Scolari
4th June 2010, 23:33
Per tutti quelli che si son sempre chiesti quali sono i Paesi/Nazioni più ad alto rischio per catastrofi naturali, ora può farsi un’idea molto approfondita e può anche vedere come è posizionata la nostra Italia in questa classifica dei rischi stilata dalla Maplecroft su 229 Paesi esaminati. Cina, India, Bangladesh, Indonesia, Etiopia, Colombia sono ad esempio alcuni dei Paesi a ‘Extreme Risk’, ovvero a ‘Rischio Estremo’ per le catastrofi naturali (e le notizie che arrivano da quest’ultimi, senza andare troppo indietro nel tempo ,non fanno che confermare il tutto). L’indice di ‘Rischio’ combina insieme diversi dati: il numero di morti per disastri ambientali, la frequenza, l’incidenza di terremoti, eruzioni vulcaniche, tempeste e cicloni, temperature impazzite ed epidemie.
Nella ‘Top Ten’, se così vogliamo chiamarla, dei Paesi più pericolosi al mondo in termini di furia della natura compaiono diversi Stati africani, in particolari Etiopia, Sudan e Mozambico e quelli asiatici, in primis Bangladesh e Indonesia che occupano le prime due posizioni per numero di morti. Dal 1980 ad oggi, in Etiopia la siccità ha causato 9800 vittime, 5300 in Sudan e 3400 in Mozambico. Il continente più colpito però è l’Asia che dal 1980 conta il maggior numero di morti legati alle catastrofi naturali. Ecco i primi dieci Paesi più a rischio e il totale delle vittime degli ultimi 30 anni:
1.Bangladesh (cresciuto del 5.49% rispetto al 2009) – 191.637 morti (oltre 167mila a causa di Uragani).
2.Indonesia (cresciuto del 4.54% rispetto al 2009) – 191.105 morti (oltre 165mila per lo Tsunami del 2004).
3.Iran (cresciuto dell’1.82% rispetto al 2009) - 74.000 morti (principalmente per eventi sismici)
4.Pakistan
5.Etiopia
6.Sudan
7.Mozambico
8.Haiti
9.Filippine
10.Colombia
Seguono subito dopo India (undicesima, con una crescita rispetto al 2009 del 5.66%, e oltre 141mila vittime) e la Cina (dodicesima con una crescita rispetto al 2009 dell’8.73%, con oltre 148mila vittime). In Europa sono solo tre i Paesi più a rischio: la Francia (17esima posizione), l’Italia (diciottesima in questa classifica) e la Spagna. Questo triste primato spetta a Francia, Italia e Spagna principalmente per le oltre 40.000 persone decedute durante le ondate di caldo del 2003 e del 2006 e, soprattutto in Italia, per il dissesto idrogeologico insieme ai terremoti (come quello dell’Aquila) ed ai vulcani attivi o pronti a rientrare in attività come il Vesuvio. Gli Stati Uniti d’America – che vengono classificati ad alto rischio – il peggior pericolo rimangono gli uragani e si posizionano al 37esimo posto (con 8mila morti dal 1980 ad oggi). Tornando in Europa, a medio rischio troviamo la Germania (50esima) mentre a basso rischio la Gran Bretagna (111). I Paesi meno a rischio sono davvero pochi e principalmente piccole realtà come sono ad esempio Malta e Monaco, entrambe ormai ricoperte di cemento dall’uomo.
Articolo con immagini: http://www.spesaduepuntozero.it/2010/06/rischio-catastrofi-naturali-italia-al-secondo-posto-in-europa-dopo-la-francia/
Nella ‘Top Ten’, se così vogliamo chiamarla, dei Paesi più pericolosi al mondo in termini di furia della natura compaiono diversi Stati africani, in particolari Etiopia, Sudan e Mozambico e quelli asiatici, in primis Bangladesh e Indonesia che occupano le prime due posizioni per numero di morti. Dal 1980 ad oggi, in Etiopia la siccità ha causato 9800 vittime, 5300 in Sudan e 3400 in Mozambico. Il continente più colpito però è l’Asia che dal 1980 conta il maggior numero di morti legati alle catastrofi naturali. Ecco i primi dieci Paesi più a rischio e il totale delle vittime degli ultimi 30 anni:
1.Bangladesh (cresciuto del 5.49% rispetto al 2009) – 191.637 morti (oltre 167mila a causa di Uragani).
2.Indonesia (cresciuto del 4.54% rispetto al 2009) – 191.105 morti (oltre 165mila per lo Tsunami del 2004).
3.Iran (cresciuto dell’1.82% rispetto al 2009) - 74.000 morti (principalmente per eventi sismici)
4.Pakistan
5.Etiopia
6.Sudan
7.Mozambico
8.Haiti
9.Filippine
10.Colombia
Seguono subito dopo India (undicesima, con una crescita rispetto al 2009 del 5.66%, e oltre 141mila vittime) e la Cina (dodicesima con una crescita rispetto al 2009 dell’8.73%, con oltre 148mila vittime). In Europa sono solo tre i Paesi più a rischio: la Francia (17esima posizione), l’Italia (diciottesima in questa classifica) e la Spagna. Questo triste primato spetta a Francia, Italia e Spagna principalmente per le oltre 40.000 persone decedute durante le ondate di caldo del 2003 e del 2006 e, soprattutto in Italia, per il dissesto idrogeologico insieme ai terremoti (come quello dell’Aquila) ed ai vulcani attivi o pronti a rientrare in attività come il Vesuvio. Gli Stati Uniti d’America – che vengono classificati ad alto rischio – il peggior pericolo rimangono gli uragani e si posizionano al 37esimo posto (con 8mila morti dal 1980 ad oggi). Tornando in Europa, a medio rischio troviamo la Germania (50esima) mentre a basso rischio la Gran Bretagna (111). I Paesi meno a rischio sono davvero pochi e principalmente piccole realtà come sono ad esempio Malta e Monaco, entrambe ormai ricoperte di cemento dall’uomo.
Articolo con immagini: http://www.spesaduepuntozero.it/2010/06/rischio-catastrofi-naturali-italia-al-secondo-posto-in-europa-dopo-la-francia/