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Visualizza versione completa : Un'insidia del periodo estivo, l'Ozono troposferico: da dove viene e come è diffuso


Scolari
4th July 2010, 23:11
L’ozono stratosferico si concentra in una particolare fascia detta ozonosfera posta fra i 20 e i 30 Km di altezza. La concentrazione del gas non si mantiene costante sia per le periodiche e naturali variazioni nella distribuzione planetaria che per l'azione di vari agenti inquinanti di origine antropogenica (per maggiori informazioni consiglio di vedere la parte del sito dedicata al buco dell’ozono).

http://www.lamiaaria.it/media/19934/fotolia_5448970_xs.jpg

Per quanto riguarda l’ozono troposferico bisogna sottolineare che la concentrazione del gas varia anche di molto a seconda della zona geografica considerata, dell’ora, del periodo dell’anno, delle condizioni climatiche, della direzione e velocità del vento, del grado di inquinamento primario, ecc.

http://www.tecnun.es/asignaturas/Ecologia/Hipertexto/10CAtm1/10-18OzTEuFG.jpg

(Valore medio in Europa della concentrazione dell'ozono troposferico)

La concentrazione di fondo alle nostre latitudini varia fra 0,03 e 0,07 ppm, anche se nell’ultimo secolo è praticamente raddoppiata; nelle zone industriali ed urbane aumenta al ritmo dell’1-2 % all’anno.
Nelle aree urbane i livelli massimi di concentrazione si verificano in genere verso mezzogiorno e sono preceduti, nelle prime ore del mattino, da concentrazioni massime di ossidi di azoto e di idrocarburi rilasciati dal forte traffico dei veicoli all’inizio della giornata (composti che ne costituiscono i precursori); dopo le ore 18 di solito questi valori scendono e raggiungono i minimi durante la notte a testimonianza dell’importanza della luce nella produzione dell’ozono.
Le più alte concentrazioni di ozono si rilevano nei mesi più caldi dell’anno, per la forte insolazione; le condizioni di alta pressione e di scarsa ventilazione favoriscono inoltre il ristagno degli inquinanti ed il loro accumulo.
Dato che l’inquinamento da ozono interessa in particolare solo 4-6 ore del giorno, si considera di solito solo la concentrazione media massima oraria.
Nei grandi centri urbani si sono superati i valori di 0,1 ppm in circa 15-100 giorni dell’anno. In alcune città nei paesi in via di sviluppo si raggiungono anche valori di 1 ppm; in Italia in casi eccezionali sono stati superati i 0,3 ppm. A questi valori l’ozono non rappresenta solo un inquinante atmosferico, ma un vero e proprio pericolo per la salute.
Da sottolineare il fatto che l’ozono urbano si può diffondere anche in aree più periferiche o in campagna dove la ridotta presenza di inquinanti riducenti (come il monossido di azoto) rende l’ozono più stabile; la concentrazione può quindi rimanere alta per lunghi periodi e raggiungere anche dei picchi in aree impensabili come, ad esempio, i parchi cittadini.
La concentrazione dell’ozono viene rilevata anche come indice della presenza dello smog fotochimico (vedi) del quale l’ozono è uno dei rappresentanti principali; l’OMS ha stabilito un limite massimo di 0,1 ppm.
Negli ambienti interni la concentrazione di ozono e di ossidanti fotochimici è di norma inferiore a quella esterna dato che queste sostanze reagiscono con i materiali presenti; da notare che le combustioni interne dei fornelli (che producono monossido di azoto) tendono a ridurre la concentrazione di ozono perché il monossido riduce l’ozono ad ossigeno (NO+O3 —> NO2+O2). In ambienti interni di lavoro le esposizioni professionali all’ozono interessano le zone dove si effettuano operazioni di saldatura, si impiegano precipitatori elettrostatici per le polveri, si utilizzano lampade UV e negli uffici per l’uso di macchine fotocopiatrici.

http://www.ecodallecitta.it/img/ozmod2.jpg

Le aree in rosso rappresentano le zone a maggiore concentrazione di ozono nell'estate del 2003. Sembra che l'immagine si commenti da sola.

Fonte: ecodellecittà.it