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Visualizza versione completa : (ot) clamorosa fuga di notizie!!!!


bora71
20th November 2009, 10:45
Fuga di notizie, clamoroso!
Scritto da Claudio Gravina il 20 - novembre - 2009

La notizia è di quelle che vanno prese assolutamente con cautela. Diversamente da molti siti sulla rete (in questi minuti la notizia sta dilagando incontrollata), abbiamo deciso di analizzare l’accaduto ma anche di aspettare una verifica di credibilità della notizia stessa. Veniamo ai fatti.

Poche ore orsono è apparso un file su un sito FTP (File Transfer Protocol) russo contenente centinaia di email, quindi corrispondenza privata, tra una serie di scienziati. Non faremo i nomi di alcuno, nè riporteremo per il momento il testo di queste email perchè, non dimentichiamolo, in Italia è reato divulgare il contenuto della corrispondenza privata. Piuttosto aspettiamo che qualche organo ufficiale ci dia delle indicazioni.

Il file è stato successivamente messo offline dal sito russo ma, come spesso accade, la rete aveva già colpito riproponendolo su una molteplicità di altri siti. Al momento è difficilissimo reperirlo perchè i file, per non chiari motivi (probabilmente legali) vengono immediatamente messi offline. Cosa contiene questo file?

62 megabyte di corrispondenza scottante tra scienziati del clima che discutono degli aspetti più svariati del dibattito climatico e codice. Già, codice utilizzato da un centro meteo (di cui non faremo il nome) e mai svelato al pubblico, nonostante ne fosse stata fatta richiesta in base ai principi del Freedom of Information Act.

In totale il file contiene 1073 mail e numerosi documenti allegati. Si tratta dell’elaborato piano di un truffatore? Potrebbe essere, proprio per questo motivo noi di CM abbiamo deciso di riportare la notizia, senza entrare nel dettaglio, per il momento, delle mail. In ogni caso, fosse una truffa, sarebbe talmente elaborata da risultare perfetta: inventarsi più di mille email con dialoghi credibili, coerenti e con riferimenti a fatti e persone, non è un semplice esercizio della domenica pomeriggio. Sappiamo tuttavia che lo scontro sul clima è esasperato a livelli ragguardevoli e quindi siamo pronti a tutto.

Se, tuttavia, il file o meglio il suo contenuto si rivelasse veritiero, sarebbe una notizia davvero sconvolgente, perchè le email parlano di strumenti e metodi per filtrare le informazioni, per selezionare cosa far passare al pubblico e cosa non divulgare. Insomma, uno scenario piuttosto desolante che mette in luce una rete di connivenze davvero insopportabili a livello scientifico. E’ di pochi minuti fa la notizia che il grande centro meteo cui sono state sottratte queste informazioni abbia sospeso tutti gli account elettronici per una modifica completa delle password.

Sappiamo per certo che molti siti stanno pubblicando e continueranno a pubblicare il contenuto di queste email, noi per il momento facciamo un passo indietro e osserviamo con tutta la cautela necessaria l’evolversi di questa incredibile fuga di notizie. In questa ottica, ci sentiamo di approvare completamente l’approccio1 di Thomas Fuller.

D’altro canto, siamo assolutamente certi che questa notizia avrà uno seguito lunghissimo, non fosse altro per la mole di dati rivelati ai nostri occhi.

Aggiornamento

Sto ricevendo molte email che mi chiedono di essere più preciso, magari di fare nomi e cognomi. Per il momento, lo ribadisco, abbiamo deciso di adottare una linea molto cauta e rispettosa delle persone coinvolte.
Climate Monitor

bora71
20th November 2009, 11:06
una parte delle mail

Da: Phil Jones
A: Bradley ray, mann@xxxxx.xxx, mhughes@xxxx.xxx
Oggetto: Schema per WMO Statement
Date: Tue, 16 Nov 1999 13:31:15 +0000
Cc: k.briffa @ xxx.xx.xx, t.osborn @ xxxx.xxx
Caro Ray, Mike e Malcolm,
Una volta che Tim ha un diagramma qui ti invieremo che sia oggi o più tardi
la prima cosa domani.
Ho appena completato il trucco Mike’s Nature di aggiungere nel temps reale
per ogni serie per gli ultimi 20 anni (cioè dal 1981 in poi) da AMD
1961 per Keith per nascondere il declino. Serie Mike’s got the annuali
terrestri e marini valori, mentre gli altri due ho aprile-settembre per la terra NH
N di 20N. Gli ultimi due sono reali per il 1999, mentre la stima per il 1999
per NH combinato è 0,44 WRT C 61-90. La stima globale per il 1999 con
dati tramite ottobre è 0,35 C cf. 0,57 per il 1998.
Grazie per i commenti, Ray.

Salute
Phil

Prof. Phil Jones
Climatiche Research Unit Tel. +44 (0) xxxxx
Scuola di Scienze Ambientali Fax +44 (0) xxxx
University of East Anglia
Norwich p.jones Email @ xxxx.xxx
NR4 7TJ
UK

biagiorobur
20th November 2009, 11:06
Sono curioso di sapere come andrà a finire questa storia.

Pare arrivino conferme che sia una storia vera e non una bufala architettata in modo credibile.

Resta ancora da capire cosa ci sia scritto in queste corrispondenze via e mail tra questi scienziati. Perchè va bene la fuga di notizie, ma le notizie quali sono?:D

biagiorobur
20th November 2009, 11:12
una parte delle mail

Da: Phil Jones
A: Bradley ray, mann@xxxxx.xxx, mhughes@xxxx.xxx
Oggetto: Schema per WMO Statement
Date: Tue, 16 Nov 1999 13:31:15 +0000
Cc: k.briffa @ xxx.xx.xx, t.osborn @ xxxx.xxx
Caro Ray, Mike e Malcolm,
Una volta che Tim ha un diagramma qui ti invieremo che sia oggi o più tardi
la prima cosa domani.
Ho appena completato il trucco Mike’s Nature di aggiungere nel temps reale
per ogni serie per gli ultimi 20 anni (cioè dal 1981 in poi) da AMD
1961 per Keith per nascondere il declino. Serie Mike’s got the annuali
terrestri e marini valori, mentre gli altri due ho aprile-settembre per la terra NH
N di 20N. Gli ultimi due sono reali per il 1999, mentre la stima per il 1999
per NH combinato è 0,44 WRT C 61-90. La stima globale per il 1999 con
dati tramite ottobre è 0,35 C cf. 0,57 per il 1998.
Grazie per i commenti, Ray.

Salute
Phil

Prof. Phil Jones
Climatiche Research Unit Tel. +44 (0) xxxxx
Scuola di Scienze Ambientali Fax +44 (0) xxxx
University of East Anglia
Norwich p.jones Email @ xxxx.xxx
NR4 7TJ
UK

ah ecco finalmente, grazi Pierluigi!!

Bè direi che a questa mail ci sia poco da aggiungere, voglio ancora augurarmi che sia una bufala tutto ciò

bora71
20th November 2009, 12:03
finalmente la verita' verra' a galla..:D
se cosi' fosse si dovrebbe cominciare tutto da zero;)

bora71
20th November 2009, 12:16
finalmente la verita' verra' a galla..:D
se cosi' fosse si dovrebbe cominciare tutto da zero;)
la notizia è anche su watts up posto la versione tradotta da google;)
http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Ftranslate.googleusercontent.com%2 Ftranslate_c%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26sl%3Den%26tl%3Dit%26u%3Dhttp%3A%2F%2Fwattsupwi ththat.com%2F2009%2F11%2F19%2Fbreaking-news-story-hadley-cru-has-apparently-been-hacked-hundreds-of-files-released%2F%26rurl%3Dtranslate.google.it%26usg%3DA LkJrhgmmRtTZLoCdfpAg49jQceVhP6MmQ

Scolari
20th November 2009, 12:55
la notizia è anche su watts up posto la versione tradotta da google;)
http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Ftranslate.googleusercontent.com%2 Ftranslate_c%3Fhl%3Dit%26ie%3DUTF-8%26sl%3Den%26tl%3Dit%26u%3Dhttp%3A%2F%2Fwattsupwi ththat.com%2F2009%2F11%2F19%2Fbreaking-news-story-hadley-cru-has-apparently-been-hacked-hundreds-of-files-released%2F%26rurl%3Dtranslate.google.it%26usg%3DA LkJrhgmmRtTZLoCdfpAg49jQceVhP6MmQ

Ho letto attentamente il linck con i conseguenti commenti, se ho ben capito questi signori si sarebbero accordato per manipolare i dati da pubblicare ai media?:rolleyes:

biagiorobur
20th November 2009, 13:09
Pare di si Flavio. Se fosse tutto vero, scoppierebbe un caso clamoroso.

Francamente mi distrugge psicologicamente venire a sapere che i dati che utlizziamo e con i quali ci confrontiamo tutti i giorni come semplici appassionati possono essere stati manipolati.

Posso capire che possa esistere qualche mela marcia nel mondo scientifico, ma se come sembra, dovesse venire fuori che uno tra i più grandi centri mondiali di ricerca sul clima(l'Hadley center-METOFFICE) opera in modo mafioso allora francamente rimango senza parole.

biagiorobur
20th November 2009, 13:10
Spero rimangano tutte supposizioni, lo spero fortemente

andrew
20th November 2009, 13:13
Un altra prova a favore della teoria del complotto io ho sempre sostenuto che ci fanno sapere solo quello che vogliono loro però è veramente triste come dice Marco

http://daltonsminima.wordpress.com/2009/11/20/sotto-il-mantello-della-scienza/

*Gelo*
20th November 2009, 13:24
Brutta storia. Pero' se tutto cio' fosse vero, significherebbe che motlissime notizie relative al clima, come il GW ad esempio, potrebbero in realta' essere delle bufale "Stratosferiche", dunque se tutto venisse confermato secondo me ci sarebbe da rivedere moltissime cose. Sulla situazione in questione mi esprimo dicendo semplicemente che nel caso in cui fosse confermata diverrebbe certamente uno dei piu' grandi scandali mondiali relativi al clima....

Scolari
20th November 2009, 14:00
Spero rimangano tutte supposizioni, lo spero fortemente

Io spero invece che si verrà a conoscenza del fatto che questa notizia sia un falso o meno, restare nel dubbio sarebbe la peggior cosa.
Se la notizia fosse autentica si dovrebbe riguardare tutti i dati climatici fin'ora analizzati poichè si tratterebbe di dati in parte falsificati.
Ciò comunque non farebbe che confermare ciò che abbiamo sempre sostenuto, riguardo alla bufala del Global Warming antropico.
Intanto in rete gira già il nome dell'archivio prelevato (illegalmente) che tuttavia preferisco non divulgare, dato che potrebbe contenere anche dei virus.:rolleyes:

Daniele Sanna
20th November 2009, 14:40
che dire... è sconvolgente, è veramente quello che tutti noi abbiamo sempre sospettato... io mi auguro che sia tutto vero!!!

Flavio cortesemente mi dai il nome dell'archivio privatamente lo voglio scaricare! rischio.

biagiorobur
20th November 2009, 14:50
Io spero invece che si verrà a conoscenza del fatto che questa notizia sia un falso o meno, restare nel dubbio sarebbe la peggior cosa.
Se la notizia fosse autentica si dovrebbe riguardare tutti i dati climatici fin'ora analizzati poichè si tratterebbe di dati in parte falsificati.
Ciò comunque non farebbe che confermare ciò che abbiamo sempre sostenuto, riguardo alla bufala del Global Warming antropico.
Intanto in rete gira già il nome dell'archivio prelevato (illegalmente) che tuttavia preferisco non divulgare, dato che potrebbe contenere anche dei virus.:rolleyes:

Ma infatti quello che spero è che sia una grande bufala.
E che le supposizioni, le dicerie e le chiacchere da bar rimangono tali. Mi piacerebbe che venisse dimostrato che i dati raccolti nelle osservazioni meteo siano veritieri e non taroccati.

Rendetevene conto, se dovesse venir fuori che hanno rialzato artificiosamente e volutamente di alcuni decimi di grado le temperature degli ultimi 15 anni, adesso dovremo ripensare molte cose sul clima del passato, del presente e del futuro

Sono schifato da tutto ciò. Non ci si può fidare di nulla allora...
Questa non sarebbe la sconfitta dei sostenitori dell' AGW ma di tutta la scienza!

Che la verità venga a galla sono d' accordo anche io

biagiorobur
20th November 2009, 14:55
La cosa clamorosa poi è il fatto che la maggior parte degli scienziati si sia lasciata controllare.

Pare infatti che tutto questo casino uscito nelle ultime ore sia opera di una mosca bianca, forse uno che non si è omologato al pensiero unico corrente all'interno dell' Hadley Center.

Vedremo....

fresh
20th November 2009, 15:47
sconvolgente....speriamo proprio che il tutto non sia vero.....che desolazione:cool:

Scolari
20th November 2009, 18:00
Rendetevene conto, se dovesse venir fuori che hanno rialzato artificiosamente e volutamente di alcuni decimi di grado le temperature degli ultimi 15 anni, adesso dovremo ripensare molte cose sul clima del passato, del presente e del futuro

Sono schifato da tutto ciò. Non ci si può fidare di nulla allora...
Questa non sarebbe la sconfitta dei sostenitori dell' AGW ma di tutta la scienza!

Vorrebbe anche dire che il Globl Warming degli ultimi anni non ha nulla di insolito se confrontata con qualsiasi altra variazione climatica avvenuta in passato.
Sempre supponendo che sia tutto vero, mi lascia pensare che lo scopo di tali manipolazioni siano quelle di far credere che l'attuale global Warming non rispecchi il normale trand dei periodi di riscaldamenti climatico avvenuti centenni addietro, ma bensì che l'attuale fase calda si stia manifestando con maggior intensità (dovuta alle attività industriali).
La cosa fondamentalmente mi sorprenderebbe solo relativamente.
Da considerare inoltre che non siamo solo noi quali amatoriali a basarci sui dati emessi da questo centro di ricerca, ma vi sono anche enti pubblici che magari effettuano le loro ricerche dal punto di vista climatico basandosi anche sui dati resi pubblici da Hadley Center.

bora71
20th November 2009, 19:39
Vorrebbe anche dire che il Globl Warming degli ultimi anni non ha nulla di insolito se confrontata con qualsiasi altra variazione climatica avvenuta in passato.
Sempre supponendo che sia tutto vero, mi lascia pensare che lo scopo di tali manipolazioni siano quelle di far credere che l'attuale global Warming non rispecchi il normale trand dei periodi di riscaldamenti climatico avvenuti centenni addietro, ma bensì che l'attuale fase calda si stia manifestando con maggior intensità (dovuta alle attività industriali).
La cosa fondamentalmente mi sorprenderebbe solo relativamente.
Da considerare inoltre che non siamo solo noi quali amatoriali a basarci sui dati emessi da questo centro di ricerca, ma vi sono anche enti pubblici che magari effettuano le loro ricerche dal punto di vista climatico basandosi anche sui dati resi pubblici da Hadley Center.

quoto;)
cmq se e' vero questa gente deve pagare:mad:

Scolari
20th November 2009, 20:04
quoto;)
cmq se e' vero questa gente deve pagare:mad:

A malincuore forse non lo sapremo mai se la notizia e vera o meno:)
Ciao Pierluigi, buona serata:)

bora71
21st November 2009, 00:38
Aggiornamenti: la situazione è in evoluzione, aggiornamenti in fondo all’articolo.

La BBC conferma l’accaduto (più informazioni nell’aggiornamento 5, a fondo articolo)
Anche il Wall Street Journal riporta la notizia (aggiornamento 6)

Come ottenere il file: non possiamo fornire link nè il file è presente sui nostri server, tuttavia Google vi fornirà una ampia copertura, semplicemente cercando “FOI2009.zip”. Usate un antivirus prima di aprire il file, non siamo responsabili di alcun danno che possa derivare dall’utilizzo di quelle informazioni e da quel file.

La notizia è di quelle che vanno prese assolutamente con cautela. Diversamente da molti siti sulla rete (in questi minuti la notizia sta dilagando incontrollata), abbiamo deciso di analizzare l’accaduto ma anche di aspettare una verifica di credibilità della notizia stessa. Veniamo ai fatti.

Poche ore orsono è apparso un file su un sito FTP (File Transfer Protocol) russo contenente centinaia di email, quindi corrispondenza privata, tra una serie di scienziati. Non faremo i nomi di alcuno, nè riporteremo per il momento il testo di queste email perchè, non dimentichiamolo, in Italia è reato divulgare il contenuto della corrispondenza privata. Piuttosto aspettiamo che qualche organo ufficiale ci dia delle indicazioni.

Il file è stato successivamente messo offline dal sito russo ma, come spesso accade, la rete aveva già colpito riproponendolo su una molteplicità di altri siti. Al momento è difficilissimo reperirlo perchè i file, per non chiari motivi (probabilmente legali) vengono immediatamente messi offline. Cosa contiene questo file?

62 megabyte di corrispondenza scottante tra scienziati del clima che discutono degli aspetti più svariati del dibattito climatico e codice. Già, codice utilizzato da un centro meteo (di cui non faremo il nome) e mai svelato al pubblico, nonostante ne fosse stata fatta richiesta in base ai principi del Freedom of Information Act.

In totale il file contiene 1073 mail e numerosi documenti allegati. Si tratta dell’elaborato piano di un truffatore? Potrebbe essere, proprio per questo motivo noi di CM abbiamo deciso di riportare la notizia, senza entrare nel dettaglio, per il momento, delle mail. In ogni caso, fosse una truffa, sarebbe talmente elaborata da risultare perfetta: inventarsi più di mille email con dialoghi credibili, coerenti e con riferimenti a fatti e persone, non è un semplice esercizio della domenica pomeriggio. Sappiamo tuttavia che lo scontro sul clima è esasperato a livelli ragguardevoli e quindi siamo pronti a tutto.

Se, tuttavia, il file o meglio il suo contenuto si rivelasse veritiero, sarebbe una notizia davvero sconvolgente, perchè le email parlano di strumenti e metodi per filtrare le informazioni, per selezionare cosa far passare al pubblico e cosa non divulgare. Insomma, uno scenario piuttosto desolante che mette in luce una rete di connivenze davvero insopportabili a livello scientifico. E’ di pochi minuti fa la notizia che il grande centro meteo cui sono state sottratte queste informazioni abbia sospeso tutti gli account elettronici per una modifica completa delle password.

Sappiamo per certo che molti siti stanno pubblicando e continueranno a pubblicare il contenuto di queste email, noi per il momento facciamo un passo indietro e osserviamo con tutta la cautela necessaria l’evolversi di questa incredibile fuga di notizie. In questa ottica, ci sentiamo di approvare completamente l’approccio1 di Thomas Fuller.

D’altro canto, siamo assolutamente certi che questa notizia avrà uno seguito lunghissimo, non fosse altro per la mole di dati rivelati ai nostri occhi.

Aggiornamento 1

Sto ricevendo molte email che mi chiedono di essere più preciso, magari di fare nomi e cognomi. Per il momento, lo ribadisco, abbiamo deciso di adottare una linea molto cauta e rispettosa delle persone coinvolte.

Aggiornamento 2

Pare che il direttore dell’Hadley Center, Phil Jones abbia confermato durante una intervista2 che la fuga di notizie è avvenuta realmente e il materiale online “sembra” genuino. — NOTA BENE — Nutriamo perplessità sulla natura di questa intervista, non togliamo il link per consentire a ognuno di trarre le proprie conclusioni, tuttavia per quanto ci riguarda, stiamo declassando l’attendibilità di questa fonte.

Aggiornamento 3 (12:19:58)

Stiamo conducendo verifiche incrociate per venire a capo di questo caso mediatico. Rimanete in contatto per ulteriori aggiornamenti.

Aggiornamento 4 (14:23:30)

Al momento i media mainstream sono silenziosi, proabilmente stanno indagando sull’attendibilità delle informazioni. Le fonti sparse sulla rete stanno parlando sempre più insistentemente non tanto di un attacco hacker, quanto di un informatore interno all’Hadley Center. Un caso di coscienza?

Aggiornamento 5 (15:53:52)

Un nostro gentile utente ci segnala la prima fonte davvero ufficiale che si sia spinta a commentare l’accaduto. Parliamo della BBC. Avremo modo di analizzare meglio l’articolo3 , qui è importante capire che viene confermata la fuga di notizie e che le autorità competenti sono state allertate.

Aggiornamento 6 (21:43:51)

Il WSJ riporta la notizia4

Aggiornamento 7 (23:45:51)

Ormai nel profondo della notte italiana, ci prendiamo qualche ora di pausa per far sedimentare tutta questa faccenda. Da domani inzierà la fase due, ovvero la comprensione della veridicità del materiale fuoriuscito dal sito inglese e il suo impatto sul dibattito climatologico recente.

Popularity: 100%

bora71
21st November 2009, 00:41
la notizia sta cominciando a girare su giornali importanti:
http://blogs.telegraph.co.uk/news/jamesdelingpole/100017393/climategate-the-final-nail-in-the-coffin-of-anthropogenic-global-warming/
http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fblogs.wsj.com%2Fenvironmentalcapi tal%2F2009%2F11%2F20%2Fhacked-sensitive-documents-lifted-from-hadley-climate-center%2F
http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fwww.altrogiornale.org%2F_%2Fconte nt%2Fcontent.php%3Fcontent.300

bora71
21st November 2009, 00:55
http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fwattsupwiththat.com%2F2009%2F11%2 F20%2Fmikes-nature-trick%2F
http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fblogs.telegraph.co.uk%2Fnews%2Fja mesdelingpole%2F100017393%2Fclimategate-the-final-nail-in-the-coffin-of-anthropogenic-global-warming%2F
http://i.ixnp.com/images/v6.16/t.gif

Daniele Sanna
21st November 2009, 01:11
scaricato l'archivio.... se vi serve del materiale dite pure!

bora71
21st November 2009, 09:29
il primo giornale italiano a riportare la notizia
http://www.ilfoglio.it/soloqui/3890

bora71
21st November 2009, 11:44
http://blogs.news.com.au/heraldsun/andrewbolt/index.php/heraldsun/comments/the_warmist_conspiracy_the_australian_link/
trovate commenti e analisi di una serie di e-mail.

http://www.gather.com/viewArticle.action?articleId=281474977910534

Scolari
21st November 2009, 13:43
scaricato l'archivio.... se vi serve del materiale dite pure!

Ma solo per curiosità, l'archivio contiene anche il codice, ossia il programma utilizzato dal Cru per ricostruire il Database (dal nome Hadcrut3) delle temperature medie superficiali del mondo?

Daniele Sanna
21st November 2009, 14:28
Ma solo per curiosità, l'archivio contiene anche il codice, ossia il programma utilizzato dal Cru per ricostruire il Database (dal nome Hadcrut3) delle temperature medie superficiali del mondo?
sembra contenere qualcosa del genere effettivamente, però è software (almeno così sembra) per linux.

Scolari
21st November 2009, 15:04
sembra contenere qualcosa del genere effettivamente, però è software (almeno così sembra) per linux.

Hai dunque la chiave di lavoro di uno dei principali centri di ricerca nell'abito della climatologia... ora a disposizione di tutti in rete.
Si tratta proprio di un fatto clamoroso ai danni del Cru.:rolleyes:

bora71
21st November 2009, 15:44
Il Fattore Umano
Scritto da Guido Guidi il 21 - novembre - 2009

La rete è in subbuglio, i media oltreconfine si sono buttati sulla notizia non appena ha assunto connotati abbastanza chiari. Quelli italiani per ora tacciono, tutti tranne uno, Il Foglio, dove Piero Vietti fa un primo punto di situazione già questa mattina. Quella che sta accadendo è una storia umana. Il fatto in sé non è nuovo, dati, personali e non, trafugati dagli archivi di un ente pubblico importante quale è il centro di ricerca sul clima della University of East Anglia, l’Hadley Centre. Un reato, di fronte al quale forse varrebbe già la pena di lasciar perdere, evitando di entrare nel merito e lasciando che la giustizia possa seguire il proprio corso.

Ma viviamo nell’era della comunicazione globale, ed i classici cancelli sono stati chiusi quando i buoi già pascolavano per tutta la rete. Un boccone che malgrado la sua appetibilità avrebbe dovuto essere rifiutato, come qualche benpensante si è già eretto a commentare. In fondo siamo uomini, e stiamo parlando di cose di uomini, che dovrebbero o potrebbero aver effetto proprio sulla vita degli uomini. Giusto lasciar perdere? Ognuno faccia la propria scelta, in fondo basta non cercarli questi dati, o non leggere gli aggiornamenti ai commenti, noi di CM abbiamo fatto la nostra, evitando di entrare nello specifico dei nomi e delle azioni di quanti sembrano aver tenuto un comportamento a tratti non proprio edificante e limitandoci a parlare del merito della questione. Una questione di uomini appunto.

E’ un uomo colui che dall’esterno o dall’interno, questo ancora non si sa, ha deciso di rendere pubbliche queste informazioni compiendo un reato grave per quasi tutti gli ordinamenti giudiziari del pianeta. Perchè farlo? Se dall’esterno, forse perchè animato da un sentimento di rivalsa che gli amici accaniti sostenitori dell’AGW e proprietari di queste informazioni non hanno certo fatto nulla per mitigare, alzando anzi il tono dello scontro, all’unico scopo di screditare con ogni mezzo la controparte. Se dall’interno forse perchè desideroso di rompere gli schemi di un mondo della scienza del clima ormai troppo isolato ed autoreferenziato, avvitato in una spirale di consenso che nulla ha a che fare con la ricerca e molto ha invece a che fare con l’acquisizione di risorse e rendite di posizione.

Sono uomini i protagonisti, benchè ignari e probabilmente tutt’altro che desiderosi di esserlo, della vicenda. Uomini che hanno un’idea e tentano con ogni mezzo in loro possesso di diffonderla e di affermarla. Questo sarebbe giusto, se non fosse che il mondo della scienza non mi sembra funzioni così. E quindi scopriamo, ancora tra mille incertezze e qualche prima conferma di autenticità, che nelle migliaia di messaggi che questi uomini si scambiavano nell’ambito del loro lavoro, spesso parlavano di come evitare che pubblicazioni scientifiche pur valide, in quanto passate attraverso il sistema di revisione paritaria, potessero essere prese in considerazione ad esempio nell’ambito dei rapporti IPCC. A volte, saggiamente, l’intervento sembra fosse addirittura preventivo, sfruttando il proprio legame con il sistema stesso della revisione perchè si accettasse questo o si rigettasse quell’altro alla bisogna. Uno dei rigettati, Roger Pielke Sr, è intervenuto nella discussione già ieri, chiedendosi perchè alcuni suoi lavori regolarmente peer reviewed non fossero mai stati presi in considerazione ad esempio proprio nell’ultimo rapporto dell’IPCC. Non è difficile capirlo leggendo tra le tante un’email che tizio dice a caio che in un modo o nell’altro ne avrebbe impedito l’inclusione, anche a costo di “rivedere” il sistema della revisione paritaria. Oppure caio dice a tizio come comportarsi per evitare di finire nelle maglie del Freedom of Information Act ed essere quindi costretti a rendere pubbliche le informazioni con cui si era giunti alle proprie convinzioni scientifiche. No, la scienza non funziona così.

Ma è fatta di uomini e finalmente ora lo sanno tutti. Parliamo di clima, per cui direi che si può spazzare via l’idea che un certo numero di illuminati sieda su una nuvola e custodisca la verità sull’argomento. Il consenso torna ad essere quello che è, un’accordo tra uomini. Bello, ma questo vale per le regole del vivere civile, ove se possibile si decide a maggioranza, non vale per la scienza, dove decide uno solo, quello cui i fatti danno ragione. E non si può giocare con i fatti per ottenerne la collaborazione. Decidere di impiegare una tecnica di analisi dei dati piuttosto che un’altra deve servire a rendere i risultati il più possibile prossimi alla realtà, non il più possibile simili a ciò che si vorrebbe che la realtà fosse. Questo prima o poi può portare ad un rapido ritorno alla condizione di uomini, quando la nuvola su cui si pensava di essere seduti si dissolve.

E sono uomini infine tutti quelli che si sono gettati a corpo morto su questi dati. Ci vorrà forse molto per capire, ma in fondo, come suggeritomi da un amico con cui condivido la passione per questi argomenti, ognuno potrà leggerli come vuole, pensare che si tratti di una cospirazione globale o piuttosto che questa branca della scienza ha basi solide ed oneste. Probabilmente nessuna delle due cose, solo uomini che sanno comportarsi solo da tali, isolando i nemici e favorendo gli amici, magari per poi avere un po’ più di potere, e poterne isolare qualcun’altro o favorirne altri ancora. Nessun problema, purchè questo non passi attraverso il tentativo di chiudere il dibattito, di chiudere l’accesso alle informazioni, di coltivare solo e soltanto la propria idea, trasformadola così inevitabilmente in ideologia.
Climate Monitor

quebec
21st November 2009, 16:05
Il Fattore Umano
Scritto da Guido Guidi il 21 - novembre - 2009

La rete è in subbuglio, i media oltreconfine si sono buttati sulla notizia non appena ha assunto connotati abbastanza chiari. Quelli italiani per ora tacciono, tutti tranne uno, Il Foglio, dove Piero Vietti fa un primo punto di situazione già questa mattina. Quella che sta accadendo è una storia umana. Il fatto in sé non è nuovo, dati, personali e non, trafugati dagli archivi di un ente pubblico importante quale è il centro di ricerca sul clima della University of East Anglia, l’Hadley Centre. Un reato, di fronte al quale forse varrebbe già la pena di lasciar perdere, evitando di entrare nel merito e lasciando che la giustizia possa seguire il proprio corso.

Ma viviamo nell’era della comunicazione globale, ed i classici cancelli sono stati chiusi quando i buoi già pascolavano per tutta la rete. Un boccone che malgrado la sua appetibilità avrebbe dovuto essere rifiutato, come qualche benpensante si è già eretto a commentare. In fondo siamo uomini, e stiamo parlando di cose di uomini, che dovrebbero o potrebbero aver effetto proprio sulla vita degli uomini. Giusto lasciar perdere? Ognuno faccia la propria scelta, in fondo basta non cercarli questi dati, o non leggere gli aggiornamenti ai commenti, noi di CM abbiamo fatto la nostra, evitando di entrare nello specifico dei nomi e delle azioni di quanti sembrano aver tenuto un comportamento a tratti non proprio edificante e limitandoci a parlare del merito della questione. Una questione di uomini appunto.

E’ un uomo colui che dall’esterno o dall’interno, questo ancora non si sa, ha deciso di rendere pubbliche queste informazioni compiendo un reato grave per quasi tutti gli ordinamenti giudiziari del pianeta. Perchè farlo? Se dall’esterno, forse perchè animato da un sentimento di rivalsa che gli amici accaniti sostenitori dell’AGW e proprietari di queste informazioni non hanno certo fatto nulla per mitigare, alzando anzi il tono dello scontro, all’unico scopo di screditare con ogni mezzo la controparte. Se dall’interno forse perchè desideroso di rompere gli schemi di un mondo della scienza del clima ormai troppo isolato ed autoreferenziato, avvitato in una spirale di consenso che nulla ha a che fare con la ricerca e molto ha invece a che fare con l’acquisizione di risorse e rendite di posizione.

Sono uomini i protagonisti, benchè ignari e probabilmente tutt’altro che desiderosi di esserlo, della vicenda. Uomini che hanno un’idea e tentano con ogni mezzo in loro possesso di diffonderla e di affermarla. Questo sarebbe giusto, se non fosse che il mondo della scienza non mi sembra funzioni così. E quindi scopriamo, ancora tra mille incertezze e qualche prima conferma di autenticità, che nelle migliaia di messaggi che questi uomini si scambiavano nell’ambito del loro lavoro, spesso parlavano di come evitare che pubblicazioni scientifiche pur valide, in quanto passate attraverso il sistema di revisione paritaria, potessero essere prese in considerazione ad esempio nell’ambito dei rapporti IPCC. A volte, saggiamente, l’intervento sembra fosse addirittura preventivo, sfruttando il proprio legame con il sistema stesso della revisione perchè si accettasse questo o si rigettasse quell’altro alla bisogna. Uno dei rigettati, Roger Pielke Sr, è intervenuto nella discussione già ieri, chiedendosi perchè alcuni suoi lavori regolarmente peer reviewed non fossero mai stati presi in considerazione ad esempio proprio nell’ultimo rapporto dell’IPCC. Non è difficile capirlo leggendo tra le tante un’email che tizio dice a caio che in un modo o nell’altro ne avrebbe impedito l’inclusione, anche a costo di “rivedere” il sistema della revisione paritaria. Oppure caio dice a tizio come comportarsi per evitare di finire nelle maglie del Freedom of Information Act ed essere quindi costretti a rendere pubbliche le informazioni con cui si era giunti alle proprie convinzioni scientifiche. No, la scienza non funziona così.

Ma è fatta di uomini e finalmente ora lo sanno tutti. Parliamo di clima, per cui direi che si può spazzare via l’idea che un certo numero di illuminati sieda su una nuvola e custodisca la verità sull’argomento. Il consenso torna ad essere quello che è, un’accordo tra uomini. Bello, ma questo vale per le regole del vivere civile, ove se possibile si decide a maggioranza, non vale per la scienza, dove decide uno solo, quello cui i fatti danno ragione. E non si può giocare con i fatti per ottenerne la collaborazione. Decidere di impiegare una tecnica di analisi dei dati piuttosto che un’altra deve servire a rendere i risultati il più possibile prossimi alla realtà, non il più possibile simili a ciò che si vorrebbe che la realtà fosse. Questo prima o poi può portare ad un rapido ritorno alla condizione di uomini, quando la nuvola su cui si pensava di essere seduti si dissolve.

E sono uomini infine tutti quelli che si sono gettati a corpo morto su questi dati. Ci vorrà forse molto per capire, ma in fondo, come suggeritomi da un amico con cui condivido la passione per questi argomenti, ognuno potrà leggerli come vuole, pensare che si tratti di una cospirazione globale o piuttosto che questa branca della scienza ha basi solide ed oneste. Probabilmente nessuna delle due cose, solo uomini che sanno comportarsi solo da tali, isolando i nemici e favorendo gli amici, magari per poi avere un po’ più di potere, e poterne isolare qualcun’altro o favorirne altri ancora. Nessun problema, purchè questo non passi attraverso il tentativo di chiudere il dibattito, di chiudere l’accesso alle informazioni, di coltivare solo e soltanto la propria idea, trasformadola così inevitabilmente in ideologia.
Climate Monitor

Come al solito un grande Guido Guidi.

bora71
21st November 2009, 19:12
L’incubo dell’IPCC: “Dobbiamo sbarazzarci del Periodo Caldo Medievale”…

Girando per internet, mi sono imbattuto sulle dichiarazioni di uno studioso americano, David Deming. Egli divenne popolare dopo uno studio pubblicato su Science che parlava del rialzo di 1°C nel Nord America negli ultimi 100-150 anni. Dopo tale pubblicazione fu ritenuto un sostenitore dell’AGV, ma le cose non stavano proprio così… Qui sotto una lettura divertente, scritta dallo stesso Deming, alla quale rimando senza neanche commentare, perchè, come si dice, si commenta da sola!

scusate la traduzione non perfetta..

Ho avuto le mie esperienze con la politicizzazione della scienza del clima. Nel 1995, ho avuto un breve documento pubblicato nella prestigiosa rivista Science (Deming, 1995).Dopo aver esaminato come i dati di calore temperatura registrato un riscaldamento di circa un grado Celsius in Nord America negli ultimi 100-150 anni. La settimana dopo che è apparso l’articolo, mi è venuto nel mio ufficio una mattina di trovare un messaggio vocale da un reporter di National Public Radio.

Voleva intervista mi relativo mio articolo nella scienza.Visioni di gloria ballato davanti ai miei occhi.Stavo per essere sulla radio nazionale.Sicuramente, è stata solo una questione di tempo prima che io sarebbe un ospite regolare sul McNeil-Lehrer ora notizie su PBS. Eccitato, ho richiamato il reporter.Ma tutte le mie fantasie sono state immediatamente fugati.

Il reporter incentrato su l’ultima frase in Scienze della carta. Egli mi ha chiesto, ho davvero intendo dire che? Ho davvero intenzione di implica che il riscaldamento del pianeta in America del Nord potrebbe essere stato dovuto alla variabilità naturale?

Senza esitazione, ho detto “sì”. Egli rispose: “Ebbene, credo non abbiamo storia. Questo è ciò che le persone non sono interessati poll persone sono interessate solo se il riscaldamento è dovuto alle attività umane.Arrivederci. ”Ed egli ha riattaccato.

E ’stata la mia prima realizzazione che i media intenzionalmente filtrare le informazioni al pubblico riceve. Con la pubblicazione di questo articolo nella scienza, ho acquisito notevole credibilità nella comunità dei ricercatori che lavorano sul cambiamento climatico. Essi pensiero mi è stato uno di loro, qualcuno che piegano la scienza al servizio della politica e all’uso sociale.

Quindi uno di loro lasciare la sua guardia. Una grande persona che lavora nel settore dei cambiamenti climatici e il riscaldamento globale mi ha inviato una sorprendente e-mail che ha dichiarato: “DOBBIAMO SBARAZZARCI DEL PERIODO CALDO MEDIEVALE”. Il Periodo Caldo Medievale (MWp) è stato un momento di insolitamente caldo che è iniziato attorno al 1000 dC e protrattosi fino a che un periodo freddo noto come “Little Ice Age” ha preso possesso nel 14 ° e 15 ° secoli.

Clima più caldo ha portato una notevole fioritura di prosperità, la conoscenza, l’arte e per l’Europa.Come la temperatura è aumentato, così ha rese agricole.Paludi e le paludi prosciugate, eliminando la nidificazione di zanzare che la diffusione della malaria.Ex zone umide sono stati convertiti in terreni agricoli produttivi.La mortalità infantile è diminuita, e la popolazione è cresciuta.Dal 1100 al 1300 dC, la popolazione d’Europa è aumentato da circa 40 a 60 milioni (Moore, 1995).
Il segno più sicuro del riscaldamento del clima in Europa è stato l’insediamento della Groenlandia da vichinghi da Islanda.La Groenlandia insediamenti raggiunto un’altezza di prosperità nel 12 ° e 13 ° secolo, quando coloni 3000 occupati 280 aziende agricole. Il insediamenti sotto costrizione nel tardo 14 ° secolo a causa della insorgenza di Little Ice Age raffreddamento, ma finalmente perirono nel 15 ° secolo.

L’esistenza del MWp è stata riconosciuta nel clima libri di testo per decenni. Ma ora è stato un grande imbarazzo per il mantenimento di quelli che il 20 ° secolo il riscaldamento è stato davvero anomalo. Dovranno “sbarazzarzi di lui”
new ice age

bora71
21st November 2009, 19:17
bello questo articolo..
http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fwww.examiner.com%2Fx-25061-Climate-Change-Examiner~y2009m11d21-ClimateGate-emails-provide-unwanted-scrutiny-of-climate-scientists

bora71
21st November 2009, 19:44
raccolta di link..ecco cosa si scrive su vari giornali molto autoritari..

http://www.guardian.co.uk/environmen...-email-hacking
http://www.nytimes.com/2009/11/21/science/earth/21climate.html?_r=1
http://www.nature.com/news/2009/091120/full/news.2009.1101.html
http://www.wired.com/threatlevel/2009/11/climate-hack
http://blogs.sciencemag.org/scienceinsider/2009/11/data-breach-emb.html
http://blogs.wsj.com/environmentalcapital/2009/11/20/hacked-sensitive-documents-lifted-from-hadley-climate-center/
http://canadafreepress.com/index.php/article/17102
e in Italia?? preferiscono altre notizie,magari sugli spettegolezzi:mad:

bora71
22nd November 2009, 12:29
Attacco informatico all'Hadley Centre: inquietante fuga di notizie sul Clima che screditerebbero le teorie sul Global Warming. Tutto il mondo della climatologia è nel caos.

Aldo Meschiari: 22-11-2009 ore 11:55

È davvero difficile riuscire a districarsi nel groviglio di notizie, impressioni e giudizi che stanno sommergendo il mondo della climatologia, dopo che venerdì 20 novembre vi è stata una spettacolare fuga di notizie che ha colpito l'Hadley Centre, uno dei maggiori istituti internazionali deputati allo studio del clima, e fortemente affiliato all'IPCC, il pannello intergovernativo voluto dall'ONU per monitorare gli studi sui cambiamenti climatici: insomma, un attacco al cuore dell'AGW, cioè degli scienziati sostenitori delle cause antropiche del Global Warming. L'Università della East Anglia ha subìto quindi un assalto informatico (interno, esterno? le ultime notizie propendono per l'attacco interno) che è oggetto delle indagini delle forze dell'ordine: infatti migliaia di mail private e di documenti riservati sono stati riversati sul Web. Dobbiamo a questo punto ricordare che è stato il Climate Monitor, il cui hosting è concesso dal Meteo Giornale, uno dei primi siti italiani a fornire informazioni oggettive e aggiornate dell'evento http://www.climatemonitor.it/?p=5388#agg8.

Veniamo ai fatti: venerdì 20 novembre oltre 1.000 mail e circa 3.500 documenti riservati vengono immessi in rete attraverso un sito russo FTP. Si tratta di mail private, in cui gli studiosi dell'Hadley Centre (e non solo) si scambiano opinioni e giudizi operativi, e di documenti scientifici. Ovviamente non possiamo sapere se tutto il materiale immesso sia genuino. Certo molto lascia pensare che si sia di fronte a qualcosa di grosso, visto che lo stesso Hadley Centre ammette l'attacco e non smentisce l'autenticità di gran parte del materiale. Come giustamente afferma Claudio Gravina del Climate Monitor, sembrerebbe davvero improbabile che qualcuno abbia ricostruito ad arte la corrispondenza di anni di studiosi su tematiche spesso molto complesse e puntuali.

D'altra parte, come con ragione scrive il Colonnello Guido Guidi in un suo magistrale commento all'accaduto http://www.climatemonitor.it/?p=5428&cpage=1#comment-5289, se la questione umana poco ci interessa, la questione scientifica invece è fondamentale. Mi spiego meglio. La magistratura farà luce su quello che è accaduto: forse si scoprirà che l'attacco è stato perpetrato da uno studioso interno per motivi personali oppure scandalizzato dalle procedure dell'istituto. Oppure verrà alla luce che si è trattato di un attacco esterno, magari da qualcuno avverso alle tesi serriste dell'Hadley Centre: non dimentichiamoci che siamo alla vigilia del Summit di Copenaghen!

Questo ci interessa poco.
Il punto è: le informazioni che stanno via via trapelando sulla rete sono davvero scandalose. Se si dimostrassero vere, saremmo davvero di fronte ad un Climate Gate, uno scandalo che colpirebbe buona parte del mondo accademico che si occupa di questioni climatiche.
Vediamo quindi in sintesi quali sono per ora le principali informazioni scottanti che emergerebbero dalla disamina delle numerose mail diffuse in rete.

1.Prima di tutto emerge un uso del metodo del peer-review davvero poco corretto.
Tale metodo è stato messo a punto per valutare la correttezza operativa delle pubblicazioni scientifiche: il suo scopo primario è quello della revisione paritaria. Stando alle mail fuoriuscite, sembra che spesso e volentieri, invece, si sia abusato del peer-review fino a trasformarlo in un sistema di filtraggio lobbistico. Praticamente si facevano pressioni perché certi studi fossero posti all'attenzione della comunità internazionale ed in primis dell'IPCC ed altri invece rimanessero in un cono d'ombra.

2. Un'altra accusa, suffragata dai documenti fuoriusciti, riguarderebbe la gestione dei dati climatici dell'Hadley, la più lunga al mondo. Da tempo si chiede ai ricercatori del centro di mettere a disposizione le serie temporali originarie: il rifiuto è sempre stato netto. Ma in tal modo viene meno un principio fondamentale del metodo scientifico: la riproducibilità dell'esperimento! Ora il sospetto di una manipolazione dei dati originari appare più fondato.

3. Ma l'accusa più grave, che emergerebbe dalla disamina dei file, è questa: il gruppo di scienziati "attaccati" avrebbe agito cercando di manipolare i fatti e le teorie allo scopo di ostentare all'esterno un'immagine unitaria e concorde dello scenario climatico. Mi spiego meglio. Dalla lettura dei file spesso emergono consapevolezze da parte degli scienziati che la teoria dell'AGW (il riscaldamento globale dovuto all'uomo) avrebbe dei punti deboli. Ma tali studiosi hanno deciso di nascondere questi dubbi. Non solo: se fossero vere le mail, risulterebbe che gli studiosi avrebbero cercato di modificare le loro ricerche per fare in modo che risultassero più omogenee!

Questo è lo stato dell'arte a pochi giorni dalla fuga di notizie che ha colpito, voglio ricordarlo, in modo illegale l'Hadley Centre. Molti, lo ripeto, sono i dubbi che permangono. Non ultimo il momento scelto per l'attacco informatico: a pochi giorni dal Summit di Copenaghen.
Non ci resta che attendere per capirci qualcosa di più.

Aldo Meschiari MTG

bora71
22nd November 2009, 19:14
oggi ne ha parlato anche il TG5
http://www.video.mediaset.it/mplayer-test.html?sito=tg5&data=2009/11/22&id=40803&from=aggregatore_programmi_tg5_2008
dal 13° MINUTO...

bora71
22nd November 2009, 19:27
ecco alcune sintesi dei file “CRUgate”. Tra parentesi i file delle e-mail:
* Phil Jones scrive all’ Università di Hull per cercare di fermare la scettica Sonia Boehmer Christiansen appartenente all’Università di Hull. (1256765544)
* Michael Mann illustra come distruggere un giornale che ha pubblicato dei documenti scettici. (1.047.388,489 mila)
* Tim Osborn illustra come i dati vengono troncati per fermare un apparente trend di raffreddamento come mostrerebbero invece tra i risultati (0939154709). Analisi di impatto qui.
* Phil Jones descrive la morte di uno scettico, John Daly, come “una notizia da tifo”. (1075403821)
* Phil Jones incoraggia i colleghi per cancellare informazioni soggette a richiesta Foi. (1.212.063,122 mila)
* Phil Jones dice che ha usato il trucco di Mann … “per nascondere il declino “. (0.942.777,075 mila)
* Mann ritiene che si metterà in contatto con Richard Black della BBC per scoprire perché a un altro giornalista della BBC, è stato permesso di pubblicare un articolo vagamente scettico. (1255352257)
* Kevin Trenberth dice che non si possono spiegare la mancanza di riscaldamento negli ultimi tempi e che è una cosa “grottesca” il fatto che non ce la facciano. (1255352,257 mila)
* Tom Wigley afferma che la peer di Lindzen e Choi è m.erda. (1.257,532857 millions)
* Mann dice a Jones dice che sarebbe bello ‘ “contenere” l’eventuale Periodo caldo medioevale’. ( 1054736277 ) (1054,736277 millions)
* Tom Wigley dice a Jones che il riscaldamento terrestre, dal 1980 è stato due volte il riscaldamento degli oceani e che questo potrebbe essere usato dagli scettici come prova per le isole di calore urbano. (1257546975)
* Overpeck dice di non di non ricordarsi di aver detto che voleva “liberarsi del Periodo Caldo Medievale”. Pensa che potrebbe essere stato citato fuori contesto. (1206,628118 millions)
* Mann lancia RealClimate alla comunità scientifica. (1.102.687,002 mila)
* Reazione al McIntyre documento 2005 in GRL. Mann ha contestato GRL editor-in-chief oltre la pubblicazione. Mann è preoccupato per i collegamenti del direttore del giornale James Saiers con U Virginia [vuol dire Pat Michaels?]. ( 1106322460 )
* Tom Wigley dice che se Saiers è uno scettico che dovrebbe passare attraverso i canali ufficiali GRL per ottenere lo spodestato. (1106322460) [Avviso ai lettori - Saiers è stato successivamente espulso]
* Più tardi Mann si riferisce alla perdita di GRL essere collegato. (1.132.094,873 mila)
* Jones ha detto di aver trovato un modo per aggirare il fatto di rilasciare commenti sull’ AR4 a David Holland. (1210367056)
* Wigley dice che l’accusa di forde di Keenan’s contro Wang è corretta. ( 1188557698 ) (1188,557698 millions)
* Mann dice a Jones dice che egli è ormai a bordo e che si sta lavorando verso un obiettivo comune. (0926010,576 mila)
* Mann dice a Revkin che di McIntyre non c’è da fidarsi. (1.254.259,645 mila)
* Jones ha detto che lui e Kevin terranno alcune carte fuori dal prossimo rapporto IPCC. (1.089.318,616 mila)
* David Parker discute della possibilità di cambiare il periodo di riferimento per l’indice della temperatura globale. Pensa che questo non dovrebbe essere fatto, perché confonde la gente e perché farà in modo che le “cose” sembrano meno caldo. (1.105,019698 millions)
* Jones dice Mann che egli è l’invio dei dati della stazione. Dice che se le richieste McIntyre sotto FOI si cancellerà piuttosto che consegnarli. Dice che si nascondono dietro le leggi sulla protezione dei dati. Dice Rutherford screwed up big time con la creazione di una directory FTP per Osborn. Wigley dice preoccupato che dovrà rilasciare il codice del modello. Anche discutere un progetto di AR4. Mann ha detto capitolo paleoclima sarà discutibile, ma che il team autore ha la personalità giusta per affrontare gli scettici. (1107454,306 mila)
fonte originale
http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&site=daltonsminima.wordpress.com&url=http%3A%2F%2Fbishophill.squarespace.com%2Fblog %2F2009%2F11%2F20%2Fclimate-cuttings-33.html

andrew
22nd November 2009, 21:49
Ragazzi che storia, sembra incredibile una cosa del genere, fin dove si sono spinti per portare avanti l' A G W ( Antrophic Global Warming ) sono senza parole però ora mi viene il dubbio; non è che sono taroccati anche gli ultimi dati e tutti quelli che ci vengono comunicati dagli aggiornamenti mensili?

cumulonembo
22nd November 2009, 23:08
mah per ora ci credo poco, credo più invece a una bufala per creare un po' di subbuglio come dite voi credo che sia strano che un numero così elevato di scienziati si sia lasciato coinvolgere in questa faccenda...d'altro canto, non vorrei che i motivi di questo bluff mafioso siano di grossi giri climatico-economici

Scolari
22nd November 2009, 23:38
Ragazzi che storia, sembra incredibile una cosa del genere, fin dove si sono spinti per portare avanti l' A G W ( Antrophic Global Warming ) sono senza parole però ora mi viene il dubbio; non è che sono taroccati anche gli ultimi dati e tutti quelli che ci vengono comunicati dagli aggiornamenti mensili?

Questo è forse il rovescio della medaglia del Global Warming, il rosso è il classico andamento termico "previsto" dai modelli che siamo abituati a vedere.

http://i579.photobucket.com/albums/ss235/Flavio_scolari/13043_1201324247747_1667815385_4977.jpg

Gli stessi scenziati, secondo quanto viene riferito avrebbero ammesso l'autenticità del materiale fuoriuscito, dunque il fatto sembra si sia realmente realizzato.
Tuttavia si tratta di un fatto che comprende il Cru che è uno dei principali centri di ricerca in ambito climatico, i dati proposti da questi signori ha giocato un ruolo importante anche riguardo alle emissioni dell'IPCC come pure nei rapporti delle Nazioni Unite.
Ciò non vuol comunque dire che tutti gli enti di ricerca emettevano o emettono tutt'ora dati falsificati.
Riguardo all'università coinvolta nella faccenda, credo che a questo punto sia quasi impossibili a noi poter stabilire se i risultati mensili da essa diramati al pubblico, siano occasionalmente stati ritoccati o meno.
Ciao Andrea, buona serata:)

andrew
23rd November 2009, 00:00
Ciao Flavio e grazie e non so cosa dire sono allibito ma sai che colpo per tutti i meteo e clima appassionati ..... CHE AMAREZZA :(

santaclaus
23rd November 2009, 18:27
In effetti si prova tanta amarezza....e anche un pò di disgusto....come al solito il popolo bue deve essere ingannato e "direzionato" :(:(

Io non ho un pensiero fisso nè tantomeno le idee molto chiare sul AGW....però questa fuga di notizie qualche dubbio me lo fa nascere.

ma giustamente come dice cumulonenbo, possibile che così tante persone possano essere coinvolte?!?!:(:eek:

Scolari
23rd November 2009, 20:58
Ciao Flavio e grazie e non so cosa dire sono allibito ma sai che colpo per tutti i meteo e clima appassionati ..... CHE AMAREZZA :(

Io sono rimasto relativamente sorpreso, nel senso che fondamentalmente abbiamo sempre trovato il Global Warming antropico una teoria fortemente discutibile e io personalmente non ci ho mai creduto:).

Scolari
23rd November 2009, 21:00
ma giustamente come dice cumulonenbo, possibile che così tante persone possano essere coinvolte?!?!:(:eek:

Io credo sia possibile quando si tratta di interessi personali.
Come dice il detto: "L'occasione fa l'uomo ladro!":rolleyes:

andrew
23rd November 2009, 23:21
Io sono rimasto relativamente sorpreso, nel senso che fondamentalmente abbiamo sempre trovato il Global Warming antropico una teoria fortemente discutibile e io personalmente non ci ho mai creduto:).

Ciao Flavio si in effetti l'abbiamo sempre saputo o insomma non ci abbiamo mai creduto però rimani comunque basito quando scopri che senza essere scienziati fisici o comunque esperti in materia scopri che le teorie più semplici ed elementari si rivelano alla fine le più veritiere, mi ricordo quando scrissi qui sul forum a proposito del minimo solare che il sole funziona più o meno come una stufa e a seconda di come la regoli scalda più o meno e la Terra si comporta molto semplicisticamente come una stanza più il Sole scalda più si riscalda ma se lo abbassi come sta facendo pian piano la stanza, in questo caso la terra, tende a perder calore.

Scolari
24th November 2009, 00:11
Ciao Flavio si in effetti l'abbiamo sempre saputo o insomma non ci abbiamo mai creduto però rimani comunque basito quando scopri che senza essere scienziati fisici o comunque esperti in materia scopri che le teorie più semplici ed elementari si rivelano alla fine le più veritiere, mi ricordo quando scrissi qui sul forum a proposito del minimo solare che il sole funziona più o meno come una stufa e a seconda di come la regoli scalda più o meno e la Terra si comporta molto semplicisticamente come una stanza più il Sole scalda più si riscalda ma se lo abbassi come sta facendo pian piano la stanza, in questo caso la terra, tende a perder calore.

Non sono completamente d'accordo riguardo alle teorie più semplici, anzi tutt'altro, il clima è forse molto più complesso rispetto a come viene descritto dalla teoria AGW.
Viceversa studi che prendono in considerazione l'andamento ciclico del clima prendendo spunto da altri fattori naturali (come pure io credo sia giusto fare) descrivono un clima molto più complesso.
Secondariamente l'attività solare influirebbe sul clima, ma non per il fatto che scalda di più, l'energia termica varia di pochissimo a seconda dell'attività solare (variazioni molto più significative in tal senso avvengono nell'arco di miliardi di anni), a variare maggiormente è la copertura nuvolosa terrestre che può variare anche del 5%-10% a seconda dell'attività solare.
Ricordo molto brevemente che durante le fasi di debole attività solare la Eliosfera, che permea l'intero sistema solare, tende ad indebolirsi, di conseguenza si assiste ad un aumento dell'afflusso di raggi cosmici con variazioni anche del 30%.
Le particelle elettricamente cariche che giungono nell'atmosfera terrestre favoriscono la condensazione del vapore acqueo nella medio-bassa troposfera comportandosi come nuclei di condensazione.
Di conseguenza di assiste ad un incremento della nuvolosità bassa (prevalentemente di tipo stratocumuliforme) che ricopre vasti superfici del globo, risultando essere il tipo di nuvolosità più diffuso al mondo.
Questo tipo di nuvolosità ha un elevato potere riflettente nei confronti della radiazione termica solare favorendo di fatto temperature superficiali inferiori.
Inoltre l'attività solare agisce direttamente sull'ozono e di conseguenza può influenzare la circolazione atmosferica all'interno della troposfera.
Ciao Andrea, buona serata:)

andrew
24th November 2009, 00:40
Si certo quanto dici è indubbio però avevo letto sull'Mtg che un'intensa CME è capace di trasformare una giornata invernale in una giornata primaverile mentre comunque, durante un minimo prolungato la Terra, se la TSI si mantiene su valori più bassi rispetto al picco anche se di pochi decimi di watt per metro quadro alla lunga alla Terra giungerà meno calore quindi si avrà un qualche raffreddamento, e poi c'è da considerare che il discorso copertura nuvolosa lo si può fare per le aree tropico-equatoriali mentre per quanto riguarda le aree polari bisogna considerare che il raffreddamento sarà più veloce penso io e poi c'è anche il discorso effetto albedo che accelera ulteriormente il processo di raffreddamento o sbaglio?

Ciao Flavio e buonanotte :)

Scolari
24th November 2009, 21:46
Si certo quanto dici è indubbio però avevo letto sull'Mtg che un'intensa CME è capace di trasformare una giornata invernale in una giornata primaverile mentre comunque, durante un minimo prolungato la Terra, se la TSI si mantiene su valori più bassi rispetto al picco anche se di pochi decimi di watt per metro quadro alla lunga alla Terra giungerà meno calore quindi si avrà un qualche raffreddamento, e poi c'è da considerare che il discorso copertura nuvolosa lo si può fare per le aree tropico-equatoriali mentre per quanto riguarda le aree polari bisogna considerare che il raffreddamento sarà più veloce penso io e poi c'è anche il discorso effetto albedo che accelera ulteriormente il processo di raffreddamento o sbaglio?

Ciao Flavio e buonanotte :)

Si, l'effetto albedo tende ad amplificare molto il processo di raffreddamento quando aumenta la copertura nevosa o i ghiacci, basti pensare che la neve fresca appena caduta riflette fino al 90% della radiazione solare, mentre le calotte gelate riflettono fino al 86%, anche l'estensione della vegetazione fa la sua parte.
Nei periodi caldi come quello attuale, la maggior vegetazione trattiene più calore riflettendo solo il 9% della radiazione solare, fino ad un massimo del 14%, mentre un terreno privo di vegetazione ha un effetto albedo compreso tra il 20% e il 25%, trattenendo dunque molto meno il calore.
Oggi la terra ha un effetto albedo medio del 39%, certamente un tempo quando le calotte polari erano più estese e la vegetazione era meno diffusa, l'effetto albedo medio era maggiore.
Qualsiasi corpo che presenta una superficie chiara, riflette maggiormente la radiazione solare, lo stesso discorso vale anche per quelle nubi medio-basse e piuttosto compatte che ricoprono vastissime aree del globo.
L'estensione della copertura nuvolosa come detto ieri varia mediamente su scala globale di alcuni punti percentuali a seconda dell'afflusso di quelle particelle che dal profondo cosmo raggiungono la terra.
In un certo senso durante le fasi di bassa attività solare, l'effetto di riflessione della radiazione solare tende ad aumentare su scala globale e questo comporta inevitabilmente ad un effetto di raffreddamento sulla superficie terrestre, indipendentemente dalla latitudine.
Per darti una chiara idea di cosa sto parlando ti propongo queste immagini satellitari:

Immagini all'infrarosso:

http://www.fvalk.com/images/Day_image/GOES-12-1500.jpg

La stessa immagine nel visibile:

http://www.fvalk.com/images/Day_image/GOES-12-1800.jpg

Immagine all'infrarosso:

http://www.fvalk.com/images/Day_image/GOES-10-1800.jpg

La stessa immagine nel visibile:

http://www.fvalk.com/images/Day_image/GOES-10-2100.jpg

Come probabilmente avrai notato le immagini satellitari alla lunghezza d'onda dell'infrarosso risaltano le nubi più fredde, dunque quelle alte, mentre la nuvolosità medio-bassa è quasi invisibile.
La stessa immagine vista nel visibile (come se un'astronauta osservasse la terra dallo spazio) propone invece un quadro molto più completo di tutta la nuvolosità presente a tutti i livelli dell'atmosfera.
Noterai anche come la nuvolosità bassa di tipo Stratocumuliforme (che ricopre vastissime aree del globo indipendentemente dalla latitudine) risulti essere il genere di nuvolosità più diffusa al mondo, osservando la terra all'infrarosso la nuvolosità risulta essere apparentemente scarsa, osservando la stessa immagine nel visibile la terra si presenta come una palla prevalentemente bianca.

http://www.omero.it/media/79/20090802-12.%20Schema%20nuvole.jpg

Si tratta di nubi che solitamente non comportano precipitazioni significative, benchè spesso si presentino compatte e le si possono riscontrare in diverse circostanze meteorologiche sia di stabilità che di instabilità.
Diversamente accade alle nubi poste ad alta quota che come nubi filiformi e composte da minuscoli cristalli di ghiaccio, lasciano penetrare parte della radiazione solare e dunque la riflettono in minor misura rispetto alle nubi basse, allo stesso tempo le nubi alte tendono a trattenere parte del calore diurno durante le ore notturne favorendo di fatto un aumento delle temperature.

http://fc.intermedia.sa.it/~malfano/Progetto_scool/baget_calore.jpg

Questo semplice schema può dare un idea del ruolo importante delle nubi sull'andamento termico.
-Le nubi alte trattengono maggiormente il calore diurno rispetto al basso potere riflettente nei confronti della radiazione solare, favorendo un aumento delle temperature.
-Le nubi medio-basse presentano un elevato potere riflettente nei confronti della radiazione solare trattenendo in minor misura il calore diurno, questo favorisce una diminuzione delle temperature.
Si è riscontrato che durante le fasi di bassa attività solare vi sia un'aumento della nuvolosità medio-bassa su scala globale, mentre la nuvolosità alta tende a diminuire lievemente.
Viceversa durante le fasi di elevata attività solare si assiste ad una diminuzione della copertura nuvolosa a media-bassa quota, mentre tende ad aumentare lievemente la nuvolosità ad alta quota.
Io sono dell'idea che l'attività solare possa incidere sulle temperature globali per mezzo di tutto questo processo, non per il fatto che il sole durante le sue fasi più attive riscaldi maggiormente, si tratta anche secondo me di variazioni troppo minime per poter influire così fortemente sulle temperature globali, pur amettendo che l'atmosfera risulta essere sensibile seppur a piccole variazioni termiche.
Spero di essermi spiegato abbastanza bene, ciao Andrea, buona serata:)

andrew
24th November 2009, 22:07
Certo che si ecco come si spiega il fatto che quando ci sono le nuvole alte tipo cirri cirro-strati e strato-cumuli in inverno vedo le temperature passare da qualche grado sotto zero a 4-5° in poche ore mentre nelle giornate di nebbia, sempre in inverno, vedo le temperature in città molto prossime allo 0 anche se in quota sono decisamente superiori come sta succedendo in questi giorni e questo è dovuto al fatto che la nebbia riflette il calore mentre le nubi alte lo trattengono grazie Flavio ottima spiegazione :) :)

Ciao e buona serata

Scolari
24th November 2009, 22:37
Certo che si ecco come si spiega il fatto che quando ci sono le nuvole alte tipo cirri cirro-strati e strato-cumuli in inverno vedo le temperature passare da qualche grado sotto zero a 4-5° in poche ore mentre nelle giornate di nebbia, sempre in inverno, vedo le temperature in città molto prossime allo 0 anche se in quota sono decisamente superiori come sta succedendo in questi giorni e questo è dovuto al fatto che la nebbia riflette il calore mentre le nubi alte lo trattengono grazie Flavio ottima spiegazione :) :)

Ciao e buona serata

Che le nottate risultino essere più calde quando il tempo è nuvoloso questo è vero.
Il fatto che al suolo si hanno temperature più basse in presenza di nebbie o nubi basse è dato da situazioni di inversione termica.
Praticamente una massa d'aria calda sovrastante una massa d'aria più fredda presente al suolo, si comporta come una sorta di coperchio che isola l'aria fredda al suolo da tutto il resto della circolazione atmosferica.
Praticamente in una situazione di forte stabilità atmosferica, sopratutto in inverno, si assiste al suolo ad un ristagno di aria fredda e relativamente umida che tende a condensare il vapore acqueo presente in nebbie, nubi basse (Strati o Stratocumuli) o dense foschie, pertanto le temperature in quota risultano essere superiori anche grazie al buon soleggiamento diurno, mentre al suolo le temperature risultano essere inferiori anche dato dal mancato soleggiamento diurno.
Dunque non è la nebbia a creare situazioni di inversione termica, ma bensì l'opposto, è una situazione di forte stabilità atmosferica a favorire la formazione di nebbie o strati nuvolosi bassi.
Anche in estate si possono verificare situazioni di inversione termica quando l'anticiclone Nord Africano (che comprende sopratutto gli strati medio-alti della troposfera) porta una massa d'aria molto calda in quota.
In questi casi l'inversione termica solitamente risiede a quota molto più elevate (3000/4000 metri di quota) rispetto all'inverno (anche sotto i 1000 metri di quota), anche il punto di rugiada risiede a quote superiori per le elevate temperature, rispetto ad un periodo invernale, pertanto molto difficilmente si possono sviluppare nebbie al suolo, il fenomeno è però ben visibile con la presenza di dense foschie e il mancato sviluppo di nuvolosità facente parte del ciclo diurno.
Ricordo che il gradiente termico verticale medio porta a far calare le temperature di 6,5°C ogni 1000 metri di quota, se il calo termico verticale risulta essere superiori siamo in presenza di una situazione di instabilità atmosferica, mentre se il calo termico risulta essere inferiore, siamo in presenza di una situazione di stabilità atmosferica fino ad arrivare a condizioni di inversione termica, dove ad una certa quota le temperature risultano essere superiori in quota.
Il discorso prima fatto era improntato su una media generale, ossia c'è da tenere in considerazione quanto le nubi riflettono l'irradiamento solare e quanto allo stesso tempo riescano a trattenere il calore diurno.
Spero di essere stato più chiaro;)

andrew
24th November 2009, 23:15
No Flavio ma scusa il raffreddamento del suolo non è dato dall'irraggiamento notturno? non è lui che tende a raffreddare il suolo sia in estate che in inverno? e poi tu mi scrivi

Praticamente una massa d'aria calda sovrastante una massa d'aria più fredda presente al suolo, si comporta come una sorta di coperchio che isola l'aria fredda al suolo da tutto il resto della circolazione atmosferica

questo non è del tutto esatto o non funziona sempre così perchè dopo un irruzione di aria gelida sulle pianure del nord si forma il cuscino freddo e quando arriva lo scirocco per le prime ore si hanno nevicate anche in pianura ma poi l'aria si scalda e le nevicate si portano anche oltre i 2000 metri o sbaglio?

Scolari
24th November 2009, 23:16
Ricordo che il gradiente termico verticale medio porta a far calare le temperature di 6,5°C ogni 1000 metri di quota, se il calo termico verticale risulta essere superiori siamo in presenza di una situazione di instabilità atmosferica, mentre se il calo termico risulta essere inferiore, siamo in presenza di una situazione di stabilità atmosferica fino ad arrivare a condizioni di inversione termica, dove ad una certa quota le temperature risultano essere superiori in quota.

Non dobbiamo inoltre dimenticarci che l'aria calda può contenere una maggior concentrazione di vapore acqueo risultando meno densa e più leggera rispetto ad una massa d'aria fredda.
Di conseguenza l'aria calda tende a salire (fronte caldo) mentre l'aria fredda tende a scendere (fronte freddo).
Questo punto risulta essere fondamentale anche nel definire il punto di ruguada, ossia a che quota il rapporto tra il tasso di umidità effettivo e la temperature dell'aria presente porta a far salire il tasso di umidità relativo al 100%, valore che corrisponde con la quota dove il vapore acqueo condensa in nubi.
Normalmente più l'aria è calda più si ha una maggior concentrazione di vapore acqueo e viceversa fino ad arrivare ad una quantità di vapore acqueo praticamente nullo verso i -40°C (fattore per il quale in Siberia molto difficilmente in inverno si verificano precipitazioni vere e proprie).
Un altro esempio pratico potrebbe essere il seguente:
Con una temperatura di +27°C ed un tasso di umidità relativo del 74%, si può stabilire che il punto di riguada sia a +22°C, ossia raggiungendo i +22°C si raggiunge un tasso di umidità relativo del 100% con la conseguente formazione di nubi.
Per raggiungere i +22°C si dovrà in questo caso risalire in quota fino ad un'altezza di circa 1000 metri.

Scolari
24th November 2009, 23:44
No Flavio ma scusa il raffreddamento del suolo non è dato dall'irraggiamento notturno? non è lui che tende a raffreddare il suolo sia in estate che in inverno? e poi tu mi scrivi

Praticamente una massa d'aria calda sovrastante una massa d'aria più fredda presente al suolo, si comporta come una sorta di coperchio che isola l'aria fredda al suolo da tutto il resto della circolazione atmosferica

questo non è del tutto esatto o non funziona sempre così perchè dopo un irruzione di aria gelida sulle pianure del nord si forma il cuscino freddo e quando arriva lo scirocco per le prime ore si hanno nevicate anche in pianura ma poi l'aria si scalda e le nevicate si portano anche oltre i 2000 metri o sbaglio?


Si il raffreddamento al suolo è dato dalla dispersione di calore e questo può certamente favorire delle inversioni termiche, con la conseguente formazione di nebbie. In presenza di una buona ventilazione questo normalmente non accade poichè c'è un continuo ricambio della massa d'aria al suolo.
L'entrata dell'aria fredda da Est e la sucessiva fase di scirocco non trovo siano dei buoni esempi, io mi riferivo a condizioni di alta pressione e in assenza di ventilazione, non a condizioni di tempo tipicamente perturbato e per di più con precipitazioni anche intense, intendevo dire tutt'altra cosa.
Pur considerando che un'evento simile si può anche verificare quando nei bassi strati sopraggiunge aria fredda da Est, la ventilazione che normalmente accompagna l'evento solitamente non favorisce nebbie sulle pianure, tuttavia sovente il fenomeno è accompagnato da nubi basse che possono anche procurare deboli precipitazioni sottoforma di neve fino alle basse quote.
Successivamente quando sopraggiunge lo scirocco sul Nord Italia si comporta come un fronte caldo che "scivola" sopra l'aria fredda che per alcuni giorni resta intrappolata dalla particolare disposizione della conformazione orografica del territorio, pur trattandosi di una situazione di stabilità (gradiente termico verticale inferiore o molto inferiore ai classici 6,5°C ogni 1000 metri di quota), si tratta pur sempre anche di una situazione di tempo perturbato (fronte caldo) e dunque si ha un certo ricambio delle masse d'aria, questo lo so bene.
Per capire cosa intendevo io basta osservare il fumo dei camini il mattino presto dopo una notte fredda e brinata.
Oppure basta osservare il fatto che le nebbie in Valpadana, come pure lungo l'Altipiano Elvetico, tendono a divenire più persistenti e fitte in presenza di alta pressione e di scarsa ventilazione nei bassi strati della troposfera.

andrew
24th November 2009, 23:52
ok ho capito grazie Flavio ciao e buona serata alla prossima :) :)