Visualizza versione completa : Nulla di nuovo sul fronte clima : brevi considerazioni del Prof. Mazzarella
natoxcorrere
22nd December 2009, 22:11
In via del tutto eccezionale pubblico nel forum un intervento del prof. Mazzarella nel forum, e non in home Page.
Buona Lettura.
L'opinione pubblica è sempre più frastornata dalle notizie provenienti da Copenhagen dove più di 14 mila delegati da tutto il mondo stanno decidendo azioni comuni sul taglio dei gas serra nella convinzione assoluta che l'uomo sia l'unico responsabile del riscaldamento del pianeta. Sulle pagine dei giornali e sugli schermi televisivi appaiono sempre più frequentemente immagini apocalittiche di orsi polari imprigionati sui lastroni di ghiaccio, di ghiacciai che perdono pezzi e di enormi icebergs galleggianti. Pochi hanno il coraggio di andare controcorrente e chiedersi se il riscaldamento globale appartenga, invece, alla variabilità naturale del sistema atmosfera-oceano. Al di là delle risposte di carattere politico/scientifico, è doveroso informare i lettori che, già nel passato, imperversavano lamentele sulle variazioni climatiche. Senza andare troppo indietro nel tempo quando Virgilio evidenziava la scomparsa della primavera e quando Seneca chiedeva all'amico Lucilio (lettera 23) di non parlargli della brevità e mitezza di quell'inverno e della rigidità della primavera successiva, giova ricordare che già nel 1821, il ministro degli Interni francese indirizzava ai prefetti una circolare nella quale, asserendo che "da qualche anno si notano brusche variazioni delle stagioni, di uragani, di inondazioni straordinarie", li invitava a ricercare la causa di questi cambiamenti. Le risposte furono svariate: chi accusava il disboscamento francese e chi quello americano, chi i terremoti e chi le eruzioni vulcaniche. Vi furono anche coloro che, molto francamente, risposero che non si erano accorti che il clima fosse cambiato. Lo stesso Leopardi, nei suoi "Pensieri", ricordava di aver udito dire dai vecchi "che le annate sono divenute più fredde e gli inverni più lunghi" e attribuiva queste considerazioni semplicemente alla minore efficienza fisica dei vecchi rispetto alla loro età giovanile. Parimenti, con l'avvento della globalizzazione, oggi possiamo dire che, rispetto al passato, siamo più attenti alle vicende meteo-climatiche per cui è difficile spiegare che tutti i fenomeni atmosferici, che influenzano continuamente il quotidiano e che tanto impressionano, sono in un certo senso normali perché fanno parte di quella "regolare irregolarità" che regna e ha sempre regnato nell'atmosfera: il tempo non può impazzire per la semplice ragione che è pazzo da sempre.
Adriano Mazzarella
Climatologo- Università di Napoli Federico II
Scolari
22nd December 2009, 22:53
Pienamente d'accordo con quanto citato da Mazzarella, di prove a favore di una variabilità climatica ve ne sono numerosissime, peccato che i media non informino sempre a dovere sul fatto che variazioni climatiche come quelle attuali si sono sempre verificate.
Molti ovviamente vedono il riscaldamento globale come una reale minaccia senza porsi troppe domande con frasi tipiche: Troppo CO2 nell'atmosfera comporta conseguenze disastrose al clima... senza nemmeno chiedersi se quanto detto sia razionalmente logico.
Io mi sono posto la seguente domanda: Com'è possibile che in tempi remoti (cretaceo) la concentrazione del CO2 era emormemente superiore a quella attuale (di alcuni punti percentuali), fattore dovuto alla maggior attività delle faglie oceaniche (eruzioni basaltiche) e malgrado ciò la terra forse più di oggi proliferava di svariate forme viventi anche complesse?!
Cio evidentemente è la prova che il CO2 non è poi così dannoso per l'ambiente come alcuni scenziati fanno credere.
Credo che sia più utile informare la gente di quanto l'inquinamento sia dannoso per l'essere umano, senza prendersela con un gas che comunque si riscontra e sempre si è riscontrato in natura, arrivando addirittura a discutere del fatto che gli escrementi di mucca emettono troppo CO2 nell'atmosfera (per decomposizione):D:D, questo non fa che mettere in serio dubbio la serietà di queste persone.
Comunque sia gran bel intervento, ovviamente mi dichiaro concorde con quento detto:)
Ciao Fabio, buona serata.
natoxcorrere
22nd December 2009, 23:13
Pienamente d'accordo con quanto citato da Mazzarella, di prove a favore di una variabilità climatica ve ne sono numerosissime, peccato che i media non informino sempre a dovere sul fatto che variazioni climatiche come quelle attuali si sono sempre verificate.
Molti ovviamente vedono il riscaldamento globale come una reale minaccia senza porsi troppe domande con frasi tipiche: Troppo CO2 nell'atmosfera comporta conseguenze disastrose al clima... senza nemmeno chiedersi se quanto detto sia razionalmente logico.
Io mi sono posto la seguente domanda: Com'è possibile che in tempi remoti (cretaceo) la concentrazione del CO2 era emormemente superiore a quella attuale (di alcuni punti percentuali), fattore dovuto alla maggior attività delle faglie oceaniche (eruzioni basaltiche) e malgrado ciò la terra forse più di oggi proliferava di svariate forme viventi anche complesse?!
Cio evidentemente è la prova che il CO2 non è poi così dannoso per l'ambiente come alcuni scenziati fanno credere.
Credo che sia più utile informare la gente di quanto l'inquinamento sia dannoso per l'essere umano, senza prendersela con un gas che comunque si riscontra e sempre si è riscontrato in natura, arrivando addirittura a discutere del fatto che gli escrementi di mucca emettono troppo CO2 nell'atmosfera (per decomposizione):D:D, questo non fa che mettere in serio dubbio la serietà di queste persone.
Comunque sia gran bel intervento, ovviamente mi dichiaro concorde con quento detto:)
Ciao Fabio, buona serata.
Il Prof. Mazzarella oltre ad essere uno scienziato, è anche appassionato di letteratura, e questa è la dimostrazione che le sue ricerche combinano entrambi i suoi interessi.
Buona serata a Te!
Scolari
22nd December 2009, 23:28
Il Prof. Mazzarella oltre ad essere uno scienziato, è anche appassionato di letteratura, e questa è la dimostrazione che le sue ricerche combinano entrambi i suoi interessi.
Buona serata a Te!
Si vede, ma sicuramente anche coloro che sostengono il Global Warming praticamente solo di origine antropico sono molto meglio informati sul sistema climatico in tutta la propria complessità, sicuramente si tratta di persone colte e ben informate, solo che è forse più comodo sostenere questa tesi molto più semplicistica, ma a mio modo di vedere anche scorretta.
Secondo me è sopratutto una questione di buon senso, nel rispetto della corretta informazione e non metto certamente in dubbio quella del prof. Mazzarella che anzi stimo poichè ha presentato teorie molto interessanti e dati molto più concreti.:)
Scolari
22nd December 2009, 23:40
Aggiungo che sostengo le parole citate circa un mese fa dal fratello di Romano Prodi, il noto climatologo Franco Prodi:
I politici è giusto che si occupino di politica, di clima è giusto che se ne occupino climatologi qualificati come tali poichè è una materia ancora in fase di studio!
natoxcorrere
22nd December 2009, 23:57
Si vede, ma sicuramente anche coloro che sostengono il Global Warming praticamente solo di origine antropico sono molto meglio informati sul sistema climatico in tutta la propria complessità, sicuramente si tratta di persone colte e ben informate, solo che è forse più comodo sostenere questa tesi molto più semplicistica, ma a mio modo di vedere anche scorretta.
Secondo me è sopratutto una questione di buon senso, nel rispetto della corretta informazione e non metto certamente in dubbio quella del prof. Mazzarella che anzi stimo poichè ha presentato teorie molto interessanti e dati molto più concreti.:)
L' importante è che il mondo scientifico dia la possibilità a tutti di poter esporre i propri lavori ( inutile dire che tale lavori devono essere supportati da dati scientifici, e non frutto di strampalerie varie), e di ricercare la verità.
Scolari
23rd December 2009, 00:17
L' importante è che il mondo scientifico dia la possibilità a tutti di poter esporre i propri lavori ( inutile dire che tale lavori devono essere supportati da dati scientifici, e non frutto di strampalerie varie), e di ricercare la verità.
Giusto, la penso come te.
Considerando inoltre che spesso le teorie più "accettate" e divulgate dai media sono proprio quelle che negano l'evidenza in tutto e per tutto, sia riguardo alle cause, sia riguardo al NON paragonare l'attuale variazione climatica a qualsiasi altra variazione climatica avvenuta in passato.
Il clima di per sè può essere studiato sopratutto attraverso il proprio andamento nel passato, dunque è impossibile non tenere in considerazione questo fattore non indifferente nell'esposizione di una teoria supportata da dati concreti.
Il clima fondamentalmente non può essere associato ad una matematica in tutti i sensi, in un certo senso il clima è una sorta di oppinione ed ogniuno è libero di esprimere e divulgare le proprie teorie proprio per il fatto che è un argomento estremamente complesso che prende in considerazione molteplici parametri, tutti (o quasi) potenzialmente determinanti, considerando che l'andamento climatico funziona anche attraverso delle interazioni (atmosfera-oceano), oltre ad essere appunto un argomento ancora in fase di studio.
natoxcorrere
4th January 2010, 16:18
Ecco il proseguimento del' articolo:
I mass-media italiani hanno dato rilievo alla Conferenza di Copenhagen che è andata avanti in maniera travagliata con discussioni accese all'interno delle aule e problemi di ordine pubblico nelle piazze. "Le stagioni sono cambiate e occorre prendere provvedimenti sul taglio dell'anidride carbonica prodotta dall'uomo prima che sia troppo tardi": questo è il messaggio imperante lanciato dagli ambientalisti!! Il vertice di Copenaghen è finito male, come finiranno male tutti quelli che seguiranno, perché si basa sulla considerazione errata che l'uomo è responsabile del recente riscaldamento del pianeta in misura dominante rispetto alla naturale variabilità climatica. Ma cosa avrebbe pensato la famosa scrittrice francese Marie de Rabutin Chantal, marchesa di Sèvignè, che lasciò un diario nel quale annotava meticolosamente non solo gli avvenimenti più importanti ma anche curiosità di meteorologia spicciola? Ecco alcuni suoi pensieri: "Sono stata a veder la processione di Santa Genoveffa, patrona di Parigi,.. era per far cessare la pioggia e far venire il caldo ": 19 luglio 1674. "Non si ricorda a memoria d'uomo un tempo così bello e persistente e ci si è dimenticati che esiste la pioggia. Alcuni vecchi dicono che questo è successo altre volte, ma nessuno ci crede": 7 ottobre 1677. "Da un mese piove tutti i giorni e le piogge sono tali da far pensare a due inverni che si siano sovrapposti": 31 maggio 1680. "E'una pena, fa freddo e piove contro tutte le regole. Io ho una veste da camera ovattata e tutte le sere accendo il fuoco": 19 giugno 1680. Il romanziere francese Flaubert, nel 1870, cosi sintetizzò il giudizio che di solito veniva dato alle stagioni: "Estate, sempre eccezionale; inverno, sempre eccezionale". Al di là delle somiglianze fra le lamentele di oggi e quelle del passato, giova sottolineare i numerosi dubbi sorti recentemente sull'affidabilità dei dati climatici di tutto il mondo memorizzati presso l'Università di East Anglia, in Inghilterra e sui quali si è discusso nel vertice di Copenhagen. Da circa un mese, i dati non sono più consultabili sul sito web e il direttore, Phil Jones, ha rassegnato le dimissioni per permettere ad un team di saggi esterni di verificarne la bontà dopo lo scandalo "Climagate" delle email rubate dai pirati informatici che ne hanno evidenziato il probabile addomesticamento.
Adriano Mazzarella
Climatologo- Università di Napoli Federico II
www.meteo.unina.it
Scolari
5th January 2010, 13:07
Proprio l'altro ieri sentivo parlare al TG delle attuali ondate di maltempo che hanno investito la penisola Italiana, giustamente hanno descritto l'evento associandolo alla maggior intensità delle perturbazione dovuto ai maggiori contrasti termici che si vengono a creare tra le alte e le basse latitudini.
Tuttavia ancora una volta hanno associato l'evento quasi esclusivamente al Global Warming, spiegando che la maggior attività delle perturbazione è dovuta al surriscaldamento della vicina Nord Africa in contrasto con temperature non paticolarmente rigide del Nord Europa, cosa che assolutamente a me sembra solo disinformazione.
Inanzitutto non si può associare un singolo evento o un periodo climatico transitorio e localizzato con l'andamento climatico misurato su vasta scala e in tempi molto più lunghi, secondariamente siamo tutti al corrente delle anomalie termiche negative che da settimane interessano buona parte dell'Europa centro-Settentrionale in contrasto con l'aria mite presente sul Nord Africa e sul centro-Sud Italia.
Spesso il Global Warming viene descritto come un fattore catastrofico, con proiezioni per il futuro apocalittiche, eppure dai racconti del passato o più semplicemente dai dipinti, oggi possiamo estrapolare importanti informazioni su quello che era l'aspetto climatico, l'ambiente e lo stile di vita delle persone durante i molti anni addietro.
Non a caso, in un passato neanche tanto lontano, le principali carestie e le peggiori epidemie, furono associate prevalentemente, forse oltre alle scarse condizioni igeniche, ad un aspetto climatico e ambientale non particolarmente favorevoli (sopratutto durante un lasso di tempo compreso tra il 1300 e il 1800 d.c.).
L'evoluzione stessa dell'Homo Sapiens (Cro-Magnon) fu fortemente condizionato dall'aspetto climatico e i periodi più favorevoli allo sviluppo di civiltà, furono certamente associati ai periodi più miti che seguirono l'ultimo massimo glaciale del Pleistocene.
Comunque sia bello l'articolo, grazie Fabio:)
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