PDA

Visualizza versione completa : Ghiacciaio del Basodino, bilancio di massa 2008-2009


Scolari
27th December 2009, 13:35
Grazie alle abbondanti nevicate dell'inverno 2008-2009, e nonostante le elevate temperature estive, il bilancio di massa di quest'anno del Ghiacciaio del Basodino è risultato leggermente positivo. L'ultimo bilancio positivo risale al 2001, anche questo dovuto soprattutto all'abbondante innevamento dell'inverno precedente.

Il Ghiacciaio del Basodino è però stato uno dei pochi delle Alpi a risultare in attivo: già il vicino Ghiacciaio del Gries ha avuto un bilancio negativo e soprattutto al nord della cresta delle Alpi molti ghiacciai hanno subito importanti perdite di volume.

Rapporto completo:

http://www.meteosvizzera.admin.ch/web/it/meteo/attualita_sul_tempo/ghiacciaio_del_basodino.Par.0001.DownloadFile.tmp/rapportocompleto.pdf

24 dicembre 2009 / Giovanni Kappenberger (Metoesvizzera)

biagiorobur
29th December 2009, 00:15
Grazie alle abbondanti nevicate dell'inverno 2008-2009, e nonostante le elevate temperature estive, il bilancio di massa di quest'anno del Ghiacciaio del Basodino è risultato leggermente positivo. L'ultimo bilancio positivo risale al 2001, anche questo dovuto soprattutto all'abbondante innevamento dell'inverno precedente.

Il Ghiacciaio del Basodino è però stato uno dei pochi delle Alpi a risultare in attivo: già il vicino Ghiacciaio del Gries ha avuto un bilancio negativo e soprattutto al nord della cresta delle Alpi molti ghiacciai hanno subito importanti perdite di volume.

Rapporto completo:

http://www.meteosvizzera.admin.ch/web/it/meteo/attualita_sul_tempo/ghiacciaio_del_basodino.Par.0001.DownloadFile.tmp/rapportocompleto.pdf

24 dicembre 2009 / Giovanni Kappenberger (Metoesvizzera)

Interessante questa notizia. Non conosco bene il ghiacciao del Basodino, comunque i ghiacciai hanno caratteristiche diverse gli uni dagli altri. Probabilmente le oscillazioni del Basodino dipendono di più dagli apporti nevosi invernali che dalle temperature e dalle precipitazioni estive, mentre la maggior parte dei ghiacciai alpini dipendono principalmente dalla stagione estiva.

Anche il piccolo ghiacciaio abruzzese del Calderone, sul Gran Sasso dipende per la maggior parte dagli apporti nevosi invernali, fu anche per questo che fu protagonista di un'avanzata sorprendente alcuni anni fa(fine anni 90-inizio anni 2000) nonostante il massimo del GW, grazie alle copiose nevicate ricevute dai venti orientali predominanti in quegli anni;)

Scolari
29th December 2009, 21:25
Sinceramente non so da cosa derivi il nominativo Basodino, tuttavia è una zona molto interessante situata in val Bavona (valle laterale dell'alta Vallemaggia).

http://www.rosediatacama.it/escursioni/basodino_file/image014.jpg

E molto interessante notare come ogni regione abbia il proprio micro-clima, basti pensare al fatto che durante l'ultima grossa glaciazione del Pleistocene, ogni vallata aveva le proprie avanzate e i propri ritiri dei ghiacci che differivano in parte da altre vallate Alpine, sopratutto si ebbero differenze in tal senso tra i due versanti Alpini: per il fatto che se uno riceveva i maggiori apporti nevosi (Sopravento), il versante opposto versava in condizioni di scarse precipitazioni (sottovento), un pò come avviene anche oggigiorno, a seconda delle configurazioni bariche che più tipicamente si ripresentavano su vasta scala.
Basti pensare che durante la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 lungo versante Sud Alpino si riscontravano parecchie giornate durante l'anno caratterizzate dal favonio e complessivamente la piovosità media annua risultava essere inferiore alla norma.
Durante gli ultimi 3 anni qualcosa è cambiato e si riscontra una condizione opposta, con rare giornate di favonio e una piovosità superiore alla media (anche del 30-50%), viceversa lungo il versante opposto si riscontra un minor numero di giornate contraddistinte da precipitazioni.
Tali variazioni sono il risultato di determinate configurazioni bariche che più tipicamente si ripresentano durante un certo lasso di tempo, fattori probabilmente a loro volta condizionati da un'insiame di valori che determinano lo stato dei molti indici climatici.
Si tratta di situazioni che certamente possono comportare a fattori piuttosto localizzati che differiscono da una tendenza più generalizzata, infatti nel 1999 furono alcuni ghiacciai della Svizzera Nord Alpina a vedere una crescita duvuta essenzialmente alle abbondanti e coppiose nevicate avvenute durante la fredda stagione, il 1999 è un anno noto per le numerose valanghe dovute alle ingenti nevicate che riguardarono esclusivamente il versante Nord, mentre lungo il versante Sud Alpino si riscontrarono ripetute e prolungate fasi di favonio con conseguenti scarse precipitazioni.
Ciao Marco, buona serata:)