Visualizza versione completa : Effetti del minimo solare sul clima
andrew
16th November 2009, 02:17
Ora che è praticamente sicuro che stiamo entrando in un super minimo tipo Oort Maunder o Sporer ( addirittua sembrano comparire più macchie da ciclo 25 che 23 o 24) aspettiamo dei segnali inequivocabili che il clima si stia dirigendo verso un'era fredda e questi segnali potrebbero essere: per l'emisfero sud la storica ondata di freddo dello scorso giugno luglio in sud America, tant'è che il freddo è arrivato fino al Brasile con delle gelate che non si ricordavano a memoria d'uomo poi in sud Africa e in Nuova Zelanda dove anche la primavera si sta rivelando particolarmente fredda così come in sud America.
Per l'emisfero nord invece le temperature molto basse negli Stati Uniti e Canada della scorsa estate, così come nel nord Europa e in Ighilterra in particolar modo, quando era stata prevista un'estate bollente, poi la nostra ondata di freddo di ottobre, i record caduti di freddo negli stati Uniti negli ultimi mesi e ora un freddo Glaciale in Cina, Mongolia, Giappone e in Siberia dove alcune località hanno gìà raggiunto valori da inizio Gennaio - 45° in alcune zone della Siberia e l'hp russo-siberiano che a sentire i meteorologi si è formato con un mese di anticipo questi sono tutti segnali che secondo me sono a favore delle tesi freddiste e se tutto ciò lo abbiniamo al fatto che c'è un Enso ++ che influenza positivamente le temperature del pianeta pensiamo a cosa succederebbe se virassero al negativo l'Enso ( Nino-Nina ) la Nao ( North Atlantic Oscillation) e la Amo ( Atlantic Multidecadal Oscillation ) + il minimo solare che continuerà a cosa andremo incontro ragazzi qui il freddo arriverà e le cavolate dell' AGW ( Anthropic Global Warming) lasciatelo perdere sono tutte favole il Sole regola il Clima e quello che stiamo vivendo non è altro che il frutto di normali oscillazioni climatiche planetarie e ben presto arriverà anche da noi il gelo forse già dal prossimo mese.
*Gelo*
16th November 2009, 12:12
Spunto molto interessante ;) Nelle desolate lande forumistiche Italiane tutti sono in lutto per questi 10-15 giorni di hp previsto e si tende a dar peso solo alle cose negative.... Si parla di Nino strong e non si parla di Qbo negativa... Si parla di AO e AMO positivi e non si considera minimamente il minimo solare ed il fortissimo anticiclone russo siberiano che, non solo si è formato con un mese di anticipo, ma sta per raggiungere valori termici (-40°) e altopressori (1050!!!!) notevolissimi per il periodo...:eek: Ora io dico, se si riesce ad essere cosi pessimisti considerando una fase Enso npositiva, come non si puo' da un'altra parte essere ottimisti constatando la crescita e l'affermazione prematura dell'Orso? La risposta? Si tende sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto e mai a considerare quello mezzo pieno....;)
bora71
16th November 2009, 13:45
beh..non siamo sicuri di niente..non e' ancora detto che stiamo entrando in un super minimo..tipo Maunder..dobbiamo aspettare..
e non e' ancora stato dimostrato che i cicli solari sono la principale causa dei cambiamenti climatici..
io sono dell'idea che la mini glaciazione tra il 1300 e il 1700 circa non sia stata tutta opera del sole...ma anche dall'eruzioni dei vulcani e puo' essere anche da altri fattori ancora sconosciuti..
ciao ragazzi!!!
andrew
16th November 2009, 14:27
Vedi caro Pierluigi sicuro è morto però la configurazione del Sole lascia poco spazio ad altre ipotesi che non siano di profondo minimo; gli indici costantemente bassi, il solar flux che anche lui è sempre su valori bassi e le stesse Sunspot dopo un temporaneo aumento dovuto alla 1029, che è stata forse la più forte del ciclo 24, non ha più prodotto macchie quando è riapparsa e adesso come adesso stiamo assistendo a tutte proto macchie forse del nuovo ciclo 25 il Sole è in una fase di stanca dalla quale difficilmente ne uscirà.
Per quanto riguarda l'attività vulcanica della piccola era glaciale non sono sicuro che qualche eruzione vulcanica,seppur potente come quella del monte Tambora in Indonesia, del laky in islanda e del Pinatubo nelle filippine abbiano potuto influire così pesantemente su un periodo di circa 350 anni
Scolari
16th November 2009, 21:54
Per quanto riguarda l'attività vulcanica della piccola era glaciale non sono sicuro che qualche eruzione vulcanica,seppur potente come quella del monte Tambora in Indonesia, del laky in islanda e del Pinatubo nelle filippine abbiano potuto influire così pesantemente su un periodo di circa 350 anni
Giustamente una seppur grossa eruzione vulcanica difficilmente può comportare ad un effetto di raffreddamento climatico per tutto questo tempo, tuttavia quando si parla di un'aumento dell'attività vulcanica è sottointeso un maggior numero di grosse eruzioni di tipo eslosive e questo fattore può aver soggiocato come una buona forzante in un processo di raffreddamento climatico.
L'influenza di una grossa singola eruzione vulcanica tende a diminuire gradualmente con il tempo dal momento dell'evento scemando completamente entro i successivi 5-10 anni, a seconda della durate e dell'intensità dell'evento, della latitudine dove avviene l'eruzione, e a seconda dei movimenti dei venti all'interno della stratosfera, poichè durante le fasi QBO negative (East Wind) i venti equatoriali hanno una leggera ascendenza il che consente ad una maggior sospensione delle polveri vulcaniche, viceversa durante le fasi QBO positive (West Wind) la lieve discendenza dei venti equatoriali favoriscono ad un maggior decadimento delle polveri vulcaniche sospese all'interno della stratosfera.
Questo non spega praticamente nulla se conforntato con un lasso di tempo di 350 anni, tuttavia sommando gli effetti di più grosse eruzioni vulcaniche all'interno di questo periodo il discorso cambia radicamente.
Se ad eruttare fosse invece un supervulcano, gli effetti di un raffreddamento climatico (inverno vulcanico) si protrarrebbero per almeno 30-40 anni.
Nulla da dire riguardo all'influenza del sole sullo stato degli indici climatici citati da te.
Curioso anche notare come durante il periodo di forte disgelo che seguì l'ultima grande glaciazione del Pleistocene (12000 anni fa circa), sia stimabile (con l'osservazione del Berilio) un'attività solare mediamente molto elevata, ben superiore a quella riscontrabile durante il caldo periodo Medievale, anche in questo caso l'attività solare potrebbe essere vista come una buona forzante durante un processo di forte riscaldamento climatico, benchè difficilmente possa essere vista come la causa scatenante in un processo che si verifica con un margine di tempo maggiore.
Ciao Andrea, buona serata:)
andrew
16th November 2009, 22:26
Grazie del tuo intervento Flavio e quindi potrebbe ripetersi quello che è già accaduto e non solo, forse il freddo Siberiano presente in questi giorni in Siberia e in un pò tutto l'est asiatico potrebbe essere stato aiutato dalla grande eruzione del vulcano che ha recentemente eruttato nella Kamchatka e grazie anche a una Qbo-- negativa com'è o come sarà nei prossimi mesi potrebbe portare gran gelo anche da noi e infine, anche il gran freddo sud'americano dell'inverno appena trascorso e che persiste tutt'ora, potrebbe essere stato aiutato da quell'enorme eruzione avvenuta poco prima dell'inverno?
Ciao Flavio grazie e buona serata anche a te :)
Scolari
17th November 2009, 00:21
Grazie del tuo intervento Flavio e quindi potrebbe ripetersi quello che è già accaduto e non solo, forse il freddo Siberiano presente in questi giorni in Siberia e in un pò tutto l'est asiatico potrebbe essere stato aiutato dalla grande eruzione del vulcano che ha recentemente eruttato nella Kamchatka e grazie anche a una Qbo-- negativa com'è o come sarà nei prossimi mesi potrebbe portare gran gelo anche da noi e infine, anche il gran freddo sud'americano dell'inverno appena trascorso e che persiste tutt'ora, potrebbe essere stato aiutato da quell'enorme eruzione avvenuta poco prima dell'inverno?
Ciao Flavio grazie e buona serata anche a te :)
Praticamente si, anche le ultime grandi eruzioni potrebbero essere un fattore influente riguardo "all'anomalo" freddo Siberiano, una seppur lieve minor insolazione comporta ad effetti molto più evidenti proprio sulle aree continentali considerando che quest'ultime trattengono molto meno il calore rispetto agli oceani, sopratutto se questi eventi sono messi a confronto con altri fattori influenti (esempio bassa attività solare e raffreddamento degli oceani).
Il fatto che si tratta di eruzioni vulcaniche avvenute alle medie-alte latitudini comporta ad avere un'influenza molto più diretta sul clima delle medie latitudini, le polveri sollevate dall'eruzione favoriscono un'aumento della piovosità alle medie latitudini e un abbassamento delle temperature, mentre l'indebolimento della cella di Hadley favorisce un'indebolimento dei monsoni e dunque un clima tendenzialmente più caldo alle basse latitudini, viceversa quando le eruzioni avvengono alle latitudini tropicali gli effetti di raffreddamento si manifestano quasi esclusivamenti alle basse latitudini, le polveri sollevate dall'eruzioni favoriscono un rafforzamento dei monsoni e un abbassamento delle temperature su quest'ultime regioni.
Malgrado si parli di diminuzione delle temperature globali, le si riscontra maggiormente alle basse latitudini mentre si è riscontrato che alle medie latitudini si verificano periodi mediamente più miti poichè il rafforzamento dei monsoni comporta ad avere effetti un pò su tutta la circolazione atmosferica con una cella di Handley che tende a divenire più invadente sul continente Europeo.
Ovviamente bisogna considerare anche l'intensità e la durata delle eruzioni vulcaniche e credo che in questi casi sono stati eventi degni di nota.
Difficile dire attualmente se il freddo presente attualmente in Siberia condizionarà il clima dell'area del Mediterraneo, benchè sia una possibilità da prendere in considerazione, forse bisognerà attendere ancora qualche settimana prima di poterne trarre delle conclusioni a riguardo, molto dipenderà dal tipo di configurazione barica che si presenterà sul continente Europeo.
Che il clima in generale andrà verso una fase più fredda mi sembra cosa molto probabile, rispecchia quanto è sempre avvenuto all'interno di un normale ciclo climatico.
Ciao Andrea
andrew
8th December 2009, 22:05
http://www.3bmeteo.com/giornale/notizia_flash.php?art=6374
natoxcorrere
9th December 2009, 11:45
Seppur dimostrata statisticamente la relazione che intercorre tra il ciclo solare, e l' andamento delle Temperature, mi pare eccessivo, in questa fase, parlare di effetto del minimo solare sull' andamento dei maggiori indici climatici.La macchina climatica, è complessa, e, soprattutto, tiene conto di una serie di variabili,figlie di accumuli negli anni.
Prendiamo in considerazione la Variabile Temperatura Oceanica: è noto che, le temperature marine sono di gran lunga più affidabili di quelle dell' aria, in quanto, nel tempo, subiscono minori variazioni.
In matematica, esistono due concetti molto utili per esprimere le variazioni e gli accumuli e sono quello di derivata e di integrale.
L' Integrale, che è un operazione utile per spiegare in concetto di temepratura marina, ha degli estremi in cui si calcola: questi estremi, in pratica, rappresentano l' intervallo temporale nel quale si vuole osservare il fenomeno.
E', inoltre, necessario, introdurre un altro concetto fondamentale, quando si parla di clima, ed è quello di "ciclo".
A seconda del periodo di osservazione, si può individuare un ciclo abbastanza ben definito:nel caso delle temperature dell' aria, della radiazione solare, e della temperatura superficiale marina, si va dal ciclo giornaliero, passando per quello mensile, a quello stagionale, a quello annuale, a quello decennale, al trentennale, fino ad arrivare a quello plurisecolare.
I cicli, sono assimilabili a delle armoniche, che, ci danno l' idea degli estremi d' integrazione.
Ovviamente tali cicli non hanno sempre gli stessi estremi d' integrazione.
A questo punto ci troviamo con diversi cicli, annidati tra loro, da quello più grande, a quello più piccolo.
Dalla letteratura, per parlare di cambio climatico nel breve, bisogna osservari dati a 30 anni.
Osservando i dati degli ultimi 30 anni, si osserva come, gli anni 90 siano stati caldi, a partire dal 2000 fino al 2005 c'è stato una leggera flessione delle temperature, dal 2005 ad oggi, un abbassamento delle Temperature.
In pratica è come se ci fosse un autoregolamento da parte del sistema atmosferico.
Per cui, nel breve, parlare degli effetti sul clima dell' attuale minimo, in termini di AMO, o di espansione del VP, lo ritengo approssimativo, e posso anche sbagliarmi, oltre che poco attendibile.
Che il Sole sia il motore principale, sono d' accordo, ma che sia l' unico attore, nel breve termine, lo ritengo errato.
Scolari
9th December 2009, 22:35
In pratica è come se ci fosse un autoregolamento da parte del sistema atmosferico.
Per cui, nel breve, parlare degli effetti sul clima dell' attuale minimo, in termini di AMO, o di espansione del VP, lo ritengo approssimativo, e posso anche sbagliarmi, oltre che poco attendibile.
Che il Sole sia il motore principale, sono d' accordo, ma che sia l' unico attore, nel breve termine, lo ritengo errato.
Quoto quanto detto da Fabio, in parte il sistema climatico si autoregola per mezzo delle temperature oceaniche, basti prendere in considerazione l'indice AMO che in parte si autoregola per mezzo delle precipitazioni tropicali.
Proprio stamane ho sentito al TG che al vertice di Copenaghen, sono giunti alle solite conclusioni catastrofiste secondo il mio punto di vista.
http://it.notizie.yahoo.com/19/20091208/tit-clima-vertice-copenaghen-entra-nel-v-59fdfba.html
Si parlava anche del fatto che l'Africa Sub-Sahariana e l'Asia meridionale hanno visto il 2009 come l'annata più secca e calda da quando si effettuano misurazioni regolari descrivendo l'evento come una delle catastrofiche conseguenze del riscaldamento globale dato dai gas serra, eppure per le stesse aree, 10 anni fa descrivevano anche le forti pioggie tropicali come una conseguenza catastrofica del Global Warming.
Secondo me il fatto che Queste ultime annate le latitudini tropicali vedono una minor piovosità e un clima tendenzialmente più caldo non è la diretta conseguenza del Global Warming, ma bensì rispecchia un normale andamento ciclico dell'intensità delle pioggie tropicali su scala pluridecennale, il che regola in parte anche l'andamento ciclico delle temperature oceaniche, nonchè l'indice AMO, inoltre se messo sul piano di variazione termiche globali, la minor intensità dei monsoni comporta più tipicamente ad avere effetti opposti alle nostre medie-alte latitudini.
Considerando che durante i periodi più freddi del passato la circolazione atmosferica subiva un generale abbassamento in senso latitudinale, un pò come avveniva per la vegetazione arborea, le regioni tropicali trovarono un clima molto più secco di quello attuale poichè i deboli monsoni estivi ricoprivano un'area molto più ristretta.
Dunque un'indebolimento dei monsoni, dovrebbe piuttosto descrivere una situazione di raffreddamento climatico per le medie-alte latitudini.
Ovviamente in questo caso, come detto precedentemente, rispecchia secondo me un normale ciclo più direttamente connesso con l'andamento termico degli oceani.
Inoltre le eruzion vucaniche comportano effetti sul clima non in egual misura su tutto il globo, gli effetti ultimi possono dipendere oltre dalla durata e dall'intensità dell'evento, in parte anche dalla posizione latitudinale.
Si è infatti riscontrato che le eruzioni che avvengono alle latitudini tropicali, favoriscono mediamente ad un rafforzamento dei monsoni, di conseguenza precipitazioni tropicali tendenzialmente più intense e maggior raffreddamento climatico alle latitudini tropicali ed equatoriali (esempio Pinatubo), alle medie latitudini gli effetti possono essere invece opposti, poichè un rafforzamento dei monsoni estivi, comporta ad avere durante la calda stagione, una cella di Hadley più invadente per le nostre latitudini.
Viceversa le eruzioni che avvengono alle medie-alte latitudini comportano mediamente ad un maggior raffreddamento alle alte latitudini, ma allo stesso ad un indebolimento dei monsoni e dunque ad un clima tendenzialmente più caldo alle latitudini tropicali.
Inoltre le grosse eruzioni vulcaniche possono comportare effetti diretti anche sulla circolazione dell'ozono stratosferico, dopo l'eruzione del Pinatubo ad esempio, vi fu una riduzione dello strato di ozono sopra ile medie-alte latitudini dell'emisfero Boreale, anche del 5% per i 2 anni sucessivi all'eruzione, l'inverno del 1991 e del 1992 furono insolitamente miti sull'Europa, sul Nord America e sulla Siberia, mentre su altre regioni vi furono inverni insolitamente freddi, come sulla Groenlandia, sulla Cina e sul Medio Oriente, con nevicate che imbiancarono in alcune occasioni Gerusalemme.
Una condizione di forti anomalie climatiche che potrebbe essere stata amplificata dagli effetti più diretti dell'eruzione del Pinatubo che appunto comportò ad una forte riduzione dello strato di ozono stratosferico sopra le medie-alte latitudini.
andrew
6th January 2010, 13:19
Il minimo solare finalmente da i suoi frutti e tutto l'emisfero nord è sotto tormente di neve e temperature in alcune zone fortemente negative grazie a un vortice polare spappolato e all'irrequietezza stratosferica così hanno inizio gli inverni della NEW LITTLE ICE AGE e ora non resta che aspettare che anche il mediterraneo abbia la sua fetta di inverno :)
natoxcorrere
6th January 2010, 13:30
Il minimo solare finalmente da i suoi frutti e tutto l'emisfero nord è sotto tormente di neve e temperature in alcune zone fortemente negative grazie a un vortice polare spappolato e all'irrequietezza stratosferica così hanno inizio gli inverni della NEW LITTLE ICE AGE e ora non resta che aspettare che anche il mediterraneo abbia la sua fetta di inverno :)
Io direi che da i suoi frutti la fine di un ciclo climatico, nel quale il Minimo solare ha una parte.
*Gelo*
8th March 2010, 14:32
Clamoroso: nessuna macchia! (Sole)
08 Marzo 2010 12:28:00
Dietrofront: il sole torna spotless e quindi il minimo torna in auge. Nessuno si aspettava un passo indietro così clamoroso, specie considerando la buona attività fatta osservate in Febbraio (18.6 unità giornaliere). Il flusso solare è tornato a livelli risibili (78), mentre l'attività magetica è a fondoscala. Ma cosa sta succedendo? E soprattutto: cosa succederà in futuro? Ad ora è pressoché impossibile rispondere; l'unica certezza è che il 24° ciclo non brillerà certo per intensità. Stiamo andando verso un nuovo Dalton Minimum?
3bMeteo
natoxcorrere
8th March 2010, 16:05
Clamoroso: nessuna macchia! (Sole)
08 Marzo 2010 12:28:00
Dietrofront: il sole torna spotless e quindi il minimo torna in auge. Nessuno si aspettava un passo indietro così clamoroso, specie considerando la buona attività fatta osservate in Febbraio (18.6 unità giornaliere). Il flusso solare è tornato a livelli risibili (78), mentre l'attività magetica è a fondoscala. Ma cosa sta succedendo? E soprattutto: cosa succederà in futuro? Ad ora è pressoché impossibile rispondere; l'unica certezza è che il 24° ciclo non brillerà certo per intensità. Stiamo andando verso un nuovo Dalton Minimum?
3bMeteo
E' una boiata...Permettetemelo: tutti i centri di previsioni, davano dicembre-gennaio-febbraio con un SSN medio più basso,, quindi era prevedibile un rallemntamento dell' attività.
*Gelo*
8th March 2010, 16:13
E' una boiata...Permettetemelo: tutti i centri di previsioni, davano dicembre-gennaio-febbraio con un SSN medio più basso,, quindi era prevedibile un rallemntamento dell' attività.
Io in tempi non sospetti, avevo letto che il minimo solare era bello che finito e l'attivita' stava riprendendo regolarmente....;)
natoxcorrere
8th March 2010, 18:15
Io in tempi non sospetti, avevo letto che il minimo solare era bello che finito e l'attivita' stava riprendendo regolarmente....;)
Vabbè...parlare ancora di minimo credo che sia esagerato.....E' chiaro che il minimo è ormai nella parte finale della sua vita....
*Gelo*
8th March 2010, 18:37
Vabbè...parlare ancora di minimo credo che sia esagerato.....E' chiaro che il minimo è ormai nella parte finale della sua vita....
A giudicare dall'articolo che ho postato non si direbbe proprio.... ;)
andrew
8th March 2010, 19:20
Il minimo solare a larga scala si può dire che sia solo agli inizi e ve ne renderete conto nei prossimi mesi quando l'allineamento dei giganti gassosi sarà compiuto un nuovo Maunder è alle porte e le teorie di Niroma, Livingston, Penn e Archibald troveranno conferma e anche le conseguenze sul clima non tarderanno a farsi sentire
Scolari
8th March 2010, 20:22
Il minimo solare a larga scala si può dire che sia solo agli inizi e ve ne renderete conto nei prossimi mesi quando l'allineamento dei giganti gassosi sarà compiuto un nuovo Maunder è alle porte e le teorie di Niroma, Livingston, Penn e Archibald troveranno conferma e anche le conseguenze sul clima non tarderanno a farsi sentire
Per quanto sia interessante questa teoria attualmente resta tale.
Credo anch'io sia prematuro parlare di un proseguimento del minimo solare come descritto dall'ultimo articolo postato.
Ciao Andrea, buona serata:)
natoxcorrere
8th March 2010, 22:35
A giudicare dall'articolo che ho postato non si direbbe proprio.... ;)
:D
Ho già espresso il giudizio su quell' Articolo....
Troppo giornalistico, poco scientifico....
andrew
10th March 2010, 22:25
Così titola la prima pagina dell'mtg
" EDIZIONE STRAORDINARIA numerosi articoli. BLIZZARD su quasi tutto il Nord Italia. Emilia e basso Piemonte sepolti dalla neve. Neve record, per marzo, a Brescia. Un METRO di neve nelle colline emiliane e romagnole. Neve in Toscana e l'Elba. BORA ad oltre 150 km orari a Trieste. ALLUVIONI lampo al Sud e Sicilia. CORSICA sotto la tempesta. SARDEGNA stanotte la neve arriva in collina. TUTTA EUROPA vive maltempo e freddo di rilevanza storica. WEEK END, rischio gelo al Sud: le previsioni "
E voi continuate a dirmi che il minimo solare non centra nulla
andrew
10th March 2010, 22:28
Guardate qui la Corsica completamente sepolta
http://www.meteogiornale.it/notizia/17538-1-grande-neve-in-corsica-apoteosi-bianca-sulle-zone-del-centro-nord
Scolari
10th March 2010, 23:40
Così titola la prima pagina dell'mtg
" EDIZIONE STRAORDINARIA numerosi articoli. BLIZZARD su quasi tutto il Nord Italia. Emilia e basso Piemonte sepolti dalla neve. Neve record, per marzo, a Brescia. Un METRO di neve nelle colline emiliane e romagnole. Neve in Toscana e l'Elba. BORA ad oltre 150 km orari a Trieste. ALLUVIONI lampo al Sud e Sicilia. CORSICA sotto la tempesta. SARDEGNA stanotte la neve arriva in collina. TUTTA EUROPA vive maltempo e freddo di rilevanza storica. WEEK END, rischio gelo al Sud: le previsioni "
E voi continuate a dirmi che il minimo solare non centra nulla
Ammetto che per marzo non ho mai assistito ad una nevicata così prolungata come quella che si sta verificando in questi ultimi giorni, neanche sulle mie regioni.
Ma nessuno dice che il minimo solare non centra assolutamente nulla, tuttavia non credo che sia il solo e unico fattore per spiegare queste anomalie bariche.
Ripeto che sull'ozono l'attività solare del ciclo undecennale incide sulla concentrazione di ozono all'interno della stratosfera polare dell'ordine dei 1-2% mentre l'indice QBO comporta ad avere variazioni anche del 3-4%, diversamente l'attività solare se vista in termini più lunghi può comportare ad avere variazioni anche dell'ordine del 16% diventando di fatto più determinante in tal senso.
Questo per dire che non si mette in dubbio che l'attuale minimo solare influisca sulla circolazione atmosferica (d'altronde se hai letto gli articoli in Home Page lo potrai constatare), è discutibile che l'attuale minimo solare influisca già ora sulle temperature globali.
http://www.meteogelo.com/clima/dalle-variazioni-climatiche-alla-conformazione-barica/
In questo articolo pubblicato recentemente ho spiegato in che modo l'attività solare possa influire sulle figure bariche (anche le cartine le ho elaborate io:D), anche Fabio più volte ne ha parlato.
Le anomalie bariche di quest'anno favoriscono un'inverno rigido e prolungato per l'Europa e gli Stati Uniti, ma diversamente vanno le cose sul Canada e in Groenlandia che stanno vivendo un inverno decisamente sopra la media e globamente parlando non si può ancora affermare che l'attuale minimo solare stia comportando ad una inversione di tendenza del Global Warming, ne tanto meno che questa sia un dato di fatto.
Ciao Andrea, buona serata:)
andrew
11th March 2010, 00:03
Concordo con te su quanto scritto nell'articolo che non avevo ancora letto :( e mi sembra proprio che negli ultimi due tre anni abbiamo avuto stagioni che assomigliano molto di più a quelle di un periodo glaciale che interglaciale ora vediamo nei prossimi anni come andrà, ma secondo me e a quanto vedo succedere in giro per il mondo, mi sembra che una strada sia stata intrapresa e poi questo minimo se diventerà qualcosa di più serio nei prssimi mesi anni ci dovremo abituare a cose come quella successa oggi su quasi tutto il centronord forse la fase interglaciale è davvero agli sgoccioli
Ciao Flavio :)
BURIAN
11th March 2010, 17:27
A mio avviso dall'anno scorso potrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, essere iniziato un nuovo trend, a livello local, in Europa, a causa del minimo solare che determina un costante indebolimento dell vp, ma secondo gli esperti gli effetti del minimo si fanno sentire maggiormente dopo 4 o 5 anni, quindi il bello potrebbe ancora venire nei prossimi inverni.. se poi l'allineamento dei pianeti gassosi rendesse il nuovo ciclo molto debole...
Scolari
11th March 2010, 21:36
Concordo con te su quanto scritto nell'articolo che non avevo ancora letto :( e mi sembra proprio che negli ultimi due tre anni abbiamo avuto stagioni che assomigliano molto di più a quelle di un periodo glaciale che interglaciale ora vediamo nei prossimi anni come andrà, ma secondo me e a quanto vedo succedere in giro per il mondo, mi sembra che una strada sia stata intrapresa e poi questo minimo se diventerà qualcosa di più serio nei prssimi mesi anni ci dovremo abituare a cose come quella successa oggi su quasi tutto il centronord forse la fase interglaciale è davvero agli sgoccioli
Ciao Flavio :)
Nell'articolo non ho preso in considerazione l'eventualità che questo periodo interglaciale sia giunto al termine, questo purtroppo nessuno può saperlo.
Il discorso è più improntato sul fatto che l'attività solare può influire sulla circolazione atmosferica tenendo inoltre in considerazione il fatto che una variazione climatica non dipende solo dalla modalità delle precipitazioni e delle temperature tra le diverse latitudini, ma bensì dipende anche dalla piovosità e dalle temperature che si riscontra tra gli oceani e i continenti (fattore di continentalità climatica), il che favorisce un maggior accumulo di neve su scala emisferica durante il periodo invernale, in condizioni più similari a quelle di quest'anno.
Inoltre ho cercato di rappresentare come la circolazione atmosferica sia potuta variare nel corso di variazioni climatiche più significative (durante l'ultima grande glaciazione del Pleistocene).
Mi fa comunque piacere che ti sia piacciuto il mio articolo, ciao Andrea, buona serata:)
andrew
11th March 2010, 21:51
Grazie Flavio e buona serata anche a te e poi volevo chiedere un tuo parere su questa potente anomalia negativa che parte dal golfo del Messico (con valori fin oltre i -4) e finisce sulle coste portoghesi e cosa potrebbe comportare nel lungo periodo
http://weather.unisys.com/surface/sst_anom.gif
ho visto l'aggiornamento e continuano a calare cosa sta succedendo?
Scolari
11th March 2010, 22:15
Mi salta all'occhio un'anomalia positiva alle alte latitudini e un'anomalia negativa alle medie-basse latitudini, questa condizione rispecchia secondo me quanto avvenuto negli ultimi mesi a livello barico.
La frequente presenza di aree di alta pressione alle alte latitudini potrebbe aver favorito quelle anomalie positive poste in prossimità della Groenlandia e del Canada, mentre le maggiori precipitazioni associate ad un flusso zonale sovente piuttosto basso (comprese tra gli Stati Uniti e l'Europa centro-Meridionale) potrebbero aver favorito un generale raffreddamento delle acque superficiali rispetto alla media tra il Golfo del Messico e l'Europa Occidentale.
Da considerare pure che come l'anno scorso, anche quest'anno vi è una corrente del Golfo piuttosto indebolita rispetto alle scorse annate, questo dovuto alla minor intensità e insistenza del flusso zonale alle medie-alte latitudini.
Non dobbiamo inoltre dimenticare che ci stiamo avvicinando ad una fase dove l'indice AMO tende gradualmente a portarsi in fase negativa nel proprio andamento ciclico circa trentennale.:)
andrew
11th March 2010, 22:22
Ma la corrente del golfo non dovrebbe impedire questo? e poi le alte pressioni erano più verso l'Islanda mentre le basse pressioni erano proprio dove ci sono adesso quelle anomalie positive non capisco
Scolari
11th March 2010, 22:24
A mio avviso dall'anno scorso potrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, essere iniziato un nuovo trend, a livello local, in Europa, a causa del minimo solare che determina un costante indebolimento dell vp, ma secondo gli esperti gli effetti del minimo si fanno sentire maggiormente dopo 4 o 5 anni, quindi il bello potrebbe ancora venire nei prossimi inverni.. se poi l'allineamento dei pianeti gassosi rendesse il nuovo ciclo molto debole...
Questo è possibile, di fatto l'anno 2010 si è aperto decisamente sottomedia per l'intero continente Europeo, riguardo all'anno scorso non ne sono sicuro.
andrew
11th March 2010, 22:24
E poi anche il nord Pacifico è quasi tuto in anomalia negativa ora cosa succederà quando subentrerà la nina?
andrew
11th March 2010, 22:27
Che siamo davvero alle soglie di un cambiamento climatico radicale orientato al freddo? Perchè non se ne parla? E i nostri eminenti scienziati cosa dicono?
Che alla fine l'innominabile abbia davvero ragione?
Scolari
11th March 2010, 22:42
La cerrente del Golfo trasporta calore dal Golfo del messico versa il Nord Europa, un proprio rallentamento può comportare ad un abbassamento delle temperature superficiali delle acque oceaniche sopratutto in corrispondenza al golfo del Messico (dov'è ben visibile un'anomalia negativa).
Quest'anno spesso vi erano anticicloni di blocco in prossimità della Groenlandia e del Canada, di fatto queste regioni stanno vivendo un inverno sopra la media del periodo dal punto di vista termico e anche in questo caso le anomalie oceaniche positive sono poste in prossimità di quest'ultime aree.
dobbiamo partire dal presupposto che le temperature oceaniche non sono solo la causa ma anche la conseguenza della circolazione atmosferica.
Un rallentamento del flusso zonale alle medie latitudini, com'è accaduto durante quest'inverno, tende a favorire un rallentemento delle correnti oceaniche superificiali che da Sud-Ovest si spostano verso Nord Est trasportanto calore dalle latitudini tropicali alle alte latitudini (corrente le Golfo), viceversa un rafforzamento del flusso zonale favorisce un rafforzamento delle correnti marine influendo sulle temperature di quest'ultime, infatti si parla di interazione oceano-atmosfera proprio perchè si influenzano a vicenda.
andrew
11th March 2010, 22:49
Esatto Flavio però la mia perplessità nasce dal fatto che la corrente del golfo parte dal golfo del Messico e si dirige verso l'Europa come corrente superficiale ecco il motivo della mitigazione dei nostri inverni, mentre ridiscende dalla Groenlandia verso il golfo del Messico come corrente oceanica di profondità quindi non dovrebbe risentire delle circolazione atmosferica e in teoria non dovremmo vedere l'esatto contrario? e cioè se tutto funzionasse a dovere non dovremmo vedere anomalie negative a nord e positive a sud?
Scolari
11th March 2010, 23:04
Che siamo davvero alle soglie di un cambiamento climatico radicale orientato al freddo? Perchè non se ne parla? E i nostri eminenti scienziati cosa dicono?
Che alla fine l'innominabile abbia davvero ragione?
Se avrà ragione lo potremo definire solo tra alcuni anni, come già detto è possibile che negli ultimi anni vi sia stato un rallentamento del Global Warming, tuttavia è ancora presto per parlare di inversione di tendenza, figuriamoci parlare di glaciazione.... forse è proprio per questo che non ne parlano.
Come già detto nessuno può sapere con certezza quando finirà l'attuale periodo interglaciale, non dobbiamo farci impressionare da eventi significativi che tuttavia non fanno la differenza nel suo insieme.
Le temperature oceaniche risentono in parte dell'attività solare ma non con effetto immediato (a dirlo sono studiosi della materia, non io) mentre in parte si autoregolano per mezzo di altri fattori.
Per fare un paragone basta osservare l'arretramento dei ghiacciai Alpini, ovviamente vi sono state annate dove alcuni ghiacciai hanno visto una controtendenza:
Nel 1999 alcuni ghiacciai del versante Nord Alpino sono aumentati di volume a seguito delle abbondanti nevicate durante l'inverno 1998/1999.
Nel 2008 e nel 2009 alcuni ghiacciai del versante Sud Alpino sono aumentati di volume a seguito delle abbondanti precipitazioni nevose durante il periodo invernale, ma sopratutto a seguito di estati non particolarmente calde su quelle determinate regioni.
Si tratta tuttavia di casi isolati che non fanno la differneza di una tendenza più generale oramai sotto gli occhi di tutti.
Lo stesso discorso vale per i ghiacci delle alte latitudini, parlare di controtendenza dovrebbe essere avvalorato da dati e dal fatto che i ghiacci nel complesso tenderebbero ad aumentare nella propria estensione, non credi?
:)
Scolari
11th March 2010, 23:30
Esatto Flavio però la mia perplessità nasce dal fatto che la corrente del golfo parte dal golfo del Messico e si dirige verso l'Europa come corrente superficiale ecco il motivo della mitigazione dei nostri inverni, mentre ridiscende dalla Groenlandia verso il golfo del Messico come corrente oceanica di profondità quindi non dovrebbe risentire delle circolazione atmosferica e in teoria non dovremmo vedere l'esatto contrario? e cioè se tutto funzionasse a dovere non dovremmo vedere anomalie negative a nord e positive a sud?
No, poichè le temperature oceaniche non sono solo la causa delle temperature atmosferiche, ma anche la conseguenza.
Aria mediamente più mite e una minor piovosità in prossimità della Groenlandia (per la frequente presenza di aree di alta pressione) comporta ad avere temperature superficiali dell'ceano più elevate proprio in corrispondenza alle alte latitudini (non per la corrente del Labrador che come correnti di profondità non risente direttamente della circolazione atmosferica, ma proprio sottointeso come temperature delle acque superficiali).
http://kidslink.bo.cnr.it/besta/lavoro/clima/golfo1.gif http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/scienza_e_tecnologia/golfofrena/golfofrena/este164410.gif
Le temperature superficiali del medio Atlantico: nota come in corrispondenza della corrente del golfo la temperature media sia decisamente superiore rispetto alle aree circostanti.
Un rallentamento delle correnti superficiali del Golfo invece trasportano meno calore dai tropici alle alte latitudini, dunque il proprio rallentamento comporta ad avere un raffreddamento delle acque superficiali, sottointeso ovviamento rispetto alla media, sopratutto in prossimità del golfo del Messico.
http://www.3bmeteo.com/html/images/immaginigiornale/5756_3.jpg http://www.3bmeteo.com/html/images/immaginigiornale/5756_2.jpg
queste carte illustrano la velocità media della corrente del Golfo.
Un altro fattore che potrebbe favorire un rallentamento della corrente dle golfo è il rapporto di salinità tra le basse e le alte latitudini, sencondo la National Oceanography Centre dell'Università di Southampton (Gran Bretagna) negli ultimi 50 anni la corrente del golfo è mediamente rallentata circa del 30% proprio per questo fattore.
Secondo la National Oceanography Centre se la corrente del Golfo fosse deviata attorno al 30° parallelo divenendo praticamente assente in Europa, si stima che sopratutto l'Europa, ma in parte anche le coste Orientali del Nord America (Stati Uniti), potrebbero vivere un periodo di raffreddamento climatico, non una glaciazione vera e propria, ma bensì inverni tendenzialmente più rigidi.
andrew
12th March 2010, 01:39
Grazie Flavio sei stato molto esauriente come sempre :) e l'unica cosa che posso dire è che sono state le estati troppo calde a giocare contro l'avanzamento dei ghiacciai perchè negli ultimi inverni la neve sulle nostre montagne non è mai mancata e soprattutto negli ultimi anni ho visto un aumento delle precipitazioni solide a quote sempre più basse quindi basterebbe avere estati più fresche per avere forse un avanzamento dei ghiacciai.
Ciao amico e grazie ancora :)
Scolari
12th March 2010, 20:18
Grazie Flavio sei stato molto esauriente come sempre :) e l'unica cosa che posso dire è che sono state le estati troppo calde a giocare contro l'avanzamento dei ghiacciai perchè negli ultimi inverni la neve sulle nostre montagne non è mai mancata e soprattutto negli ultimi anni ho visto un aumento delle precipitazioni solide a quote sempre più basse quindi basterebbe avere estati più fresche per avere forse un avanzamento dei ghiacciai.
Ciao amico e grazie ancora :)
Si esatto, a fare la differenza riguardo all'arretramento o all'avanzamento dei ghiacciai è proprio l'estate, basti pensare che periodi di glaciazioni sono favoriti non tanto da inverni molto rigidi, ma bensì da estati fresche.
Ciao Andrea, buona serata:)
bora71
24th March 2010, 17:29
http://www.meteolive.it/imagetmp_p.php3/ID-36978/X-450/Y-188/tmpimage.jpg
nonostante il minimo solare duraturo e profondo:rolleyes:
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