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Visualizza versione completa : Ostaggi in Libia: Leuthard conferma piani azioni militari


Scolari
21st June 2010, 23:44
Il Dipartimento federale degli affari esteri ha confermato la pianificazione di azioni militari per la liberazione degli ostaggi svizzeri in Libia. Il Consiglio federale - ha indicato oggi la presidente della Confederazione Doris Leuthard - ne è stato informato nella seduta del 3 febbraio 2010.

L'esecutivo deplora "con la massima fermezza" le indiscrezioni publicate dalla stampa negli scorsi giorni, pur asserendo che tali "opzioni militari erano legittime".

Venerdì scorso indiscrezioni di stampa avevano parlato di progetti concreti di intervento svizzero in Libia per liberare i due ostaggi svizzeri Max Göldi e Rachid Hamdani via il deserto algerino o quello del Niger, a fine 2008 e inizio 2009. Si è persino parlato di un'azione via mare con l'ausilio di un sottomarino. Sempre stando alle indiscrezioni, nella seduta governativa di venerdì scorso l'ex presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz si sarebbe arrabbiato con la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey, rimproverandole di non averlo informato. La ministra ha respinto gli addebiti in interviste apparse sulla stampa domenicale.

Fonte: bluewin.ch

Questa notizia desta un pò di preocupazione, una crisi diplomatica che arrichia di sfociare nei peggiori dei modi!

Scolari
21st June 2010, 23:46
Il municipale UDC di Vernier (GE) Stéphane Valente proporrà questa sera al legislativo comunale una risoluzione volta a ordinare l'arresto delle attività di Tamoil sul territorio del comune. Seconda località per importanza del cantone di Ginevra, Vernier ospita il deposito d'idrocarburi dell'intero cantone. Diverse cisterne appartengono alla società libica.

"Dobbiamo dare un segnale chiaro alla Libia", ha dichiarato il municipale stamani a "Radio Cité", un'emittente locale di Ginevra. "È pure una questione di morale: non possiamo continuare a dire che non vogliamo più saperne dei Gheddafi e arricchirli al contempo con il loro petrolio".

Il politico, organizzatore nei mesi scorsi di diverse azioni a favore della liberazione di Rachid Hamdani e Max Göldi, precisa che il divieto riguarderebbe anche alcune stazioni di servizio Tamoil situate nel comune, nonché il transito del petrolio proveniente dalla Libia. La risoluzione non sarà esaminata questa sera, ha precisato Valente.

Fonte: bluewin.ch

Scolari
23rd June 2010, 23:01
Frustate per punire le adultere, detenzione a tempo indeterminato, violenze nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, sparizioni forzate di dissidenti: in Libia la situazione dei diritti continua a risentire dell'assenza di riforme e le forze di sicurezza restano immuni dalle conseguenze delle loro azioni. È quanto denuncia Amnesty International in un nuovo rapporto intitolato "La Libia di domani: quale speranza per i diritti umani?".

Migranti, rifugiati e richiedenti asilo, in maggior parte provenienti dall'Africa e in cerca di salvezza in Italia e in altri paesi dell'Unione europea, trovano invece arresti, detenzioni a tempo indeterminato e violenze in Libia. E Tripoli ha recentemente comunicato all'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati che doveva lasciare il paese.

Il caso degli uomini d'affari svizzeri Max Göldi e Rachid Hamdani dimostra quanto può essere arbitraria l'amministrazione della giustizia, ha dichiarato all'ATS Diana Eltahawy, autrice del rapporto. Göldi è stato incarcerato per quattro mesi al termine di un "processo non equo". "Se le norme internazionali non sono rispettate in un caso tanto mediatizzato, con tanta pressione sulle autorità libiche, potete immaginarvi cosa accade alle persone più marginalizzate, di cui nessuno sente parlare", ha detto.

Fonte: bluewin.ch