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Visualizza versione completa : Memorandum del buon chaser


Giaime Salustro
25th March 2010, 15:00
Salve a tutti!

Vi propongo un testo molto importante che contiene le regole alle quali un buon cacciatore deve fare riferimento. ;)( propietà del thunderstorm team)



1. Distanza e posizione rispetto al temporale
Andare a caccia di temporali potrebbe sembrare una cosa facile e divertente. Non é detto che
non lo possa diventare, anzi. Ma sicuramente, per chi non ha ancora maturato una certa
esperienza, l'avventura potrebbe avere dei risvolti non previsti. Per non trovarci in situazioni
potenzialmente pericolose, dobbiamo attenerci a delle regole ferree.
Ricordatevi sempre una cosa: osservare un temporale da troppo vicino é quasi
sempre sconveniente e pericoloso.
Meglio stare ad una certa distanza perché:
- si ha il tempo per valutare un sacco di cose come la traiettoria della cella o le strade da
percorrere per seguire lo spostamento del temporale.
- si ha il tempo per posizionare il cavalletto riuscendo così meglio nella fotografia.
- sempre a riguardo della fotografia: con uno zoom si può operare bene lo stesso mentre, se
troppo vicini, è probabile che la cella non ci stia nell'inquadratura pur disponendo di un buon
grandangolo.
Lasciamo a voi trarne l'opposto di quanto sopra, in caso di estrema vicinanza alla tempesta.
Altra cosa importante é la posizione che dobbiamo tenere rispetto al temporale. Se siamo
dalla parte sbagliata non si osserverà mai bene, a parte rari casi, la struttura della cella. Anzi,
si rischia di entrare in zone turbolente o nell’area delle precipitazioni a discapito della visibilità,
col pericolo di perdere l’orientamento e pure la calma, fattore essenziale per operare nel giusto
modo. Tutte queste situazioni possono danneggiare il prosieguo della caccia.
Stare dalla parte giusta, invece, ha un sacco di vantaggi, vediamoli:
- miglior visibilità e quindi la possibilità di tenere una maggior distanza nei confronti del
cumulonembo.
- luce migliore, in quanto spessissimo ci ritroveremo con il Sole alle spalle o di lato. Quindi,
migliori fotografie.
- assenza o quasi di precipitazioni rispetto al settore opposto, quindi più facilità nell'operare e
nel muoversi.
- possibilità di osservare qualche fenomeno vorticoso.
Bene, vedete che ragionandoci sopra si può già partire col piede giusto. Resta da vedere e da
capire in che zona rispetto alla cella dobbiamo posizionarci. Lo schema seguente ci sarà, ora, di
grande aiuto.
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Thunderstorm Team MNW - http://storms.meteonetwork.it/
La figura rappresenta una supercella classica, cioè un’intensa cella temporalesca avente la
corrente ascensionale rotante al suo interno, associata quindi ad un alto rischio di tornado. Si
nota subito una freccia rossa che indica lo storm motion, ossia la direzione seguita dalla cella
che solitamente, ma non sempre, procede da sud-ovest verso nord-est, come esemplificato
nello schema. Sulla parte sinistra dell’immagine é visibile l’estesa area delle precipitazioni
liquide con l’incudine sovrastante (zona colorata di bianco). Al centro possiamo invece notare
un nocciolo di massima intensità dei fenomeni associato a rovesci di grandine.
Si notano poi delle frecce blu molto strette, in basso a destra, che indicano la zona di ingresso
dei venti, caldi e umidi, di basso livello (inflow) che vanno ad “alimentare” il temporale. Un
altro elemento, da considerare seriamente, è quel settore della tempesta che si incunea a
sud della “wall cloud” (nube a muro): tale settore, denominato hook echo nello schema, é la
zona fertile per la genesi di fenomeni vorticosi! Hook-echo significa, infatti, eco ad uncino.
Chissà quante volte lo avete sentito nominare, da noi o da altre persone, riferendosi a
schermate radar! Il punto giallo mostra il settore dove maggiore è il rischio di tornado. E' da lì,
appunto, che può generarsi il tornado che scende dalla wall cloud: questo per l'effetto di
quell'invorticamento che vedete tradotto dalle freccette blu che formano una specie di cerchio
attorno al punto giallo.
Infine, notiamo una zona contraddistinta da un segmento di colore rosso che riporta la dicitura
“chaser position”. E' questa la posizione più idonea per seguire l’evoluzione della cella senza
incorrere in situazioni potenzialmente pericolose. Si dovrà avanzare “assecondando” il
movimento della cella, procedendo cioè parallelamente alla sua direttrice. Questo ci permetterà
di mantenere le migliori condizioni di luce e visibilità per la nostra caccia.
Abbiamo però finora parlato della supercella, ovvero di un tipo di cella temporalesca
solitamente isolata. Ma non sempre é così. Possiamo, infatti, trovarci di fronte a tempeste di
diversa natura, inquadrabili nella categoria delle multicelle, certamente più frequenti della
supercella. Anche in questo caso, è sempre bene posizionarsi a sud dell’estremità meridionale
della tempesta, sia che si tratti di temporali disposti secondo una linea (“squall line”) che di
quelli organizzati a grappolo (“cluster”): i motivi sono in sostanza gli stessi già visti per la
supercella.
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Thunderstorm Team MNW - http://storms.meteonetwork.it/
Doveroso è far notare come entrambe le tipologie base di temporale (supercella e multicella)
tendono generalmente a deviare di 20-30 gradi alla destra del vento medio in quota a causa di
particolari fattori termodinamici. Come si può intuire, questo moto deviante dovrà essere
tenuto nella giusta considerazione: se il vento medio proviene da ovest, il temporale tenderà a
deviare verso sud-est piuttosto che puntare verso est come verrebbe logico pensare.
2. Le regole di guida
- lasciare sempre delle indicazioni a famigliari o conoscenti su dove si va e che cosa si va a
fare.
- adeguato rifornimento di carburante e verifica del buon funzionamento dell’auto.
- abiti adatti alla situazione: impermeabile, scarponcini, cappello, guanti, ecc.
- si raccomanda di essere almeno in due: un elemento che usi il PC e l'altro che guidi.
- indispensabile avere un mezzo di comunicazione rapida (telefono cellulare).
- avere sempre a disposizione un GPS o una cartina stradale (almeno 1:50.000).
- blocco per gli appunti compatto ed agevole con due penne - meglio matite. No fogli volanti.
- non fermarsi mai in zone della carreggiata dove si potrebbe intralciare pericolosamente il
traffico.
- usare sempre le frecce per indicare che si sta svoltando.
- rallentare quando si ritiene di essere nella zona dei “flash flood” (allagamenti lampo).
- fermarsi quando la grandine è troppo insistente.
- occhio ai pali della luce o agli alberi caduti.
- evitare di cacciare nelle ore notturne e in città se possibile.
3. Precauzioni per fulmini e tornado
- se i fulmini nube-terra si abbattono a meno di 1-2 km mettersi al riparo, ad esempio
all'interno del proprio veicolo (con i finestrini chiusi!).
- se ci troviamo all’aperto e lontano dall’auto, tenere i piedi il più uniti possibile e piegarsi “a
riccio” con la testa fra le ginocchia senza toccare il terreno con altre parti del corpo.
- in genere, i fulmini nube-terra si manifestano quando le bande di pioggia si stanno formando
e comunque prima dei rovesci; quindi, quando si sentono le prime gocce di pioggia, mettersi al
riparo.
- ricordarsi che i fulmini nube-terra possono scoccare anche dalle incudini.
- in caso di temporali di nuovissima formazione bisogna prestare molta attenzione. Infatti,
quando una base ben stagliata di un cumulonembo sta crescendo e non si è ancora delineata
la struttura del temporale, bisogna mettersi al riparo: i primi fulmini sono quasi sempre nubesuolo
e, senza scariche precedenti, non si può avere una localizzazione precisa della zona del
temporale elettricamente più attiva.
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Thunderstorm Team MNW - http://storms.meteonetwork.it/
- evitare di indossare materiale che può essere conduttore: anelli d'oro o catenine, anche di
altre leghe, nonché vestiario di tipo sintetico.
- le scarpe da usare sono quelle in gomma con un buon spessore di suola.
- evitare l'uso di telefonini o altri apparecchi, con antenna, anche a pile.
- i capelli, in qualche caso, possono dare un preavviso di fulminazioni imminenti perchè, prima
di una scarica, tendono ad alzarsi disponendosi perpendicolarmente al capo. Mettersi
immediatamente al sicuro in luoghi possibilmente chiusi e lontani da tralicci, alberi, antenne e
comunque da un qualsiasi oggetto che si elevi rispetto alle aree adiacenti (“potere delle
punte”).
- non rifugiarsi nelle auto in caso di tornado: sono trappole mortali. Accostare il veicolo con le
opportune segnalazioni e trovare riparo o in un edificio solido o in un avvallamento del terreno.
Mai nascondersi sotto i cavalcavia perché il vento vi si incanala e si può essere travolti
facilmente.
- non cercare mai di superare il tornado in velocità con l'automobile. Le trombe possono essere
molto veloci e inoltre possono formarsene delle nuove nelle vicinanze.
- attenzione ai detriti scagliati in aria dal vortice: questi possono precipitare anche a notevole
distanza dal tornado.

Giaime Salustro
4th April 2010, 00:07
dai raga commentate!;)

nik
4th April 2010, 15:16
che dire, è un buon elenco completo ;)

non vedo l'ora che inizi la stagione: quest'anno a luglio sarò a caccia in Svizzera e Germania del sud, poi da agosto nel tempo libero specialmente in Friuli e Slovenia :)

Scolari
4th April 2010, 17:55
che dire, è un buon elenco completo ;)

non vedo l'ora che inizi la stagione: quest'anno a luglio sarò a caccia in Svizzera e Germania del sud, poi da agosto nel tempo libero specialmente in Friuli e Slovenia :)


Se passi dal Ticino fammelo sapere che possiamo organizzare, qui in Svizzera l'estate non delude quasi mai.
Quest'anno non mancherò di effettiare altre riprese di fulmini come diverse volte fatto già l'anno scorso.:)

Scolari
4th April 2010, 17:59
dai raga commentate!;)

Articolo interessante, sopratutto per quanto concerne la descrizione dei pericoli.
Anche solo una scheggia di legno nelle immegiate vicinanze di un tornado può diventare un proiettile, qui solo una volta ho visto un principio di tromba d'aria meglio noto come mesociclone di una supercella temporalesca.
Qui in mezzo alle montagne molto difficilmente si possono verificare questo genere di eventi affascinanti quanto distruttivi.:)

Giaime Salustro
5th April 2010, 13:13
Articolo interessante, sopratutto per quanto concerne la descrizione dei pericoli.
Anche solo una scheggia di legno nelle immegiate vicinanze di un tornado può diventare un proiettile, qui solo una volta ho visto un principio di tromba d'aria meglio noto come mesociclone di una supercella temporalesca.
Qui in mezzo alle montagne molto difficilmente si possono verificare questo genere di eventi affascinanti quanto distruttivi.:)

eh si lo so.... per questo va molto meglio nella pianure al nord:)