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Visualizza versione completa : Montagna che crolla nel Calabrese!


natoxcorrere
15th February 2010, 21:08
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Davvero impressionante.....

COCO'
15th February 2010, 21:21
Frane in Sicilia e Calabria: migliaia di persone sgomberate e citta' a secco
Fiume in piena travolge acquedotto, Catanzaro a secco
15 febbraio, 20:30

Ansa Meteo
SAN FRATELLO (MESSINA) - "San Fratello sta sparendo, scivola a valle". Bettina, 60 anni, non ha dubbi: carica le masserizie di casa sua su un furgone e con le lacrime che le solcano il viso guarda la frana che la sta costringendo a lasciare il suo paese, arroccato sui Nebrodi, assieme a altre 1.500 persone. Accanto a lei l'anziana madre, Annina, che con gli occhi lucidi guarda attonita e le chiede: "ma davvero ce ne dobbiamo andare?". Il genero la sorregge e continua a caricare. La causa del trasloco forzato è lo smottamento della zona orientale di San Fratello, quella dove negli ultimi decenni si é concentrata l'espansione edilizia del paese. La "ferita" che taglia in due l'ex colonia normanna ha reso inagibili scuole, chiese e abitazioni, ha piegato pilastri, ha sventrato muri mettendo a nudo gli interni delle case ha accartocciato l'asfalto. L'onda lunga della frana si è abbattuta come uno tsumani anche su altri paesi vicini: Sant'Angelo di Brolo, Raccuja e Tusa, dove sono scattate ordinanze di sgombero per le case "a rischio". Ma l'epicentro di questo disastro resta San Fratello: il paese scivola verso il mare, così come la gente in fuga.

La maggior parte dei 1.500 residenti ormai senza casa sta infatti cercando rifugio nelle zone marinare di Acquedolci, un tempo frazione di San Fratello, o a Sant'Agata di Militello. Le strade sono invase da fuoristrada, motoape, auto cariche di masserizie. Sembra una scena di guerra: la fuga dopo il bombardamento. Coinvolta quasi metà dei circa 4 mila abitanti, tra le persone raggiunte dall'ordinanze di sgombero e chi abbandona il paese a scopo precauzionale. La gente scruta il cielo, oggi illuminato dal sole, per vedere se la pioggia tornerà a cadere, e nello stesso tempo controlla l'andamento della frana il cui fronte si allarga inesorabilmente. Non ci sono fortunatamente feriti; solo un'anziana colta da malore e trasportata in ospedale con un'ambulanza. Salvatore Scaravilli, 55 anni, operaio dell'Anas, è stato il primo a subire i danni della frana che ha 'travolto' le sue due casa di campagna. "Ero con il cane che all'improvviso si è messo ad abbaiare: mi sono girato e ho visto i casolari che cadevano come un castello di carte. Per fortuna la mia abitazione in paese è agibile".

La frana non ha risparmiato neppure la chiesa di San Nicola: "é tutta lesionata, credo che cadrà", spiega il parroco Don Ciro Versaci. Per precauzione la zona è stata transennata; gli arredi e le opere sacre sono stati portati via. Le due scuole, elementare e media, hanno i pilastri 'piegati' dalla furia del terreno che continua a scivolare a valle. Sul posto è giunto stamane il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che ha presieduto un vertice operativo con la Protezione civile. "E' un fenomeno di dimensioni inimmaginabili - commenta - tanto è esteso il fronte della frana: sarebbe pericoloso rimanere nella zona ritenuta a rischio". Il governatore annuncia che "entro domani la giunta regionale siciliana si riunirà per proclamare lo stato di calamità sui Nebrodi" e sollecita il consiglio dei ministri "ad emanare un'ordinanza di protezione civile che ci consenta di intervenire più agilmente". Lombardo individua anche le risorse: "chiederemo al ministro Tremonti di rimodulare il fondo per le aree sotto utilizzate". Il sindaco di San Fratello, Salvatore Sidoti Pinto, scuote la testa sconsolato: "quello che si può fare le istituzioni lo stanno facendo, ma il paese è in ginocchio. Non va abbandonato, dobbiamo fare il possibile perché la genti torni nelle loro case, altrimenti questo diventerà un paese fantasma". Arriva il buio e le persone rimaste, a mò di ronda, controllano la frana. Sarà un'altra lunga notte di attesa.

FRANA MONTAGNA A LIPARI, ABITAZIONI ISOLATE - Una tratto di oltre 500 metri è franato dalla montagna nella frazione di Quattropani, nell'isola di Lipari (Me). Dieci abitazioni sono rimaste isolate completamente. Per raggiungere le dieci famiglie bloccate sono a lavoro i vigili del fuoco, gli operai della Provincia e la protezione civile comunale.

IN CALABRIA FRANE E STRADE CHIUSE. NEL COSENTINO 180 SMOTTAMENTI, CATANZARO SENZ'ACQUA - Frane, smottamenti, esondazioni, evacuazioni e circolazione stradale in tilt: è emergenza in Calabria dopo giorni di pioggia incessante. Cosentino, vibonese e catanzarese le zone più colpite dall'ondata di maltempo, che ha lasciato sul terreno danni ingenti. Hanno dovuto lasciare le loro case, per la minaccia di smottamenti alcune famiglie a Mendicino (Cosenza) e a Gimigliano (Catanzaro), mentre proprio alle porte del capoluogo di regione, a Germaneto, i tecnici del Comune e della Protezione civile stanno valutando la necessità di procedere allo sgombero di altre 30 famiglie da alcune abitazioni minacciate da un nuovo fronte franoso che ha già reso impraticabile una strada.

Ad Acri e Castiglione Cosentino, in provincia di Cosenza, i vigili del fuoco hanno raggiunto alcune abitazioni isolate a causa di smottamenti che hanno ostruito le strade, mentre a Bisignano è in pericolo il Santuario dedicato a Sant'Umile la cui chiesa è stata dichiarata inagibile. Il bollettino delle frane è aggiornato ormai di ora in ora. Nella sola provincia di Cosenza se ne contano ormai 180 con l'interessamento di 27 arterie tra provinciali ed ex statali completamente "off-limits". A pagare lo scotto maggiore è la fascia che va da Aiello Calabro a Roggiano Gravina. Difficoltà anche per il Basso Ionio con interruzioni a Campana, Pietrapaola, Paludi. Nell'hinterland cosentino il discorso non cambia a Castiglione Cosentino, Zumpano, Rovito e San Pietro in Guarano. Nel catanzarese, dove la ricognizione è in corso, il transito é bloccato sulle provinciali a Tiriolo, Gimigliano per i problemi di stabilità del ponte sul fiume Corace, Soveria Simeri e Guardavalle nella zona ionica del soveratese.

Tempi lunghi si prospettano, invece, per il ripristino della strada Janò-Magisano che dal capoluogo conduce nella zona della Presila, chiusa ormai da quasi venti giorni per un vasto movimento franoso che minaccia due quartieri di Catanzaro. Rubinetti a secco da ieri per diverse decine di migliaia di persone a Catanzaro e nell'hinterland costiero per la rottura della condotta idrica che alimenta per almeno due terzi l'acquedotto cittadino, dovuta alla piena del fiume Alli. Gli ospedali e le cliniche del capoluogo sono riforniti di acqua dalle autobotti della Protezione civile regionale. Anche a Cosenza una frana ha investito una condotta provocando disagi per la riduzione della portata nel centro cittadino. In Sila la neve ha raggiunto i tre metri di altezza. I parlamentari Gentile e Pittelli, del Pdl, hanno invocato la dichiarazione dello stato di calamità e l'intervento del governo. Oggi una tregua nel maltempo ma per domani le previsioni parlano di nuove piogge e temporali.

UNA FRANA NEL VIBONESE, EVACUATE 200 PERSONE - Duecento persone sono state evacuate a Maierato, nel Vibonese, per un vasto movimento franoso che ha messo in pericolo diverse abitazioni. Sul posto per i primi rilievi sono intervenuti i tecnici della Protezione civile regionale, che hanno provveduto a fare sgomberare nove famiglie le cui abitazioni era poste a valle della frana. Successivamente sono state evacuate anche le abitazioni poste nella zona soprastante.

A provocare l'enorme smottamento, in base ai primi rilevi, potrebbe essere stata una falda acquifera ingrossata per le forti piogge delle ultime ore in Calabria. I tecnici della protezione civile intervenuti sul posto hanno effettuato anche una ricognizione a bordo di un elicottero. Impegnate, sul posto, tre associazioni di volontariato della protezione civile che hanno monitorato la situazione. Le persone evacuate dal luogo in cui si è verificata il movimento franoso sono state portate nella scuola di Polizia di Vibo Valentia. Nella Prefettura di Vibo Valentia è stata costituita un'unità di crisi che sta seguendo l'evolversi della situazione. Domani i tecnici della Protezione civile effettueranno ulteriori ricognizioni.
IndietroStampa Invia Scrivi alla redazione © Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati precedentesuccessivaFrane in Sicilia e Calabria: migliaia di persone sgomberate e citta' a secco 15 febbraio, 20:30 Ritorna alla news
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natoxcorrere
15th February 2010, 21:25
Frane in Sicilia e Calabria: migliaia di persone sgomberate e citta' a secco
Fiume in piena travolge acquedotto, Catanzaro a secco
15 febbraio, 20:30

Ansa Meteo
SAN FRATELLO (MESSINA) - "San Fratello sta sparendo, scivola a valle". Bettina, 60 anni, non ha dubbi: carica le masserizie di casa sua su un furgone e con le lacrime che le solcano il viso guarda la frana che la sta costringendo a lasciare il suo paese, arroccato sui Nebrodi, assieme a altre 1.500 persone. Accanto a lei l'anziana madre, Annina, che con gli occhi lucidi guarda attonita e le chiede: "ma davvero ce ne dobbiamo andare?". Il genero la sorregge e continua a caricare. La causa del trasloco forzato è lo smottamento della zona orientale di San Fratello, quella dove negli ultimi decenni si é concentrata l'espansione edilizia del paese. La "ferita" che taglia in due l'ex colonia normanna ha reso inagibili scuole, chiese e abitazioni, ha piegato pilastri, ha sventrato muri mettendo a nudo gli interni delle case ha accartocciato l'asfalto. L'onda lunga della frana si è abbattuta come uno tsumani anche su altri paesi vicini: Sant'Angelo di Brolo, Raccuja e Tusa, dove sono scattate ordinanze di sgombero per le case "a rischio". Ma l'epicentro di questo disastro resta San Fratello: il paese scivola verso il mare, così come la gente in fuga.

La maggior parte dei 1.500 residenti ormai senza casa sta infatti cercando rifugio nelle zone marinare di Acquedolci, un tempo frazione di San Fratello, o a Sant'Agata di Militello. Le strade sono invase da fuoristrada, motoape, auto cariche di masserizie. Sembra una scena di guerra: la fuga dopo il bombardamento. Coinvolta quasi metà dei circa 4 mila abitanti, tra le persone raggiunte dall'ordinanze di sgombero e chi abbandona il paese a scopo precauzionale. La gente scruta il cielo, oggi illuminato dal sole, per vedere se la pioggia tornerà a cadere, e nello stesso tempo controlla l'andamento della frana il cui fronte si allarga inesorabilmente. Non ci sono fortunatamente feriti; solo un'anziana colta da malore e trasportata in ospedale con un'ambulanza. Salvatore Scaravilli, 55 anni, operaio dell'Anas, è stato il primo a subire i danni della frana che ha 'travolto' le sue due casa di campagna. "Ero con il cane che all'improvviso si è messo ad abbaiare: mi sono girato e ho visto i casolari che cadevano come un castello di carte. Per fortuna la mia abitazione in paese è agibile".

La frana non ha risparmiato neppure la chiesa di San Nicola: "é tutta lesionata, credo che cadrà", spiega il parroco Don Ciro Versaci. Per precauzione la zona è stata transennata; gli arredi e le opere sacre sono stati portati via. Le due scuole, elementare e media, hanno i pilastri 'piegati' dalla furia del terreno che continua a scivolare a valle. Sul posto è giunto stamane il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che ha presieduto un vertice operativo con la Protezione civile. "E' un fenomeno di dimensioni inimmaginabili - commenta - tanto è esteso il fronte della frana: sarebbe pericoloso rimanere nella zona ritenuta a rischio". Il governatore annuncia che "entro domani la giunta regionale siciliana si riunirà per proclamare lo stato di calamità sui Nebrodi" e sollecita il consiglio dei ministri "ad emanare un'ordinanza di protezione civile che ci consenta di intervenire più agilmente". Lombardo individua anche le risorse: "chiederemo al ministro Tremonti di rimodulare il fondo per le aree sotto utilizzate". Il sindaco di San Fratello, Salvatore Sidoti Pinto, scuote la testa sconsolato: "quello che si può fare le istituzioni lo stanno facendo, ma il paese è in ginocchio. Non va abbandonato, dobbiamo fare il possibile perché la genti torni nelle loro case, altrimenti questo diventerà un paese fantasma". Arriva il buio e le persone rimaste, a mò di ronda, controllano la frana. Sarà un'altra lunga notte di attesa.

FRANA MONTAGNA A LIPARI, ABITAZIONI ISOLATE - Una tratto di oltre 500 metri è franato dalla montagna nella frazione di Quattropani, nell'isola di Lipari (Me). Dieci abitazioni sono rimaste isolate completamente. Per raggiungere le dieci famiglie bloccate sono a lavoro i vigili del fuoco, gli operai della Provincia e la protezione civile comunale.

IN CALABRIA FRANE E STRADE CHIUSE. NEL COSENTINO 180 SMOTTAMENTI, CATANZARO SENZ'ACQUA - Frane, smottamenti, esondazioni, evacuazioni e circolazione stradale in tilt: è emergenza in Calabria dopo giorni di pioggia incessante. Cosentino, vibonese e catanzarese le zone più colpite dall'ondata di maltempo, che ha lasciato sul terreno danni ingenti. Hanno dovuto lasciare le loro case, per la minaccia di smottamenti alcune famiglie a Mendicino (Cosenza) e a Gimigliano (Catanzaro), mentre proprio alle porte del capoluogo di regione, a Germaneto, i tecnici del Comune e della Protezione civile stanno valutando la necessità di procedere allo sgombero di altre 30 famiglie da alcune abitazioni minacciate da un nuovo fronte franoso che ha già reso impraticabile una strada.

Ad Acri e Castiglione Cosentino, in provincia di Cosenza, i vigili del fuoco hanno raggiunto alcune abitazioni isolate a causa di smottamenti che hanno ostruito le strade, mentre a Bisignano è in pericolo il Santuario dedicato a Sant'Umile la cui chiesa è stata dichiarata inagibile. Il bollettino delle frane è aggiornato ormai di ora in ora. Nella sola provincia di Cosenza se ne contano ormai 180 con l'interessamento di 27 arterie tra provinciali ed ex statali completamente "off-limits". A pagare lo scotto maggiore è la fascia che va da Aiello Calabro a Roggiano Gravina. Difficoltà anche per il Basso Ionio con interruzioni a Campana, Pietrapaola, Paludi. Nell'hinterland cosentino il discorso non cambia a Castiglione Cosentino, Zumpano, Rovito e San Pietro in Guarano. Nel catanzarese, dove la ricognizione è in corso, il transito é bloccato sulle provinciali a Tiriolo, Gimigliano per i problemi di stabilità del ponte sul fiume Corace, Soveria Simeri e Guardavalle nella zona ionica del soveratese.

Tempi lunghi si prospettano, invece, per il ripristino della strada Janò-Magisano che dal capoluogo conduce nella zona della Presila, chiusa ormai da quasi venti giorni per un vasto movimento franoso che minaccia due quartieri di Catanzaro. Rubinetti a secco da ieri per diverse decine di migliaia di persone a Catanzaro e nell'hinterland costiero per la rottura della condotta idrica che alimenta per almeno due terzi l'acquedotto cittadino, dovuta alla piena del fiume Alli. Gli ospedali e le cliniche del capoluogo sono riforniti di acqua dalle autobotti della Protezione civile regionale. Anche a Cosenza una frana ha investito una condotta provocando disagi per la riduzione della portata nel centro cittadino. In Sila la neve ha raggiunto i tre metri di altezza. I parlamentari Gentile e Pittelli, del Pdl, hanno invocato la dichiarazione dello stato di calamità e l'intervento del governo. Oggi una tregua nel maltempo ma per domani le previsioni parlano di nuove piogge e temporali.

UNA FRANA NEL VIBONESE, EVACUATE 200 PERSONE - Duecento persone sono state evacuate a Maierato, nel Vibonese, per un vasto movimento franoso che ha messo in pericolo diverse abitazioni. Sul posto per i primi rilievi sono intervenuti i tecnici della Protezione civile regionale, che hanno provveduto a fare sgomberare nove famiglie le cui abitazioni era poste a valle della frana. Successivamente sono state evacuate anche le abitazioni poste nella zona soprastante.

A provocare l'enorme smottamento, in base ai primi rilevi, potrebbe essere stata una falda acquifera ingrossata per le forti piogge delle ultime ore in Calabria. I tecnici della protezione civile intervenuti sul posto hanno effettuato anche una ricognizione a bordo di un elicottero. Impegnate, sul posto, tre associazioni di volontariato della protezione civile che hanno monitorato la situazione. Le persone evacuate dal luogo in cui si è verificata il movimento franoso sono state portate nella scuola di Polizia di Vibo Valentia. Nella Prefettura di Vibo Valentia è stata costituita un'unità di crisi che sta seguendo l'evolversi della situazione. Domani i tecnici della Protezione civile effettueranno ulteriori ricognizioni.
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ANSA

E' davvero una situazione tragica...Ora c'è da capire se è colpa dell' Uomo, o è la Natura che fa il suo corso.

Davvero brutto pensare di perdere la propria casa....

COCO'
15th February 2010, 21:31
Qui trovate una serie di video dove si puo' vedere quello che sta accadendo.

http://www.youreporter.it/video_Enorme_frana_minaccia_San_Fratello_la_gente_ fugge_1

Il fiume Crati in piena

http://www.sibarinet.it/index.php?option=com_content&view=category&id=84&layout=blog&Itemid=85

COCO'
15th February 2010, 21:40
E' davvero una situazione tragica...Ora c'è da capire se è colpa dell' Uomo, o è la Natura che fa il suo corso.

Davvero brutto pensare di perdere la propria casa....

L'uomo c'entra di sicuro,certo e' che di acqua ne stiamo avendo fin troppa:(

Scolari
15th February 2010, 21:44
Qui trovate una serie di video dove si puo' vedere quello che sta accadendo.

http://www.youreporter.it/video_Enorme_frana_minaccia_San_Fratello_la_gente_ fugge_1

Il fiume Crati in piena

http://www.sibarinet.it/index.php?option=com_content&view=category&id=84&layout=blog&Itemid=85

Cavoli, che disastro, in mezzo a tutta questa situazione spiacevole si ha comunque ancora la fortuna di poter evitare una strage potendo abbandonare l'area per tempo.
Come diceva Fabio, ora bisognerà capire se in parte è una situazione data dalla negligenza o se data unicamente da fattori imprevedibili.

natoxcorrere
15th February 2010, 22:27
Qui trovate una serie di video dove si puo' vedere quello che sta accadendo.

http://www.youreporter.it/video_Enorme_frana_minaccia_San_Fratello_la_gente_ fugge_1

Il fiume Crati in piena

http://www.sibarinet.it/index.php?option=com_content&view=category&id=84&layout=blog&Itemid=85

Grazie per aver postato questi video...E' davvero inquietante.