stato della banchisa polare non dipendono soltanto da ciò che la sovrasta, ossia la libera atmosfera e il periodico irraggiamento solare; bensì anche da ciò che vi si nasconde nelle profondità oceaniche, al di sotto di essa. Il devastante tsunami del Natale 2003, verificatosi nell’Oceano Indiano, ci insegna quanto imprevedibili e sovrumane possono essere le manifestazioni della forza della natura.
Fonte dati: Global Volcanism Program, Smithsonian University.
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