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Visualizza versione completa : Vulcano erutta dopo 200 anni (Islanda)


bora71
22nd March 2010, 16:00
Un'eruzione vulcanica sta interessando l'area glaciativa dell'Eyjafjallajoekull, nell'Islanda meridionale. Per la zona in oggetto si tratta della prima eruzione dopo ben 200 anni. Questo fatto preoccupa molto le autorità islandesi poiché potrebbe rappresentare l'inizio di una ben più devastante eruzione, quella del Katla. Si tratta di uno dei più potenti vulcani dell'Isola, la cui ultima grande eruzione risale al lontano 1918. Se il Katla dovesse rivegliari (i segnali ci sono già dal 1999) fonderebbe parte del ghiacciaio che lo sovrasta creando danni incalcolabili. Nel 1755 una spaventosa eruzione fuse neve e ghiaccio rilasciando qualcosa come 250.000 metri cubi d'acqua al secondo. 3bmeteo

andrew
22nd March 2010, 16:03
Un'eruzione vulcanica sta interessando l'area glaciativa dell'Eyjafjallajoekull, nell'Islanda meridionale. Per la zona in oggetto si tratta della prima eruzione dopo ben 200 anni. Questo fatto preoccupa molto le autorità islandesi poiché potrebbe rappresentare l'inizio di una ben più devastante eruzione, quella del Katla. Si tratta di uno dei più potenti vulcani dell'Isola, la cui ultima grande eruzione risale al lontano 1918. Se il Katla dovesse rivegliari (i segnali ci sono già dal 1999) fonderebbe parte del ghiacciaio che lo sovrasta creando danni incalcolabili. Nel 1755 una spaventosa eruzione fuse neve e ghiaccio rilasciando qualcosa come 250.000 metri cubi d'acqua al secondo. 3bmeteo

Si e potrebbe avere anche ripercussioni sul clima Europeo :)

Scolari
22nd March 2010, 21:49
Un'eruzione vulcanica sta interessando l'area glaciativa dell'Eyjafjallajoekull, nell'Islanda meridionale. Per la zona in oggetto si tratta della prima eruzione dopo ben 200 anni. Questo fatto preoccupa molto le autorità islandesi poiché potrebbe rappresentare l'inizio di una ben più devastante eruzione, quella del Katla. Si tratta di uno dei più potenti vulcani dell'Isola, la cui ultima grande eruzione risale al lontano 1918. Se il Katla dovesse rivegliari (i segnali ci sono già dal 1999) fonderebbe parte del ghiacciaio che lo sovrasta creando danni incalcolabili. Nel 1755 una spaventosa eruzione fuse neve e ghiaccio rilasciando qualcosa come 250.000 metri cubi d'acqua al secondo. 3bmeteo

Potrebbe trattarsi di un'evento di notevole intensità, se fonderebbe i ghiacciai della regione potrebbe arrecare grosse alluvioni oltre all'impatto che un'eruzione di tale rilevanza potrebbe avere sul clima.:rolleyes:

BURIAN
23rd March 2010, 19:48
Tra l'altro quella zona se non vado errando sarebbe soggetta al fenomeno dei Lahar...

quebec
23rd March 2010, 21:34
Tra l'altro quella zona se non vado errando sarebbe soggetta al fenomeno dei Lahar...

Più che un lahar ( fiume di fango) qui si rischia un fiume d'acqua.

andrew
22nd April 2010, 16:59
http://www1.buienradar.nl/island.php

Il nostro amico riprende forza

andrew
3rd May 2010, 00:35
immagini davvero spettacolari da questa webcam e l'attività sembra riprendersi e potrebbero aprirsi nuove bocche

http://eldgos.mila.is/eyjafjallajokull-fra-fimmvorduhalsi/

Scolari
7th May 2010, 21:03
Il vulcano islandese Eyjafjallajokull, dal mese scorso terrore delle compagnie aeree e dei passeggeri disseminati negli scali di tutto il mondo, è di nuovo in piena eruzione. Come 20 giorni fa, quando uscì dall'anonimato e conquistò un'inattesa notorietà.

http://media.syracuse.com/indepth/photo/iceland-volcano-lon825jpg-d7e30d69dc676f69_large.jpg

Nelle prossime ore la concentrazione di cenere dovrebbe estendersi ad un'altezza di 35.000 piedi, da un massimo di 20.000 toccato finora. Eurocontrol (l'organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea) monitora la situazione e segnala che per ora non ci sono grossi problemi.

Fonte: bluewin.ch

andrew
7th May 2010, 21:32
Comunque dobbiamo ringraziare il fatto che i venti troposferici, molto forti in quella zona, hanno impedito alla nube di sfondare decisamente in stratosfera sennò potremmo essere qui a parlare di possibili cambi climatici almeno su scala Europea :rolleyes:

Scolari
8th May 2010, 12:19
Comunque dobbiamo ringraziare il fatto che i venti troposferici, molto forti in quella zona, hanno impedito alla nube di sfondare decisamente in stratosfera sennò potremmo essere qui a parlare di possibili cambi climatici almeno su scala Europea :rolleyes:

In effetti quanto hai detto è giustissimo, per definire gli effetti che potrebbe comportare al clima bisogna attendere inanzitutto che l'eruzione termini, per ora l'eruzione potrebbe incidere più che altro a livello di piovosità ma non dal punto si vista temico e dal punto di vista barico.
Se l'eruzione dovesse proseguire con l'attuale intensità, molto dipenderebbe dalle condizioni meteorologiche presenti sul luogo nei prossimi periodi:)

Scolari
8th May 2010, 12:37
Nella giornata di oggi circa 5.000 voli saranno cancellati a causa della nuova nube di cenere proveniente dal vulcano islandese Eyafjallajokull. Lo annuncia Eurocontrol, l'agenzia di controllo del traffico aereo europeo. Sono stati chiusi o si apprestano a chiudere diversi aeroporti del Nord della Spagna e del Portogallo e della Francia meridionale. E l'area interessata potrebbe a estendersi verso sud, in Portogallo e forse più a est, verso Barcellona e Marsiglia.

La nuova nube di cenere provocata dal vulcano islandese Eyafjallajokull ha costretto le autorità spagnole ad ordinare la chiusura di 16 scali nelle regioni nord-orientali.

Queste sono immagini amatoriali registrate il 6 maggio 2010

http://www.youreporter.it/video_Il_vulcano_islandese_si_agita_di_nuovo_l_eru zione_1

Questi sono brevi filmati dell'eruzione con annesso articolo qui riportato, oltre all'eruzione si può intuire da alcuni filmati, quanto sulla regione il vento spirava con una certa intensità in questi giorni.

http://www.youreporter.it/video_Telecamera_speciale_mostra_le_ultime_24_ore_ di_eruzione_1

Eccezionale, nuova, intensificazione del vulcano islandese. Questa è una speciale telecamera a calore che mostra in modo molto chiaro l'eruzione e la nuova nube di cenere che si sta dirigendo verso l'Europa.

http://www.youreporter.it/video_Il_percorso_della_nube_di_ceneri_dal_vulcano _1

Le immagini satellitari che mostrano un'animazione delle rilevezioni dello spostamento della cenere sui cieli Europei della metà di aprile.

BURIAN
8th May 2010, 13:27
ciao a tutti!La ripresa di un'attività così intensa, a vostro avviso, aumenta le possibilità di far svegliare il fratellone maggiore Katla?

Scolari
8th May 2010, 15:02
ciao a tutti!La ripresa di un'attività così intensa, a vostro avviso, aumenta le possibilità di far svegliare il fratellone maggiore Katla?

Considerando che entrambi i vulcani dispongono di una stessa camera magmatica, l'eruzione di Eyjafjallajokull in passato ha sempre anticipato una grossa eruzione di Katla, dunque ritengo che indipendentemente dall'intensità dell'eruzione, la probabilità che Katla si risvegli a breve termine, può apparire imminente.
Oramai è impossibile elaborare una previsione a riguardo, un risveglio di Katla potrebbe avvenire tra giorni, settimane o addirittura qualche mese.
Basti osservare quanto successo con Eyjafjallajokull, dopo l'eruzione esplosiva dello scorso mese, l'intensità dell'eruzione sembrava destinata a scemare assumendo una tipologia sempre più lavica, mentre contro ogni aspettativa ora l'eruzione ha riguadagnato intensità assumendo un carattere analogo (o addirittura più esplosivo) a quello del mese scorso, e ancora una volta si è riproposta una situazione meteorologica favorevole al trasporto delle nubi vulcaniche sopra la porzione Occidentale del continente Europeo, una situazione che potrebbe restare invariata anche per i prossimi giorni.
L'unica cosa certa è che l'eruzione del complesso vulcanico è tutt'altro che in fase terminale:).

Scolari
8th May 2010, 18:21
La nuova nube vulcanica investirà gran parte dell'Europa centro-Occidentale! Attualmente ha investito il Nord della Penisola Iberica e il Portogallo, come pure il Nord Ovest della Francia costringendo la sospensione dei voli su queste aree, nei prossimi giorni la nube investirà anche il Nord Italia e gran parte dell'Europa centro-Occidentale, insomma il vulcano Eyafjallajokull continuerà a far parlare molto di sè.
Tutto questo alla base di un cominicato annunciato oggi pomeriggio dalla televisione spagnola TVE, stando all'evoluzione meteorologica su vasta scala (spostamenti delle masse d'aria in corrispondenza alla configurazione barica) presente e prevista dei prossimi giorni.

Scolari
9th May 2010, 10:27
Traffico aereo: aeroporti svizzeri poco colpiti per ora:
Per il momento gli aeroporti svizzeri sono poco colpiti dalla nube vulcanica che ricopre la Penisola iberica, ma la situazione potrebbe cambiare. I meteorologi rilevano infatti che la coltre di cenere si dirige verso la Svizzera. Per il momento sono stati annullati solo tre voli.
A Cointrin, sono stati cancellati due "voli diretti in Portogallo", ha precisato questo pomeriggio Bertrand Stämpfli, portavoce dell'aeroporto internazionale di Ginevra (AIG). All'aeroporto di Zurigo lo stesso è successo per un volo diretto a Santiago di Compostela, nel nord della Spagna. I velivoli sull'Atlantico settentrionale devono evitare la nube vulcanica e questo causa ritardi di una-due ore, ha indicato la portavoce Eva Oehry all'ATS.
La nube si trova attualmente sull'Atlantico e a causa delle correnti si sta dirigendo verso la Svizzera, ha precisato Andreas Asch di MétéoSuisse.

L'UFAC non restringe il traffico aereo svizzero:
Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha deciso di non restringere lo spazio aereo svizzero nonostante l'arrivo nella notte della nube di cenere proveniente dal vulcano Eyjafjallajokul, in Islanda. Gli aerei per il momento non incorrono nessun pericolo.
Sono comunque state rinnovate le misure di precauzione, ha precisato ieri sera l'UFAC sul suo sito internet. È stato raccomandato di effettuare controlli degli apparecchi dopo ciascun volo, per verificare se i reattori presentino tracce di cenere vulcanica. Oggi si faranno nuovi voli-test sullo spazio aereo elvetico.
Lo spazio aereo del Nord Italia è chiuso sino alle 14. All'aeroporto portoghese di Porto (Nord del paese) sono stati sospesi tutti i voli fino alle 14:00. Inoltre, la compagnia aerea delle Azorre, la Sata, ha annunciato di aver sospeso tutti i voli almeno fino alle 12 di oggi (le 14 in Svizzera) a causa della nube di cenere proveniente dal vulcano in Islanda.

Fonte: bluewin.ch

Scolari
13th May 2010, 11:54
(ANSA) - ROMA, 13 MAG - Gli ultimi residui di ceneri vulcaniche, derivanti dall'attivita' del vulcano Islandese e presenti sul Mediterraneo occidentale e sull'Italia settentrionale, si sono completamente dispersi durante la notte appena passata: attualmente il cielo e' completamente pulito. E' quanto rileva il Vaac (Volcanic Ash Advisory Centres).
Sempre secondo il Vaac, la nube di cenere vulcanica, ormai presente solo sull'Atlantico, e' in via di veloce dispersione , mentre, viceversa, e' in crescita una nube, piuttosto consistente, di cenere vulcanica nella media e bassa troposfera attorno all'Islanda. Dalle carte meteorologiche in quota del Centro Europeo Ecmwf (il centro di riferimento europeo per le previsioni del tempo a medio termine), si osserva, infatti, formazione di un vortice ciclonico sull'alto Atlantico che favorisce e favorirà, quindi, il confinamento della nube sull'Atlantico settentrionale.(ANSA).
13/05/2010 10:32

BURIAN
13th May 2010, 13:33
http://www.net1news.org/islanda-il-vulcano-eyiafiallajokull-st-svegliando-katla.html

Scolari
13th May 2010, 18:11
http://www.net1news.org/islanda-il-vulcano-eyiafiallajokull-st-svegliando-katla.html

Un'eruzione di Katla sembra sia imminente a breve termine, i geologi comunque sorvegliano anche anche altri 2 vulcani in Islanda, Helka (che non avrebbe cominciato ancora ad eruttare) e il vulcano Grimsvotn posto in prossimità del Laki, per ora comunque la principale minaccia è certamente rappresentato dal Katla che come vulcano principale del complesso vulcanico, è capace di eruzioni molto più potenti rispetto al vulcano Eyiafiallajokull.

Articolo 10/05/2010 - 17:40: Vulcano islandese: il 2010 un anno “di fuoco” come il 1821.

Emerge sempre più l’ipotesi che le eruzioni del vulcano islandese potrebbero durare più di un anno come già accadde nel 1821.
Se dovesse ripetersi la stessa dinamica del 1821 sarebbe un disastro per l’economia odierna.

Nel 1821 l’eruzione del vulcano islandese iniziò nel mese dicembre per terminare un anno dopo, esattamente nel gennaio del 1823.
Furono 14 mesi “di fuoco”, scanditi da continue piccole eruzioni, pause, eruzioni più forti, altre pause e poi nuovamente eruzioni.

Naturalmente il mondo di allora era sostanzialmente diverso, mancavano ancora un’ottantina di anni al primo volo aereo nella storia dell’umanità, e di conseguenza le suddette eruzioni vulcaniche non erano in grado di certo di causare i danni economici di ora.

L’ipotesi, non da sottovalutare, di una eruzione quasi continua della durata di un anno porterebbe sicuramente danni economici enormi ma, soprattutto, obbligherebbe l’uomo a ripensare il rapporto con la natura.

La prima eruzione del 1821, causata dallo scioglimento del ghiacciaio, fu in parte diversa da quella del marzo scorso: il vulcano eruttò anche fluoruro, potenzialmente mortale per gli esservi viventi, umani compresi. Dopo forti eruzioni nei primi giorni, per sei mesi il vulcano continuò a espellere cenere in basse quantità. Sette mesi dopo, nel giugno del 1822, tornò a eruttare con potenza alte colonne di cenere per più di un mese, fino a stabilizzarsi in parte nel periodo successivo, nonostante i contandini islandesi abbiano continuato a trovare mucche e pecore morte intorno all’aera del vulcano, molto probabilmente a causa del fluoruro. La brutta notizia inoltre è che al termine del periodo d’attività di Eyjafjallajokull eruttò un altro vulcano islandese, il Katla, con molta più potenza del primo. Ed è possibile che succeda di nuovo.

Viste le premesse, si rinforza l’ipotesi formulata dal professor di fisica teorica Michio Kaku, pubblicata sul Wall Street journal, il quale indica il 2010 come un altro 1821.
Se la congettura del professor Michio Kaku dovesse realizzarsi, l’industria aerea (ma non solo) andrebbe incontro ad un periodo di imprevedibilità e frustrazione.

Fiorenza Ciribilli
Fonte: newnotizie.it

andrew
13th May 2010, 19:58
Le conseguenze dell'eruzione del Katla in questo articolo

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/04/islanda-vulcano-nube-nord-Mississippi.shtml?uuid=ca7f1300-4928-11df-bd6e-7ceda8f3e82a

Scolari
14th May 2010, 21:07
Effetti sicuramente molto più evidenti rispetto a quelli fin'ora visti a seguito dell'eruzione di Eyjafjallajökull.
Laki e Katla sono vulcani molto simili, sia per estensione, sia per il grado di pericolosità in caso di eruzione.
Ciao Andrea, buona serata:)

marco.sbrilli
21st May 2010, 14:20
Attività sismica: prime scosse sotto il Katla
http://en.vedur.is/photos/jarmyrj/100521_1205.png

Attenzione, non vuol dire che è pronto a risvegliarsi, è solo una constatazione;)

marco.sbrilli
21st May 2010, 14:25
Informazioni sul Katla:)
http://it.wikipedia.org/wiki/Katla

Webcam Katla
http://www.ruv.is/katla/

marco.sbrilli
21st May 2010, 15:14
Interessante questo link sulla situazione vulcani in Islanda:)
http://hraun.vedur.is/ja/Katla2009/

BURIAN
21st May 2010, 19:45
caspita sapevo che è un vulcano piuttosto potente ma non che fosse classificato come super vulcano...tuttavia non è detto che se erutti lo faccia in modo esplosivo. o sbaglio?

andrew
21st May 2010, 20:18
Sbagli la sua eruzone potrebbe essere fonte di un cambio climatico a livello europeo ma forse anche a livello emisferico ;)

http://www.aciclico.com/ambiente/islanda-pronta-per-la-piu-devastante-eruzione-vulcanica.html

marco.sbrilli
22nd May 2010, 09:55
caspita sapevo che è un vulcano piuttosto potente ma non che fosse classificato come super vulcano...tuttavia non è detto che se erutti lo faccia in modo esplosivo. o sbaglio?

In passato ha influenzato anche il clima con i suoi risvegli, ma ogni eruzione ha una storia a se;)

marco.sbrilli
22nd May 2010, 10:00
Continuano i terremoti sul Katla, e contemporaneamente sta diminuendo l'intensità eruttiva dell'altro vulcano:confused::rolleyes::confused:
http://en.vedur.is/photos/jarmyrj/100521_1615.png

marco.sbrilli
22nd May 2010, 14:48
Link per terremoti in Islanda, molto interessante, a cura del centro Meteo Islandese:cool:
http://www.90est.it/terremoti.html

Scolari
22nd May 2010, 23:45
caspita sapevo che è un vulcano piuttosto potente ma non che fosse classificato come super vulcano...tuttavia non è detto che se erutti lo faccia in modo esplosivo. o sbaglio?


Katla è 5 volte più grande di Eyjafjallajökul ma è capace di emettere eruzioni centinaia di volte più potenti.
È paragonabile al vulcano Laki (Sud dell'Islanda) e in passato eruzioni di Laki e Katla hanno sempre comportato a conseguenze piuttosto evidenti e dirette sul clima Europeo e non da minor importanza, oltre all'intensità di questo genere di eruzioni (in parte Peleana) si tratta in entrambi i casi di eruzioni che possono durare parecchio tempo, in passato questo genere di eruzioni sono durate anche fino a 14 mesi.
Katla per definizione presenta eruzioni di tipo fessurali (come il Laki), ossia in grado di avvenire non solo attraverso la "bocca vulcanica" principale, ma anche attraverso delle fratture della crosta terrestre, dando così luogo a diversi vulcani secondati tra qui Eyjafjallajökul nè è solo un classico esempio.
Ecco perchè l'eruzione di Eyjafjallajökul dovrebbe anticipare un risveglio di Katla, come fatto sempre anche in passato.
Sia Katla che Laki per quanto grandi possano essere, non sono dei supervulcani a tutti gli effetti, per definizione un supervulcano è una caldera posta sotto la crosta terrestre e ricopre un'area molto vasta, lo Yellowstone nè è un classico esempio, ricopre un'area di 30X70 km, vale a dire un terzo di tutto il parco nazionale (USA) e la caldera è posta circa 8 km sotto la crosta terrestre risultando essere di fatto invisibile dalla superficie terrestre.
In Europa l'unico supervulcano attivo è il Campi Flegrei posto a Nord di Napoli.

http://www.terraflegrea.it/main/images/stories/Campi_Flegrei.JPG

Un immagine inerente all'area del Campi Flegrei che è appunto un supervulcano.

marco.sbrilli
24th May 2010, 07:48
Altro link per monitorare l'attività sismica nel sud dell'Islanda;)
http://en.vedur.is/earthquakes-and-volcanism/earthquakes/myrdalsjokull/

Scolari
24th May 2010, 09:59
Impressionante il numero elevato di scosse sismiche in prossimità del vulcano Islandese Eyjafjallajökul che per il momento ha smesso di eruttare.
Secondo i geologi l'arresto dell'eruzione potrebbe trattarsi di una situazione temporanea.
Oggi contrariamente a ieri si registra un nuovo aumento delle scosse sismiche anche in prossimità del Katla.

BURIAN
24th May 2010, 12:54
Impressionante il numero elevato di scosse sismiche in prossimità del vulcano Islandese Eyjafjallajökul che per il momento ha smesso di eruttare.
Secondo i geologi l'arresto dell'eruzione potrebbe trattarsi di una situazione temporanea.
Oggi contrariamente a ieri si registra un nuovo aumento delle scosse sismiche anche in prossimità del Katla.
ma speriamo bene... sentivo ora al tg3 un servizio nel quale si affermava che se Eyjafjallajökul dovesse riprendere l'attività eruttiva ci sarebbero certamente conseguenze sul clima per l'accumulo di ceneri e il loro arrivo nella stratosfera

Scolari
24th May 2010, 13:27
ma speriamo bene... sentivo ora al tg3 un servizio nel quale si affermava che se Eyjafjallajökul dovesse riprendere l'attività eruttiva ci sarebbero certamente conseguenze sul clima per l'accumulo di ceneri e il loro arrivo nella stratosfera

Dipende dall'attività con il quale riprenderebbe ad eruttare, ma il fatto che si rilevi un'elevata attività sismica potrebbe essere un chiaro segnale premonitore che l'attività eruttiva non è terminata.
Anche in prossimità del Katla vi sono chiari segnali di attività, secondo le previsioni dei vulcanologi ben 4 vulcani sono prossimi ad un'eruzione tra qui il Katla, di conseguenza gli effetti sul clima sarebbero inevitabili.:rolleyes:

Scolari
24th May 2010, 20:41
Il vulcano islandese ha smesso di eruttare
Secondo il sito “Icenews” l’attività eruttiva del vulacano che da almeno un mese crea caos nei cieli europei, si è arrestata. Prudenti gli studiosi: "E’ troppo presto per dire se sia la fine o solo un arresto temporaneo dell'attività"

Il vulcano Eyjafjallajokull non erutta più cenere, emette solo vapore. Lo ha detto l'islandese Omar Ragnarsson, pilota, giornalista ed ambientalista, che stamani ha sorvolato i crateri in attività fino ad una quota di 2.100 metri. Lo riporta il sito d'informazione islandese “Icenews”

In mattinata siamo andati in aereo sul vulcano, assieme a due noti fotografi stranieri. Abbiamo sorvolato il ghiacciaio Gigjokull e siamo saliti fino a 2.100 metri e di nuovo giù. Non c'era traccia di cenere, i crateri emettono solo vapore". Ha detto Ragnarsson secondo il sito, aggiungendo che ciò non implica che il vulcano non possa tornare ad eruttare cenere in qualsiasi momento.

Alcune conferme della notizia arrivano anche da fonti del mondo accademico. Il geofisico Magnus Gudmundsson dell' Università dell'Islanda ha dichiarato: “Ciò che posso confermare è che l'attività del cratere è cessata. Non c'è più magma che sale". "L'eruzione si è fermata - ha aggiunto il prof. Gudmundsson -, almeno per il momento. Attualmente dal cratere non esce altro che fumo". Tuttavia, ha aggiunto l'esperto islandese, "E’ troppo presto per dire se sia la fine dell'eruzione o solo un arresto temporaneo dell'attività".

Fonte: TG24-SKY.it

BURIAN
24th May 2010, 20:45
Dipende dall'attività con il quale riprenderebbe ad eruttare, ma il fatto che si rilevi un'elevata attività sismica potrebbe essere un chiaro segnale premonitore che l'attività eruttiva non è terminata.
Anche in prossimità del Katla vi sono chiari segnali di attività, secondo le previsioni dei vulcanologi ben 4 vulcani sono prossimi ad un'eruzione tra qui il Katla, di conseguenza gli effetti sul clima sarebbero inevitabili.:rolleyes:
ciao flavio, ma per " sono prossimi ad un'eruzione"i vulcanologi intendono in tempi geologici, poiche sono in ritardo rispetto al loro ciclo di attività/inattività, oppure pensi che intendano qualcosa di realmente vicino? ( entro 2 o 3 anni)

Scolari
24th May 2010, 21:46
ciao flavio, ma per " sono prossimi ad un'eruzione"i vulcanologi intendono in tempi geologici, poiche sono in ritardo rispetto al loro ciclo di attività/inattività, oppure pensi che intendano qualcosa di realmente vicino? ( entro 2 o 3 anni)

Credo che in questo caso si tratti di un tempo anche inferiore ai 2-3 anni, potrebbe trattarsi di giorni, settimane o addirittura qualche mese secondo le previsioni. È impossibile elaborare una previsione precisa a riguardo, ma gli evidenti accenni di attività, potrebbero preannunciare un'eruzione a breve termine di altri 4 vulcani Islandesi, tra qui il più insidioso Katla.
Una probabilità che si verifichi un'evento come un'eruzione vulcanica o un'evento sismico di una certa intensità può essere calcolata attraverso delle percentuali.
Riguardo al Vesuvio ad esempio, la probabilità che erutti da un momento all'altro è del circa 60%, ma con il passare degli anni la probabilità aumenterà gradualmente, arrivando ad un certo punto dove un risveglio del vulcano diverrà quasi una certezza, oggi è una probabilità non particolarmente elevata, ma sicuramente da non sottovalutare.
Seguendo la scadenza con il quale si verifica mediamente un eruzione del Vesuvio, possiamo affermare che quest'ultimo vulcano avrebbe già dovuto eruttare anni fa, il fatto che "tardi" ad eruttare potrebbe significare che una prossima eruzione avrà proporzioni analoghe a quelle che nel 79 d.c. distrusse Pompei.
Altro esempio: entro i prossimi 25 anni si prevede che la California sarà colpita da un terremoto di vaste proporzioni con una probabilità del 98% sulla porzione centro-Settentrionale (praticamente una certezza), una probabilità del 95% sulla porzione Meridionale della California e una probabilità del circa l'80% che un evento analogo si verifichi anche in Calabria sempre entro questo termine.
Tali proiezioni sono fatte alla base dei rilevamenti e tenendo in considerazione la scadenza temporale con il quale si verifica normalmente un'evento di tali proporzioni.
Per altri vulcani di colossali dimensioni, il discorso cambia, quando si sente parlare di una probabile eruzione dello Yellowstone ad esempio, si intende che potrebbe eruttare in tempi relativamente brevi, ossia tra pochi giorni come tra alcune migliaia di anni, benchè seguendo la scadenza con il quale eruttò questo vulcano in passato, avrebbe già dovuto eruttare circa 40000 di anni fa, tuttavia avendo caratteristiche ben diverse da un normale vulcano (posto 8 km sotto la crosta terrestre) potrebbe anche non presentare segni evidenti di un proprio risveglio con un certo anticipo (di alcuni giorni) e ancora oggi non non si conoscono con precisione le dinamiche interne di un supervulcano.
Spero di aver risposto correttamente alla tua domanda, ciao buona serata:)

BURIAN
24th May 2010, 23:59
Credo che in questo caso si tratti di un tempo anche inferiore ai 2-3 anni, potrebbe trattarsi di giorni, settimane o addirittura qualche mese secondo le previsioni. È impossibile elaborare una previsione precisa a riguardo, ma gli evidenti accenni di attività, potrebbero preannunciare un'eruzione a breve termine di altri 4 vulcani Islandesi, tra qui il più insidioso Katla.
Una probabilità che si verifichi un'evento come un'eruzione vulcanica o un'evento sismico di una certa intensità può essere calcolata attraverso delle percentuali.
Riguardo al Vesuvio ad esempio, la probabilità che erutti da un momento all'altro è del circa 60%, ma con il passare degli anni la probabilità aumenterà gradualmente, arrivando ad un certo punto dove un risveglio del vulcano diverrà quasi una certezza, oggi è una probabilità non particolarmente elevata, ma sicuramente da non sottovalutare.
Seguendo la scadenza con il quale si verifica mediamente un eruzione del Vesuvio, possiamo affermare che quest'ultimo vulcano avrebbe già dovuto eruttare anni fa, il fatto che "tardi" ad eruttare potrebbe significare che una prossima eruzione avrà proporzioni analoghe a quelle che nel 79 d.c. distrusse Pompei.
Altro esempio: entro i prossimi 25 anni si prevede che la California sarà colpita da un terremoto di vaste proporzioni con una probabilità del 98% sulla porzione centro-Settentrionale (praticamente una certezza), una probabilità del 95% sulla porzione Meridionale della California e una probabilità del circa l'80% che un evento analogo si verifichi anche in Calabria sempre entro questo termine.
Tali proiezioni sono fatte alla base dei rilevamenti e tenendo in considerazione la scadenza temporale con il quale si verifica normalmente un'evento di tali proporzioni.
Per altri vulcani di colossali dimensioni, il discorso cambia, quando si sente parlare di una probabile eruzione dello Yellowstone ad esempio, si intende che potrebbe eruttare in tempi relativamente brevi, ossia tra pochi giorni come tra alcune migliaia di anni, benchè seguendo la scadenza con il quale eruttò questo vulcano in passato, avrebbe già dovuto eruttare circa 40000 di anni fa, tuttavia avendo caratteristiche ben diverse da un normale vulcano (posto 8 km sotto la crosta terrestre) potrebbe anche non presentare segni evidenti di un proprio risveglio con un certo anticipo (di alcuni giorni) e ancora oggi non non si conoscono con precisione le dinamiche interne di un supervulcano.
Spero di aver risposto correttamente alla tua domanda, ciao buona serata:)
Altro che! grazie e buona serata anche a te

marco.sbrilli
30th May 2010, 09:32
Per ora giornata calma, speriamo continui così:);)
http://en.vedur.is/photos/jarmyrj/100530_0725.png

Scolari
6th June 2010, 14:39
L'islandese Met Office sta cercando di determinare se il livello di attività sismica registrata presso il vulcano Eyjafjallajökull nelle ultime 24 ore, indica che una nuova eruzione potrebbe avvenire da un'momento all'altro o se l'attività è legata al calo di attività eruttiva nel sito.

Il Met Office ha confermato che ieri una piccola espulsione di gas e ceneri si è verificato presso il vulcano e piccole scosse hanno continuato ad interessare l'area.

Dagli ultimi dati raccolti dalle stazioni sismiche del vulcano nel sud dell'Islanda, indicano che l'attività sismica nella zona intorno Eyjafjallajökull è al suo massimo livello rispetto alle ultime 2 settimane.

L'islandese Meteorological Office e l'Istituto di Scienze della Terra, Università d'Islanda ieri ha detto: "il tremolio vulcanico è ancor più elevato da quando è cominciata l'eruzione ed è stato piuttosto costante dal 22 maggio, piccoli impulsi, per lo più di bassa frequenza vengono rilevate dalle stazioni sismiche intorno al vulcano. "

Il tremolio all'interno della camera magmatica è ancora più elevato rispetto a quando è cominciata l'eruzione, piccole scosse sismiche sono state rilevate con la più bassa frequenza. Continuiamo a monitorare il vulcano da vicino ", hanno aggiunto le agenzie locali.

Nel frattempo, l'attività sismica del vulcano più grande Katla è diminuita in questi ultimi giorni, una notizia gradita per il popolo d'Islanda. Un'eruzione del vulcano Katla ha il potenziale per essere più devastante della recente eruzione del Eyjafjallajökull. Geofisici Islanda presso l'Istituto di Scienze della Terra, dicono che il Katla sarebbe localmente e globalmente dannoso.

Un rapporto la settimana scorsa dalla University College London (UCL) Istituto per il rischio e la riduzione delle catastrofi, ha sottolineato che una eruzione a Kalta "nel breve termine è una forte possibilità".

Nel proprio documento di ricerca iniziale, ha dichiarato: "L'nalisi della energia sismica rilasciata intorno Katla negli ultimi dieci anni circa, viene interpretato come la prova di una grossa massa di magma in risalita ... sopratutto sul fianco occidentale del vulcano."

http://www.clareherald.com/images/stories/volcano/volca.jpg

Fonte: clareherald.com /5 giugno 2010 (testo originale in Inglese, tradotto in Italiano)

Scolari
7th June 2010, 15:29
La compagnia aerea EasyJet ha svelato un nuovo sistema radar che permetterà alle compagnie aeree di volare in sicurezza intorno alle nuvole di cenere vulcanica. Questa notizia farà piacere dato che si teme che si possa verificare a breve una nuova eruzione in Islanda, e nella fattispecie il candidato sarebbe il vulcano Katla, con pesanti ripercussioni possibili sul traffico aereo. Il dispositivo incorpora la tecnologia a raggi infrarossi che evidenzia le particelle potenzialmente dannose, entro un raggio di 100 km. Ciò permetterebbe al pilota di adeguare la rotta e continuare a volare in modo sicuro.

Il sistema, chiamato Airborne Volcanic Object Identifier and Detector, dall'acronimo promettente di AVOID, e cioè “evitare” è il primo del suo genere e mira a prevenire il ripetersi del caos provocato dalla chiusura dello spazio aereo europeo a causa di un vulcano in eruzione in Islanda. Sarà presto testato da Airbus per conto di Easyjet e Il vettore low cost spera di avere il sistema in funzione in 12 aerei entro la fine dell'anno.

Il sistema ha l'appoggio della Civil Aviation Authority (CAA), l'ente che decide se è sicuro o meno il volare attraverso le ceneri vulcaniche. Questo era stato oggetto di critiche da parte delle compagnie aeree per il suo atteggiamento troppo prudente durante la recente chiusura dello spazio aereo indotto dal vulcano Eyjafjallajokull. Easyjet ha rivelato le sue cifre di viaggio del mese scorso, che mostrato che ben 215.000 dei suoi passeggeri avevano dovuto interrompere i loro piani di viaggio a causa della cenere vulcanica e circa 1.600 voli erano stati cancellati. Tuttavia, nonostante l'impatto della nube di cenere, la forte crescita del vettore low-cost ha fatto sì che nonostante tutto ancora volassero il + 7,9% dei passeggeri del maggio di un anno fa.

Fonte: Breaking Travel News

Scolari
10th June 2010, 15:40
Ormai non se ne parla più, quasi per “esorcizzare” uno dei più gravi disastri che hanno fatto perdere miliardi di euro alle compagnie aeree, ma il vulcano dal nome impronunciabile, l’islandese Eyjafjallajokull, è ancora attivo. Al momento si sta investendo molto sulla ricerca per trovare il modo di attraversare la nube, se questa dovesse ripresentarsi sui cieli italiani, senza dover rimandare tutti i voli a data da destinarsi.

L’apparecchio si chiama AVOID (Airborne Volcanic Object Identifier and Detector), e secondo l’EasyJet che lo testerà per prima, dovrebbe permettere agli aerei di cambiare rotta anche all’interno della nube rilevando la densità delle particelle potenzialmente dannose entro un raggio di 100 km grazie ai raggi infrarossi. In attesa di sapere se questa nuova tecnologia funzionerà veramente, possiamo però già calcolare l’impatto che l’eruzione ha avuto sul clima in maniera più precisa rispetto alle prime stime di un mese fa.
Secondo gli esperti, le eruzioni vulcaniche possono migliorare tutti e tre gli aspetti fondamentali riguardanti il cambiamento climatico: buco dell’ozono, riscaldamento e raffreddamento del pianeta. Le eruzioni vulcaniche infatti emettono, tra le altre cose, diverse particelle che possono interagire con l’ozono, tra cui acido cloridico, aerosol e cloro. Queste sono in grado, se raggiungono lo strato di ozono, di ridurlo, ma siccome non superano quasi mai la troposfera, si possono dire sostanzialmente innocue. Ma c’è un aspetto positivo. Mantenendo a terra gli aerei, l’eruzione ha ridotto enormemente le quantità di CFC (clorofluorocarburi) che raggiungono l’ozono, queste sì con capacità distruttive molto maggiori.

In passato altre eruzioni come quelle del monte Pinatubo (Filippine) e monte Hudson (Cile) hanno mostrato una perdita di ozono del 15-20% ad alte latitudini e del 50% sopra l’Antartide. In quei casi però avvenne un fenomeno che non è accaduto con il vulcano islandese: le particelle emesse dalle eruzioni interagirono con quelle emesse dagli esseri umani, aggravando ulteriormente la situazione dello strato di ozono.

Un discorso simile si può fare per la Co2. L’anidride carbonica è nota per essere uno dei fattori principali dei mutamenti climatici. Essa viene emessa anche dalle eruzioni vulcaniche, e a primo impatto sembrerebbe che questa emissione potrebbe aggravare il riscaldamento globale. Un certo aumento delle temperature è avvenuto, ma anche stavolta il blocco delle attività umane ha fatto sì che la Co2 che venisse liberata nell’atmosfera fosse di gran lunga inferiore, portando paradossalmente ad un aumento inferiore della temperatura. Secondo le stime dell’Unione dei Geofisici Americani, le attività umane emettono 150 volte la Co2 emessa da tutti i vulcani attivi in un anno.

Contemporaneamente la piccola quantità di riscaldamento globale causato dai gas serra generati dall’eruzione è compensata dalla quantità di gran lunga maggiore del raffreddamento causato dalle particelle generate nella stratosfera (effetto nebbia), continuano i geofisici, spiegando che il riscaldamento da effetto serra della Terra è stato particolarmente evidente dal 1980. Senza l’influenza del raffreddamento di eruzioni precedenti, come El Chichon (1982) e del Monte Pinatubo (1991), il riscaldamento per effetto serra sarebbe stato più pronunciato. In questo modo le temperature globali sono state abbassate.

L’eruzione che ha fatto “meglio” nella storia è stata proprio quella di El Chichon, che abbassò la temperatura terrestre di 0,3-0,5° C. Nel 1815 in Indonesia avvenne l’eruzione vulcanica più grande della storia, quella del vulcano Tambora. L’anno appena successivo, il 1816, passò alla storia come l’anno senza estate in quanto la temperatura globale (che ancora, vista l’epoca, non era misurabile), fu talmente abbassata che l’inverno fu insolitamente rigido e la primavera e l’estate non conobbero il caldo. Le eruzioni più famose della storia invece, Pinatubo e Hudson, entrambe a distanza di un mese l’una dall’altra nel 1991, emisero la più grande nuvola di ossido di zolfo che il pianeta abbia mai visto, la quale si diffuse in tutto il mondo in pochi mesi e tenne le temperature più basse in media di un grado per ben due anni. Insomma, sembra quasi che la Terra abbia trovato questo escamotage per combattere il riscaldamento prodotto dall’uomo. Ed ora qualche foto suggestiva dell’eruzione di aprile.

http://www.ecologiae.com/eruzione-vulcano-islandese-effetti-sul-clima/16717/vulcano1/

Fonte: ecologie.com

marco.sbrilli
12th June 2010, 12:10
Sono ripresi i tremori sotto il Katla:cool:
http://en.vedur.is/photos/jarmyrj/100612_1000.png

Scolari
12th June 2010, 13:00
Questo è un dato significativo che da molta preocupazione alla gente del posto e non solo, questa potrebbe essere la volta decisiva, anche sotto il vulcano già in attività si continuano a misurare diversi tremoli.
Non ci resta che attendere come si evolverà la situazione entro i prossimi giorni.:rolleyes:

andrew
12th June 2010, 13:55
In effetti l'attività sotto il Katla comincia a farsi preoccupante è da marzo che seguo questi vulcani e negli ultimi mesi non era mai successo di vedere così tante scosse proprio nella sua caldera e speriamo che se proprio deve partire non faccia troppi disastri visto che è dal 1918 che dorme

http://it.wikipedia.org/wiki/Katla

e un periodo così lungo di inattività non si vedeva dal 1400-1500

Magari sono solo coincidenze ma da quando c'è questo minimo solare le eruzioni vulcaniche sembrano in costante aumento

Scolari
12th June 2010, 14:14
Non sò se esista una reale connessione tra l'attività solare e i fenomeni di natura geologica, teoricamente potrebbe esistere indirettamente poichè il vento solare agisce più direttamente sul campo geomagnetico terrestre ed effettivamente in passato, molte grosse eruzioni vulcaniche, non solo in Islanda ma in tutto il mondo, si verificarono in fasi di bassa attività solare.
Fatto sta che l'attività vulcanica in islanda presenta anch'essa un proprio andamento ciclico che ora si preannuncia stia andando in contro ad una fase di elevata attività eruttiva dopo una lunga fase molto tranquilla.
Il fatto che il Katla sia in ritardo nell'eruttare rispetto a quanto avvenne in passato, come pure molti altri vulcani pericolosissimi, tra qui il Vesuvio, può destare qualche preocupazione, poichè potrebbe certamente implicare che il prossimo risveglio sarà tutt'altro che tranquillo.
-"Ricordo che anche il vulcano ritenuto attualmente il più pericoloso al mondo (la caldera dello Yellowstone) è in ritardo anch'esso nell'eruttare di circa 40000 anni rispetto alla scadenza media con il quale in passato si verificarono eruzioni della caldera (ogni circa 600000 anni), dunque l'ultima eruzione avvenne circa 640000 anni fa.
Anche per questo motivo si crede che la caldera dello Yellowstone erutterà violentemente a breve termine, anche se in questo caso per breve termine potrebbe significare tra alcuni giorni come tra alcune migliaia di anni!" ma questa è solo una parentesi.

andrew
12th June 2010, 14:32
Non sò se esista una reale connessione tra l'attività solare e i fenomeni di natura geologica, teoricamente potrebbe esistere indirettamente poichè il vento solare agisce più direttamente sul campo geomagnetico terrestre ed effettivamente in passato, molte grosse eruzioni vulcaniche, non solo in Islanda ma in tutto il mondo, si verificarono in fasi di bassa attività solare.
Fatto sta che l'attività vulcanica in islanda presenta anch'essa un proprio andamento ciclico che ora si preannuncia stia andando in contro ad una fase di elevata attività eruttiva dopo una lunga fase molto tranquilla.
Il fatto che il Katla sia in ritardo nell'eruttare rispetto a quanto avvenne in passato, come pure molti altri vulcani pericolosissimi, tra qui il Vesuvio, può destare qualche preocupazione, poichè potrebbe certamente implicare che il prossimo risveglio sarà tutt'altro che tranquillo.
-"Ricordo che anche il vulcano ritenuto attualmente il più pericoloso al mondo (la caldera dello Yellowstone) è in ritardo anch'esso nell'eruttare di circa 40000 anni rispetto alla scadenza media con il quale in passato si verificarono eruzioni della caldera (ogni circa 600000 anni), dunque l'ultima eruzione avvenne circa 640000 anni fa.
Anche per questo motivo si crede che la caldera dello Yellowstone erutterà violentemente a breve termine, anche se in questo caso per breve termine potrebbe significare tra alcuni giorni come tra alcune migliaia di anni!" ma questa è solo una parentesi.

Sarebbe interessante approfondire questo discorso e mi chiedo come mai nessun scienziato al mondo cerchi di stabilire se esista una correlazione o no e per quanto riguarda lo Yellowstone che potrebbe essere un Vei 7-8 o pure superiore preferisco non parlarne perchè se parte quello è come un olocausto nucleare l'America del nord verrebbe sepolta dalle ceneri e il clima del mondo potrebbe cadere in un lungo inverno di decine di anni e non è una bella cosa se posso scegliere preferisco il Katla anche se per noi non è tanto bello neanche lui :( comunque prepariamoci al peggio sperando nel meglio :)

ciao Flavio

Scolari
12th June 2010, 14:55
Sarebbe interessante approfondire questo discorso e mi chiedo come mai nessun scienziato al mondo cerchi di stabilire se esista una correlazione o no e per quanto riguarda lo Yellowstone che potrebbe essere un Vei 7-8 o pure superiore preferisco non parlarne perchè se parte quello è come un olocausto nucleare l'America del nord verrebbe sepolta dalle ceneri e il clima del mondo potrebbe cadere in un lungo inverno di decine di anni e non è una bella cosa se posso scegliere preferisco il Katla anche se per noi non è tanto bello neanche lui :( comunque prepariamoci al peggio sperando nel meglio :)

ciao Flavio

Non ne parlano perchè fondamentalmente non si sa quando erutterà, di fatto non si può prevedere un eruzione vulcanica, tanto meno un eruzione di una caldera come quella dello Yellowstone che come detto potrebbe eruttare tra giorni, settimane, anni o addirittura alcune migliaia di anni, non si conoscono ancora a fondo le dinamiche interne di questi enormi vulcani poichè essendo posti sotto la crosta terrestre sono più difficili da studiare.
Se eruttasse gli effetti potrebbero essere analoghi a quelli del Lago Toba in Indonesia che 75000 anni fa fu responsabile di una breve ma intensa glaciazione, le temperature medie globali calarono di oltre 5°C, fù un lungo inverno vulcanico che durò diverse decine di anni.
Come hai detto il Nord America verrebbe sepolto da una coltre di cenere spessa almeno 2 cm, mentre metri di cenere cadrebbero nell'area circostante il parco dello Yellowstone.
La gente del posto sicuramente è ben informata su quali effetti un'eruzione del genere avrebbe sull'ambiente e sul clima, d'altronde lo sappiamo anche noi, solo che è bene prendere in considerazione questa eventualità ma senza creare allarmismi considerando che attualmente non vi sono chiari ed evidenti segnali che l'eruzione è prossima ad avvenire, poi bisogna essere coscenti che con eruzioni del genere siamo del tutto impotenti.
Riguardo alla correlazione tra attività solare ed eruzioni vulcaniche, vi sono esperti che cercano di capire se tale correlazione sia solo apparente o se esista realmente perlomeno indirettamente, ma come qualsiasi studio scentifico, le teorie devono essere supportate da dati concreti e in questo caso per quanto ne sò potrebbe anche esserlo.
Una prossima eruzione del Katla, potrebbe incidere sul clima sopratutto Europeo in maniera analoga a quanto fece il vulcano Laki nel 1783.
Ciao Andrea:)

andrew
12th June 2010, 15:01
Non ne parlano perchè fondamentalmente non si sa quando erutterà, di fatto non si può prevedere un eruzione vulcanica, tanto meno un eruzione di una caldera come quella dello Yellowstone che come detto potrebbe eruttare tra giorni, settimane, anni o addirittura alcune migliaia di anni, non si conoscono ancora a fondo le dinamiche interne di questi enormi vulcani poichè essendo posti sotto la crosta terrestre sono più difficili da studiare.
Se eruttasse gli effetti potrebbero essere analoghi a quelli del Lago Toba in Indonesia che 75000 anni fa fu responsabile di una breve ma intensa glaciazione, le temperature medie globali calarono di oltre 5°C, fù un lungo inverno vulcanico che durò diverse decine di anni.
Come hai detto il Nord America verrebbe sepolto da una coltre di cenere spessa almeno 2 cm, mentre metri di cenere cadrebbero nell'area circostante il parco dello Yellowstone.
La gente del posto sicuramente è ben informata su quali effetti un'eruzione del genere avrebbe sull'ambiente e sul clima, d'altronde lo sappiamo anche noi, solo che è bene prendere in considerazione questa eventualità ma senza creare allarmismi considerando che attualmente non vi sono chiari ed evidenti segnali che l'eruzione è prossima ad avvenire, poi bisogna essere coscenti che con eruzioni del genere siamo del tutto impotenti.
Riguardo alla correlazione tra attività solare ed eruzioni vulcaniche, vi sono esperti che cercano di capire se tale correlazione sia solo apparente o se esista realmente perlomeno indirettamente, ma come qualsiasi studio scentifico, le teorie devono essere supportate da dati concreti e in questo caso per quanto ne sò potrebbe anche esserlo.
Una prossima eruzione del Katla, potrebbe incidere sul clima sopratutto Europeo in maniera analoga a quanto fece il vulcano Laki nel 1783.
Ciao Andrea:)

Già perfettamente daccordo con te e comunque ho letto di uno studio inglese che prevede una prossima eruzione dello Yellowstone entro il 2074 sarà vero? io in quell'anno se ci sono ancora avrò 99 anni :)

Scolari
12th June 2010, 15:16
Già perfettamente daccordo con te e comunque ho letto di uno studio inglese che prevede una prossima eruzione dello Yellowstone entro il 2074 sarà vero? io in quell'anno se ci sono ancora avrò 99 anni :)

Ho letto anch'io di quello studio, è comunque una previsione che prende in considerazione che entro quella data avverrà l'eruzione, è un'eventualità da non sottovalutare anche se non tutti condividono questa previsione, secondo altri esperti eruzioni tanto violente ai nostri tempi sono molto più improbabili, pertanto potrebbe occorrere molto più tempo prima che si verificherà una prossima eruzione dello Yellowstone.
Insomma è molto più probabile che assisteremo all'Big One (con una probabilità del 98% entro i prossimi 25 anni) o all'eruzione del Vesuvio (attualmente probabile per il 60% ma nei prossimi decenni questa probabilità aumenterà considerevolmente fino a dienire anche in questo caso quasi una certezza).
Intanto continuano a seguire gli sviluppi in Islanda che per l'Europa è certamente una situazione di non poco interesse.
Ciao Andrea, ancora buona giornata:)

andrew
12th June 2010, 17:20
Ho letto anch'io di quello studio, è comunque una previsione che prende in considerazione che entro quella data avverrà l'eruzione, è un'eventualità da non sottovalutare anche se non tutti condividono questa previsione, secondo altri esperti eruzioni tanto violente ai nostri tempi sono molto più improbabili, pertanto potrebbe occorrere molto più tempo prima che si verificherà una prossima eruzione dello Yellowstone.
Insomma è molto più probabile che assisteremo all'Big One (con una probabilità del 98% entro i prossimi 25 anni) o all'eruzione del Vesuvio (attualmente probabile per il 60% ma nei prossimi decenni questa probabilità aumenterà considerevolmente fino a dienire anche in questo caso quasi una certezza).
Intanto continuano a seguire gli sviluppi in Islanda che per l'Europa è certamente una situazione di non poco interesse.
Ciao Andrea, ancora buona giornata:)

Sai Flavio per assistere a simili eventi occorrono forze immani per scatenare sia l'una che l'altra, nel caso dello Yellowstone per fare un buco in una crosta spessa 8 km occorre una spinta dal mantello enorme per creare un'eruzione forte e nel caso del big one idem, occorrono forze enormi per provocare un sisma del genere quindi per come la vedo io, potremmo anche non vederla mai ne noi ne i i nostri pronipoti almeno, soprattutto considerando che lo Yellowstone non è su una linea di faglia ma è su una placca a se, quella americana, mentre il big one non mi sono documentato più di tanto però, quello che so, è che è dagli 80 che se l'aspettano ma non è ancora avvenuto

Scolari
12th June 2010, 17:44
Beh le energie in gioco sono enormi, ma si accumulano nell'arco di moltissimo tempo e vengono liberate senza alcun pre-avviso e in tempi relativamente ristretti, il fatto che da tempo a questa parte non si siano ancora verificate non conta nulla, per valutare il rischio che si verifichino eventi analoghi si può utilizzare una percentuale, più risulta essere elevata, più il rischio è elevato.
Per valutare una situazione di pericolo, ci si deve basare sia su ogni quanto tempo in passato mediamente si verificava l'evento, sia sui dati misurabili al momento grazie ad una immensa rete di rilevamento, spesso eventi anche pericolosi si possono verificare proprio quando meno ce lo aspettiamo.
Forse noi non assisteremo ad eventi del genere, senza però darlo per scontato.
Questa è una regola che vale per qualsiasi evento naturale (esempio eventi meteorologici eccezionali, forti terremoti o grosse eruzioni vulcaniche).

Scolari
13th June 2010, 18:19
Anche oggi si sono rivelate alcune piccole scosse sismiche sul Katla, l'ultima avvenuta entro le 2 ore appena trascorse, la penultima è avvenuta entro le 10 ore appena trascorse (queste ultime 2 sono avvenute molto vicine geograficamente parlando). Nelle ultime 24 ore si sono misurate 4 piccole scosse sismiche più altre 2 in prossimità del vulcano Eyjafjallajökull.

andrew
13th June 2010, 21:55
Si potrebbe essere vicino il momento dell'eruzione

Scolari
16th June 2010, 10:44
L'attività sismica nell'area si è nuovalmente ridotta, per il momento solo una scossa nell'area nelle ultime 24 ore.

andrew
16th June 2010, 15:33
L'attività sismica nell'area si è nuovalmente ridotta, per il momento solo una scossa nell'area nelle ultime 24 ore.

Si per ora tutto tace sotto il Katla ma forse il suo fratellino potrebbe aver già scombussolato un pò la circolazione atmosferica Europea ma necessitano conferme

marco.sbrilli
18th June 2010, 17:47
Ripresa l'attività sismica, sotto il vulcano innominabile:confused:
http://en.vedur.is/photos/jarmyrj/100618_1535.png

marco.sbrilli
22nd July 2010, 11:31
Nuovo aumento dell'attività sismica, nella terra dei ghiacci e dei vulcani:cool:

BURIAN
22nd July 2010, 11:50
si tratta del Katla?

marco.sbrilli
22nd July 2010, 13:54
si tratta del Katla?

Le scosse numericamente maggiori, si stanno registrando sotto la caldera del Katla:cool:
http://en.vedur.is/photos/jarmyrj/100722_1145.png

Scolari
23rd July 2010, 10:30
Recenti scosse si sono registrate anche sotto il vulcano minore, questo potrebbe significare una ripresa dell'attività vulcanica a mesi di distanza dalla piccola eruzione.
Situazione dunque ancora interessante, staremo a vedere!:rolleyes:

marco.sbrilli
2nd November 2010, 17:19
Link interessante dove potrete visualizzare l'animazione delle scosse di terremoto registrate, nei giorni precedenti l'eruzione:)
http://90est.blogspot.com/p/eruzione.html

BURIAN
6th November 2010, 12:24
secondo il centro vulcanologico australiano Darwin la nube di cenere prodotta dal Merapi nella giornata di ieri avrebbe raggiunto i 20 km circa....e si parla della peggior eruzione in indonesia dal 1872... povera gente

http://www.examiner.com/weather-in-dallas/mount-merapi-worst-eruption-since-1872