PDA

Visualizza versione completa : Perito Moreno: Ghiaccio in Espansione?


natoxcorrere
13th June 2010, 19:39
PATAGONIA: I VORTICI CRISTALLIZZATI

Le ricerche nelle grotte glaciali dello Hielo Continental, in velocissimi ghiacciai, pozzi di lapislazzuli e mutevoli vene d'acqua.

I Ghiacciai Patagonici
È nei ghiacciai patagonici che La Venta ha ottenuto i risultati più eclatanti, sia sul fronte esplorativo che su quello della ricerca scientifica.

Nel 1991 una breve spedizione al ghiacciaio Marconi (Patagonia Argentina) permette di valutare l'entità del fenomeno in un'area relativamente ristretta. Nel 1994 una seconda spedizione, al ghiacciaio Perito Moreno, questa volta, riesce ad ubicare una serie di mulini glaciali di grande interesse, e a raccogliere le informazioni fondamentali (logistica e trasporti) per una successiva spedizione "pesante".


Nel marzo 95 parte "Hielo Patagonico spedizione composta da sedici ricercatori accompagnati da oltre due tonnellate di materiali. Oggetto dello studio è il ghiacciaio Perito Moreno, una delle "piccole" lingue laterali (60 kmq) che scendono dallo Hielo Continental, lungo oltre 400 km, la massa glaciale più vasta al mondo al di fuori delle zone polari. Nel corso della spedizione vendono scese ed esplorate 11 grandi cavità, percorrendo in totale 1200 km sul ghiacciaio. Viene esplorata in parte e topografata la cavità Perito Meccanico, che con 1040 metri di sviluppo topografato risulta essere la più lunga galleria endoglaciale del mondo. I tempi delle esplorazioni devono essere valutati con molta attenzione, dato che il regime idrico interno può variare repentinamente (da 170 a 3500 litri al secondo nel giro di poche ore). Vengono effettuate colorazioni con fluoresceina per tracciare i percorsi delle scque sotterranee.Viene esplorata la grotta Coltrane, forse la cavità più affascinante sia per le dimensioni che per le incredibili condizioni di luminosità anche a grandi profondità. Il ghiaccio, particolarmente puro e compatto, permette infatti alla luce di filtrare, anche se solo nella sua componente blu, fino a 60 metri di profondità, creando ambienti difficilmente descrivibili anche dalle migliori fotografie. Vengono infine realizzate le prime immersioni glaciospeleosubacquee del mondo, sia nei crepacci allagati in superficie sia nelle gallerie orizzontali di trasporto dell'acqua. Immersioni che richiedono attrezzature sofisticate e grande esperienza, se si pensa che la temperatura in queste acque è di 0 , e che per la prima volta vengono messi a punto metodi e tecniche esplorative in questo campo.

Durante la spedizione viene realizzata una diretta per "Ultimo minuto" (RAI 3) e un documentario per "La Compagnia deiViaggiatori" (Canale 5); al ritorno in Italia vengono inoltre realizzate interviste su RAI 1 e RAI 2. Vengono pubblicati articoli su Alp, Airone, Aqua, e nel febbraio 96 sul National Geographic Magazine.


Nel febbraio 97 una nuova ricognizione sul ghiacciaio Viedma (Patagonia Argentina) e sulla Cordillera Darwin (Terra del Fuoco, Cile) pone le basi per le fasi future del progetto, che tenterà di sondare il fenomeno glaciocarsico in
aree che, per le distanze e per la superficie da esplorare rappresentano delle vere e proprie sfide organizzative e logistiche.


http://www.laventa.it/ita/catalog/ghiacciai-patagonici/patagonia.html

natoxcorrere
13th June 2010, 19:46
http://www.grid.unep.ch/glaciers/


Quiun link interessante.


Ad ogni modo ci sono dati contrastanti sullo stato dei ghiacci del Perito Moreno.


Aggiungeremo qui tutti i dati.