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Visualizza versione completa : Spazio: Nasa, domani bomba su luna a caccia di acqua


Scolari
9th October 2009, 13:46
Una sonda della Nasa lancerà domani un proiettile contro un cratere lunare alla ricerca di eventuali riserve d'acqua, il che potrebbe aprire la strada all'affascinante ipotesi di una colonia umana fuori dall'atmosfera terrestre.

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La sonda LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), partita a giugno dalla base di Cape Canaveral, in Florida, lancerà il missile-bomba, un Centaur, alle 07:31 ora di New York (le 13:31 svizzere).

La sonda avrà quindi soltanto quattro minuti per filmare e fotografare gli effetti dell'impatto e, attraverso gli strumenti di rilevamento a bordo, per cercare vapore acqueo o frammenti di ghiaccio nella nube di detriti alzata dall'esplosione.

La spettacolare missione potrebbe confermare i risultati della sonda indiana Chandrayaan-1, che ha scoperto tracce d'acqua sulla superficie lunare, aprendo scenari di esplorazione alla "Star Trek", il telefilm cult di fantascienza: la presenza di acqua è, infatti, considerata l'elemento essenziale per un eventuale ritorno dell'uomo sulla Luna, e stavolta per rimanerci, in una base spaziale stabile.

Nel programma della Nasa, in attesa dell'approvazione della Casa Bianca, questa ipotesi è fissata per il 2020.

Alla stampa americana Alan Andrews, che ha progettato la missione LCROSS, non ha nascosto la sua eccitazione per l'evento, che verrà trasmesso in diretta sul sito della Nasa: "La tempesta di polvere che si scatenerà e che potremo vedere sarà fantastica, come se la Luna ci venisse addosso", ha detto.

Il Centaur colpirà il cratere a 9000 km orari ed esprimerà una potenza pari a una tonnellata e mezzo di dinamite, sollevando una nube di 350 mila chilogrammi di detriti lunari e aprendo una voragine che gli scienziati ritengono avrà un diametro di circa venti metri.

La nube sollevata dal Centaur, che arriverà a quasi dieci chilometri d'altezza, sarà visibile anche dalla Terra con un telescopio di dieci pollici.

La Luna, però, non corre alcun rischio: in media quattro volte al mese viene colpita da corpi celesti che provocano crateri equivalenti. La differenza, in questo caso, è che il punto dell'impatto è stato scelto dagli scienziati con cura, al polo sud della Luna, dove la luce del Sole non batte mai e dove potrebbero trovarsi depositi di ghiaccio nascosti nel sottosuolo.

Svolto il suo primo compito "dinamitardo", la sonda LCROSS rimarrà nello spazio per studiare la superficie lunare, in cerca del sito migliore per il futuro, eventuale, atterraggio sulla luna.

Fonte: Bluewin.ch /08 ottobre 2009

Scolari
21st November 2009, 15:15
Trovata l'acqua sulla Luna "Una significativa quantità"

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C'E' acqua sulla Luna. O meglio, sotto. Lo ha rivelato oggi la Nasa rendendo note le prime risultanze dell'impatto del razzo Centaur sulla superficie lunare lo scorso 9 ottobre. "La storia che la Luna sia un posto arido e desolato non regge più", dichiara l'agenzia in un comunicato. "Stiamo svelando segreti che sono rimasti nascosti per miliardi di anni".

L'entusiasmo della Nasa si fonda sui dati trasmessi dal Lunar Crater Observation and Sensing Satellite (Lcross). Il mese scorso, il satellite ha lanciato Centaur come un proiettile contro il cratere Cabeus, nella zona perennemente in ombra della Luna. Il team di Lcross ha poi osservato i getti prodotti dalla collisione. I dati degli spettrometri, strumenti che esaminano la luce emessa o assorbita da un materiale per capirne la composizione, non lasciano dubbi: "Numerose prove ci dicono che l'acqua è presente nei getti creati dall'impatto", spiega Anthony Colaprete, scienziato coinvolto nel progetto Lcross. "Ci vorranno ulteriori analisi, ma possiamo dire con sicurezza che Cabeus contiene acqua".

La comunità scientifica si è interrogata a lungo sulla presenza di acqua sulla Luna. Si riteneva che le grandi quantità di idrogeno osservate ai poli del nostro satellite potessero esserne un indizio. Ora, le osservazioni di Lcross, secondo la Nasa, indicano che l'acqua potrebbe essere diffusa in quantità molto maggiore rispetto a quanto si sospettasse finora. L'acqua sulla Luna sarebbe una risorsa di valore inestimabile per il futuro dell'esplorazione spaziale. Inoltre, proprio come i campioni prelevati dai ghiacciai artici contengono indizi sul passato remoto della Terra, l'analisi dei materiali nascosti nelle zone perennemente in ombra della Luna (si tratta di piccolissime aree poste all'interno di crateri, dove da studi approfonditi emerge che il calore ricevuto dal sole risulta essere assente nell'arco di tutto l'anno) possono raccontare i segreti dell'evoluzione dell'intero sistema solare.

Il satellite Lcross è stato lanciato il 18 giugno 2009, insieme al Lunar Reconnaissance Orbiter. Dopo aver orbitato per 113 giorni e quasi 9 milioni di chilometri, il satellite ha sparato il razzo Centaur contro la superficie lunare. Il satellite ha raccolto quattro minuti di dati sugli effetti dell'impatto prima di schiantarsi esso stesso sulla Luna. "L'analisi completa dei dati richiederà del tempo", spiega ancora Colaprete. "Oltre all'acqua, stiamo trovando indizi di altre sostanze interessanti. Le regioni in ombra della Luna sono come trappole fredde, che raccolgono e conservano il materiale per miliardi di anni".

Fonte: repubblica.it