PDA

Visualizza versione completa : Germania, paura vicino a Bonn per il risveglio dell'enorme vulcano di Laacher See


Scolari
3rd January 2012, 10:10
CRESCE LA PREOCCUPAZIONE IN GERMANIA PER LA POSSIBILE ERUZIONE A BREVE TERMINE DELL'ENORME VULCANO NEI PRESSI DI BONN, SE DOVESSE VERIFICARSI GLI EFFETTI ANCHE ANCHE DAL PUNTO DI VISTA AMBIENTALE SAREBBERO ENORMI SU MEZZA EUROPA, ANCHE IL NORD ITALIA RISCHIEREBBE DI ESSERE COPERTO DALLE CENERI VULCANICHE.

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/1032830/germania-paura-vicino-a-bonn-per-il-risveglio-dellenorme-vulcano-di-laacher-see.shtml

biagiorobur
3rd January 2012, 11:18
Sarebbe interessante leggere il parere degli esperti per capire se sia davvero un pericolo.

Di certo è una notizia che fa molta impressione!

Scolari
3rd January 2012, 11:59
A preoccupare sono state forse più l'aumento e l'intensità degli sciami sismici secondo gli esperti, aumenti degli sciami sismici che talvolta precedono un eruzione, altre volte invece rappresentano solo falsi allarmi poichè indotti da movimenti interni del magma che però non precedono l'eruzione, il Katla ne è un classico esempio, sembra sempre in procinto ad eruttare ma in definitiva non ha ancora emesso il botto tanto temuto. Anche il caso dello Yellowstone, talvolta si presentano aumenti degli sciami sismici, che sembrano anticipare un eruzione sempre più vicina, alternati invece a lunghi periodi di maggiore quiete. Secondo esperti scettici, non vi è tuttavia un rischio imminente alla base delle emissioni delle emissioni di CO2 in quanto se ne verificano da secoli, inoltre non esiste una serie in grado di stabilire il lasso di tempo medio qui in passato si verificarono eruzioni di tale vulcano, palesemente ancora attivo, si conoscono poche eruzioni in passato di questo vulcano sicuramente di vaste proporzioni, ma che tuttavia non danno certezza che si verificarono sempre ogni 10000-12000 anni. Tuttavia la cosa più interessante secondo me è che effettivamente pochi, anzi pochissimi conoscono l'esistenza di una caldera nel bel mezzo dell'Europa centrale, dunque è una bella sorpresa che oggi abbia fatto il giro della rete la notizia di una possibile eruzione del vulcano ;)

bora71
3rd January 2012, 15:53
ecco un geologo esperto cosa dice..
"."Terrorismo psicologico...spazzatura mediatica

Andiamo con ordine : il fatto che in quella zona della Germania ritroviamo una grossa caldera vulcanica con enormi depositi di tephra non è assolutamente strano, è normale, ma per dire questo bisogna fare un inquadramento geodinamico dell’area ed estenderlo all’Europa.
La zona in questione sorge in prossimità della zona di rifting che inizia nel Mare del Nord e termina nel Bacino Algero – Provenzale. Lungo tutta questa fascia da N a S ci sono sempre stati fenomeni estensionali, cioè la creazione di graben (in primis la valle del Reno, appunto Graben del Reno) ma anche la formazione di aulacogeni, ovvero di zone di rifting abortite.
Questi settori, aulacogeni, li ritroviamo soprattutto a N, nelle aree norvegesi e sono una testimonianza del fatto che le dinamiche estensionali non sono mai state decisive nel portare a termine un processo di rifting: quello che invece è successo quando si è aperto l’oceano Atlantico oppure quello che sta accadendo nelle zone del East African Rift o del Basin and Range.
L’inquadramento geodinamico quindi evidenzia un sistema di vari settori a carattere estensionali quali (da N a S): sistema del Mare del Nord, graben del Reno, graben del Rodano – Bresse e sistema del Bacino Algero – Provenzale.
Nelle immagini potete notare la parte centrale di quest sistema e soprattutto nella seconda immagine i fenomeni magmatici connessi ad essi, perché ovviamente certe dinamiche crostali sono per forza di cose accompagnate da intenso magmatismo. Dove leggete “Eifel” sono i prodotti magmatici appartenenti e/o coevi al vulcano tedesco in questione.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/01/Rhine_rift.png
http://www.mantleplumes.org/images3/Europe_Fig1_580.gif
Tutto questo sistema estensionale è in continua fase di studio perché non si riesce bene a capire la sua intensità e di conseguenza le velocità dei movimenti crostali.
Quello che però per ora sappiamo è il fatto che non si può parlare di limite di placca, cosa differente invece nell’est dell’Africa dove il rifting Etiope ha separato la placca Somala a Est dalla Placca Nubia a Ovest le quali componevano in passato la placca Africana.
Per affermare questo bisogna andare a ricercare i poli di rotazione delle placche e quando si identifica che due placche hanno poli di rotazione opposti si può affermare che si stanno separando. Bisogna immaginare il movimento di elementi posti su una superficie di una sfera.
Parlando in dettaglio del vulcano in questione si sono dette alcune inesattezze, una su tutte il fatto che l’allarme derivi dalla presenza di bolle nell’acqua del lago. I giornalisti spesso si divertono a fare questi articoli ma meglio andarci con calma. La presenza di bolle non vuol dire che il lago stia “bollendo” nel vero senso della parola con acqua circa a 100°C. Il fenomeno è un normale degassamento di CO2 a freddo. La foto sotto ritrae il fenomeno, non penso che il soggetto in questione sia così pazzo da mettere i suoi piedini in un lago bollente.....Di fenomeni simili nel mondo ce ne sono a migliaia perché la terra è un enorme serbatoio di CO2 e ne rilascia in atmosfera costantemente.
Le caldere vulcaniche inoltre sono spesso caratterizzate da limitata attività spesso concentrata in periodi brevi, questo spesso è riconducibile alla presenza di falde acquifere al di sotto della superficie che creano scompensi sia di temperatura che di carico litostatico. (Campi Flegrei Es.)
Scusate se mi sono dilungato e si ci saranno domande sarò lieto di fare il possibile per rispondere!..."

Scolari
3rd January 2012, 19:38
Ottimo, praticamente ora sappiamo bene che Laache è una piccola caldra vulcanica, chiaramente anche io credo sia eccessivo credere che vi sarà un'imminente eruzione a breve termine, tuttavia dobbiamo ammettere che questo non è neppure da escludere, anche se non sappiamo quando, prima o poi erutterà, come pure lo Yellowstone essendo comunque 2 caldere palesemente attive;). Scentificamente parlando dobbiamo ammettere non esistono strumenti in grado di prevedere eruzioni vulcaniche, possono esservi alcuni fattori in grado di anticipare di poco un eruzione, ma va molto a interpretazione, a me pare che da quando vi fu il blocco del traffico aereo in Europa, si ha una sorta di fobia dei vulcani, con continue notizie che continuano a preannunciare imminenti risvegli di vulcani anche pericolosi, si parlava del Katla, dello Yellowstone, poi del Tambora ed ora del Laacher, tutti vulcani attivi e dunque che potrebbero effettivamente eruttare, poi ovviamente non è detto che questo avverrà a breve termine.:rolleyes:

andrew
3rd January 2012, 19:49
Ottimo, praticamente ora sappiamo bene che Laache è una piccola caldra vulcanica, chiaramente anche io credo sia eccessivo credere che vi sarà un'imminente eruzione a breve termine, tuttavia dobbiamo ammettere che questo non è neppure da escludere, anche se non sappiamo quando, prima o poi erutterà, come pure lo Yellowstone essendo comunque 2 caldere palesemente attive;). Scentificamente parlando dobbiamo ammettere non esistono strumenti in grado di prevedere eruzioni vulcaniche, possono esservi alcuni fattori in grado di anticipare di poco un eruzione, ma va molto a interpretazione, a me pare che da quando vi fu il blocco del traffico aereo in Europa, si ha una sorta di fobia dei vulcani, con continue notizie che continuano a preannunciare imminenti risvegli di vulcani anche pericolosi, si parlava del Katla, dello Yellowstone, poi del Tambora ed ora del Laacher, tutti vulcani attivi e dunque che potrebbero effettivamente eruttare, poi ovviamente non è detto che questo avverrà a breve termine.:rolleyes:

Ma sai Flavio sarà che io vivo in un altro mondo fatto di film fantasie e quant'altro ma ho una domanda qual'è la storia recente di questo grande vulcano e parlo a livello di tremori armonici, scosse ravvicinate, magnitudo e deformazione del sottosuolo ,come pure stato della vegetazione e acidità dell'acqua del lago sovrastante ???

Ecco una volta appurati tutti questi fattori si può capire se sta per eruttare o no e poi adesso non mi ricordo più ma forse proprio il Pinatubo parti quasi da zero nel senso che ci mise pochissimo geolocicamente parlando a fare il botto mentre il Katla, secondo me, non partirà in tempi brevi anche perchè il suo fratellino gli ha tolto un bel pò di energie e queste continue scosse smorzano comunque la pressione sottostante

Quindi bisognerebbe fargli un bel pò di rilevamenti e poi parlare comunque sono anche daccordo con te si tende a fare sempre tanto allarmismo per distogliere l'attenzione da problemi ben più gravi

Scolari
4th January 2012, 09:31
Il problema infatti è che oggigiorno non esistono mezzi adeguati a poter prevedere un'eruzione vulcanica o un terremoto, si tende ad osservare certi aspetti che talvolta possono essere segno di una possibile eruzione vicina, come ad esempio attraverso l'osservazione di sciami sismici, ma ovviamente non sempre un'aumento del'attività sismica implica un'eruzione prossima, il caso del Katla nè è stato un classico esempio, anche nel caso di Laacher prima o poi erutterà come pure lo Yellowstone, l'aumento delle emissioni di CO2, che tuttavia va avanti da secoli e gli sciami sismici, possono far temere che ci stiamo gradualmente avvicinando ad un eruzione e da come ne sappiamo questi enormi vulcani (caldere) potrebbero anche eruttare a breve come tantissimi altri vulcani pericolosissimi, tuttavia non significa che un'emissione a breve termine sia imminente, anzi personalmente sarei tentato a credere che la probabilità che questi enormi vulcani possano eruttare nei prossimi anni, sia molto bassa anche se ovviamente non impossibile, ma a tal proposito sarebbe interessante conoscere l'opinione di un esperto. :) Io lessi 4-5 anni fa della probabilità che il Vesuvio possa eruttare da un momento all'altro, allora era stimata attorno al 60%, ma con il passare degli anni, questa percentuale sarebbe gradualmente aumentata, inevitabilmente attualmente la probabilità è superiore. Ciò significa che non vi è motivo di temere anche in questo caso di un eruzione imminente a breve termine, tuttavia tale eventualità non è neanche da sottovalutare e bisogna considerare che nei prossimi decenni la possibilità andrà gradualmente aumentando in maniera significativa.

Scolari
6th January 2012, 09:12
Arriva la netta smentita di un vulcanologo tedesco, Hans Ulrich Schmincke che spiega come questo vulcano sia in realtà sia sorvegliato e dormiente esattamente come altri vulcani Europei.

http://www.meteoweb.eu/2012/01/il-risveglio-del-supervulcano-tedesco-sul-laacher-see-e-solo-sensazionalismo-mediatico/108304/