Scolari
30th September 2009, 00:05
È di quasi 300 vittime, fino ad ora, il bilancio del passaggio del tifone Ketsana su Filippine e Vietnam mentre cresce la preoccupazione per la formazione di un nuovo ciclone a est dell'arcipelago, secondo quanto reso noto a Ginevra dall'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).
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Nelle Filippine, dove persino il palazzo presidenziale ha aperto le porte per dare asilo agli sfollati, Ketsana ha lasciato dietro di sé il pesante bilancio di almeno 246 morti e un danno economico stimato dalle autorità in quasi 68 milioni di euro. Il tifone si è abbattuto sull'isola di Luzon, la più grande dell'arcipelago, provocando un disastro che le autorità hanno definito "il più grave nella capitale dal 1967". Ha colpito oltre 1,9 milioni di filippini, 375.000 dei quali sono rimasti senza tetto. Più di 180.000 tonnellate di riso sono andate distrutte.
E le stesse immagini di devastazione sono rimbalzate a poche ora di distanza anche dal Vietnam, con abitazioni trascinate via dalla violenza dell'acqua e persone rifugiate sui tetti delle case o su imbarcazioni di fortuna. Qui Ketsana, che era atteso in serata, è arrivato in anticipo, accompagnato da forti raffiche di vento e con un primo bilancio di 32 morti. La parte del Paese più colpita dal tifone, che le autorità locali hanno definito "il peggiore in più di 30 anni", è stata la regione centrale, intorno alla città di Danang.
La tempestiva evacuazione di 170.000 persone non è bastata ad evitare le vittime. Le scuole sono rimaste chiuse, mentre la compagnia aerea di bandiera Vietnam Airlines ha cancellato tutti i collegamenti con Danang, che dovrebbero riprendere domani.
Si avvicina nel frattempo la minaccia di un secondo ciclone, secondo le previsioni dell'OMM. "Questo ciclone potrà toccare l'est delle Filippine fra due o tre giorni e la sua intensità potrà aumentare", ha annunciato l'agenzia dell'ONU.
L'UE ha stanziato oggi 2 milioni di euro per le vittime del tifone nelle Filippine dichiarandosi disponibile ad aiutare anche Vietnam e Laos, dove è atteso ora Ketsana.
Fonte: bluewin.ch
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Nelle Filippine, dove persino il palazzo presidenziale ha aperto le porte per dare asilo agli sfollati, Ketsana ha lasciato dietro di sé il pesante bilancio di almeno 246 morti e un danno economico stimato dalle autorità in quasi 68 milioni di euro. Il tifone si è abbattuto sull'isola di Luzon, la più grande dell'arcipelago, provocando un disastro che le autorità hanno definito "il più grave nella capitale dal 1967". Ha colpito oltre 1,9 milioni di filippini, 375.000 dei quali sono rimasti senza tetto. Più di 180.000 tonnellate di riso sono andate distrutte.
E le stesse immagini di devastazione sono rimbalzate a poche ora di distanza anche dal Vietnam, con abitazioni trascinate via dalla violenza dell'acqua e persone rifugiate sui tetti delle case o su imbarcazioni di fortuna. Qui Ketsana, che era atteso in serata, è arrivato in anticipo, accompagnato da forti raffiche di vento e con un primo bilancio di 32 morti. La parte del Paese più colpita dal tifone, che le autorità locali hanno definito "il peggiore in più di 30 anni", è stata la regione centrale, intorno alla città di Danang.
La tempestiva evacuazione di 170.000 persone non è bastata ad evitare le vittime. Le scuole sono rimaste chiuse, mentre la compagnia aerea di bandiera Vietnam Airlines ha cancellato tutti i collegamenti con Danang, che dovrebbero riprendere domani.
Si avvicina nel frattempo la minaccia di un secondo ciclone, secondo le previsioni dell'OMM. "Questo ciclone potrà toccare l'est delle Filippine fra due o tre giorni e la sua intensità potrà aumentare", ha annunciato l'agenzia dell'ONU.
L'UE ha stanziato oggi 2 milioni di euro per le vittime del tifone nelle Filippine dichiarandosi disponibile ad aiutare anche Vietnam e Laos, dove è atteso ora Ketsana.
Fonte: bluewin.ch