Scolari
6th January 2010, 14:23
La vera lunghezza della Corrente di Magellano
http://apod.nasa.gov/apod/image/0506/SMCHambschGendlerC44.jpg
I risultati dello studio mostrano che la corrente è più lunga di quanto precedentemente stimato. La lunghezza aggiuntiva è un indice dell'età della struttura, stimata ora in 2,5 miliardi di anni e costituisce la base per poter ipotizzare una spiegazione della sua origine.
La gigantesca corrente di gas che fluisce dalle Nubi di Magellano verso la Via Lattea è molto più lunga e antica di quanto stimato precedentemente: è quanto hanno scoperto gli astronomi del Green Bank Telescope (GBT) che così colmano una lacuna nella conoscenza di questa struttura cosmica.
La prima osservazione di tale flusso, denominato Corrente di Magellano, è stata effettuata più di 30 anni fa. Successive rilevazioni hanno indotto gli astronomi a ipotizzare che la quantità di gas presente nella zona fosse ben più consistente, ma non si è mai riusciti a chiarire se esso faccia parte o meno dello stesso sistema.
"Ora abbiamo risolto la questione: la corrente è continua”, ha commentato David Nidever, ricercatore dell'Università della Virginia e autore dello studio, illustrato nel corso del convegno dell'American Astronomical Society. "Questa è l'informazione che ci mancava per avere una mappa completa della Corrente di Magellano”.
Le Nubi di Magellano sono le due galassie più vicine alla Via Lattea, e sono distanti tra 150.000 e 200.000 anni luce da noi. Visibili nell'emisfero australe, sono più piccole della nostra galassia e probabilmente sono state distorte per effetto delle interazioni gravitazionali.
Nidever e colleghi hanno osservato la Corrente di Magellano per più di 100 ore grazie al GBT. I dati così ottenuti sono poi stati confrontati con quelli ottenuti in precedenti osservazioni con il telescopio Arecibo di Porto Rico, con il telescopio Parkes, situato in Australia, e con il telescopio Westerbork, nei Paesi Bassi.
I risultati mostrano che la Corrente è più lunga di quanto precedentemente stimato. Questa lunghezza aggiuntiva è un indice della sua età, stimata ora in 2,5 miliardi di anni e costituisce la base per poter ipotizzare una nuova spiegazione della sua origine.
"La nuova età stimata situa l'inizio della Corrente al periodo in cui le due Nubi di Magellano si sono sfiorate, innescando un intenso processo di formazione stellare”, ha aggiunto Nidever. "I forti venti stellari e le esplosioni di supernova successivi potrebbero aver soffiato via il gas in modo da spingerlo verso la Via Lattea”.
Una nuova fonte di raggi gamma
http://www.eventitrentino.it/UploadImgs/1828_krebsnebel_pulsar_hubble.jpg
I venti di particelle ad alta velocità provenienti dalle pulsar possono essere la fonte di alcuni raggi gamma galattici la cui origine era finora rimasta un mistero.
I venti di particelle ad alta velocità provenienti dalle pulsar possono essere la fonte di alcuni raggi gamma galattici la cui origine era finora rimasta un mistero. E' noto che le pulsar alimentano venti di particelle che possono produrre brillanti nebulose. Queste nebulose di gas caldo e magnetizzato, note come Pulsar wind nebulae (PWN) o plerioni, si formano per l'interazione del vento di particelle relativistiche emesso dalla pulsar centrale e il resto di supernova circostante in espansione.
Le PWN sono state studiate nello spettro radio, ottico, X e in alcuni casi anche nel campo dei TeV, ma finora mancavano informazioni essenziali nello spettro dei raggi gamma, una circostanza che impediva la definizione di un quadro complessivo del fenomeno e dei suoi meccanismi di emissione.
Ora - come viene riferito in un articolo pubblicato su "Science" a prima firma Alberto Pellizzoni dell'INAF-Osservatorio astronomico di Cagliari - un gruppo di ricerca italiano è stato in grado di rilevare, grazie alle osservazioni del satellite AGILE, ha potuto rilevare e analizzare le emissioni della PWN Vela nello spettro di energie comprese fra i 100 MeV e i 3 GeV. In seguito a queste analisi i ricercatori hanno potuto definire una classe di emettitori nei raggi gamma che potrebbe dar conto di una parte significativa delle fonti galattiche di raggi gamma finora non identificate.
Fonte: Lescienze
Immagine della Via Latea.
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/image/0909/milkywaypan_brunier_2048.jpg
http://apod.nasa.gov/apod/image/0506/SMCHambschGendlerC44.jpg
I risultati dello studio mostrano che la corrente è più lunga di quanto precedentemente stimato. La lunghezza aggiuntiva è un indice dell'età della struttura, stimata ora in 2,5 miliardi di anni e costituisce la base per poter ipotizzare una spiegazione della sua origine.
La gigantesca corrente di gas che fluisce dalle Nubi di Magellano verso la Via Lattea è molto più lunga e antica di quanto stimato precedentemente: è quanto hanno scoperto gli astronomi del Green Bank Telescope (GBT) che così colmano una lacuna nella conoscenza di questa struttura cosmica.
La prima osservazione di tale flusso, denominato Corrente di Magellano, è stata effettuata più di 30 anni fa. Successive rilevazioni hanno indotto gli astronomi a ipotizzare che la quantità di gas presente nella zona fosse ben più consistente, ma non si è mai riusciti a chiarire se esso faccia parte o meno dello stesso sistema.
"Ora abbiamo risolto la questione: la corrente è continua”, ha commentato David Nidever, ricercatore dell'Università della Virginia e autore dello studio, illustrato nel corso del convegno dell'American Astronomical Society. "Questa è l'informazione che ci mancava per avere una mappa completa della Corrente di Magellano”.
Le Nubi di Magellano sono le due galassie più vicine alla Via Lattea, e sono distanti tra 150.000 e 200.000 anni luce da noi. Visibili nell'emisfero australe, sono più piccole della nostra galassia e probabilmente sono state distorte per effetto delle interazioni gravitazionali.
Nidever e colleghi hanno osservato la Corrente di Magellano per più di 100 ore grazie al GBT. I dati così ottenuti sono poi stati confrontati con quelli ottenuti in precedenti osservazioni con il telescopio Arecibo di Porto Rico, con il telescopio Parkes, situato in Australia, e con il telescopio Westerbork, nei Paesi Bassi.
I risultati mostrano che la Corrente è più lunga di quanto precedentemente stimato. Questa lunghezza aggiuntiva è un indice della sua età, stimata ora in 2,5 miliardi di anni e costituisce la base per poter ipotizzare una nuova spiegazione della sua origine.
"La nuova età stimata situa l'inizio della Corrente al periodo in cui le due Nubi di Magellano si sono sfiorate, innescando un intenso processo di formazione stellare”, ha aggiunto Nidever. "I forti venti stellari e le esplosioni di supernova successivi potrebbero aver soffiato via il gas in modo da spingerlo verso la Via Lattea”.
Una nuova fonte di raggi gamma
http://www.eventitrentino.it/UploadImgs/1828_krebsnebel_pulsar_hubble.jpg
I venti di particelle ad alta velocità provenienti dalle pulsar possono essere la fonte di alcuni raggi gamma galattici la cui origine era finora rimasta un mistero.
I venti di particelle ad alta velocità provenienti dalle pulsar possono essere la fonte di alcuni raggi gamma galattici la cui origine era finora rimasta un mistero. E' noto che le pulsar alimentano venti di particelle che possono produrre brillanti nebulose. Queste nebulose di gas caldo e magnetizzato, note come Pulsar wind nebulae (PWN) o plerioni, si formano per l'interazione del vento di particelle relativistiche emesso dalla pulsar centrale e il resto di supernova circostante in espansione.
Le PWN sono state studiate nello spettro radio, ottico, X e in alcuni casi anche nel campo dei TeV, ma finora mancavano informazioni essenziali nello spettro dei raggi gamma, una circostanza che impediva la definizione di un quadro complessivo del fenomeno e dei suoi meccanismi di emissione.
Ora - come viene riferito in un articolo pubblicato su "Science" a prima firma Alberto Pellizzoni dell'INAF-Osservatorio astronomico di Cagliari - un gruppo di ricerca italiano è stato in grado di rilevare, grazie alle osservazioni del satellite AGILE, ha potuto rilevare e analizzare le emissioni della PWN Vela nello spettro di energie comprese fra i 100 MeV e i 3 GeV. In seguito a queste analisi i ricercatori hanno potuto definire una classe di emettitori nei raggi gamma che potrebbe dar conto di una parte significativa delle fonti galattiche di raggi gamma finora non identificate.
Fonte: Lescienze
Immagine della Via Latea.
http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/image/0909/milkywaypan_brunier_2048.jpg