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Visualizza versione completa : Calotta Antartica sotto forcing Oceanico


natoxcorrere
14th February 2010, 16:23
Secondo uno studio apparso sulla rivista: Geophysical Research Letters ( http://www.agu.org/journals/gl/gl1002/2009GL041488/) esiterebbe una relazione tra le onde generate lungo le coste del Pacifico settentrionale, e lle frattura delle calotte di ghiaccio presenti in Antartide.
Secondo questo studio, a e tempeste che si scatenano lungo le coste degli States, originano delle onde, denominate "onde infragravitazionali", caratterizzate da un grande periodo di oscillazione, tale da consentire la propagazione fino all' Antartico.
Attrverso l' elaborazione di un modello, hanno dimostrato come la frattura della calotta di Wilkins, avvenuta nel 2008, sia avvenuta in coincidenza dell' arrivo di queste onde.
Per gli autori dello studio queste onde sarebbero in grado di produrre fratture importanti, che in seguito alla fusione delle superfici, potrebbero portare alla frammentazione delle calotte glaciali, fino a farle scomparire.

natoxcorrere
21st February 2010, 18:52
QUalche info sulle onde infragravitazionali:

Per strano che possa sembrare, l'atmosfera della Terra riecheggia di un coro di frequenze appena sotto la portata dell'orecchio umano. Sebbene non possiamo udire queste onde infrasoniche, che hanno frequenza comprese tra gli 0,01 e i 10 Hz, sappiamo che esistono grazie a registrazioni acustiche effettuate intorno al globo. Circa dieci anni fa, comunque, i ricercatori hanno scoperto un altro tipo di rumore infrasonico intorno ai 3-7 mHz, che si credeva originato dalla Terra stessa.
Gli scienziati si sono sforzati di comprendere il meccanismo di questo fenomeno intrigante, una sorta di sussurro della Terra. Ora una coppia di fisici dell'Università della California sostengono di avere localizzato l'origine del sussurro e portano delle prove a loro dire molto convincenti.
Utilizzando i dati da un'ampia gamma di registrazioni sismiche, Peter Bromirski e Peter Gerstoft hanno trovato che la costa dell'America centrale che si affaccia sul Pacifico è la sorgente principale del rumore di fondo, mentre la costa occidentale dell'Europa è, nell'ordine, la seconda sorgente.
Sul finire degli anni Novanta, gli studi su questo suono misterioso hanno suggerito che fosse un risultato diretto delle fluttuazioni nella pressione atmosferica sulla superficie terrestre. Lavori più recenti, invece, suggeriscono che il sussurro è causato dall'energia trasferita dai venti nell'atmosfera al suolo attraverso le onde oceaniche.
All'interno di questa nuova visione del sussurro, le collinette oceaniche (ocean swell, delle onde di superficie dalla grande lunghezza d'onda) agiscono come mediatore tra il cielo e il mare. Appena le collinette raggiungono le acque basse, una parte della loro energia è trasformata da processi non-lineari in onde infragravitazionali, che anno una lunghezza d'onda ancora più grande rispetto alle onde di superficie. Parte dell'energia delle onde infragravitazionali può accoppiarsi con il suolo, e venire registrata come piccoli impulsi nei tracciati sismici intorno al mondo.
Nel loro articolo Bromirski e Gerstoft spiegano come hanno studiato questo fenomeno in dettaglio a partire dalla registrazione sia delle onde infragravitazionali sia delle onde sismiche associate con il sussurro di fondo. Hanno raccolto i dati utilizzando l'USArray EarthScope, che monitora l'attività sismica negli Stati Uniti e nelle acque circostanti.
I due fisici hanno trovato una stretta relazione tra il sussurro della Terra, le onde oceaniche e quelle infragravitazionali, mentre la linea costiera è la sorgente principale del sussurro. Le forti maree lungo la costa pacifica sono i principali contributori al sussurro, con la costa occidentale europea come secondo contributore. L'ampiezza delle onde ingfragravitazionali è maggiore sui bassifondi costieri dove l'acqua è relativamente bassa poiché la pressione delle onde decade esponenzialmente con la profondità.
Nessuno degli studi precedenti sul sussurro ha incluso misure sulle onde infragravitazionali, così la connessione non è stata dimostrata chiaramente almeno fino a ora. A causa delle tempeste che generalmente si propagano da ovest verso est, l'energia delle collinete per lunghi periodi è più alta lungo il confine orientale del bacino oceanico, così è lì che sono generati i segnali dominanti del sussurro
ha detto Bromirski.
Barbara Romanowicz, un geofisico del Berkeley Seismological Laboratory, è impressionata da questo nuovo lavoro:
Questo studio porta un più ampio insieme di dati sul problema, proponendo una descrizione più accurata su dove il sussurro è generato
La Romanowicz nota che la ricerca non porta una spiegazione completa del complesso meccanismo non-lineare della generazione del sussurro, ma crede che sia un grande passo nella comprensione del fenomeno.
Si rafforza l'idea che abbiamo osservato un meccanismo che coinvolge l'interazione delle onde oceaniche con il basso fondale costiero.
ha aggiunto la geofisica.
Spahr Webb, un sismologo marino alla Columbia University è meno convinto da questa nuova scoperta. Egli sospetta che il sussurro è forzato da sorgenti sotto la maggiorparte della superficie oceanica e che questi tipi di studi sono influenzati dalla rilevazione delle sole sorgenti locali:
Le onde che generano il sussurro hanno una grande lunghezza d'onda con piccole attenuazioni così che possono viaggiare per molto tempo intorno alla Terra prima di essere significamente attenuate.
Quasi rispondendo a quest'ultima obiezione, Bromirski ha detto che si stanno preparando a sviluppare la ricerca osservando più da vicino la variabilità del sussurro globale e la distribuzione delle aree sorgenti del sussurro su tutta la Terra.

http://sciencebackstage.blogosfere.it/2009/08/il-sussurro-della-terra.html