Scolari
7th July 2010, 20:40
La missione Solar Impulse ha molto a che fare con il sole e la luce, ma il suo successo dipende dalla notte. Infatti, l’apparecchio deve riuscire a mantenersi in volo anche nelle ore d’ombra. Il primo volo di durata superiore a 24 ore è pertanto un test importante. La scorsa settimana ha dovuto essere rinviato, oggi il team effettua il secondo tentativo.
Ore 18: 9000 metri sul livello del mare. HB-SIA Solar Impulse ha raggiunto la quota massima di volo. L’ascesa di André Borschberg è finita per oggi. Da ora in avanti per il CEO volante di Solar Impulse c’è solo un obiettivo: usare con parsimonia l’energia per pilotare l’aereo attraverso la notte fino al sorgere del sole. Ciò significa innanzitutto, che Borschberg manterrà l’altitudine fino a quando il sole fornirà sufficiente energia ai generatori solari. Tra circa un’ora, quando l’irradiazione solare sarà diminuita al punto, che il consumo dei motori supererà la produzione di corrente, il pilota ridurrà la potenza dei motori e inizierà il volo planato attraverso la notte. Planerà praticamente senza l’uso dei motori fino a 1500 metri, dove Borschberg proseguirà il volo alimentato dalle batterie. Finché il sole, domani, ritornerà a caricarle. Si spera.
Ore 16: quasi a 8000 metri. Bertrand Piccard considera la missione diurna per così dire «compiuta». Le batterie sono completamente cariche ed ora tutta l’energia dei pannelli solari viene convogliata sui motori. André Borschberg continua a soffrire il caldo, anche se la temperatura esterna è di circa 20 gradi sotto lo zero. Il tempo tiene, nessun temporale all’orizzonte che l’HB-SIA dovrebbe evitare. Per la prima parte della missione 24 ore si preannuncia il successo.
Ore 14.30: già a 7000 metri. La sala di controllo del volo deve calcolare alla perfezione la tempistica. Infatti il punto più alto non deve essere raggiunto troppo presto né troppo tardi, ma esattamente quando il sole tramonta. A quel punto la resa delle celle solari diminuirà rapidamente e André Borschberg inizierà il volo planato.
Ore 12.30: in questo momento a quota 4500 metri. Il sole brucia. André Borschberg suda in cabina, nonostante una temperatura esterna di circa cinque gradi. Anche i pannelli solari percepiscono tutta la forza del sole. In effetti ora le batterie non vengono caricate continuamente, per evitare che si surriscaldino. Previsioni meteo sempre ideali, la salita a 8500 metri di quota è in atto.
Ore 11: Markus Scherdel, il pilota che ha effettuato i primi voli, illustra alcuni dettagli tecnici. HB-SIA sarebbe in grado di volare anche con due motori su quattro. Fino ad oggi non è mai accaduto che un motore si fermasse. Tuttavia circa 30 ore di volo non permettono di raccogliere molta esperienza, contrariamente alle migliaia di ore dedicate ai test di volo degli aerei passeggeri.
Ore 9.45: altitudine attuale 10 000 piedi, le celle solari sono all'opera e caricano le batterie. Tutto funziona come auspicato.
Ore 8: in diretta dalla cabina di Solar Impulse André Borschberg si presenta molto rilassato e sembra godersi il volo.
Ore 06.50: decollo! Silenzioso, l'HB-SIA spicca il volo. Tutti i sistemi
funzionano perfettamente, il velivolo prende rapidamente quota e scompare nel luccichio della luce del sole.
Ore 05.50: André Borschberg si mette la divisa di pilota e si avvia verso
l¹aeroplano, pronto sulla pista di rullaggio. Regna una calma perfetta, oggi tutto sempre funzionare perfettamente.
Dal profilo tecnico tutto è pronto: oggi il primo volo di durata superiore a 24 ore dovrebbe riuscire. Dopo il primo tentativo rinviato a causa di un difetto tecnico, la tensione è naturalmente grande. Il test è infatti importante: dimostrerà se le celle solari sono in grado di caricare l'energia necessaria ad assicurare sia il funzionamento dei motori, sia la ricarica delle batterie - e se le riserve di corrente nelle batterie saranno sufficienti a garantire il funzionamento dei motori anche durante un'intera notte, fino a quando il sole è sufficientemente alto nel cielo.
Il piano di volo prevede il decollo dell'aereo a propulsione solare da Payerne alle 7. L'apparecchio prenderà lentamente quota, fino a raggiungere un'altitudine di 8500 metri verso le 18. L'aumento di quota durante il giorno è di fondamentale importanza, poiché ogni metro rappresenta in un certo senso una piccola ricarica supplementare. Durante la notte , infatti, l'HB-SIA potrà «alimentarsi» dell'altitudine guadagnata, scivolando durante cinque ore alla quota minima di volo di 1500 m.s.l.m, che manterrà fino alle 9 del mattino.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del volo di prova. Siamo presenti in prima linea e qui troverete sempre le ultimissime informazioni dal centro di controllo, dalla pista di rullaggio e dalla tribuna degli ospiti!
(Roland Fischer)
Fonte: Bluewin.ch
Ore 18: 9000 metri sul livello del mare. HB-SIA Solar Impulse ha raggiunto la quota massima di volo. L’ascesa di André Borschberg è finita per oggi. Da ora in avanti per il CEO volante di Solar Impulse c’è solo un obiettivo: usare con parsimonia l’energia per pilotare l’aereo attraverso la notte fino al sorgere del sole. Ciò significa innanzitutto, che Borschberg manterrà l’altitudine fino a quando il sole fornirà sufficiente energia ai generatori solari. Tra circa un’ora, quando l’irradiazione solare sarà diminuita al punto, che il consumo dei motori supererà la produzione di corrente, il pilota ridurrà la potenza dei motori e inizierà il volo planato attraverso la notte. Planerà praticamente senza l’uso dei motori fino a 1500 metri, dove Borschberg proseguirà il volo alimentato dalle batterie. Finché il sole, domani, ritornerà a caricarle. Si spera.
Ore 16: quasi a 8000 metri. Bertrand Piccard considera la missione diurna per così dire «compiuta». Le batterie sono completamente cariche ed ora tutta l’energia dei pannelli solari viene convogliata sui motori. André Borschberg continua a soffrire il caldo, anche se la temperatura esterna è di circa 20 gradi sotto lo zero. Il tempo tiene, nessun temporale all’orizzonte che l’HB-SIA dovrebbe evitare. Per la prima parte della missione 24 ore si preannuncia il successo.
Ore 14.30: già a 7000 metri. La sala di controllo del volo deve calcolare alla perfezione la tempistica. Infatti il punto più alto non deve essere raggiunto troppo presto né troppo tardi, ma esattamente quando il sole tramonta. A quel punto la resa delle celle solari diminuirà rapidamente e André Borschberg inizierà il volo planato.
Ore 12.30: in questo momento a quota 4500 metri. Il sole brucia. André Borschberg suda in cabina, nonostante una temperatura esterna di circa cinque gradi. Anche i pannelli solari percepiscono tutta la forza del sole. In effetti ora le batterie non vengono caricate continuamente, per evitare che si surriscaldino. Previsioni meteo sempre ideali, la salita a 8500 metri di quota è in atto.
Ore 11: Markus Scherdel, il pilota che ha effettuato i primi voli, illustra alcuni dettagli tecnici. HB-SIA sarebbe in grado di volare anche con due motori su quattro. Fino ad oggi non è mai accaduto che un motore si fermasse. Tuttavia circa 30 ore di volo non permettono di raccogliere molta esperienza, contrariamente alle migliaia di ore dedicate ai test di volo degli aerei passeggeri.
Ore 9.45: altitudine attuale 10 000 piedi, le celle solari sono all'opera e caricano le batterie. Tutto funziona come auspicato.
Ore 8: in diretta dalla cabina di Solar Impulse André Borschberg si presenta molto rilassato e sembra godersi il volo.
Ore 06.50: decollo! Silenzioso, l'HB-SIA spicca il volo. Tutti i sistemi
funzionano perfettamente, il velivolo prende rapidamente quota e scompare nel luccichio della luce del sole.
Ore 05.50: André Borschberg si mette la divisa di pilota e si avvia verso
l¹aeroplano, pronto sulla pista di rullaggio. Regna una calma perfetta, oggi tutto sempre funzionare perfettamente.
Dal profilo tecnico tutto è pronto: oggi il primo volo di durata superiore a 24 ore dovrebbe riuscire. Dopo il primo tentativo rinviato a causa di un difetto tecnico, la tensione è naturalmente grande. Il test è infatti importante: dimostrerà se le celle solari sono in grado di caricare l'energia necessaria ad assicurare sia il funzionamento dei motori, sia la ricarica delle batterie - e se le riserve di corrente nelle batterie saranno sufficienti a garantire il funzionamento dei motori anche durante un'intera notte, fino a quando il sole è sufficientemente alto nel cielo.
Il piano di volo prevede il decollo dell'aereo a propulsione solare da Payerne alle 7. L'apparecchio prenderà lentamente quota, fino a raggiungere un'altitudine di 8500 metri verso le 18. L'aumento di quota durante il giorno è di fondamentale importanza, poiché ogni metro rappresenta in un certo senso una piccola ricarica supplementare. Durante la notte , infatti, l'HB-SIA potrà «alimentarsi» dell'altitudine guadagnata, scivolando durante cinque ore alla quota minima di volo di 1500 m.s.l.m, che manterrà fino alle 9 del mattino.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del volo di prova. Siamo presenti in prima linea e qui troverete sempre le ultimissime informazioni dal centro di controllo, dalla pista di rullaggio e dalla tribuna degli ospiti!
(Roland Fischer)
Fonte: Bluewin.ch