Scolari
30th September 2009, 00:08
Per l'Istituto nazionale di urbanistica (Inu), riunitosi sabato 26 settembre all'Aquila per studiare la fase di interventi di costruzione e ricostruzione post-sisma, i nuovi alloggi antisismici, così come i moduli provvisori ad uso scolastico, possono avere delle serie ripercussioni sul nuovo assetto urbano del capoluogo abruzzese.
"Se da una parte il piano Case rappresenta una valida soluzione logistica - ha spiegato il presidente dell'Inu, Federico Oliva - la localizzazione dei nuovi insediamenti, opportuna dal punto di vista idrogeologico, può dare luogo ad una serie di difficoltà urbanistiche".
"Dopo l'emergenza":
Al convegno, intitolato "Dopo l'emergenza, verso il governo della Ricostruzione", l'Inu ha voluto ribadire, attraverso un'analisi a 360 gradi del veloce sconvolgimento che sta subendo il territorio aquilano, l'importanza di una pianificazione e di una ricostruzione intelligente. Oltre a questo non sono mancate critiche al progetto C.a.s.e., elemento di forte impatto per un paesaggio prevalentemente agricolo. Una soluzione che soddisfa certo l'esigenza abitativa nell'immediato ma che potrebbe portare le aree coinvolte dai nuovi quartieri, decentrate e prive di infrastrutture e servizi, ad essere inutilizzabili in futuro.
Il diario della ricostruzione:
Dal convegno anche la proposta di istituire un osservatorio per la ricostruzione. Tutti i cittadini potranno confrontarsi e avanzare proposte in modo che dal diario della ricostruzione che ne uscirà ognuno potrà leggere la storia dell'Aquila a partire dal 6 aprile 2009.
Dunque alla vigilia della consegna dei primi appartamenti del progetto C.a.s.e. alle famiglie colpite dal terremoto, l'Inu ancora una volta sottoscrive il suo “Manifesto degli Urbanisti per la rifondazione dell'Aquila”, con il quale l'istituto intende promuovere una riflessione sul processo di governo della ricostruzione del capoluogo abruzzese devastato dal terremoto dell'aprile scorso.
Fonte: casaeclima.com
"Se da una parte il piano Case rappresenta una valida soluzione logistica - ha spiegato il presidente dell'Inu, Federico Oliva - la localizzazione dei nuovi insediamenti, opportuna dal punto di vista idrogeologico, può dare luogo ad una serie di difficoltà urbanistiche".
"Dopo l'emergenza":
Al convegno, intitolato "Dopo l'emergenza, verso il governo della Ricostruzione", l'Inu ha voluto ribadire, attraverso un'analisi a 360 gradi del veloce sconvolgimento che sta subendo il territorio aquilano, l'importanza di una pianificazione e di una ricostruzione intelligente. Oltre a questo non sono mancate critiche al progetto C.a.s.e., elemento di forte impatto per un paesaggio prevalentemente agricolo. Una soluzione che soddisfa certo l'esigenza abitativa nell'immediato ma che potrebbe portare le aree coinvolte dai nuovi quartieri, decentrate e prive di infrastrutture e servizi, ad essere inutilizzabili in futuro.
Il diario della ricostruzione:
Dal convegno anche la proposta di istituire un osservatorio per la ricostruzione. Tutti i cittadini potranno confrontarsi e avanzare proposte in modo che dal diario della ricostruzione che ne uscirà ognuno potrà leggere la storia dell'Aquila a partire dal 6 aprile 2009.
Dunque alla vigilia della consegna dei primi appartamenti del progetto C.a.s.e. alle famiglie colpite dal terremoto, l'Inu ancora una volta sottoscrive il suo “Manifesto degli Urbanisti per la rifondazione dell'Aquila”, con il quale l'istituto intende promuovere una riflessione sul processo di governo della ricostruzione del capoluogo abruzzese devastato dal terremoto dell'aprile scorso.
Fonte: casaeclima.com